Purtroppo sembra proprio impossibile non uscire dal seminato.
Posizione, allenamento, condizione, alimentazione e chi più ne ha più ne metta, non sono argomenti che cambiano il principio del discorso.
Prendiamo un panzone che fa 100 km a settimana quando va bene, corto sulla bici quindi eretto tipo parabrezza della vespa e questa è
LA COSTANTE.
Prendiamo la sua bici, gli montiamo un misuratore di potenza e lo facciamo girare come un criceto in un velodromo, e con questo abbiamo anche
LA COSTANTE AMBIENTALE. Ora gli mettiamo un paio di ruote a basso profilo e lo facciamo pedalare a 150W, andatura da mastro birraio. Velocità: (...boh) 25km/h.
Step due. Torniamo indietro nel tempo a quando il panzone è salito in bici, cosicché le condizioni iniziali siano esattamente quelle, anche per i più precisi, e lo facciamo pedalare con un paio di ruote dello stesso peso, ma con cerchio alto 60cm. Lo facciamo pedalare agli stessi 150W, quindi il senso di fatica che il panzone proverà sarà lo stesso dell'esperimento precedente, ma il suo contachilometri segnerà 1km/h in più (...o 1 e 1/2).
La domanda posta all'inizio era: le ruote ad alto profilo danno un vantaggio effettivo (tangibile, quantificabile, reale)? La risposta è SEMPRE si!
Percepibile? Questo dipende dalla sensibilità di ognuno, dipende dalla giornata e da mille variabili che sono condizionanti, quindi non ci interessa. Ma il forumendo che scrive "percepibile?" intende "me ne accorgo?", "il beneficio effettivamente esiste?", "vado un po' più forte?",
"MI ACCORGO CHE QUALCOSA E' CAMBIATO SE USO LE RUOTE ALTE?" e la risposta, come già detto, è senza alcun dubbio, sempre e comunque un sonoro
SI!, checché ne possa pensare chiunque.
E la dimensione di questa differenza è così macroscopica (non microscopica) da poter essere facilmente percepibile dai più. Poi è ovvio che più si va forte, più la differenza è evidente, più il divario è percepibile, più si va piano e più bisogna essere sensibili per sentire una differenza che comunque c'è.
La domanda più precisamente è: "quanto è grande sto beneficio?" Con un misuratore di potenza si può quantificare, nell'ambiente adatto, ma senza dubbio l'ordine di grandezza è di qualche secondo al km (a velocità consistente, ma raggiungibile dai più), che significa una buona quantità di fatica in meno per mantenere la stessa velocità a cui procedevo con le ruote basse. Il motivo per cui le ruote basse scompaiono dal gruppo anche quando c'è montagna, è che non c'è più la differenza di peso tra alte e basse che c'era qualche anno fa e a parità di peso la soluzione più aerodinamica è SEMPRE vantaggiosa. Le ruote basse che rimangono sono ruote o straordinariamente resistenti, quando le strade lo richiedono, o straordinariamente leggere, perché nella lotta dei grammi il cerchio basso pesa sempre qualcosa in meno di uno alto.
Questo è il sunto di tutto quello che compete la domanda iniziale.
Poi che il vantaggio serva di più all'agonista che al cicloamatore è ovvio perché nell'agonismo tutto è necessario e tutto è fondamentale. Che il vantaggio maggiore lo si avrebbe convincendo il ciccione a dimagrire e a stare più basso sulla bici non interessa un fico secco, perché 1) è il ciccione eretto che vuole spendere i soldi e lui pedala così. 2) Perché non vuole cambiare, vuole solo sapere se le ruote alte lo fanno andare più forte.
Finito. Scannatevi pure.