Vino positivo

ciclettico

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2004
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Ravenna
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Bici
BMC Team Machine SLR01
Se hanno deciso di colpire anche l'Astana ( non dimentichiamoci
cosa in realtà è questa squadra) e da chi effetivamente è diretta.
Cosa è in realtà? e da chi è diretta? ;nonzo%

Riassumendo, secondo me oggi prendono positivi solo i casi disperati e cioe’ quelli che sono all’ultima spiaggia tipo landis o vino e quindi tentano il tutto per tutto per rientrare poi se va’ male chiudono la carriera, oppure prendono i pirla come il nostro buon Basso che se invece di farci scrivere Birillo e mandare messaggini a Fuentes dopo che ha vinto il giro ed e’ scoppiato il casino se ne stava buono era ancora li a correre, gli altri si salvano mah…
Analisi condivisibile. L'antidoping ha certamente ridotto la "forbice" tecnologica con il doping, ma l'impressione è che vengano presi in castagna solo gli atleti che sbagliano dosi e tempi, o perchè hanno meno da perdere, o hanno una certa abitudine all'impunità, o semplicemente, alzano la posta, tentano il bluff ma vengono scoperti.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
Ora che i controlli sofisticati ci sono e beccano a ripetizione i mariuoli, c'è da immaginare quale potesse essere la situazione negli anni 80-metà anni 90 quando l'antidoping si limitava al solo esame urine......
Mi vengono in mente certe imprese da far rabbrividire al pensiero di quanta bumba potesse avere in corpo il protagonista, che poi passava regolarmente da eroe.

Sarà paradossale, ma il ciclismo di oggi è nettamente migliore rispetto al passato.

A questo punto però bisogna dire la parola BASTA.
O si autorizza un doping controllato per salvaguardare almeno la salute oppure chi è trovato in fallo deve essere squalificato a vita.
Sono convinto che un paio di provvedimenti estremi potrebbero far riflettere se sia il caso di doparsi e finire in breve la carriera od accontentarsi di meno gloria, ma avere delle entrate monetarie sicure per almeno un po' di anni.
 

bono64

Novellino
10 Febbraio 2006
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Castel Mella (Brescia)
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Ora che i controlli sofisticati ci sono e beccano a ripetizione i mariuoli, c'è da immaginare quale potesse essere la situazione negli anni 80-metà anni 90 quando l'antidoping si limitava al solo esame urine......
Mi vengono in mente certe imprese da far rabbrividire al pensiero di quanta bumba potesse avere in corpo il protagonista, che poi passava regolarmente da eroe.

Sarà paradossale, ma il ciclismo di oggi è nettamente migliore rispetto al passato.

A questo punto però bisogna dire la parola BASTA.
O si autorizza un doping controllato per salvaguardare almeno la salute oppure chi è trovato in fallo deve essere squalificato a vita.
Sono convinto che un paio di provvedimenti estremi potrebbero far riflettere se sia il caso di doparsi e finire in breve la carriera od accontentarsi di meno gloria, ma avere delle entrate monetarie sicure per almeno un po' di anni.

Sono perfettamente d'accordo !!!
 

Redoute

Maglia Amarillo
31 Maggio 2007
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Lazio
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Bici
2
Ora che i controlli sofisticati ci sono e beccano a ripetizione i mariuoli, c'è da immaginare quale potesse essere la situazione negli anni 80-metà anni 90 quando l'antidoping si limitava al solo esame urine......
Mi vengono in mente certe imprese da far rabbrividire al pensiero di quanta bumba potesse avere in corpo il protagonista, che poi passava regolarmente da eroe.

Sarà paradossale, ma il ciclismo di oggi è nettamente migliore rispetto al passato.

A questo punto però bisogna dire la parola BASTA.
O si autorizza un doping controllato per salvaguardare almeno la salute oppure chi è trovato in fallo deve essere squalificato a vita.
Sono convinto che un paio di provvedimenti estremi potrebbero far riflettere se sia il caso di doparsi e finire in breve la carriera od accontentarsi di meno gloria, ma avere delle entrate monetarie sicure per almeno un po' di anni.


Sono d'accordissimo anch'io.
E ricordo tanti exploit di quel periodo che tu citi, corridori che da mezze p**** diventavano fenomeni, squadre intere che dettavano legge e che piazzavano tutti gli atleti nei primi posti.
 

Magoo

Apprendista Passista
29 Giugno 2005
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Bolzano, Dolomites
www.white-duck.com
Ora che i controlli sofisticati ci sono e beccano a ripetizione i mariuoli, c'è da immaginare quale potesse essere la situazione negli anni 80-metà anni 90 quando l'antidoping si limitava al solo esame urine......
Mi vengono in mente certe imprese da far rabbrividire al pensiero di quanta bumba potesse avere in corpo il protagonista, che poi passava regolarmente da eroe.

Sarà paradossale, ma il ciclismo di oggi è nettamente migliore rispetto al passato.

A questo punto però bisogna dire la parola BASTA.
O si autorizza un doping controllato per salvaguardare almeno la salute oppure chi è trovato in fallo deve essere squalificato a vita.
Sono convinto che un paio di provvedimenti estremi potrebbero far riflettere se sia il caso di doparsi e finire in breve la carriera od accontentarsi di meno gloria, ma avere delle entrate monetarie sicure per almeno un po' di anni.

PANTANI?? INDURAIN?? ARMSTRONG?? ULLRICH?? ....... RIIS?? ;nonzo% :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

Lookup

Pedivella
30 Maggio 2005
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Brianza & Langhe
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Bici
Scott CR1 personal edition, ChinaVelò home and hand made
Non sono rimasto sorpreso, e questo un pò mi ha sorpreso, forse ci stò facendo il callo.
Non credo che la radiazione dal ciclismo potrebbe limitare l'utilizzo del doping.
Guardiamo cosa è successo con la patente a punti : all'inizio tutti hanno rallentato, ma ora la situazione è come prima.
 

Epicuro

Pedivella
19 Maggio 2007
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Vicenza
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O si autorizza un doping controllato per salvaguardare almeno la salute oppure chi è trovato in fallo deve essere squalificato a vita.

Beh, mi pare che il doping controllato sia esattamente la situazione in cui ci troviamo oggi.
Il confine tra Medicina Sportiva e Doping sta nel rispetto delle soglie stabilite dal regolamento, ma tutti gli atleti ad alto livello usano aiuti chimici-farmacologici.
 

albertop

Apprendista Scalatore
20 Aprile 2004
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e per fortuna non sei l'unico, è forse l'unico vero modo per eliminare il doping, chiudere il ciclismo pe sempre perchè è uno spettacoo falso che non interessa più a nessuno

non puoi chiudere il ciclismo
io dico una cosa diversa: un ciclismo così non mi interessa più, quindi sono io che "chiudo il televisore", per così dire
e io questo posso farlo, senza chiedere il permesso a nessuno

e allora facciamolo tutti, tanto cosa può fregarcene di gioire per una vittoria di petacchi pieno di farmaci antiasmatici?
dobbiamo forse inneggiare al giovane sfortunato, che madre natura ha pesantmente colpito alle vie respiratorie, ma ha sapuito reagire e, curandosi a dovere, è arrivato a vincere? :hahaha::hahaha::hahaha::hahaha:

quinid, spegnamo il televisore e abbandoniamoli al loro destino
gli sponsor spariranno, e poi forse qualcosa cambierà, forse ....

ma, per favore, ammettiamo che commentare tecnicamente l'esito di una gara ciclistica, oggi come oggi, è una presa in giro ....
 

mikebiker

Gregario
4 Settembre 2004
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Salerno
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PANTANI?? INDURAIN?? ARMSTRONG?? ULLRICH?? ....... RIIS?? ;nonzo% :mrgreen::mrgreen::mrgreen:

Fra i super io ci metterei .. solo riis e armstrong ... il resto almeno correva anke il altre corse ... ha vinto o partecipato attivamente a mondiali ... giro -tour ... per anni sempre al vertice ... spece il navarro
E' ovvio ke doveva far qualcosa pure lui altrimenti gli altri gli sarebbero stati davanti .
Riis una meteora... ullrich ... direi quasi non pervenuto ...
Questi di adesso li vedi 30 giorni l'anno e buona notte ...
Ai tempi di indurain il mondiale era da agosto poco dopo il tour ... e ke battaglie con bugno , chiappucci .. konyschev ... ecc ... le stesse le vedevi al lombardia , al giro , alla liegi ,erano dei veri campioni .
 

laveladileo

Pignone
12 Luglio 2007
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Roma
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Al Tour de France i ciclisti hanno organizzato un sit-in di protesta contro il doping.

L'iniziativa è stata promossa dai ciclisti di 6 squadre francesi e di 2 team tedeschi (Agritubel, AG2r, Francaise des Jeux, Bouygues Telecom, Cofidis, Credit Agricole, Gerolsteiner and T-Mobile) al Tour de France. Per dimostrare la loro sensibilità di fronte alla piaga che affligge il ciclismo, per far vedere a tutti gli appassionati che il mondo del pedale vuole trovare la forza di ripulirsi da ogni macchia, i corridori hanno deciso di lanciare un segnale all'indomani della positività del kazako Vinokourov. A Orthez, prima del via della 16ª tappa, gli atleti che hanno inscenato questa forma di protesta sono rimasti fermi qualche minuto sulla linea di partenza, mentre il resto del gruppo prendeva il via verso i 1709 m del colle dell'Aubisque, dove oggi è previsto il traguardo.
Non è la prima volta che i protagonisti del Tour organizzano un sit-in come forma di protesta. Era già accaduto, ad esempio, nell'edizione '98, quando scoppiò lo scandalo doping della Festina. In quell'occasione, i ciclisti si lamentarono dell'accanimento dei media su una questione che, a parer loro, distraeva dal lato agonistico della corsa.

Oggi la protesta è contro il doping: un segnale che i tempi cambiano e che, quanto meno, ora c'è la voglia di affrontare questo problema gravissimo e mai risolto.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
Beh, mi pare che il doping controllato sia esattamente la situazione in cui ci troviamo oggi.
Il confine tra Medicina Sportiva e Doping sta nel rispetto delle soglie stabilite dal regolamento, ma tutti gli atleti ad alto livello usano aiuti chimici-farmacologici.


Per doping controllato non mi riferisco a quello autorizzato dai regolamenti, ma appunto a quello nascosto il cui abuso, avanti negli anni, potrebbe causare all'atleta gravi conseguenze.
E' logico cmq che questa è solo una provocazione: il doping non deve esistere nello sport, punto e basta.
 

Redoute

Maglia Amarillo
31 Maggio 2007
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2
non puoi chiudere il ciclismo
io dico una cosa diversa: un ciclismo così non mi interessa più, quindi sono io che "chiudo il televisore", per così dire
e io questo posso farlo, senza chiedere il permesso a nessuno

e allora facciamolo tutti, tanto cosa può fregarcene di gioire per una vittoria di petacchi pieno di farmaci antiasmatici?
dobbiamo forse inneggiare al giovane sfortunato, che madre natura ha pesantmente colpito alle vie respiratorie, ma ha sapuito reagire e, curandosi a dovere, è arrivato a vincere? :hahaha::hahaha::hahaha::hahaha:

quinid, spegnamo il televisore e abbandoniamoli al loro destino
gli sponsor spariranno, e poi forse qualcosa cambierà, forse ....


ma, per favore, ammettiamo che commentare tecnicamente l'esito di una gara ciclistica, oggi come oggi, è una presa in giro ....

Per quello che mi riguarda non l'ho mai acceso per il Tour se non pochi minuti domenica scorsa quando stavano per arrivare al traguardo.
Premonizione ? Non credo, sicuramente vaso ormai colmo dal fatto che lo scorso anno ho seguito alcune tappe del Giro e del Tour e poi sapete tutti come è finita con i vincitori e allora basta!
Una volta sacrificavo anche giorni di ferie per seguire in Tv i tapponi di montagna del giro e del tour, ora se prendo giorni di ferie è per andare in bici io e non mi interessa "abbinarli" ad una giornata in cui è prevista una corsa ciclistica in televisione.
Sicuramente a tutto il mondo che ruota attorno al ciclismo professionistico non importerà un accidente di tutto questo, ma per quello che mi riguarda niente più ciclismo in Tv fino a quando non cambia qualcosa seriamente.
 

Redoute

Maglia Amarillo
31 Maggio 2007
8.529
302
Lazio
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Bici
2
Al Tour de France i ciclisti hanno organizzato un sit-in di protesta contro il doping.

L'iniziativa è stata promossa dai ciclisti di 6 squadre francesi e di 2 team tedeschi (Agritubel, AG2r, Francaise des Jeux, Bouygues Telecom, Cofidis, Credit Agricole, Gerolsteiner and T-Mobile) al Tour de France. Per dimostrare la loro sensibilità di fronte alla piaga che affligge il ciclismo, per far vedere a tutti gli appassionati che il mondo del pedale vuole trovare la forza di ripulirsi da ogni macchia, i corridori hanno deciso di lanciare un segnale all'indomani della positività del kazako Vinokourov. A Orthez, prima del via della 16ª tappa, gli atleti che hanno inscenato questa forma di protesta sono rimasti fermi qualche minuto sulla linea di partenza, mentre il resto del gruppo prendeva il via verso i 1709 m del colle dell'Aubisque, dove oggi è previsto il traguardo.
Non è la prima volta che i protagonisti del Tour organizzano un sit-in come forma di protesta. Era già accaduto, ad esempio, nell'edizione '98, quando scoppiò lo scandalo doping della Festina. In quell'occasione, i ciclisti si lamentarono dell'accanimento dei media su una questione che, a parer loro, distraeva dal lato agonistico della corsa.

Oggi la protesta è contro il doping: un segnale che i tempi cambiano e che, quanto meno, ora c'è la voglia di affrontare questo problema gravissimo e mai risolto.

Incominciassero a parlare e a dire tutto quello che sanno...
 

Magoo

Apprendista Passista
29 Giugno 2005
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Bolzano, Dolomites
www.white-duck.com
Per doping controllato non mi riferisco a quello autorizzato dai regolamenti, ma appunto a quello nascosto il cui abuso, avanti negli anni, potrebbe causare all'atleta gravi conseguenze.
E' logico cmq che questa è solo una provocazione: il doping non deve esistere nello sport, punto e basta.

Mah ... a mio parere il problema del doping è che si tratta di una truffa, di barare, di una presa in giro nei confronti del pubblico... per le conseguenze gravi all'atleta non mi pongo il problema ... POTREBBERO ANCHE MORIRE TUTTI ... non me ne frega niente ... mi preoccuperei di piu per un tossicone che si fa di roba allora ... quello si che è un disgraziato ... altro che questi che ci fanno fior di quattrini