News Michele Negri morto in discesa alla GF Bergamo Airport

Lumi

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8 Novembre 2020
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Io non dico che bisogna usare i caschi da moto per andare in bici, ma magari si possono rendere più sicuri di caschi da bici, mantenendone la specificità, ma rendendoli adatti a reggere urti anche a velocità maggiori, che oramai in bici si raggiungono facilmente.

A me sembra che i caschi che usiamo oggi per andare in bici siano pensati avendo in mente chi fa il giro del parco e al limite cade da fermo prendendo piccoli urti.
 
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pepe

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A me questa triste vicenda fa venire in mente un dubbio: posto che non sappiamo la dinamica esatta dell’incidente, ipotizzando un trauma alla testa, i caschi per bici sono abbastanza sicuri o il compromesso con leggerezza, aerazione ed estetica, li rende non sicuri? Se in bici si va alla stessa velocita’ che in motorino, perche’ il casco da motorino, anche quello aperto, è cosi’ piu’ massiccio di un casco da bici?
Io penso che in un impatto violento, la morte avvenga per rottura delle vertebre cervicali. (dopo la testa), è quello il punto più debole.
 
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mika

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Ma possibile che si vada alla ricerca sempre e comunque di una colpa?
Al mondo esiste il fato....e facendo certi tipi di sport lo si sfida, sempre e comunque. Lo si sfida ogni giorno alzandosi dal letto e andando a lavorare, lo si sfida ancora di piu' in tanti sport, sci, ciclismo, moto, mtb e quanti altri...
Se devo essere onesto, son sorpreso che Michele sia una mosca bianca considerando il numero di GF e il numero di partecipanti (nonchè certe abilità di guida), segno che le cose sono già nella giusta direzione secondo me...ma purtroppo, ripeto, gli incidenti e il fato esiste e dobbiamo accettarlo

Non sono d'accordo. Certo, il fato, viaggia su binari diversi dai nostri...ma individuare punti pericolosi, sanarli o proteggerli, va nella direzione di contrastare delle evenienze che hanno discrete probabilità di verificarsi.
Condivido che anche io sono sorpreso dei pochi incidenti che si verificano...ma forse arrivano agli onori della cronaca solo quelli con esiti fatali.
 

bradipus

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qualunquemente
Io penso che in un impatto violento, la morte avvenga per rottura delle vertebre cervicali. (dopo la testa), è quello il punto più debole.
Ma infatti... tra l'altro tutti a parlare del casco, quando non si sa per quale tipo di trauma sia morto lo sventurato amico.
Potrebbe essere stato un trauma toracico (basta una costola rotta che buca il cuore), addominale, o facciale (come il povero Wouter Weylandt).
O forse ancora un malore fatale che ha causato la caduta (come Michael Goolaerts alla Roubaix del 2018).
Purtroppo i modi in cui si può morire sono tanti, e non è sempre possibile prevenirli tutti.
 

lupin IV

Ammiraglia
21 Settembre 2008
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Io non dico che bisogna usare i caschi da moto per andare in bici, ma magari si possono rendere più sicuri di caschi da bici, mantenendone la specificità, ma rendendoli adatti a reggere urti anche a velocità maggiori, che oramai in bici si raggiungono facilmente.

A me sembra che i caschi che usiamo oggi per andare in bici siano pensati avendo in mente chi fa il giro del parco e al limite cade da fermo prendendo piccoli urti.
Qua spiegano che i test per le certificazioni sono una cosa, i test sono gli stessi da anni, quello che accade nella vita reale, un'altra, perchè possono influire nmila variabili

 

motogpdesmo16

via col vento
29 Ottobre 2008
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Ma possibile che si vada alla ricerca sempre e comunque di una colpa?
Al mondo esiste il fato....e facendo certi tipi di sport lo si sfida, sempre e comunque. Lo si sfida ogni giorno alzandosi dal letto e andando a lavorare, lo si sfida ancora di piu' in tanti sport, sci, ciclismo, moto, mtb e quanti altri...
Se devo essere onesto, son sorpreso che Michele sia una mosca bianca considerando il numero di GF e il numero di partecipanti (nonchè certe abilità di guida), segno che le cose sono già nella giusta direzione secondo me...ma purtroppo, ripeto, gli incidenti e il fato esiste e dobbiamo accettarlo
Si, siamo in Italia. Sotto taluni aspetti, in tutti gli ambiti della vita e quindi non soltanto nel mondo del ciclismo amatoriale, porzioni di regolamento e (tanta?) burocrazia forse non esisterebbero proprio se non si andasse sempre e comunque alla ricerca di un colpevole e, di conseguenza, per provare a tutelarsi dall'essere riconosciuto come colpevole.
Sarei interessato a capire se è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti (o dell'organizzazione? o del comune responsabile per quel tratto di strada?) per omicidio colposo, oppure se la Polizia Stradale abbia definitivamente accertato come si sia trattato di incidente stradale senza coinvolgimento di terzi.
 

Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
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Ma possibile che si vada alla ricerca sempre e comunque di una colpa?
Al mondo esiste il fato....e facendo certi tipi di sport lo si sfida, sempre e comunque. Lo si sfida ogni giorno alzandosi dal letto e andando a lavorare, lo si sfida ancora di piu' in tanti sport, sci, ciclismo, moto, mtb e quanti altri...
Certo che bisogna analizzare gli accadimenti per vedere se ci sono stati errori altrimenti saremmo ancora tutti quanti nelle caverne. E senza fuoco perchè il fuoco brucia.
Si analizzano le cose e non per forza devono esserci colpe. A volte può essere stato il Fato. Ma se non cerchi eventuali colpe la risposta non ce la hai mai. E continui a vivere nelle caverne perchè il vento anzi il Fato ti ha fatto volare via la tua bella capanna.
Si, siamo in Italia. Sotto taluni aspetti, in tutti gli ambiti della vita e quindi non soltanto nel mondo del ciclismo amatoriale, porzioni di regolamento e (tanta?) burocrazia forse non esisterebbero proprio se non si andasse sempre e comunque alla ricerca di un colpevole e, di conseguenza, per provare a tutelarsi dall'essere riconosciuto come colpevole.
L'Italia non c'entra un benemerito c...o stavolta.
Sarei interessato a capire se è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti (o dell'organizzazione? o del comune responsabile per quel tratto di strada?) per omicidio colposo, oppure se la Polizia Stradale abbia definitivamente accertato come si sia trattato di incidente stradale senza coinvolgimento di terzi.
Magari avviene. Se è stato il Fato è stato il Fato. Se è stato a causa di una buca che era già stata segnalata come pericolosa e l'assessore competente se ne è fottuto aspettiamo che muoia un'altra persona che ci passa per non aver capito quale era la causa?
Se invece la causa è un errore del ciclista si accerta quello e non ci sono colpe e fine.
 

motogpdesmo16

via col vento
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Certo che bisogna analizzare gli accadimenti per vedere se ci sono stati errori altrimenti saremmo ancora tutti quanti nelle caverne. E senza fuoco perchè il fuoco brucia.
Si analizzano le cose e non per forza devono esserci colpe. A volte può essere stato il Fato. Ma se non cerchi eventuali colpe la risposta non ce la hai mai. E continui a vivere nelle caverne perchè il vento anzi il Fato ti ha fatto volare via la tua bella capanna.

L'Italia non c'entra un benemerito c...o stavolta.

Magari avviene. Se è stato il Fato è stato il Fato. Se è stato a causa di una buca che era già stata segnalata come pericolosa e l'assessore competente se ne è fottuto aspettiamo che muoia un'altra persona che ci passa per non aver capito quale era la causa?
Se invece la causa è un errore del ciclista si accerta quello e non ci sono colpe e fine.
Hai deciso tu che non c'entra un benemerito ca**o: sipario.
Ho forse detto che non bisogna accertare se c'è un colpevole? Non mi pare.
Ho solo detto, d'accordo con l'altro forumista che ho quotato, che in Italia si è sempre alla ricerca di un colpevole. Sai che in altri paesi non esiste il concetto di omicidio colposo?
 
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danym

Apprendista Passista
5 Gennaio 2016
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scott
Non sono d'accordo. Certo, il fato, viaggia su binari diversi dai nostri...ma individuare punti pericolosi, sanarli o proteggerli, va nella direzione di contrastare delle evenienze che hanno discrete probabilità di verificarsi.
Condivido che anche io sono sorpreso dei pochi incidenti che si verificano...ma forse arrivano agli onori della cronaca solo quelli con esiti fatali.
Ma vedi che stai già partendo dal presupposto che qualcuno non abbia protetto un punto pericoloso?
E come determini se è pericoloso o meno? Perchè, se sbagli a 60/70 all'ora, in un buon 50% delle discese si puo' morire,....basta che picchi contro il paletto che sostiene un qualunque guadrail, che picchi contro un cartello, che picchi contro un muro. Come fai a proteggere tutto?
Poi, se verrà fuori (perchè è giusto verificare che ci siano o non ci siano colpe, non travisiamo quello che ho detto) che qualcuno ha sbagliato, pagherà come è giusto che sia....ma molto banalmente quando mori weigtland cosa successe esattamente? Banale e fottutissima sfiga....qua si è già partiti a cercare PER FORZA il colpevole (casco, organizzazione, punti pericolosi, velocità delle biciclette). Il rischio zero non ci sarà MAI, mettetevelo in testa ogni volta che uscite di casa specie con la vostra bici.
 

mika

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Ma vedi che stai già partendo dal presupposto che qualcuno non abbia protetto un punto pericoloso?
E come determini se è pericoloso o meno? Perchè, se sbagli a 60/70 all'ora, in un buon 50% delle discese si puo' morire,....basta che picchi contro il paletto che sostiene un qualunque guadrail, che picchi contro un cartello, che picchi contro un muro. Come fai a proteggere tutto?
Poi, se verrà fuori (perchè è giusto verificare che ci siano o non ci siano colpe, non travisiamo quello che ho detto) che qualcuno ha sbagliato, pagherà come è giusto che sia....ma molto banalmente quando mori weigtland cosa successe esattamente? Banale e fottutissima sfiga....qua si è già partiti a cercare PER FORZA il colpevole (casco, organizzazione, punti pericolosi, velocità delle biciclette). Il rischio zero non ci sarà MAI, mettetevelo in testa ogni volta che uscite di casa specie con la vostra bici.

Mi sembra che nessuno abbia già emanato sentenze. Io portavo come esempio la mia esperienza, se leggi nei post precedenti la trovi, ove le responsabilità in caso di incidente sarebbero state chiare (ghiaino in curva, non visibile, a fine discesa, non segnalato). Sono queste le situazioni che vanno gestite, e devono essere gestite. Per il resto ogni ciclista è responsabile di quello che fa e deve essere consapevole delle condizioni generali in cui sta, in questo caso, gareggiando. Per il povero Michele fare delle indagini è quantomeno dovuto.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Bici
Colnago per la strada & Kona per il fango
francamente trovo questi battibecchi inopportuni in questa sede
detto ciò posso confermare di aver trovato un'ottima organizzazione, sia come segnalazione tramite cartellonistica di curve pericolose, spartitraffico e problematiche varie, sia come dispiegamento di volontari, presidi ad incroci, rotonde, staffette per l'ultima parte ecc quindi eviterei polemiche inutili (e no, non sono parte del CO nè altre cose simili)
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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bassano del grappa
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Colnago
Il casco purtroppo non può mai essere sicuro al 100% neanche sia più pesante o anch fosse integrale da moto ( cosa impossibile per andare in bici)
Se non ho capito male ha sbattuto di faccia e in quel caso ci sono poche speranze se la velocità è alta.
Rendere sicure le strade al 100% è impossibile,cosi come ha poco senso fare solo tratti cronometrati , visto che poi nel resto del percorso a traffico aperto e con tanti ciclisti la cosa si fa ancora più pericolosa.
Purtroppo il ciclismo è pericoloso,se si vogliono zero rischi si fanno altri sport,dove non esiste imprevisto e al max puoi farti qualche storta o dolore muscolare ( Tennis magari).
Io sarei già contento se in strada ci fosse buon senso da parte di chi guida per dire,poi sta anche a noi prendere per quanto possibile i meno rischi possibili,ma purtroppo il rischio zero non esiste.
 
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labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
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Ma vedi che stai già partendo dal presupposto che qualcuno non abbia protetto un punto pericoloso?
E come determini se è pericoloso o meno? Perchè, se sbagli a 60/70 all'ora, in un buon 50% delle discese si puo' morire,....basta che picchi contro il paletto che sostiene un qualunque guadrail, che picchi contro un cartello, che picchi contro un muro. Come fai a proteggere tutto?
Poi, se verrà fuori (perchè è giusto verificare che ci siano o non ci siano colpe, non travisiamo quello che ho detto) che qualcuno ha sbagliato, pagherà come è giusto che sia....ma molto banalmente quando mori weigtland cosa successe esattamente? Banale e fottutissima sfiga....qua si è già partiti a cercare PER FORZA il colpevole (casco, organizzazione, punti pericolosi, velocità delle biciclette). Il rischio zero non ci sarà MAI, mettetevelo in testa ogni volta che uscite di casa specie con la vostra bici.
Sono totalmente d'accordo che si sia trattato di banale e fottutissima sfiga , oltretutto in quel punto si arriva dopo un tratto di discesa di neanche 500mt e successivamente bisogna fare altri 5-600 metri in piano o quasi prima che inizi la discesa vera e propria.
 

Zugnajima#11

Strat Twelve in Pit Lane
14 Giugno 2010
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51
Muggia TS Italia
youtube.com
Bici
Corratec CCT EVO Ultegra, Wilier Triestina Cento1 SLR Dura Ace
Certamente...per questo giro di ricognizione il giorno prima per sicurezza, se vuoi fare le cose bene. Poi non si può prevedere tuttissimo, ma quel ghiaino non era lì da due ore. C'era anche @Doctor Speck in gara quell'anno, con la sua Specialized, se non ricordo male.
Cha anno era?