A fronte di tali tragedie la polemica non serve, quindi cerco di essere costruttivo.
Non buttiamola sempre in politica, il problema non sono le leggi, ma il livello di conoscenza e consapevolezza delle persone.
Studiamo troppo l'inglese e non la fisica: un auto che investe un ciclista o un pedone, a 30km/h (trenta) scaraventa il pedone a terra a 60km/h: sì, la velocità dell'oggetto urtato raddoppia quando la differenza di massa tra in due corpi è notevole come i 70kg di un ciclista e i 1400 di un'automobile. Quindi è come schiantarsi contro un muro a 60km/h. E' come cadere da un'altezza di 14 metri!!!!
Se fossero anche 30 all'ora, sarebbe come cadre da 3.5metri.
La legge dice di non usare il telefonino alla guida, ok, a parte quegli idioti che sono col telefono in mano mentre guidano, quando con auricolari e bluetooth integrato nell'auto è decisamente più comodo avere le mani libere, ma con le auto che hanno di serie uno schermo da 32pollici in cui ci si può guardare la partita mentre si guida, o che per attivare la ventola del parabrezza devi navigare tra 22 menu e 44 sottomenu, è quasi impossibile non distrarsi. Perché non aspettare il prossimo semaforo rosso per regolare la temperatura o cambiare playlist? Ci prenderemmo l'insulti di quello dietro per aver atteso 3millisecondi in più, fondamentali nelle due ore di strada per fare 30km.
Le leggi ci sono, giuste o sbagliate, migliorabili sicuramente, e tutto quello che vogliamo, quello che manca è la consapevolezza che guidare un'auto è pericoloso per chiunque sia all'esterno dell'auto.