Squalifica a vita per doping...

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
Seguendo il Biathlon una volta il commentatore di eurosport molto ingamba aveva preso il discorso doping dicendo che nel Biathlon conta marginalmente, qnd stava sviscerando la sua teoria fu interrotto da uno spot, io odio gli spot:wacko:, poi torno in telecronaca e visto ke erano arrivati al poligno nn riprese il discorso, dopo qst mi sembra di poter dire ke si sbagliava palesemente anke senza aver sentito la sua teoria fino in fondo.
Ambesi non ha mai sostenuto che il doping nel Biathlon non esiste, casomai ha affermato che la sua diffusione è marginale. Il fatto che qualcuno venga trovato non vuol dire che è uno sport di bombati ma che i controlli li fanno, a differenza degli sport sotto l'egida FIS (tanto per rimanere agli sport invernali).
Se i controlli non li fanno (e quindi nessuno viene beccato) non vuol dire che si tratta di uno sport pulito ma che si persegue la politica dello struzzo.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Barberino Val d'Elsa (FI)
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Scott Addict R2
Non entro in merito alle pene, è una cosa che non mi compete, ma dal punto di vista scientifico posso affermare che chi per più tempo ricorre alla stimolazione del midollo spinale alla produzione di eritrociti, alla fine non può più sospendere essendo il suo midollo atrofico, e non produce, pertanto chi viene trovato positivo è molto difficile che non commetterà più peccato, non perchè non vuole, non può.
Lo stesso succede con il cortisone e le capsule surrenaliche, tant'è che alla fine dei trattamenti terapeutici si pratica ACTH che stimola le stesse a riprendere la funzionalità. Tanto ne sò.
Concordo con quello che sostieni: non diciamo però che chi ha preso è obbligato a prendere ancora, diciamo che - avendo alterato le proprie capacità naturali di secrezione ormonale - avrà molte difficoltà a ristabilire la normalità e a tornare competitivo in assenza di ulteriori assunzioni di stimolanti ormonali. E' per questo che per me - se la Varis fosse stata onesta - sarebbe stato un bellissimo caso di redenzione di un'atleta che ha sbagliato e che poi rimbocandosi le maniche è tornata a vincere in un altro sport. Non è stato così e mi dispiace. Ritiro l'esultanza che ho avuto a gennaio quando vinse una gara di CdM a Rupholding. Però mi piace un sistema che dà una seconda possibilità.
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Trieste
digilander.libero.it
Il problema, più che Paloschi che ne guadagna già 60000, sono quei corridori che corrono con il minimo dello stipendio e cercano di arraffare di più dopandosi...

Anche questo è un lato della questione solitamente trascurato. Magari sei a 35 anni, poca gloria, famiglia sul groppone, pochi anni davanti per correre, poche prospettive... insomma uno può anche pensarci. Mi fa specie che nella nostra società specie in questo paese si venga fuori subito con la richiesta di perdono per il pluriomicida che ha violentato le suore prima di far saltare un asilo e per uno che si dopa si preveda solo la forca senza non dico capire ma almeno cercare di spiegarsi le ragioni...
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Anche questo è un lato della questione solitamente trascurato. Magari sei a 35 anni, poca gloria, famiglia sul groppone, pochi anni davanti per correre, poche prospettive... insomma uno può anche pensarci. Mi fa specie che nella nostra società specie in questo paese si venga fuori subito con la richiesta di perdono per il pluriomicida che ha violentato le suore prima di far saltare un asilo e per uno che si dopa si preveda solo la forca senza non dico capire ma almeno cercare di spiegarsi le ragioni...
Ma non possiamo rimanere sul tema dello sport ?
Altrimenti divaghiamo.... e viene fuori un casino totale....o-o
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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...ma sai quando ricevi certi mp come quello che ti posto qui sotto da certi Braveheart che non hanno manco il coraggio di farsi vedere in pubblico...


Per la cronaca il mp non l'ho mandato io. Lo scrivo perché la bagarre tra me e samuelgol poteva far pensare il contrario. Io in privato scrivo solo cose amichevoli, se devo mandare qualcuno a quel posto lo faccio in pubblico.
o-o
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Ma non possiamo rimanere sul tema dello sport ?
Altrimenti divaghiamo.... e viene fuori un casino totale....o-o

Il tema si è spostato mi pare su "al rogo subito" vs "redimiamolo". Naturalmente sono questioni soggettive; io sono dell'opinione che la gogna serva soprattutto per lavarsi le mani e non affrontare il vero problema che è quello della cultura dello sport. Il motivo mi sembra banale, se lo sport non fosse quell'orgia mediatiche che è non ci sarebbero sponsor, niente sponsor niente soldi, niente soldi meno sport. E' un cane che si morde la coda, il campione bombato serve a fare audience e la fa quando vince, quando lo beccano, quando si pente, quando lo ribeccano... è il soggetto televisivo perfetto :mrgreen:
 

samuelgol

Flughafenwächter
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Per la cronaca il mp non l'ho mandato io. Lo scrivo perché la bagarre tra me e samuelgol poteva far pensare il contrario. Io in privato scrivo solo cose amichevoli, se devo mandare qualcuno a quel posto lo faccio in pubblico.
o-o

Confermo che non sei tu, il Braveheart dell'mp; quello che hai detto tu era pure peggio (infatti lo hanno cancellato subito), ma almeno hai avuto il coraggio di dirlo in pubblico, invece il Braveheart in pubblico ha usato dei toni ed in privato altri, per dire poi la stessa cosa che aveva precedentemente detto in pubblico a dimostrazione di che persona è.
Ritornando in topic, le pene severe che alcuni di noi chiedono, non hanno solo un intento punitivo del colpevole, ma a mio parere hanno anche un intento dissuasivo nei confronti di altri che fanno o vorrebbero fare altrettanto. Se si riesce ad invertire la tendenza, per cui se non ti dopi non sei al livello di tutti gli altri che lo fanno e quindi non puoi far valere le tue qualità (perchè è questo che succede) si può far si che a doparsi restino magari in pochi, così che gente di talento vero (tipo Basso) non avrebbe più alcun interesse a doparsi, potendo vincere con la sua classe superiore agli altri. In più i dopati, diventando una minoranza, potrebbero essere denunciati ed esclusi dai loro stessi colleghi. Ora non è così, ed infatti Basso piuttosto che parlare e finire come nell'episodio Simeoni/Armstrong (ci ricordiamo della maglia gialla che va a riprendere un signor nessuno in fuga perchè aveva parlato male del suo medico dopante......ehm scusate curante?), quindi finire escluso dal gruppo ( e da solo contro il gruppo non vai da nessuna parte), ha preferito tacere e prendersi una pena più alta. Fra l'altro, se il suo silenzio gli fosse costato la radiazione, magari avrebbe parlato.
 

S&P

Passista
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Confermo che non sei tu, il Braveheart dell'mp; quello che hai detto tu era pure peggio (infatti lo hanno cancellato subito), ma almeno hai avuto il coraggio di dirlo in pubblico, invece il Braveheart in pubblico ha usato dei toni ed in privato altri, per dire poi la stessa cosa che aveva precedentemente detto in pubblico dimostrazione di che persona è.
Ritornando in topic, le pene severe che alcuni di noi chiedono, non hanno solo un intento punitivo del colpevole, ma a mio parere hanno anche un intento dissuasivo nei confronti di altri che fanno o vorrebbero fare altrettanto. Se si riesce ad invertire la tendenza, per cui se non ti dopi non sei al livello di tutti gli altri che lo fanno e quindi non puoi far valere le tue qualità (perchè è questo che succede) si può far si che a doparsi restino magari in pochi, così che gente di talento vero (tipo Basso) non avrebbe più alcun interesse a doparsi, potendo vincere con la sua classe superiore agli altri. In più i dopati, diventando una minoranza, potrebbero essere denunciati ed esclusi dai loro stessi colleghi. Ora non è così, ed infatti Basso piuttosto che parlare e finire come nell'episodio Simeoni/Armstrong (ci ricordiamo della maglia gialla che va a riprendere un signor nessuno in fuga perchè aveva parlato male del suo medico dopante......ehm scusate curante?), quindi finire escluso dal gruppo ( e da solo contro il gruppo non vai da nessuna parte), ha preferito tacere e prendersi una pena più alta. Fra l'altro, se il suo silenzio gli fosse costato la radiazione, magari avrebbe parlato.

Non lo so, non mi pare che i metodi di punizione radicali siano così efficaci nel dissuadere, in genere. Nel tuo discorso ci sono una serie di punti che dai per assodati ma che secondo me non lo sono affatto. Il primo è che il doping aiuti ad andare più forte. Non è una verità assoluta; il doping aiuta se sei seguito da gente esperta che sa come e quando fartelo assumere in relazione alla prestazione che devi fare. Non sono così sicuro che il doping casereccio o fatto dalle mammane che girano nello sport siano altrettanto efficaci. Di solito servono solo a farti beccare se ci sono i controlli perchè se è vero quello che dice Airone ossia che si becca solo se si fanno i controlli è altrettanto vero che ci sono fior di rei confessi (post prescrizione) che non sono mai stati presi seppur controllati, il che mi fa pensare che se le cose sono fatte bene nessuno ti becca. Poi il fattore "cavallo di razza"; io non lo so se Basso sia pulito o se si dopa da quando aveva 5 anni. Il fatto che lui sarebbe andato più forte se gli altri non si dopavano è una assunzione indimostrabile. Qualunque americano tifoso di Armstrong potrebbe dire che Basso gli stava dietro solo perché si dopava, altrimenti l'americano essendo superiore gli avrebbe rifilato 15' a tappa. Quando sei li in mezzo e vinci puoi pensare che lo fai perchè tutti sono puliti ma se non vinci il sospetto che l'altro sia dopato affiora sempre, non credi? Per la pena la pensiamo in modo diverso; io reputo sempre corretta la progressione e in ogni caso non posso accettare che non esista il principio del ravvedimento.
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
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Ambesi non ha mai sostenuto che il doping nel Biathlon non esiste, casomai ha affermato che la sua diffusione è marginale. Il fatto che qualcuno venga trovato non vuol dire che è uno sport di bombati ma che i controlli li fanno, a differenza degli sport sotto l'egida FIS (tanto per rimanere agli sport invernali).
Se i controlli non li fanno (e quindi nessuno viene beccato) non vuol dire che si tratta di uno sport pulito ma che si persegue la politica dello struzzo.
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Io nn ho mai asserito che aveva detto che nn esiste il doping, ma che aveva un ruolo marginale, per me vincere una gara nn vuol dire avere un ruolo marginale, anzi significa che dimostra come il doping possa anche essere una componente importante.
Con qst io nn ho detto che sono tutti dopati, ma ho detto ke se t carichi puoi vincere e con il doping puoi fare palesemente la differenza.o-o
Alhoa
 

TheDoctor

Gregario
22 Settembre 2005
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Ma bisogna per forza beccarli 3 volte per squalificarli a vita ?
Secondo me bisognerebbe squalificarli subito, definitivamente, per sempre......

Quando ci sono degli sponsor molto grossi, e forti interessi televisivi, guarda caso non c'è nessuno dopato.
Ad esempio fatemi un nome di un calciatore famoso che ha preso 2 anni di squalifica per doping, come invece ha preso Basso.

Quindi vi sembra giusto fare i controlli solo negli sport "poveri" , dove non ci sono sponsor che con i soldi alle persone giuste evitano che i controlli vengano fatti?

Siccome non ci sarà mai equità tra i vari sport, io sono del parere che a livello proffesionistico, ognuno possa fare quello che vuole.

Al contrario vorrei che fosse controllato maggiormente il doping a livello giovanile/dilettantistico, è qui, punire a vita chi sgarra, perchè è a livello giovanile che va combattuto. Un giovane deve fare sport perchè è salutare, e non crescere con concezioni sbagliate dello sport
 

VADABRUT

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Tecnotrat
Al contrario vorrei che fosse controllato maggiormente il doping a livello giovanile/dilettantistico, è qui, punire a vita chi sgarra, perchè è a livello giovanile che va combattuto. Un giovane deve fare sport perchè è salutare, e non crescere con concezioni sbagliate dello sport
I dilettanti hanno 20-23 anni, gli juniores partono dai 15-16 mi sembra, gli allievi ancora meno....ci sono dei Professionisti di 20 anni.... insomma, sono tutti piuttosto giovani.... però dovrebbero sapere quello che fanno, i genitori non glielo spiegano ? i DS non glielo spiegano ? Purtroppo a volte sono proprio i genitori e i DS che spingono a prendere qualcosa..... rimango dell' idea che chi bara e chi spinge a barare vada allontanato.
 

Ser pecora

Diretur
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I dilettanti hanno 20-23 anni, gli juniores partono dai 15-16 mi sembra, gli allievi ancora meno....ci sono dei Professionisti di 20 anni.... insomma, sono tutti piuttosto giovani.... però dovrebbero sapere quello che fanno, i genitori non glielo spiegano ? i DS non glielo spiegano ? Purtroppo a volte sono proprio i genitori e i DS che spingono a prendere qualcosa..... rimango dell' idea che chi bara e chi spinge a barare vada allontanato.

Il punto mi pare questo. Essendo un sistema mafioso non è fattibile "allontanare" tutti: genitori (!), Ds, medici, case farmaceutiche (perchè si rifiutano di mettere i traccianti?), cariche isitituzionali organi sportivi/politici, etc...
Mi sembra che a voler usare il pugno di ferro l'unica soluzione sarebbe chiudere baracca. Cosa che per altro ogni tanto salta fuori e non solo per il ciclismo. Ma l'opzione è rifiutata da tutti ed a quel punto anche dai tifosi, che cmq doping o no, i soldi dei diritti televisivi li fanno fruttare quando è il momento di mettersi davanti la tv...

Resta il prendersela coi soli corridori, ma a quel punto è chiaro che hanno buon gioco a farsi passare per capri espiatori, proprio perchè....in fondo è vero! Perchè un ragazzino di 20 anni spinto a doparsi dai genitori, dal Ds, "seguito" meticolosamente da un dottore (quindi usato da tutti per fare soldi) dovrebbe vedersi rovinato a vita mentre gli altri continuano il loro bel business?
 

samuelgol

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...............Perchè un ragazzino di 20 anni spinto a doparsi dai genitori, dal Ds, "seguito" meticolosamente da un dottore (quindi usato da tutti per fare soldi) dovrebbe vedersi rovinato a vita mentre gli altri continuano il loro bel business?

Appunto, se al ragazzino di 20 anni gli dici che se si dopa e lo beccano non potrà più andare in bici, secondo me si avrà quell'effetto deterrente a seguito del quale il 20enne dirà NOOOOOOO NON MI DOPOOOOOOO e magari anche il genitore (solo lui, perchè al ds ed ai medici non gli frega nulla) sarà con lui.
 

Ser pecora

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Appunto, se al ragazzino di 20 anni gli dici che se si dopa e lo beccano non potrà più andare in bici, secondo me si avrà quell'effetto deterrente a seguito del quale il 20enne dirà NOOOOOOO NON MI DOPOOOOOOO e magari anche il genitore (solo lui, perchè al ds ed ai medici non gli frega nulla) sarà con lui.

Può essere, resta il fatto che se chi decide (o potrebbe) ha degli interessi economici in gioco, il "pugno duro" non arriverà mai.

Probabilmente ci vorrebbe una spinta "moralizzatrice" dal basso, ma se si dopano anche gli amatori la vedo grigia...;nonzo%
 

S&P

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Appunto, se al ragazzino di 20 anni gli dici che se si dopa e lo beccano non potrà più andare in bici, secondo me si avrà quell'effetto deterrente a seguito del quale il 20enne dirà NOOOOOOO NON MI DOPOOOOOOO e magari anche il genitore (solo lui, perchè al ds ed ai medici non gli frega nulla) sarà con lui.

Chissà, dipende da quello che può guadagnare rischiando in pochi anni piuttosto che rigando dritto per tanti. Quando lo sport è una professione quello che conta è soprattutto la paga. Ma siete così sicuri che il doping sia così "potente" specie se preso senza troppo criterio? Io non ne sono mica così convinto...
 

S&P

Passista
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Probabilmente ci vorrebbe una spinta "moralizzatrice" dal basso, ma se si dopano anche gli amatori la vedo grigia...;nonzo%

Sarò un pio illuso lo ammetto, ma secondo me è il modo di fare lo sport che deve cambiare. Uno deve fare lo sport perchè gli fa bene, perchè si realizza nella sudata, perchè si confronta con i propri limiti. Invece lo sport è sempre più vissuto, specie da chi lo segue e basta, come una guerra per la vittoria. Capisco il sano agonismo ma non si può vivere tutto e solo come ricerca del risultato. Se questo si inizia a farlo capire ai piccolini allora le cose magari, con il tempo, possono cambiare.
Di certo il fatto che dietro girino vagonate di soldi non aiuta.