Prego, non c'è di che...ma sai, non era gratuito, sei quasi sempre tu il primo a dar giudizi non sui fatti ma sulle persone che scrivono qui...e poi non ci credevo neppure molto
e comunque se ti può consolare si può scriver di peggio...leggi qua sotto

...non prendertela, scrivo sorridendo, mica mi frega veramente qualcosa di cosa fa Torri
se non sbaglio da qualche parte hai scritto che ti consideri più o meno un severo paladino della giustizia
invece sei uno struzzo
io e altri, diciamo...noi per distinguerci da te, noi notiamo che oltre ad esistere dei ciclisti dopati esiste anche un sistema antidoping che è dopato e corrotto e strafatto.
tu, cieco, noti solo i ciclisti dopati, io non giustifico chi si dopa, tu continui a cercare scuse improbabili (praticamente dicendo sempre, ma figurati, avrà avuto i suoi buoni motivi, è esperto e avrà consultato dei medici) per giustificare l'ingiustificabile.
I danni del lasciare che persone decidano così liberamente se agire o no nei confronti di un corridore, senza che sia risultato positivo ad alcunchè e senza che abbia certamente infranto una norma sono già sotto gli occhi di tutti.
Già ora il trattamento riservato ai corridori è incredibilmente diverso a seconda che appartengano ad una federazione o un'altra, è diverso a seconda dei medici che riescono a mobilitare per ottenere perizie, dipende dagli interessi in gioco di uci (che squalifica Rasmussen solo quando più dannoso per il tour) insomma viviamo già questo antidoping che è usato come arma di ricatto o a simpatia.
Accettare che si possa chiedere ad una equipe di medici: trovate qualche valore dei test di quel corridore qualcosa che non va, anche se rispetta tutti i limiti previsti dalle norme, sarà poi lui a doversi organizzare per dimostrare il contrario; è cosa che altro non fa che offrire una freccia in più a chi vuol usare l'antidoping per curare interessi o a simpatia. Inoltre è una novità gentilmente concessa solo al vincitore del Giro...io sono convintissimo che se gli stessi valori di densità di urine fossero stati rilevati ad un ciclista sconosciuto nulla di nulla sarebbe accaduto.
questa vicenda di Di Luca è un esempio di giustizia applicata per sentimento e ad personam...purtroppo sovente oltre i sentimenti ci sono interessi importanti.
Tu sei assolutamente connivente con questo sistema antidoping corrotto, sei un pezzo di quel marcio che c'è nelle istituzioni e che pensa che sia lecito utilizzare il potere per trarne soddisfazione o vantaggi personali, purchè ci si possa nascondere dietro la frase: "è il mio lavoro". Hai scritto tu che appenderesti tutti i dopati...ti darebbe soddisfazione, ma forse non ti è chiaro che a certe persone il potere non è dato per soddisfare le proprie voglie o per applicare idee personali. E questo sistema antidoping corrotto (che a te piace tanto) è un vero ostacolo alla vera lotta al doping, un antidoping che agisce per sentimenti e interessi invece che per contrastare il doping è proprio una delle cause della diffusione del doping.
