dal sito di superfrancesco:
21/03/2008
Francesco sta molto meglio. Ha avuto qualche linea di febbre nella tarda mattinata e a metà pomeriggio, ma con la tachipirina è scesa subito. Abbiamo ripreso ad alimentarlo con la sua pappa (un latte particolare, specifico per l'alimentazione attraverso il sondino, che contiene tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno) e non ci sono stati problemi. Ieri i valori della PCR erano ancora alti ma in ribasso (140mg/l contro i 175mg/l di mercoledì). Per questo sta continuando una terapia antibiotica a casa, attraverso un'iniezione al giorno, fino a martedì compreso, insieme ad un altro antibiotico per 'bocca'. Martedì ripeteremo gli esami. In un primo momento non ero d'accordo con mio marito che non ha voluto ricoverarlo ma ora lo ringrazio perchè avremmo passato la Pasqua in ospedale con la famiglia spezzata per darci i cambi di assistenza. Gli ospedali ormai ci angosciano, abbiamo passato tutte le feste e i compleanni degli ultimi due anni ricoverati. Abbiamo imparato a gestire Francesco, credo, in modo soddisfacente: abbiamo un monitor che ci permette di controllare la frequanza cardiaca e la saturazione d'ossigeno (% di ossigeno nel sangue: quando va sotto i 94 diamo al piccolo ossigeno), una bombola di ossigeno che viene cambiata a domicilio ogni 2 settimane, un aspiratore per liberare le vie respiratorie, lo medichiamo dove entra il sondino e una volta alla settimana sostituisco il bottone che ha nella pancia con uno pulito (è una cosa che odio insieme all'aspirazione ma lo devo fare). Forse a volte siamo troppo sicuri di noi ma siamo consapevoli dei nostri limiti e sappiamo che quale fosse assolutamente necessario lo faremmo ricoverare. Per fortuna questa volta sembra ci sia andata bene.
Volevo farvi partecipi di una cosa che mi ha fatto sorridere. Giornalmente mi arrivano le copie dei bollettini postali che compilate per le donazioni (leggo tutti i vostri commenti). Due li ho trovati particolarmente curiosi: il primo è stato effettuato da Giuseppe Mazzini che abita in via dei Mille! Esisterà davvero? Se sì lo invito a scrivermi o a lasciare un commento sul nostro blog perchè è un fenomeno! Il secondo invece si chiama 'Il gatto con gli stivali' ed abita all'Isola che non c'è in via Pinco Pallino! Non so cosa ne pensiate voi, ma per me è stato divertente!
Solo poco fa ho saputo che in data odierna è apparso il nostro appello sulla Voce di Mantova, lo stesso pubblicato qualche giorno fa su MantovachiamaGarda.
Sabato 29 marzo alle ore 21:00 presso il ristorante Perbacco, sulla superstrada che collega Rimini a San Marino, si svolgerà un concerto per aiutare Francesco. Ringrazio gli organizzatori, i musicisti e la titolare del ristorante che si è accollata generosamente le spese inerenti la pubblicità della serata sui quotidiani del Riminese e sulle radio private.
Sabato 5 aprile ci sarà un'altra serata musicale presso l'Eagles Pub di Cerea (VR) di cui una parte dell'incasso andrà devoluta per il nostro supereroe! Grazie a Jackson, il gestore del locale.
Infine venerdì 11 aprile a partire dalle ore 19:30 presso il ristorante Country di Lainate (MI), dopo una lezione di ballo, ci sarà una cena a buffet e una serata danzante il cui ricavato sarà completamente devoluto a Cateto (lo chiama così suo cugino Mattia!!). Grazie mille anche a loro.
Infine volevo parlare di soldi. Come avete visto il contatore continua a salire. Siamo partiti da meno di due mesi e abbiamo ottenuto una risposta che mai ci saremmo aspettati. Questo naturalmente ci rende immensamenti felici, anche se nell'ultima settimana non sono riuscita ad esternarvelo. Quando Francesco sta male passa tutto in secondo piano e questi ultimi giorni per me sono stati particolarmente duri perchè una mamma che ho conosciuto ad ottobre durante il ricovero a Trieste, la settimana scorsa mi ha comunicato che suo figlio di circa 15 mesi non c'è più. Questa cosa mi ha turbato molto. Voi mi vedete forte, mi chiamate mamma coraggio, ma non è così. Qualsiasi (o quasi!) genitore farebbe di tutto per il prorpio figlio e per me vale lo stesso. Se però penso che un giorno potrei perderlo (i medici mi hanno detto che non diventerà adulto) mi crolla tutto. So che la forza che c'è adesso svanirebbe in un secondo perchè senza Francesco, quel bimbo fragile, sfortunato come dicono tanti, non perfetto, per me è tutto. Ti dà coraggio, ti dà forza, amore, ti insegna cos'è la pazienza, il rispetto, l'importanza delle piccole cose, quelle che si danno per scontato, come l'incrocio di uno sguardo, un sorriso, un abbraccio, una carezza, un 'mamma', il bacio della buona notte. Non voglio compassione o consolazione. Vorrei solo non vedere più genitori arrabbiarsi per piccole sciocchezze, perchè il figlio è troppo vivace, perchè parla forte, perchè non sta mai fermo. So che questo è impossibile ma forse SuperFrancesco potrebbe fare anche questo miracolo! Forza Cateto, sei la gioia di mamma e papà!