3° tappa - Lo sfogo di Riccò

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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Bici
sì e ci pedalicchio
direi che chi cade e si fa male ha sempre qualcosa da dire...

il che mi pare anche comprensibile.


E' quello che voglio dire: se Riccò non fosse caduto ed avesse invece vinto la tappa, non avrebbe avuto, molto probabilmente, niente da dire.
Come ha fatto Bennati.

Per quello ho anche detto che ci vorrebbe più coerenza: nel bene e nel male il gruppo, per la sicurezza, dovrebbe essere più unito.
Se la strada è pericolosa ci si accorda per andare uniti e più piano, non aspettare il traguardo per sentire chi vince che si esalta e chi si fa male che invece lancia accuse.
 

ilmarco84

Apprendista Scalatore
15 Gennaio 2008
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Brescia
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Tarmac s-works sl5
Premetto che per motivi di tempo non ho letto tutta la discussione, però vorrei ugualmente dire la mia:
ritengo che le tappe dovrebbero essere studiare in modo da minimizzare i rischi dei corridori dovuti a tratti stradali con troppe rotonde o strade con passaggia a livello ecc, ed anche tenendo conto di trasferimenti il più breve possibili tra una tappa e l'altra, ricordo che ieri i corridori dopo la tappa hanno dovuto prendere un traghetto e i ciclisti sono arrivati in albergo dopo le 23 di sera e stamattina alle 9 erano già al villaggio.
 

ilmarco84

Apprendista Scalatore
15 Gennaio 2008
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Brescia
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Bici
Tarmac s-works sl5
a me sembra che riccò si lamenti un po' troppo spesso...
infatti bettini ha dichiarato l'esatto contrario...

Bettini dall'alto della sua esperienza e maturità ciclistica ha voluto smorzare i toni, ma anche lui si è lamentato dei lunghi trasferimenti e tra le righe ha fatto capire che tutti i corridori e Team hanno guardato le tappe solo in termini di dove fossero posizionati i gpm e non le varie strade di percorrenza.
Comunque anche molti altri si sono lamentati "giustamente" come Savoldelli, Simoni ecc. perchè dover rischiare più del dovuto per svolgere il proprio mestiere, è risaputo che le strade vicino al mare e dove c'è molto solo e salsedine alla prima goccia d'acqua sono rischiosissime.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Scott Addict R2
L'unico corridore che, a memoria, ricordo aver lanciato pesanti accuse è stato proprio un francese, Bernard Hinault, che non la volle mai correre finchè non fu obbligato dalla accuse della stampa che lo definiva un fifone. Lui la corse e la vinse, poi non ci tornò più.
Va beh ma parli di Hinault, un vero campione, anzi forse il vero campione del ciclismo...
Lui parlava e rispondeva pedalando e vincendo, non con la lingua.
Che grande!!!
 

tykos

Pignone
31 Agosto 2006
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Faenza, Romagna!
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secondo me la sicurezza deve essere fondamentale come in tutti i lavori, visto che per i prof quello è un lavoro!!!!!!!!!!!!!l' asfalto non era all altezza della situazione

appena fanno due gocce, tutti gli asfalti sono molto più viscidi che quando è asciutto o quando piove da ore, questo perchè la polvere, gli oli di combustione, lo sporco non si è lavato, ma fa la saponetta. In più erano anche vicino al mare. Potevano correre anche col drenante più cazzuto della storia, ma con quelle condizioni è viscido.
Soluzioni possibili:
- non si corre vicino al mare
- se fanno due gocce, per stare sicuri bagnamo artificialmente tutta la strada, così si lava e siamo tranquilli
- corriamo in circuito. Quello da auto, però.

ricordo che ieri i corridori dopo la tappa hanno dovuto prendere un traghetto e i ciclisti sono arrivati in albergo dopo le 23 di sera e stamattina alle 9 erano già al villaggio.
qui l'ha detta giusta bettini: certo che è una sfacchinata, però lo si sapeva dalla presentazione del giro, e se nessuno si è lamentato allora non si vede perchè ce ne sia bisogna adesso.
Poi, vero che ci si stanca, ma tutti sono nelle stesse condizioni: nessuno è arrivato prima di altri.

Michele
 

mike84

Novellino
2 Maggio 2008
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Padova
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Come più di qualcuno a sostenuto, il ciclismo per loro è un lavoro e in quanto tale deve essere sicuro. Non sono d'accordo sul fatto che essendo professionisti devono accettare di cadere o correre su strade mal ridotte.
 

jan80

Ammiraglia
3 Marzo 2008
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Bici
Colnago
Zabriskie è caduto e si è fatto male così seriamente da non poter continuare (probabilmente nella crono individuale avrebbe potuto dire la sua).
Riccò è caduto e se l'è cavata con un dito lussato, se fosse stato peggio si sarebbe potuto giocare un Giro... nel quale ha concrete possibilità di vittoria.
Stiamo criticando una persona che chiede di fare il suo lavoro in "ragionevoli" condizioni di sicurezza, paragonandola a noi che in bici andiamo per puro diletto, mentre loro ci portano a casa il pane...
Riccò non mi è simpatico, ma in effetti le cadute ci sono state e quando si cade non è mai una bella cosa. Solo che l'amatore medio quasi ci gode a vedere dei ragazzi (sono pro, ma nn sono usciti dalla categoria genere umano) che cadono e si fanno magari male.
Gente, se vi piacciono quegli spettacoli andate pure in macelleria che vi fanno vedere 8 ore di polli a cui viene tirato il collo....
quoto
assurdo volere e godere nem vedere corridori che rischiano di farsi male.
senza dimenticarci i sacrifici che si fanno per essere pronti ad una corsa a tappe.
 

Lenky

Scalatore
3 Ottobre 2004
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Bici
...un ricordo
quoto
assurdo volere e godere nem vedere corridori che rischiano di farsi male.
senza dimenticarci i sacrifici che si fanno per essere pronti ad una corsa a tappe.

Ma chi ca22o ha detto o scritto che gode a veder cadere i corridori????

Ho riletto tutto, non c'è scritto.

Mi pare che stiamo cacando fuori dal bocale....

chi paragona i corridori ai lavoratori di fonderia
chi dice che non dovrebbero correre su strade rovinate
chi dice questo
chi dice quello

mi pare che la cosa piu sensata sia quella di chi ha parlato di corse in circuito (mugello,imola, monza) ....forse li saranno al sicuro...oppure l'asfalto è troppo ruvido.

Come tutti i lavori (e il ciclismo per loro lo è) il miglior deterrente agli infortuni e la prudenza e se ci sono delle perplessità o dei palesi pericoli si denunciano PRIMA
 

costa

Pedivella
30 Gennaio 2008
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io ho seguito tutta la diretta e a parer mio l'asfalto era in buono stato...credo che la cosa migliore l'abbia detta Bettini:ci si lamenta ma a volte si vuole passare anche dove non si può!!!!...molte volte si fanno mosse,spostamenti,curve azzardate...si rischia si..e se ti va male cadi!!!..purtroppo c'è anche da dire che la terza tappa è stata fatta gran parte sul lungo mare..insomma ci può anche stare che ci sia della sabbiolina portata dal vento!!!!dappertutto ci sarebbe stata sul lungo mare...
 

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Penso che siano professionisti.

e allora? un pro nn ha diritto di correre in condizioni di sicurezza?

Penso che possano fare un po piu d'attenzione.

penso che l'attenzione non sia tutto.

Penso che Ricco non correva solo

infatti non si è lamentato solo lui, e non è caduto solo lui.

Penso sia facile lamentarsi.....dopo

così, visto che prima non si è lamentato, perde il diritto di lamentarsi anche dopo? no, per capire.

Penso che Ricco abbia perso un'altra occasione per tacere.

se ne perdono tutti i giorni occasioni per tacere...

Penso che sono pagati
Penso che Noi paghiamo e corriamo su strade peggiori

tu puoi anche fare a meno di correre, il pane lo porti a casa lo stesso. questi ragazzi qui lavorano con la bici. se si fanno male, seriamente, hanno finito di portare a casa soldi...
 

S&P

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Comincio a pensare che tutto sto fastidio nei confronti delle lamentele sia uscito solo perchè a lamentarsi è stato Riccò, che mi spiace per lui ma il premio simpatia farà fatica a vincerlo. L'avesse detto uno dei santi eletti adesso erano tutto a dare giù all'Anas e alla provincia. Resto dell'opinione che Riccò come tutti gli altri ha pieno diritto di sacramentare se va a terra e rischia di andare a casa...
 

7merak7

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Comincio a pensare che tutto sto fastidio nei confronti delle lamentele sia uscito solo perchè a lamentarsi è stato Riccò, che mi spiace per lui ma il premio simpatia farà fatica a vincerlo. L'avesse detto uno dei santi eletti adesso erano tutto a dare giù all'Anas e alla provincia. Resto dell'opinione che Riccò come tutti gli altri ha pieno diritto di sacramentare se va a terra e rischia di andare a casa...

io più semplicemente chiuderei con: fa parte del gioco
anche lo sfortunato Ayrton Senna ci ha lasciato le penne perchè la macchina non ha sterzato...fa parte del gioco!
 

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io più semplicemente chiuderei con: fa parte del gioco
anche lo sfortunato Ayrton Senna ci ha lasciato le penne perchè la macchina non ha sterzato...fa parte del gioco!
se faceva parte del gioco, come mai hanno introdotto misure di sicurezza maggiori, HANS, crash test più severi, rifacimenti alle piste per aumentare le vie di fuga, regolamenti per diminuire le velocità ed aumentare la sicurezza attiva e passiva?
forse non fa mai parte del gioco un incidente...
 

vintage

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Alcune...
ogni anno al giro salta sempre fuori una polemica del genere ed è normale che un corridore coinvolto sbotti un pò dato la rabbia e soprattutto perchè un fatto del genere può precludere la sua classifica... mi è piaciuto Piepoli che in un' intervista ha detto che come logico che sia capita ed è anche questione di fortuna fa parte del gioco... purtroppo il ciclismo è così non si corre in un circuito con asfalto nuovo e vie di fuga..
 
B

bigbesic

Guest
Dispiace sempre vedere cadute, secondo me però le colpe vanno suddivise, in alcuni casi vanno date ai corridori(es passaggi azzardati durante le volate) in altri casi all'organizzazione...come nel caso Ricco' dove chi ha scelto quelle strade non ha pensato alla "remota" possibilita di pioggia in Sicilia...(imho) e quindi relativo effetto saponetta...però il tutto fa parte del ciclismo professionistico...

Non capisco perchè nessuno alla presentazione del giro si lamenta mai, o tira fuori problemi dell'edizioni precedenti??
 

ares c50

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... e poi si parla di ciclismo d'altri tempi... prima l'asfalto praticamente non esisteva e si correva lo stesso un giro d'italia,con la tecnologia di quei tempi.. essere un ciclista è anche questo,è amare e capire la strada... e non pretendere che qualcuno ti stenda il tappeto davanti