- 25 Novembre 2007
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- Bici
- S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Vorrei riprendere una discussione che era partita dai dubbi sollevati da Randymoss in un'altro T/R.
Il dubbio era relativo alla variazione della potenza rilevata dal PT in salita o controvento rispetto ad uno sforzo costante dal punto di vista dell'impegno fisico.
In passato avevo trovato qualche indicazione circa il fatto di dover eseguire gli allenamenti in salita con una potenza superiore rispetto a quella espressa nel test eseguito in pianura.
Chiaramente la potenza che si legge in salita è influenzata dal peso complessivo che si porta e dalla pendenza, oltre naturalmente dalla frequenza di pedalata che condiziona la frequenza cardiaca.
Recentemente ho trovato uno studio relativo alla corsa a piedi in salita dove il problema era paragonare lo sforzo fisico prodotto in una ripetuta in salita rispetto ad una ripetuta in pianura, il paragone veniva effettuato applicando il c.d. indice di pendenza, ad esempio lo sforzo fisico prodotto in una corsa di 1000mt in salita al 10% sarebbe pari allo sforzo prodotto in una corsa in pianura di 1500mt, in questo esempio l'idice applicato sarebbe 1.5.
Ogni gradazione di salita avrebbe un diverso indice secondo la seguente tabella:
5% 1.1
6% 1.2
7% 1.3
8% 1.4
10% 1.5
12% 1.6
14% 1.8
mi fermo quì perchè fare ripetute in salita oltre il 14% francamente mi sembra improbabile.
Quindi, partendo sempre da un test di potenza in pianura, ed avendo stabilito che le ripetute andrebbero fatte ad esempio a 250W, le stesse ripetute per avere lo stesso impegno organico andrebbero eseguite ad esempio su una salita al 7% a 325W medi.
In effetti a me sembra proprio così, anche sulla base di esperienze sul campo, che la potenza alla soglia in salita sia naturalmente diversa da quella in pianura.
Ma basterebbe fare un test per controprova, ma diminuirei il tempo in relazione alla pendenza media, in tal modo il corrispondente test di 10' in pianura sarebbe di 7' su una salita al 7%, per gli rpm mi regolerei nello stesso modo cioè se il test in piano è a 100rpm in salita sarà a 70rpm, a questo punto alla fine del test dovrebbero essere riscontrati valori di frequenza cardiaca molto simili tra loro.
Appena posso proverò, poi vi faccio sapere, nel frattempo chi si vuole cimentare nei test posti pure i risultati per confronto, giusto per vedere se quanto riscontrato nella corsa a piedi può essere analogo alla salita in bdc.
Ciao
Il dubbio era relativo alla variazione della potenza rilevata dal PT in salita o controvento rispetto ad uno sforzo costante dal punto di vista dell'impegno fisico.
In passato avevo trovato qualche indicazione circa il fatto di dover eseguire gli allenamenti in salita con una potenza superiore rispetto a quella espressa nel test eseguito in pianura.
Chiaramente la potenza che si legge in salita è influenzata dal peso complessivo che si porta e dalla pendenza, oltre naturalmente dalla frequenza di pedalata che condiziona la frequenza cardiaca.
Recentemente ho trovato uno studio relativo alla corsa a piedi in salita dove il problema era paragonare lo sforzo fisico prodotto in una ripetuta in salita rispetto ad una ripetuta in pianura, il paragone veniva effettuato applicando il c.d. indice di pendenza, ad esempio lo sforzo fisico prodotto in una corsa di 1000mt in salita al 10% sarebbe pari allo sforzo prodotto in una corsa in pianura di 1500mt, in questo esempio l'idice applicato sarebbe 1.5.
Ogni gradazione di salita avrebbe un diverso indice secondo la seguente tabella:
5% 1.1
6% 1.2
7% 1.3
8% 1.4
10% 1.5
12% 1.6
14% 1.8
mi fermo quì perchè fare ripetute in salita oltre il 14% francamente mi sembra improbabile.
Quindi, partendo sempre da un test di potenza in pianura, ed avendo stabilito che le ripetute andrebbero fatte ad esempio a 250W, le stesse ripetute per avere lo stesso impegno organico andrebbero eseguite ad esempio su una salita al 7% a 325W medi.
In effetti a me sembra proprio così, anche sulla base di esperienze sul campo, che la potenza alla soglia in salita sia naturalmente diversa da quella in pianura.
Ma basterebbe fare un test per controprova, ma diminuirei il tempo in relazione alla pendenza media, in tal modo il corrispondente test di 10' in pianura sarebbe di 7' su una salita al 7%, per gli rpm mi regolerei nello stesso modo cioè se il test in piano è a 100rpm in salita sarà a 70rpm, a questo punto alla fine del test dovrebbero essere riscontrati valori di frequenza cardiaca molto simili tra loro.
Appena posso proverò, poi vi faccio sapere, nel frattempo chi si vuole cimentare nei test posti pure i risultati per confronto, giusto per vedere se quanto riscontrato nella corsa a piedi può essere analogo alla salita in bdc.
Ciao
) ha senso se sai cosa stai andando a testare. 
