Certo ragazzi che il mondo del ciclismo amatoriale è proprio alla frutta...è possibile che siamo arrivati nella situazione che per fare la garetta della domenica le persone che hanno un asma o un altro problemino debbano farsi fare il certificato medico per avere il permesso di correre senza rischiare di venire sorpresi dall'antidoping
Posso capire un professionista che va a grandi manifestazioni (sinceramente però è curioso/ridicolo vedere che molti prof sono asmatici o allergici a qualcosa

) però è triste vedere il signor X, magari con un po' di panzetta, che va con il tesserino ad iscriversi al circuito di 50 km sotto casa o alla GF con il certificato in mano perchè ha l'allergia al polline
A mio parere è la conferma che tutto il movimento amatoriale del ciclismo è alla canna del gas/alla frutta