Il perchè dei carboidrati/1

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green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Ho una domanda:

assodato che se da un lato il consumo del carburante "grassi", rispetto ai "glucidi" fornisce al ns corpo più energia, mi sono soffermato su un'altra affermazione che ho trovato spesso citata, e cioè che per il ns organismo bruciare i grassi comporta un maggior consumo di ossigeno. Ciò mi ha fatto drizzare le antenne: cosa comporta per la prestazione? Non è più dispendioso per l'organismo?
Non me ne vogliate per l'approccio profano, ma sto cercando di imparare e capire.
 

fabulous

Apprendista Scalatore
18 Novembre 2005
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Brianza
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Bici
Colnago V3 RS
ATTENZIONE nessuno qui consiglia niente, fa bene Fabulous se poi scompare e non scrive più.
Si da il caso che ognuno di noi sia grande e vaccinato e si assume le proprie responsabilità nel provare A CASACCIO ciò che altre persone FANNO CON ESTREMA COGNIZIONE DI CAUSA, perchè, per millemila motivi, passione, cultura e informazione in primis.
Quindi se non siete d'accordo esponete pure, ovvio, le vostre idee SENZA TANTO SARCASMO o se non condividete l'ergomento, lasciate a chi interessa scambiarsi opinioni e imparare qualcosa di diverso, nuovo e probabilmente vero lo spazio.
Portate le vostre idee, espandetele, scrivete i vostrei dubbi senza denigrare chi pensa e/o fa diversamente da voi.
In primis, prima di controbattere e calare le saracinesche in sciocchi arroccamenti, leggete qualche cosa in più, di corrente o pensiero diverso dal vostro e poi se ne parla.
GRAZIE.

Detto questo, "tranquillizzo" il mio amico fast1 perchè ho quotato il suo intervento senza voler infierire su di lui.

Fatte le debite premesse espongo le mie idee:
1) Andiamo a rileggerci o meglio a studiare perchè leggere non basta, come avviene lo scambio energetico nel corpo umano, questo è il punto di partenza per capire globalmente cosa e perchè.
2) Andiamo a pensare a quante industrie e quanto mercato c'è dietro ai carboidrati, pasta, pane, pizza: Barilla, ferrero (merendine e schifezze industriali legalizzate), panifici e pizzerie; pensate se di colpo tutta la popolazione smettesse di consumare tali prodotti.
Ci sarebbe un tracollo economico e non ci sarebbero più risorse alimentari per tutti.
Già questo dovrebbe essere sufficiente, IMHO, per capire perchè medici, dietologi, e industrie spingono ed esaltano il consumo dei cereali.
3) In mezzo ci sta la virtù, questo è vero, e continuate a bilanciarvi come avete sempre fatto che fate sempre bene, senza cognizione si fanno solo dei minestroni, probabilmente più nocivi che altro.
4) Porto l'esempio di mia mamma e del suo diabetologo, ipertesa e diabetica (impaurita dalla sua glicemia e dalle sue transaminasi) entrata in zona o pseudo, almeno ha capito la causa della glicemia alta e riesce a controllarla abilmente con un alimentazione favorevole, ha ricevuto i complimenti dal suo medico, il quale perplesso le ha chiesto:"come ha fatto?..." in tutta risposta mia mamma gli ha regalato il libro di Sears (sul quale comunqe, giustamente, inizio ad avere e condividere grosse perplessità)
5) Andate a studiarvi cosa sono i grassi vegetali e troverete gran parte delle cause delle morti per infarto; attenzione che i grassi vegetali non sono i saturi di cui parla Fabulous.

A voi la palla, e siate costruttivi, o almeno provateci, grazie...

o-o

Per chi vuole approfondire:

1) Articolo "storico" di Gary Taubes ("What if It's All Been a Big Fat Lie?")

http://query.nytimes.com/gst/fullpage.html?res=9F04E2D61F3EF934A35754C0A9649C8B63&sec=health

2) Studio dell'American Journal of Clinical Nutriotion che fa il punto sui grassi saturi
http://www.ajcn.org/cgi/content/full/80/3/550

3) Intervista Perugini Billi:

http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2008/04/327704.shtml

4) Una bella guida ai grassi sul sito della Weston Price Foundation
http://www.westonaprice.org/knowyourfats/index.html

5) Il sito di Barry Groves
http://www.second-opinions.co.uk/index.html

6) Una buona sintesi fatta da Albanesi (una delle rare cose che vale la pena leggere su quel sito):
http://www.albanesi.it/Alimentazione/grassisaturi.htm
 
Ho una domanda:

assodato che se da un lato il consumo del carburante "grassi", rispetto ai "glucidi" fornisce al ns corpo più energia, mi sono soffermato su un'altra affermazione che ho trovato spesso citata, e cioè che per il ns organismo bruciare i grassi comporta un maggior consumo di ossigeno. Ciò mi ha fatto drizzare le antenne: cosa comporta per la prestazione? Non è più dispendioso per l'organismo?
Non me ne vogliate per l'approccio profano, ma sto cercando di imparare e capire.

C'è da imparare piuttosto, cioè studiare sulle differenze di prestazione tra un "combustibile" e un altro. Imho.
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
3.029
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Bici
Fai bene, continua a non leggere nulla e vivi :mrgreen:


e così dovrebbero fare molti altri perchè il fatto di legare la percezione di se stessi all'alimentazione è generalmente dannoso...e questo è il primo motivo per il quale tante idee in teoria ottime non funzionano...ma si fa ancora fatica a capire che siamo persone con una psiche e non una semplice catena di reazioni chimicheo-o
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
3.029
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Bici
ATTENZIONE nessuno qui consiglia niente, fa bene Fabulous se poi scompare e non scrive più.
Si da il caso che ognuno di noi sia grande e vaccinato e si assume le proprie responsabilità nel provare A CASACCIO ciò che altre persone FANNO CON ESTREMA COGNIZIONE DI CAUSA, perchè, per millemila motivi, passione, cultura e informazione in primis.
Quindi se non siete d'accordo esponete pure, ovvio, le vostre idee SENZA TANTO SARCASMO o se non condividete l'ergomento, lasciate a chi interessa scambiarsi opinioni e imparare qualcosa di diverso, nuovo e probabilmente vero lo spazio.
Portate le vostre idee, espandetele, scrivete i vostrei dubbi senza denigrare chi pensa e/o fa diversamente da voi.
In primis, prima di controbattere e calare le saracinesche in sciocchi arroccamenti, leggete qualche cosa in più, di corrente o pensiero diverso dal vostro e poi se ne parla.
GRAZIE.

Detto questo, "tranquillizzo" il mio amico fast1 perchè ho quotato il suo intervento senza voler infierire su di lui.

Fatte le debite premesse espongo le mie idee:
1) Andiamo a rileggerci o meglio a studiare perchè leggere non basta, come avviene lo scambio energetico nel corpo umano, questo è il punto di partenza per capire globalmente cosa e perchè.
2) Andiamo a pensare a quante industrie e quanto mercato c'è dietro ai carboidrati, pasta, pane, pizza: Barilla, ferrero (merendine e schifezze industriali legalizzate), panifici e pizzerie; pensate se di colpo tutta la popolazione smettesse di consumare tali prodotti.
Ci sarebbe un tracollo economico e non ci sarebbero più risorse alimentari per tutti.
Già questo dovrebbe essere sufficiente, IMHO, per capire perchè medici, dietologi, e industrie spingono ed esaltano il consumo dei cereali.
3) In mezzo ci sta la virtù, questo è vero, e continuate a bilanciarvi come avete sempre fatto che fate sempre bene, senza cognizione si fanno solo dei minestroni, probabilmente più nocivi che altro.
4) Porto l'esempio di mia mamma e del suo diabetologo, ipertesa e diabetica (impaurita dalla sua glicemia e dalle sue transaminasi) entrata in zona o pseudo, almeno ha capito la causa della glicemia alta e riesce a controllarla abilmente con un alimentazione favorevole, ha ricevuto i complimenti dal suo medico, il quale perplesso le ha chiesto:"come ha fatto?..." in tutta risposta mia mamma gli ha regalato il libro di Sears (sul quale comunqe, giustamente, inizio ad avere e condividere grosse perplessità)
5) Andate a studiarvi cosa sono i grassi vegetali e troverete gran parte delle cause delle morti per infarto; attenzione che i grassi vegetali non sono i saturi di cui parla Fabulous.

A voi la palla, e siate costruttivi, o almeno provateci, grazie...

folin, grazie per avermi tranquillizzato:mrgreen:.

a scanso di equivoci, il mio non era sarcasmo, era un'esposizione un poco (e ripeto, poco) esagerata di alcuni concetti in cui però credo. E' solo per questo che (secondo me ovviamente) si parla di salutari diete ricche di grassi e di poco salutari diete ricche di carbo (perchè si hanno in mente i migliori grassi, non certo le cotolette di capocollo fritte nella margarina idrogenata; e i peggiori carboidrati, zuccheri raffinati...).

Io sono disposto a leggere, però non amo i libri "disonesti", cioè quelli che tentano di indurre a pensare cose precise sulla base di idee o fatti che non sono correlabili con quelle cose in maniera forte come l'autore vorrebbe indurre a credere.

Ad esempio il fatto che ci siano molti interessi dietro il consumo di cereali perchè tante aziende li vendono non toglie e non aggiunge nulla al fatto che i carboidrati facciano o no male.

Ci sono interessi dietro a qualsiasi prodotto...anzi secondo me la maggior parte dei libri scritti su certi argomenti (alimentazione ad esempio) sono scritto puramente per interesse, cioè per venderli (ma questo è normale), però se ne vendono di più se si scrive qualcosa di innovativo e in una certa maniera (poco scientifica e molto giornalistica).

Tornando su esempi concreti per me un autore che scrive che dietro all'industria dei carboidrati ci sono tanti interessi, che l'uomo primitivo si sarebbe sviluppato molto iniziando a consumare cervello di altri animali (non ricordo se era esattamente questo) o che mi racconta degli inuit e che induce a pensare certe cose precise sull'alimentazione sulla base di questi argomenti è un autore che o non ha nessuna percezione di cosa è la scienza e di certi meccanismi o semplicemente è "disonesto" e vuol vendere...
 
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giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
5.373
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Ravenna
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Bici
Olympia
Ho una domanda:

assodato che se da un lato il consumo del carburante "grassi", rispetto ai "glucidi" fornisce al ns corpo più energia, mi sono soffermato su un'altra affermazione che ho trovato spesso citata, e cioè che per il ns organismo bruciare i grassi comporta un maggior consumo di ossigeno. Ciò mi ha fatto drizzare le antenne: cosa comporta per la prestazione? Non è più dispendioso per l'organismo?
Non me ne vogliate per l'approccio profano, ma sto cercando di imparare e capire.

Non è che bruciare grassi ti fornisce più energia: bruciare una percentuale maggiore di grassi ti fa risparmiare carboidrati, per cui alla fine vai più a lungo.
Per l'organismo è più difficile innescare la reazione che comporta l'utilizzo dei grassi, ma una volta innescata si va avanti...
 
e così dovrebbero fare molti altri perchè il fatto di legare la percezione di se stessi all'alimentazione è generalmente dannoso...e questo è il primo motivo per il quale tante idee in teoria ottime non funzionano...ma si fa ancora fatica a capire che siamo persone con una psiche e non una semplice catena di reazioni chimicheo-o

Se si fa attenzione a come si reagisce al cibo, si imparano tante cose.
E si trova il proprio equilibrio, se qualcuno lo trova mangiando barattoli di Nutella, lo faccia, si avveleni; ma non mi venga a dire che son fuori di testa perchè faccio colazione con 16.000 uova o mi spalmo una fetta di lardo bollente sul petto!
Qui non si propone nulla, nessuno dice che bisogna vivere come gli Innuit o che ne so.
Fabulous porta qui le sue esperienze, se non lo avete conosciuto e non lo avete mai visto come potete dire che sbaglia?
Chi sbaglia? Il libro dei carboidrati o il libro dei grassi? L'unica maniera per capirlo è leggere e provare, dopodichè si traggono le conclusioni.
Ma per provare, bisogna farlo bene, no a caso e per due giorni.
Pensi che provare una cosa diversa sia dannoso? E quello che fai ora non lo è?
Perchè non pensare almeno che non tutto è come sembra, che ci potrebbe essere una possibilità migliore?
Perchè non pensare?
PAURA, si tratta solo di PAURA, destabilizzare le poche confuse certezze NON SI PUO', e qui casca l'asino.
 
Non è che bruciare grassi ti fornisce più energia: bruciare una percentuale maggiore di grassi ti fa risparmiare carboidrati, per cui alla fine vai più a lungo.
Per l'organismo è più difficile innescare la reazione che comporta l'utilizzo dei grassi, ma una volta innescata si va avanti...

Qui si potrebbe ben far entrare in gioco, che secondo me è strettamente correlata, la metodologia di allenamento; leggi: FONDO LUNGO.
 
f
Tornando su esempi concreti per me un autore che scrive che dietro all'industria dei carboidrati ci sono tanti interessi, che l'uomo primitivo si sarebbe sviluppato molto iniziando a consumare cervello di altri animali (non ricordo se era esattamente questo) o che mi racconta degli inuit e che induce a pensare certe cose sull'alimentazione sulla base di questi argomenti è un autore che o non ha nessuna percezione di cosa è la scienza e di certi meccanismi o semplicemente è "disonesto" e vuol vendere...

E se invece volesse solo il contrario, cioè aprirti gli occhi? E' impossibile?
o-o
 

Il fondista

Apprendista Cronoman
4 Dicembre 2007
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111
Lugo (Ra) oppure Canove di Roana (Vi)
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Bici
Carraro Edge 991
Allora io dico la mia esperienza: credevo che fare allenamento a stomaco vuoto mi fruttasse e ho fatto nel 2007 tutti i lunghi senza far colazione, mangiando durante? Risultato: pochi cambiamenti nella pliche, anzi peggioramenti, più fame al ritorno e nei giorni seguenti...
2008 Ho incominciato a fare colazione prima di lunghi o allenamenti intensi (chiaramente con circa il 60% di carbo) e sono:
1) aumentato di massa magra nelle gambe;
2) diminuto di grasso negli arti inferiori e in quelli superiori, come nel torace
3) chiaramente aumentato di peso ma MIGLIORATO IN SALITA E SUL PASSO!
Quest'anno ho assaporato il sapore del podio 2 volte!:cassius:
Ecco che penso allora ad un metabolismo accellerato, ad un allenamento e alimentazione corretta (mai saltare pasti e spuntini) e non ultimo che i carbo devono essere assunti per bruciare i grassi ( e su ciò la scienza ha scritto qualsiasi cosa, ricercato, approfondito,ecc.).
Senza i carbo e finiti i grassi ( sono aimè molto magro perchè la mamma mi ha fatto così:mrgreen:) vado a proteine e quindi mi mangi la massa magra indipensabile per la contrazione della pedalta...
Questa è la mia esperienza, risultati e numeri alla mano...o-o
Gli altri ne hanno di diverse e fanno bene a confrontarsi...
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
3.029
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Bici
E se invece volesse solo il contrario, cioè aprirti gli occhi? E' impossibile?
o-o


no, non è impossibile, però dovrebbe spiegarmi come si passa da

un fatto: uomo primitivo che si sviluppa mangiando certi cibi

ad una conseguenza: i carboidrati fanno male (e non son sicuro fosse questa la coseguenza, credo proprio di no...se qualcuno vuol rinfrescarmi la memoria..)

in più chi usa l'evoluzione dell'uomo e le malattie per giustificare le sue idee dovrebbe anche spiegarmi qual è stata l'evoluzione della psiche dell'uomo, quali sono i cambiamenti importanti che si sono verificati in certi momenti della storia a causa di certe persone e poi ancora quali sono i legami tra psiche e certe malattie e ancora i legami tra alimentazione e psiche nel mondo attuale...così sarò sicuro che questa persona quando mi parla di evoluzione, malattie e alimentazione sa di cosa parla. A me sembra che troppe cose siano completamente ignorate

se poi ad un altro fatto: interessi economici dietro i carboidrati

(e perchè, dietro i grassi o i ferri da stiro no?)

riuscirà a correlare la sua idea: i carboidrati fanno male

senza salti logici sarò il primo a cambiare idea

io mi tengo per ora questo fatto: chi scrive libri incassa soldi

e questa idea: tante cose scritte non sono attendibili (io non son pagato per scriver qui:mrgreen:)

anche a me mancano certezzeo-o
 
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se poi ad un altro fatto: interessi economici dietro i carboidrati

(e perchè, dietro i grassi o i ferri da stiro no?)

Inizia a contare quanti libri e/o diete esistono pro carbo e quanti pro grassi :mrgreen: Per la correlazione psiche/cibo non professo parola.

@il fondista: e ti sei salvaguardato il fegato da tutte le tossine prodotte durante l'allenamento.
...Vado che esco per due orette di fondo... Ho mangiato, si: 1 caco, 1 banana, 2 uova, della fottuta bresaola, o-o 5 noci brasileire.
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
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Se si fa attenzione a come si reagisce al cibo, si imparano tante cose.
E si trova il proprio equilibrio, se qualcuno lo trova mangiando barattoli di Nutella, lo faccia, si avveleni; ma non mi venga a dire che son fuori di testa perchè faccio colazione con 16.000 uova o mi spalmo una fetta di lardo bollente sul petto!
Qui non si propone nulla, nessuno dice che bisogna vivere come gli Innuit o che ne so.
Fabulous porta qui le sue esperienze, se non lo avete conosciuto e non lo avete mai visto come potete dire che sbaglia?
Chi sbaglia? Il libro dei carboidrati o il libro dei grassi? L'unica maniera per capirlo è leggere e provare, dopodichè si traggono le conclusioni.
Ma per provare, bisogna farlo bene, no a caso e per due giorni.
Pensi che provare una cosa diversa sia dannoso? E quello che fai ora non lo è?
Perchè non pensare almeno che non tutto è come sembra, che ci potrebbe essere una possibilità migliore?
Perchè non pensare?
PAURA, si tratta solo di PAURA, destabilizzare le poche confuse certezze NON SI PUO', e qui casca l'asino.

fai benissimo a mangiar come ti pare (io non credo di aver mangiato 16000 uova, ma ne ho mangiate 13 di fila una sera in cui non avevo altro da mangiare)

in generale non penso che provare sia dannoso, ma penso che sia dannoso legare la percezione di se stessi all'alimentazione...l'ideale sarebbe mangiar bene senza neppure accorgersene e pensarci...è quel che fanno gli inuit (non mangiano il pesce perchè fa bene, lo mangiano e basta e questa è una differenza enorme rispetto a chiunque decida di mangiar pesce perchè fa bene, però di questa differenza nessuno parla)

non ho nessuna paura di cambiare alimentazione e son sicuro che tante persone (tra cui certamente faboulus) si nutrono di alimenti più salutari dei miei...però mi piacciono i cannoli alla crema che ha il bar sotto casa (secondo me sono trai migliori di torino) e non sono disposto a rinunciarvi
 
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giovagiov

Velocista
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Allora io dico la mia esperienza: credevo che fare allenamento a stomaco vuoto mi fruttasse e ho fatto nel 2007 tutti i lunghi senza far colazione, mangiando durante? Risultato: pochi cambiamenti nella pliche, anzi peggioramenti, più fame al ritorno e nei giorni seguenti...
2008 Ho incominciato a fare colazione prima di lunghi o allenamenti intensi (chiaramente con circa il 60% di carbo) e sono:
1) aumentato di massa magra nelle gambe;
2) diminuto di grasso negli arti inferiori e in quelli superiori, come nel torace
3) chiaramente aumentato di peso ma MIGLIORATO IN SALITA E SUL PASSO!
Quest'anno ho assaporato il sapore del podio 2 volte!:cassius:
Ecco che penso allora ad un metabolismo accellerato, ad un allenamento e alimentazione corretta (mai saltare pasti e spuntini) e non ultimo che i carbo devono essere assunti per bruciare i grassi ( e su ciò la scienza ha scritto qualsiasi cosa, ricercato, approfondito,ecc.).
Senza i carbo e finiti i grassi ( sono aimè molto magro perchè la mamma mi ha fatto così:mrgreen:) vado a proteine e quindi mi mangi la massa magra indipensabile per la contrazione della pedalta...
Questa è la mia esperienza, risultati e numeri alla mano...o-o
Gli altri ne hanno di diverse e fanno bene a confrontarsi...

Non so se ti sei riferito agli allenamenti in bdc o di sci di fondo, ma IMHO per lo sci di fondo occorre una % più alta di carbo rispetto al ciclismo, perchè usi anche tutta la parte superiore del copro e quindi c'è un maggior coinvolgimento muscolare.
Senz'altro saprai meglio di me che nello sci di fondo (io l'ho sperimentato nella corsa in salita molto ripida con bastoncini...) raggiungi frequenze cardiache più alte che nel ciclismo...io personalmente anche fino a 10bpm in più..
 

smicatto

Pignone
13 Ottobre 2004
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Biella
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sarebbe interessante riuscire ad avere l'idea di un alimentazione equilibrata e soprattuto sostenibile, che non abbia tempi e modi di preparazione eterni per fare un attività sportiva intensa e in occasione di gare o allenamenti lunghi... quello che mi chiedo è se cambia da individuo a induviduo ed ognuno dovrebbe scoprire dal nutrizionista quello che è meglio per lui e può non essere valido per un alto... o no ???
:-)
 

lukagno

Pignone
5 Dicembre 2007
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aosta
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Non so se ti sei riferito agli allenamenti in bdc o di sci di fondo, ma IMHO per lo sci di fondo occorre una % più alta di carbo rispetto al ciclismo, perchè usi anche tutta la parte superiore del copro e quindi c'è un maggior coinvolgimento muscolare.
Senz'altro saprai meglio di me che nello sci di fondo (io l'ho sperimentato nella corsa in salita molto ripida con bastoncini...) raggiungi frequenze cardiache più alte che nel ciclismo...io personalmente anche fino a 10bpm in più..

Qui da noi è iniziata la stagione dello sci nordico. Si può sciare, e bene, a 2000 metri di quota. Condizioni della pista: invernali.

La mia esperienza: in bdc raggiungo 196-198 bt, sugli sci da fondo 196-198. Sciando c'è un consumo di ossigeno maggiore. E' lo sport che ha il valore più alto in assoluto. Poi c'è la variabile climatica, sempre tendente al basso, viste le temperature alle quali si pratica. Perciò mi regolo più sulle calorie conumate che altro e intergro in base a quello che ha consumato con percentuali di cal che sono indicativamente: 50-65 carbo, 25-30 proteine, 15-20 grassi.
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
50-65 carbo, 25-30 proteine, 15-20 grassi.

Il fatto è che, se il dispendio energetico è molto elevato, fra il 50% e il 65% di carbo c'è una grande differenza...

-Il 65%, per me, è troppo per qualsiasi sport...
-Tra il 55% e il 60% potrebbe essere la quota adatta per lo sci di fondo o per allenamenti di ciclismo molto lunghi o gare.
-Il 50% è già una quota che ti permette di allenare il fisico a bruciare una più elevata percentuale di grassi, senza però andare in low carb. IMHO, chi è già magro e vuole allenare il proprio fisico a bruciare grassi dovrebbe assumere il 50% di carbo (non di più), oppure fare allenamenti in deplezione di glicogeno solo una volta ogni tanto, per poi reintegrare.
-Al 40% (percentuale "da zona"), in sport come il ciclismo e lo sci di fondo, secondo me siamo già in low carb.
 
Stato
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