FONDO MEDIO

MIKE SCOTT

via col vento
21 Ottobre 2008
4.928
87
nell'etere
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tra due rompi balle si intromette il terzo
ditemi una cosa quanto avete di RHR (resting heart rate) e di RHRD (recovery heart rate differential) l'ho scritto in english perchè me venuto così tanto voi siete uomini di mondo. grassie ciao stasera seguiro il seguito del duello
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
2 Giugno 2006
1.438
355
Monte San Pietro (BO)
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Bici
Cannondale Supersix Ultegra DI-2 2017
tra due rompi balle si intromette il terzo
ditemi una cosa quanto avete di RHR (resting heart rate) e di RHRD (recovery heart rate differential) l'ho scritto in english perchè me venuto così tanto voi siete uomini di mondo. grassie ciao stasera seguiro il seguito del duello

non lo so (e l'RHRD so manco cosa sia).
 
Principio di specificità dell'allenamento, lo dice anche Friel (ma credo qualunque coach che abbia un minimo idea di quello che fa). Googla pure.. (certo folin che se metti in dubbio pure questo ti stai proprio arrampicando sugli specchi)

No, non lo metto mica in dubbio... Ma il medio non è il ritmo gara.
Le condizioni che trovo in gara sono quelle che trovo in gruppo, li sono sempre a tutta.
Al medio non sono come in gara, tu corri al medio?
 

aetius

Gregario
2 Novembre 2007
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Ivrea
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si', inizia a "puzzare" di guerra santa....
laserpe.z, e' vero che l'allenamento deve *anche* riprodurre le condizioni di gare, ma mica sempre.
lavori specifici servono proprio per migliorare (o adattare) le nostre capacita'. questo non vuol dire che le condizioni di allenamento debbano essere uguali alle condizioni di gara, anzi... altrimenti la migliore metodologia di allenamento sarebbe fare unicamente gare. in realta' ci sono appunto fasi di allenamento dove il non essere in gara e' un plus, perche' permette un lavoro molto differente, allenante, non orientato alla performance del momento.
poi serve anche l'adattamento alle condizioni di gara. che le si trova solo in gara.
=> prima della gara importante si partecipa a qualche gara per rifinire la preparazione.
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
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Bici
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No, non lo metto mica in dubbio... Ma il medio non è il ritmo gara.
Le condizioni che trovo in gara sono quelle che trovo in gruppo, li sono sempre a tutta.
Al medio non sono come in gara, tu corri al medio?

Gare non ne ho ancora fatte, ma se non fossi in grado di stare in gruppo al massimo al medio (ovviamente intendo coperto ed in gruppo, non fughe, crono o che altro) vorrebbe dire o che devo ancora allenarmi, o che ho sbagliato sport.
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
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lavori specifici servono proprio per migliorare (o adattare) le nostre capacita'. questo non vuol dire che le condizioni di allenamento debbano essere uguali alle condizioni di gara, anzi... altrimenti la migliore metodologia di allenamento sarebbe fare unicamente gare. in realta' ci sono appunto fasi di allenamento dove il non essere in gara e' un plus, perche' permette un lavoro molto differente, allenante, non orientato alla performance del momento.
poi serve anche l'adattamento alle condizioni di gara. che le si trova solo in gara.
=> prima della gara importante si partecipa a qualche gara per rifinire la preparazione.

Questo è un discorso generico che non si applica a quello di cui stavo parlando io, ovvero che il medio, per essere considerato medio, non deve essere per forza svolto a Fc(medio) +/- 0 bpm e Cadenza(medio) +/- 0 rpm per essere considerata "ben svolto".
 
22 Marzo 2007
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Bici
human-powered
La prendo un po' alla larga... così mi spiego meglio.

La valutazione dell'intensità di un allenamento viene spesso valutata in termini di TRIMP (TRaining IMPulse) che, nella sua definizione più semplificata, si valuta come prodotto fra una valutazione soggettiva dello sforzo (tipo l'RPE, Rate of Perceived Exertion) e la durata dello sforzo. Evidentemente tale definizione implica la cumulabilità degli effetti per la stima del carico allenante complessivo (sommando sia gli intervalli a parità di livello di sforzo, sia i contribuiti dei differenti livelli di sforzo).
Che poi un intervallo lungo sia più specifico di una serie di intervalli, questo è altamente probabile: il fatto che abbia maggiore specificità non implica peraltro che sia la miglior tipologia di esercizio in ogni fase della preparazione (concetto valido in particolare per esercitazioni di intensità elevata).
A favore di questo concetto alcuni propongono per il ciclismo il seguente approccio derivante dall'atletica (Thibault, di cui avevo già accennato ma che non aveva riscosso interesse :-x). Tanti intervalli più brevi dovrebbero essere caratteristici della prima fase di preparazione ("quantità", prima parte della preparazione), mentre un minor numero di intervalli più lunghi (ma di durata complessiva inferiore) dovrebbero essere più adatti ad una fase avanzata della preparazione ("qualità").
Praticamente l'atleta prima si abitua ad un certo volume di lavoro ad una certa intensità, poi impara a mantenere (senza recuperi intermedi) questa alta intensità per un periodo di tempo crescente, secondo quanto richiesto dalle situazioni di gara (da cui i concetti di specificità e di ottimizzazione dell'allenamento).

Peraltro, a favore della tesi dell'equivalenza del carico di allenamento fra molti intervalli più brevi e pochi intervalli più lunghi (per una opportuna combinazione di durata dell'intervallo e numero di intervalli), operano le risultanze del lavoro già citato: i diagrammi introdotti ed utilizzati per gestire le sessioni di allenamento sono costruiti in modo tale che la sensazione generale di fatica sia la stessa per le differenti sessioni (ci si muove lungo le curva variando numero di ripetizioni e durata della ripetizione, che sono dunque reciprocamente correlati).

Personalmente, secondo questo approccio proverò a gestire gli allenamenti ad intensità pari o superiore al fondo medio, fatte salve le periodiche uscite "libere" tipo quella svolta ieri. :wacko:o-o
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Roma Eur
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Bici
BMC slr01 TREK Madone
Vado un po OT , ma facendo RULLI indoor e sopratutto in casa (riscaldata a 20° con poca circolazione d'aria fresca) a vostro avviso i BPM ne risenono ?? e se si come cvanno sottostimati o sovrastimati ?
 
Gare non ne ho ancora fatte, ma se non fossi in grado di stare in gruppo al massimo al medio (ovviamente intendo coperto ed in gruppo, non fughe, crono o che altro) vorrebbe dire o che devo ancora allenarmi, o che ho sbagliato sport.

Allora.
Scusa che prima ero ancora da doccia...
Beh, può anche darsi che il livello del gruppo sia più elevato del tuo, o no? Infatti, io che sono uno scarsone ci vado proprio per fare il ritmo gara.
Perchè ripetute a soglia da solo non ho più intenzione di farne, vado in gruppo dove sto a malapena a ruota se iniziano a tirare, fai conto che ogni tanto si mette in testa un certo Grisenti...
Può anche darsi che per dna abbia sbagliato soprt, ma a me piace e la sfida è proprio quella, facile riuscire andare forte senza capire perchè; io faccio tutto questo perchè mi piace, mi piace farmi le pippe come dici tu.

Non dico assolutamente che sbagli se fai bene 30' al medio, dico che:
1) Probabilmente li faresti meglio in ripetute più brevi, questo lo asserisco perchè tu stesso dici che te ne freghi, vai e quando non ne hai più bona... E per me è un concetto di allenamento che ormai non esiste più, tutto qui.
2) Il medio è un potenziamento aerobico e non è un ritmo in condizione di gara, almeno per me.
Un momento, io faccio gare corte, medio fondo, dove posso prendere e allenarmi per andare a tutta dall'inizio alla fine, se facessi le lunghe probabilmente l'allenamento e il ritmo gara sarebbe diverso e portato più in basso come dispendio e quindi come range cardiaco.
Per me correre vuol dire partire e dopo 5 minuti avere la bava alla bocca e tenerla fino all'arrivo; mi emoziona spingere così.
Quindi il ritmo gara per me è come aprire il cestello della lavatrice, entarci dentro e mettere la centrifuga. Il medio che manco lo vedo in gara è un allenamento di potenziamento aerobico.

3) Sensazioni, in riferimento dall'arrivare a casa cotto: Io non arrivo cotto da divano, arrivo stanco.
Ma vista l'alimentazione che sto seguendo il livello di glicemia è sempre alto e adeguato, (se alimentato correttamente durante l'allenamento), per un ottimo recupero, sceso dalla bici, fatta la doccia sono pronto per le normali attività; non son sdrenato da dovermi buttare nel letto.
Mentre durante, durante le ripetute, è sofferenza; anche al medio, durante l'allenamento, durante l'adattamento devo soffrire dall'inizio alla fine.
Il ritmo del medio lo tieni, ma fa male a 85 rpm, a 90, a 100, a 110 dal primo minuto all'ultimo della ripetuta; questo, PER ME, è l'adattamento, seguito da un ottimo recupero, dal dovuto riposo e dal successivo allenamento.
30' fati così, per me son troppi, all right?
 

Redoute

Maglia Amarillo
31 Maggio 2007
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302
Lazio
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Bici
2
Vado un po OT , ma facendo RULLI indoor e sopratutto in casa (riscaldata a 20° con poca circolazione d'aria fresca) a vostro avviso i BPM ne risenono ?? e se si come cvanno sottostimati o sovrastimati ?

Io sono fortunato perché a casa sto solo, ho una casa autonoma e quindi dico a mia madre (che abita nella casa a fianco) di non accendermi il riscaldamento quando decido di fare rulli, apro una finestra di fronte a me che mi garantisce una buona circolazione d'aria e a malapena raggiungo i + 10°.
Con + 20° avrei grossi problemi a fare rulli...
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
2 Giugno 2006
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Non dico assolutamente che sbagli se fai bene 30' al medio, dico che:
1) Probabilmente li faresti meglio in ripetute più brevi, questo lo asserisco perchè tu stesso dici che te ne freghi, vai e quando non ne hai più bona... E per me è un concetto di allenamento che ormai non esiste più, tutto qui.

continuo a non capire cosa intendi per "meglio"...

Il medio che manco lo vedo in gara è un allenamento di potenziamento aerobico.

su questo, come ben sai, non sono d'accordo. Per me il medio è ancora ritmo da resistenza.

Mentre durante, durante le ripetute, è sofferenza; anche al medio, durante l'allenamento, durante l'adattamento devo soffrire dall'inizio alla fine.
Il ritmo del medio lo tieni, ma fa male a 85 rpm, a 90, a 100, a 110 dal primo minuto all'ultimo della ripetuta; questo, PER ME, è l'adattamento, seguito da un ottimo recupero, dal dovuto riposo e dal successivo allenamento.
30' fati così, per me son troppi, all right?

allora imho non stai facendo medio, sei già oltre.
 
continuo a non capire cosa intendi per "meglio"...



su questo, come ben sai, non sono d'accordo. Per me il medio è ancora ritmo da resistenza.



allora imho non stai facendo medio, sei già oltre.

Va bene Simone, lasciamo stare. Non è il caso di andare avanti.
Questo è quanto avevo da dire e non proprio voglia di stare a discutere.
Hai la tua metodologia, va bene così, io faccio diversamente...

meglio: te l'ho scritto sopra, come meglio; quella è la mia opinione.
Ci sono 8000 modi di fare il medio, è da 8000 post che ti sto diendo che se tieni bene i 30', buono così per te.
La mia esperienza è che utilizzando pt e fc ti puoi rendere conto utilizzando i due dati di come sta andando, diversamente non lo puoi sapere.
Oggi ho usato fc e cadenza, ho il pt fuori uso; l'impressione è buona, ma veramente non lo so, oggettivamente, e l'allenamento è un fatto oggettivo, lo puoi sapere solo confrontando i due dati, ormai.
Diversamente si fa come si è sempre fatto. Sensazione, che non è detto sia sempre veritiera.

già oltre: come si fa a dire che si è già oltre se fc e w sono nei range come da test non lo so.

Bon, ho finito, at salut.
o-o
 
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passistone

Pedivella
13 Aprile 2008
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Pescara
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Bici
Bici, quella coi pedali.
la mia squadra mi ha dato delle tabelle...ad es.20km al medio,la domenica ne dovrei fare 50km(anche giovedi) con 5 o 6 scatti fuori soglia,oppure il martedi 10km di soglia filati in pianura...
secondo voi sono esagerati?
 

FABIANO

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2006
3.423
81
47
Nave (bs)
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la mia squadra mi ha dato delle tabelle...ad es.20km al medio,la domenica ne dovrei fare 50km(anche giovedi) con 5 o 6 scatti fuori soglia,oppure il martedi 10km di soglia filati in pianura...
secondo voi sono esagerati?

Bisogna vedere in che contesto hanno fatto quelle tabelle.
Che tipo di ciclista sei, che preparazione stai seguendo, che motore hai, che preparazione vorranno farti seguire, non si può dire o-o