mezza sconfitta o mezza vittoria?

aspirante

Novellino
27 Novembre 2007
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Eccovi il racconto dell'uscita di ieri. Parto nella tarda mattinata per quello che doveva essere uno dei miei soliti giretti. intendevo fare circa 60/70 km (al momento non sono mai andato oltre gli 80, considerate che ho iniziato con la bici da un anno alla veneranda età di 41 anni). Parto da castellammare di stabia (in prov di napoli) e raggiungo vietri sul mare dove ho la brillante idea di imboccare la costiera amalfitana (al posto di tornare indietro lungo la stessa via dell'andata), percorro circa 15 km (e già incontro qualche salita lungo questo tratto) e raggiungo maiori, qui la mia intelligenza si supera, forse sopravvalutandomi o per incoscienza al posto di tornare indietro (ero ormai già oltre i 40 km, quindi considerato il mio attuale stato di allenamento avrei chiuso la seduta quasi al limite de quella che dovrebbe essere la mia autonomia)imbocco il valico di chiunzi mutando completamente l'itinerario che mi ero prefisso. L'avessi mai fatto!!!!! che sofferenza, che dolori, quante bestemmie tra me e me durante l'ascesa, il fatto è che la crisi vera e propria e comparsa dopo aver fatto circa il 60% della salita ormai non potevo tornare indietro, in quanto se fossi ritornato a maiori avevo ancora i 40/45 km (anche con qualche salita) che mi separavano da casa, quindi ho stretto i denti e ho proseguito. Il valico di chiunzi non me lo ricordavo, ci sono andato solo poche volte tempo fa in moto, d'accordo che non sono un ciclista provetto, ma sicuramente non è proprio una passeggiata, magari qualcuno di voi conosce le zone e mi può ragguagliare in merito, purtroppo il garmin era scarico e non ho potuto vedere la pendenza lungo il percorso. La salita è stata atroce, gli ultimi km interminabili.....poi devo confessare una cosa: ad appena 500 metri dalla vetta, dalla tanto desiderata discesa ecco che succede l'irreparabile.....mi fermo.....vedo un furgoncino e chiedò pietà...carico la bicicletta e salgo a bordo e chiedo all'anima pia che mi soccorre uno strappo fino alla fine della salita, il tempo di due tornanti ed ecco, alla fine mi rendo conto che mancavano appena 400/500 metri dalla cima, l'avessi saputo non avrei mai e poi mai fatto una cosa del genere, mi son sentito e mi sento davvero un grande uomo di m.... per la resa, potevo stringere ancora un pò i denti, fermarmi magari per qualche minuto, ma mai e poi toccare il fondo chiedendo l'autostop!!!! lo so giustiziatemi sul posto e banditemi a tempo indeterminato dal forum!!! sceso dal furgone, inizio la discesa, arrivo ad angri e percorro i circa 10 km che mi separano da casa e qui per fortuna ho una piacevole sorpresa: per come avevo sofferto e per le energie spese nella salita ero convinto di avere le gambe bloccate, e di soffrire anche in pianura (come è successo alle prime uscite, quando una volta che si è cotti mi son reso conto di non poter + andare avanti), invece piano piano, ricompaiono le forze e tutto sommato con tranquillità raggiungo casa. da ieri mi domando e dico si tratta di una mezza sconfitta o di una mezza vittoria??? certo se ripenso al tragitto complessivo (oltre i 60 km, conditi da salite varie e dal maledetto valico che mi ha stremato) mi verrebbe da dire: "però... e chi se l'aspettava?" complimenti, alla fine son riuscito in una impresa quasi epica per me....macchiata, però, pur sempre da una figuraccia sul finale, quando ormai era cosa fatta. Morale della favola: pianificare sempre gli itinerari che si intendono percorrere e non avventurarsi su salite che non si conoscono nè nella lunghezza, nè nella pendenza, mai strafare e mettere a dura prova il proprio corpo. Voi cosa ne pensate? è meglio "appendere la bicicletta al chiodo" oppure ci sono le premesse per trarre degli stimoli per il futuro, insomma voi come lo vedete il famoso bicchiere? mezzo pieno o mezzo vuoto???
 

jackpg

Apprendista Passista
27 Dicembre 2007
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Perugia
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Bici
Giant TCR advanced 2009
è una mezza vittoria che ti aprirà le porte per intere vittorie nel tuo futuro...
infatti quando sarai al limite nelle prossime uscite, potrai trovare insperate energie nervose e fisiche solamente pensando a quei 500 mt del valico che non hai fatto...
penserai che anche stavolta mancano soli 500 mt e quindi ti obbligherai a proseguire e a vincere le tue prossime sfide...
benvenuto tra noi ciclisti...
 
M

mazzoblu

Guest
io vedrei il bicchiere mezzo pieno.
chiaramente hai iniziato da poco e bisogna andare x gradi.
le prime uscite lunghe sono le più dure... dopo un po' ci si fa l'abitudine...
ma sempre andare x gradi mai strafare regola essenziale.

in questa usciata sei arrivato un po' al limite, ma con l'allenamento e i km nelle gambe vedrai che questo tuo limite si sposterà sempre un po' più avanti.

una tecnica che mi hanno in segnato è quella dell'elastico...

aumentare per gradi (come quando si tira l'elastico) fare poi un'uscita o due di relax (lasci resprirare un po' l'elastico) poi cominci a tirarlo ancora e riprendi sempre a gradi ad aumentare l'allenamento.

concetto/paragone: se l'elastico lo tiri sempre senza farlo riprendere si spezza... se ogni tanto lo rilassi l'elastico si espande ma non si rompe...
 

maurizzardi

Apprendista Cronoman
12 Giugno 2007
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Genova
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Bici
Cannondale supersixevo hm
costiera amalfitana ,ma ti rendi conto dove hai la fortuna di pedalare?
Anche noi Genovesi non ci possiamo lamentare dei nostri posti e del nostro clima ,anche se quest'anno ha rotto ,ma rotto ,i c......ni,la fatica quando pedali in quei posti non esiste''''''(nota le virgolette)vallo a raccontare ai forumendoli del nord italia alle prese ancora con la neve,cmq ritornando alla tua domanda io la vedo come una vittoria a metà,ricordati che se ti fermi ,non saprai mai cosa c'è dietro la prossima curva,

P.s A me la cosa fà pensare..........
 

aspirante

Novellino
27 Novembre 2007
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a breve sicuramente no, se solo penso a quella maledetta salita vomito. la rifarò, ma quando me la sentirò nelle gambe, prima o poi ci riuscirò. i progressi li noto, fino a qualche mese fa al ritorno da ogni giro a casa sembravo uno zombie, oggi invece riesco a tornare in uno stato decente :-)
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
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Recoaro Terme (VI)
lanerossi.altervista.org
il bicchiere deve essere mezzo pieno, non mezzo vuoto... o-o

Il bicchiere è semplicemente il doppio di quanto non sia necessario :mrgreen:

Scherzi a parte devi solo imparare a conoscerti, a vedere quali sono i tuoi limiti e qual è la tua autonomia.
Personalmente una delle cose più belle dell'andare in bici è scoprire una strada nuovo, un percorso che non conosceva. Se non ci fosse questa prospettiva, smetterei di andare in bici. E scoprire una strada nuova anche poco lontano da casa è sempre un'emozione, ricordo quando esploravo le stradine della mia valle, chiedendomi dove sarei finito... ormai purtroppo qui in valle non c'è più nulla di nuovo, ma almeno tanti bei panorami e scorci suggestivi.
 

gia68ni

Cronoman
24 Ottobre 2008
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Bici
Pinarello fondriest passoni trek giant look 695 venge bmcslr01 sl4 tarmac
Anche io concordo con coloro che ti consigliano di riempire il bicchiere , fa passare qualche settimana e ritorna su quella salita x domarla , magari iniziando con un passo più blando... e vedrai che ti troverai in vetta senza neanche accorgertene.
 

Plata

Apprendista Cronoman
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Bici
Carro scopa
Secondo me il bicchiere è mezzo vuoto, per me la vedrei così. Perchè ho perso la mia battaglia, la salita è stata più forte di te. Ma non di te riferito alle tue gambe (mancavano 500 metri) ma della tua testa, della tua forza di volontà. Quindi secondo me non è nemmeno una mezza sconfitta, è una sconfitta vera e propria.

Ma ecco che qui deve entrare in gioco il tuo ego, la tua voglia di tornare su quella salita. Le tue motivazioni al massimo, una forza di volontà come mai prima, il chiodo fisso di domare la bastarda. Quando ci tornerai a sfidarla a viso aperto, e vincerai, capirai come è bello questo sport, e che ammettere che quella fu una sconfitta morale, è stata una vittoria bella quanto aver poi domato quella salita. O forse più.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Secondo me il bicchiere è mezzo vuoto, per me la vedrei così. Perchè ho perso la mia battaglia, la salita è stata più forte di te. Ma non di te riferito alle tue gambe (mancavano 500 metri) ma della tua testa, della tua forza di volontà. Quindi secondo me non è nemmeno una mezza sconfitta, è una sconfitta vera e propria.
Almeno lui è arrivato in cima...... io di solito, se posso scegliere, torno indietro.....
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
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Tu non hai la minima idea di quante volte ho fatto cose al disopra delle mie possibilità, tutto mi è servito nel farmi l'esperienza, hai cominciato a costruire un ottimo pedalatore, aspetta che il tempo diventi più tiepido e rifatti lo stesso giro, lo farai con uno sforzo nettamente diverso, intanto continua ad uscire in bicicletta.
Ti voglio incontrare al Giro della Penisola Sorrentina.
 

pablo

Gregario
12 Gennaio 2005
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Milano( ma son di Salerno)
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con appena 1 anno di bici nelle gambe ci credo che è stata una faticaccia, quella salita presenta le pendenze più importanti negli ultimi 5 km e quando hai un'autonomia limitata è normale non riuscire a superare quelle pendenze che sfiorano anche il 12%. riprovarla più il là è d'obbligo con maggiori km nelle gambe. quest'anno ancora non l'ho fatta dal versante maiori ma dall'altro, per altro venivo da Gragnano dopo aver fatto Agerola. concordo con chi dice che son posti stupendi con temperasture che di rado scendono sotto i 10
 

scaraffele

Apprendista Passista
22 Marzo 2005
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Palermo
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Bici
BMC Slr01 Disc 2018
Mezza sconfitta: ma con il proposito di renderla vittoria!
Lezione: imparare a soffrire!
La prox volta portati qualcosina da mangiare per l'uscita, quando si va oltre il proprio chilometraggio la crisi e' dietro l'angolo....
della brutta figura non ti devi preoccupare non penso esista ciclista sulla terra che non ne abbia rimediato almeno una: quello che conta e' che sei sincero con te stesso e da quello che dici sei cosciente che avresti potuto farcela...
 

Plata

Apprendista Cronoman
9 Giugno 2008
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Staffoli (PI)
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Bici
Carro scopa
Io neglia nni ho imparato ad "amare" queste sconfitte. Cioè, non ho mai messo piede in terra in salita o mi sono fatto accompagnare da qualcuno in cima, ma ho avuto degli obbiettivi che ho ciccato completamente, rimediando figure pessime. Poi però dentro di me si scatena una voglia di rivincita tale che sono motivatissimo e non mi abbatto. E imparo la lezione....