Tattica crono basata sulla potenza

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Esaminando i dati di un allenamento specifico per la crono, fatto in settimana, ho visto che nella fase ad intervalli, 2' a 80rpm e 2' a 95rpm, totale 12 intervalli da 2', ho sviluppato 275watts medi a media 35kh e 145bpm medi, il tutto su pista con bici senza assetto crono, ed in posizione eretta. Gli intervalli a 80rpm li ho fatti tutti oltre i 300watts medi, mentre quelli a 95rpm poco sotto i 250watts medi.
Tutto sommato la frequenza cardiaca si è mantenuta bassa.
La riflessione è questa, secondo voi se uno volesse correre una crono ai 300watts medi sapendo di poter tenere è meglio farla tutta regolare oppure stabilire intervalli di lavoro tra i 350 ed i 250 watts?
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
2 Giugno 2006
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Cannondale Supersix Ultegra DI-2 2017
Esaminando i dati di un allenamento specifico per la crono, fatto in settimana, ho visto che nella fase ad intervalli, 2' a 80rpm e 2' a 95rpm, totale 12 intervalli da 2', ho sviluppato 275watts medi a media 35kh e 145bpm medi, il tutto su pista con bici senza assetto crono, ed in posizione eretta. Gli intervalli a 80rpm li ho fatti tutti oltre i 300watts medi, mentre quelli a 95rpm poco sotto i 250watts medi.
Tutto sommato la frequenza cardiaca si è mantenuta bassa.
La riflessione è questa, secondo voi se uno volesse correre una crono ai 300watts medi sapendo di poter tenere è meglio farla tutta regolare oppure stabilire intervalli di lavoro tra i 350 ed i 250 watts?

assolutamente regolare!
 

Leopejo

Gregario
1 Febbraio 2009
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Bici
Focus Izalco Pro 1.0 2011
Tieni conto che lo "sforzo" sull'organismo varia circa alla quarta potenza della... potenza. Quindi se vai metà a 250 W e metà a 350 W il tuo organismo lo sente come 310 W o più.

Inoltre se sei in pianura la velocità in più che fai a 350 W rispetto a 300 W non compensa la velocità in meno che fai a 250 W, cioè a parità di potenza media la velocità media è un filino più bassa.
 

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via col vento
16 Aprile 2004
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Regolare, aumentando alla fine gradualmente. Nel contempo cercare di tenere le rpm abbastanza basse (bisogna fare delle prove per vedere quanto tempo si riesce a tenere un certo wattaggio a certe rpm senza finire col mal di gambe).
 

xfulk

Apprendista Passista
Regolare, aumentando alla fine gradualmente. Nel contempo cercare di tenere le rpm abbastanza basse (bisogna fare delle prove per vedere quanto tempo si riesce a tenere un certo wattaggio a certe rpm senza finire col mal di gambe).


scusa l'ignoranza in materia Pietro ma non è meglio invece cercare un ritmo di pedalata maggiore..... poi è vero che sicuramente è una cosa soggettiva e legata al patrimonio genetico di ognuno di noi, per cui ci sarà quello che prediligerà una cadenza per esempio a 85-90 rpm e magari un altro 105, però negli ultimi anni ( specialmente dall'era Armstrong in poi) ci si è più focalizzati sull'alta frequenza di pedalata, vero è che vi è un maggior sovraccarico del sistema cardio-respiratorio con un aumento della frequenza cardiaca, ma a risparmio delle gambe, oltre ad una migliore ossigenazione.
 

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scusa l'ignoranza in materia Pietro ma non è meglio invece cercare un ritmo di pedalata maggiore..... poi è vero che sicuramente è una cosa soggettiva e legata al patrimonio genetico di ognuno di noi, per cui ci sarà quello che prediligerà una cadenza per esempio a 85-90 rpm e magari un altro 105, però negli ultimi anni ( specialmente dall'era Armstrong in poi) ci si è più focalizzati sull'alta frequenza di pedalata, vero è che vi è un maggior sovraccarico del sistema cardio-respiratorio con un aumento della frequenza cardiaca, ma a risparmio delle gambe, oltre ad una migliore ossigenazione.

È meglio andare agili se devi salvare la gamba,non discuto, ma solitamente in una crono anche se finisci con le gambe distrutte che ti frega? Non stiamo parlando di ore di pedalata,ma di minuti.
 

Lanerossi

Maglia Iridata
22 Settembre 2004
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Recoaro Terme (VI)
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Esatto, d'accordissimo con New.
La frequenza di pedalata più redditizia in termini di potenza non è attorno ai 100rpm come molti possono pensare, bensì intorno agli 80rpm (cosa confermata da alcuni studi fatti recentemente e che sarebbe troppo lungo postare qui).

Ovviamente nelle gare sulla distanza non è possibile mantenere tale frequenza di pedalata perchè si andrebbero ad appesantire ed affaticare le gambe dopo qualche ora di corsa. Tuttavia le cronometro durano meno di un'ora, per cui si può (anzi, si deve!) scegliere la frequenza di pedalata che dà la massima resa.

Per questo Gontchar e compagnia bella hanno sempre pedalato "duro" in cronometro, usando anche corone da 54 e 55 denti.
 
Forse ci sono da considerare anche altri fattori, per esempio quanto incide un ormone come andrenalina in un sogetto, che poi alla fine puo' anche essere anche determinante.

Che poi non c'è solo l'adrenalina come ormone da tenere in ordine se si vuole stare e andare bene...

@Ciclotrainer: quanto pesi?

@Lanerossi: bisogna vedere che velocità si sviluppa con una potenza maggiore e rpm più basse, non è detto che sia maggiore.
Magari bastano 5 rpm in più e 10 watt in meno per andare 2 km più veloce...

=

Cadenza ideale,

che minimizza, anche in una crono la sensazione di fatica... O meglio, in una crono, se ad una cadenza inferiore la velocità è maggiore (non la potenza, che comunque seguirà...) e lo sforzo sostenibile; anche quella è la cadenza ideale per quello specifico momento.
 

Arcor

Apprendista Passista
15 Dicembre 2006
1.016
1
Roma
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Regolare, aumentando alla fine gradualmente. Nel contempo cercare di tenere le rpm abbastanza basse (bisogna fare delle prove per vedere quanto tempo si riesce a tenere un certo wattaggio a certe rpm senza finire col mal di gambe).

Quoto, però avresti dovuto chiedere a ciclotrainer quanti km è lunga la crono.
Perchè se è lunga 40-45 km andare a 80 rpm dall'inizio potrebbe comportare dei rischi di cedimento o addirittura crampi nel finale.
 

ins1980

Pignone
29 Dicembre 2008
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che io sappia devi mantenere parecchie rpm senza salire troppo di giri, per risparmiare energie utili per il finale, sono cose da provare e riprovare ci vuole concentrazione ed esperienza.....
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
3.029
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Bici
@Lanerossi: bisogna vedere che velocità si sviluppa con una potenza maggiore e rpm più basse, non è detto che sia maggiore.
Magari bastano 5 rpm in più e 10 watt in meno per andare 2 km più veloce...


i watt di potenza meccanica prodotti (quelli che misuriamo con i vari strumenti disponibili per le bici) sono direttamente legati alla velocità.

Quindi non è possibile produrre più watt e andare più piano

Più watt=maggior velocità, sempre

questo perchè più watt significa più forza scaricata a terra dalla ruota posteriore.

Noi non misuriamo i watt prodotti dal nostro corpo, ma misuriamo una grandezza meccanica: non è possibile andare più piano se la ruota posteriore scambia con la strada una forza maggiore.

Se invece misurassimo tutti i watt prodotti dal nostro corpo (essenzialmente watt di potenza meccanica messa a terra + quantità di calore che produciamo nell'untà di tempo) allora potremo accorgerci che al variare della cadenza i watt che "sprechiamo" in calore (a pari potenza meccanica prodotta, ad esempio la massima potenza) variano.

Allora ecco che producendo in tutto (pot meccanica+calore nell'unità di tempo) 1200 w avremo pot meccaniche variabili con la frequenza di pedalata.
Ecco che sarà possibile produrre in tutto (w meccanici+calore) meno watt e andare alla stessa velocità o addirittura più veloce.


Per quanto riguarda la scelta di essere regolari o no nei w prodotti in una cronometro, dal punto di vista fisico:

se è completamente pianeggiante è meglio esser costanti e se possibile aumentare dando tutto alla fine

se ci sono delle salite e tratti pianeggianti va ricordato che:

in salita (e questo è tanto più vero quanto più la salita è ripida) la velocità è circa proporzionale ai watt prodotti, quindi produrre un 20% in più di watt significa andare un 20% più veloci.

In piano invece per aumentare la velocità del 20% è necessario incrementare i watt prodotti di molto più del 20%.

Quindi potremo dire che in piano i watt in più sevono meno che in salita, fanno meno la differenza...i watt in piano sono un po' sprecati.

In una crono con salite e tratti piani, a pari potenza media prodotta il tempo di percorrenza minimo non sarà quello in cui la potenza prodotta è stata costante, ma il tempo di percorrenza minimo si otterrà abbassando un poco la potenza in pianura e aumentando un poco la potenza in salita.

In realtà è probabile che la potenza media scenda un poco se la potenza espressa non è costante...

però resta valida l'idea di dar tutto in salita e di non strafare in piano.

Anche con una crono di 50 km piani e 1Km in salita io darei tutto in quel tratto di salita, anche a costo di pagare qualcosa nei successivi 4 km in piano.

Chiaramente nella realtà contano anche le sensazioni, le caratteristiche personali...
 
Ultima modifica:

ciclotrainer

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Grazie per i pareri. Tutto sommato mi sembra che posso concordare sul fatto che conviene maggiormente andare regolari intorno alla potenza critica sulla distanza della crono.
Al momento, in assetto normale faccio i 35km/h sviluppando 275watts medi, credo che questa potenza la potrei reggere anche per un'ora. Bisognerà vedere quanto guadagno con il telaio da crono e relativo assetto, a questo proposito ho già appuntamento per venerdì da Andrea Morelli, ne saprò qualcosa in più.
Concordo anche con Pietro, da dati che ho posso solo confermare che la massima potenza sostenibile per un tempo abbastanza prolungato per fare una crono all miglior velocità possibile si ottiene, almeno per me, intorno alle 85rpm, anche lì bisogna vedere cosa si potrà fare con pedivelle da 180mm e corona da 54.
Intanto sfrutto a possibilità di allenarmi su pista, per la crono dovrebbe essere l'ideale, infatti su strada è difficile rispettare alla lettera tutti gli intervalli di lavoro prefissati.
Per Folin: al momento peso intorno agli 80kg, conto di scendere intorno ai 76 in estate.
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
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i watt di potenza meccanica prodotti (quelli che misuriamo con i vari strumenti disponibili per le bici) sono direttamente legati alla velocità.

Quindi non è possibile produrre più watt e andare più piano

Più watt=maggior velocità, sempre

Non è assolutamente vero!!!
In una crono in pianura quello che conta è il rapporto P/Cx, e non è detto che la posizione nella quale si producono più watt sia quella che porta alla maggiore velocità.
 

laserpe.z

Apprendista Velocista
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Al momento, in assetto normale faccio i 35km/h sviluppando 275watts medi, credo che questa potenza la potrei reggere anche per un'ora. Bisognerà vedere quanto guadagno con il telaio da crono e relativo assetto, a questo proposito ho già appuntamento per venerdì da Andrea Morelli, ne saprò qualcosa in più.

Ecco, cerca di guardare bene la posizione perchè io, in assenza di vento, i 35 Kmh li faccio sviluppando 220-230 W..
 
@fast1: quella è la teoria, prova a pedalare con un power meter e ti renderai conto che i conti matematici a volte non corrispondono al vero.
Ha ragione laserpe.z.

@laserpe.z: hai ragione, pazzesco eh? :-)

@Ciclotrainer: anche secondo me, senza nessuna esperienza in merito, bisogna rimanere il più possibile regolari vicini alla potenza critica.
Con lo strumento puoi gestire la potenza al meglio, avendo una buona esperienza nell'tilizzo e avendo visto come le tue gambe rispondono dietro al numero W.
C'è da dire che, per esempio, quando esco con il gruppo; ma li non vado regolare, per stare al passo i w sono molto spesso in anaerobico puro e il cuore a soglia, il dolore c'è, la fatica anche, ma la gestione è possibile fino alla fine della tortura, mantenendo la velocità...
Chiaro che non sono 2 ore uguali, perchè poi ti porti dietro al cambio e recuperi, o quando fa troppo male, cali.
E qui ci sta, appunto che per fare bene una crono bisognerebbe stare il più possibile regolari vicino al massimo critico...