@Lanerossi: bisogna vedere che velocità si sviluppa con una potenza maggiore e rpm più basse, non è detto che sia maggiore.
Magari bastano 5 rpm in più e 10 watt in meno per andare 2 km più veloce...
i watt di potenza meccanica prodotti (quelli che misuriamo con i vari strumenti disponibili per le bici) sono direttamente legati alla velocità.
Quindi non è possibile produrre più watt e andare più piano
Più watt=maggior velocità, sempre
questo perchè più watt significa più forza scaricata a terra dalla ruota posteriore.
Noi non misuriamo i watt prodotti dal nostro corpo, ma misuriamo una grandezza meccanica: non è possibile andare più piano se la ruota posteriore scambia con la strada una forza maggiore.
Se invece misurassimo tutti i watt prodotti dal nostro corpo (essenzialmente watt di potenza meccanica messa a terra + quantità di calore che produciamo nell'untà di tempo) allora potremo accorgerci che al variare della cadenza i watt che "sprechiamo" in calore (a pari potenza meccanica prodotta, ad esempio la massima potenza) variano.
Allora ecco che producendo in tutto (pot meccanica+calore nell'unità di tempo) 1200 w avremo pot meccaniche variabili con la frequenza di pedalata.
Ecco che sarà possibile produrre in tutto (w meccanici+calore) meno watt e andare alla stessa velocità o addirittura più veloce.
Per quanto riguarda la scelta di essere regolari o no nei w prodotti in una cronometro, dal punto di vista fisico:
se è completamente pianeggiante è meglio esser costanti e se possibile aumentare dando tutto alla fine
se ci sono delle salite e tratti pianeggianti va ricordato che:
in salita (e questo è tanto più vero quanto più la salita è ripida) la velocità è circa proporzionale ai watt prodotti, quindi produrre un 20% in più di watt significa andare un 20% più veloci.
In piano invece per aumentare la velocità del 20% è necessario incrementare i watt prodotti di molto più del 20%.
Quindi potremo dire che in piano i watt in più sevono meno che in salita, fanno meno la differenza...i watt in piano sono un po' sprecati.
In una crono con salite e tratti piani,
a pari potenza media prodotta il tempo di percorrenza minimo non sarà quello in cui la potenza prodotta è stata costante, ma il tempo di percorrenza minimo
si otterrà abbassando un poco la potenza in pianura e aumentando un poco la potenza in salita.
In realtà è probabile che la potenza media scenda un poco se la potenza espressa non è costante...
però resta valida l'idea di dar tutto in salita e di non strafare in piano.
Anche con una crono di 50 km piani e 1Km in salita io darei tutto in quel tratto di salita, anche a costo di pagare qualcosa nei successivi 4 km in piano.
Chiaramente nella realtà contano anche le sensazioni, le caratteristiche personali...