Ecco, cerca di guardare bene la posizione perchè io, in assenza di vento, i 35 Kmh li faccio sviluppando 220-230 W..
confermo, anche io ai 35 km/h sono intorno a quei wattaggi. Ovviamente in piano.
Ecco, cerca di guardare bene la posizione perchè io, in assenza di vento, i 35 Kmh li faccio sviluppando 220-230 W..
Ma quanto pesate? Se io tenessi 230 w al medio, farei i 40... Credo.
Vado ai 32/33 con 170 w.
che c'entra al medio? non ho scritto che li tengo al medio.. cmq, peso 63 Kg ora e a 170 W sono anch'io circa su quella velocità lì (più 31-32 che 32-33 però)
@Lanerossi: bisogna vedere che velocità si sviluppa con una potenza maggiore e rpm più basse, non è detto che sia maggiore.
Magari bastano 5 rpm in più e 10 watt in meno per andare 2 km più veloce...
e se non venisse il fiatone a pedalare ad altissima intensità, ad alte rpm, sarebbe comunque inutile il cambio di velocità e indifferente la scelta del rapporto.Se non venisse il male alle gambe pedalando lento, sarebbe inutile il cambio di velocità ed indifferente la scelta del rapporto.
i watt di potenza meccanica prodotti (quelli che misuriamo con i vari strumenti disponibili per le bici) sono direttamente legati alla velocità.
Quindi non è possibile produrre più watt e andare più piano
... cut ...
Se invece misurassimo tutti i watt prodotti dal nostro corpo (essenzialmente watt di potenza meccanica messa a terra + quantità di calore che produciamo nell'untà di tempo) allora potremo accorgerci che al variare della cadenza i watt che "sprechiamo" in calore (a pari potenza meccanica prodotta, ad esempio la massima potenza) variano.
... cut ...
Per quanto riguarda la scelta di essere regolari o no nei w prodotti in una cronometro, dal punto di vista fisico:
se è completamente pianeggiante è meglio esser costanti e se possibile aumentare dando tutto alla fine
se ci sono delle salite e tratti pianeggianti va ricordato che:
in salita (e questo è tanto più vero quanto più la salita è ripida) la velocità è circa proporzionale ai watt prodotti, quindi produrre un 20% in più di watt significa andare un 20% più veloci.
In piano invece per aumentare la velocità del 20% è necessario incrementare i watt prodotti di molto più del 20%.
Quindi potremo dire che in piano i watt in più sevono meno che in salita, fanno meno la differenza...i watt in piano sono un po' sprecati.
In una crono con salite e tratti piani, a pari potenza media prodotta il tempo di percorrenza minimo non sarà quello in cui la potenza prodotta è stata costante, ma il tempo di percorrenza minimo si otterrà abbassando un poco la potenza in pianura e aumentando un poco la potenza in salita.
In realtà è probabile che la potenza media scenda un poco se la potenza espressa non è costante...
però resta valida l'idea di dar tutto in salita e di non strafare in piano.
Anche con una crono di 50 km piani e 1Km in salita io darei tutto in quel tratto di salita, anche a costo di pagare qualcosa nei successivi 4 km in piano.
Chiaramente nella realtà contano anche le sensazioni, le caratteristiche personali...
Non è assolutamente vero!!!
In una crono in pianura quello che conta è il rapporto P/Cx, e non è detto che la posizione nella quale si producono più watt sia quella che porta alla maggiore velocità.
@fast1: quella è la teoria, prova a pedalare con un power meter e ti renderai conto che i conti matematici a volte non corrispondono al vero.
Ha ragione laserpe.z.
Io, e penso anche Fast1, volevamo dire che A PARITA' DI POSIZIONE più potenza sviluppi e più devi andare forte obbligatoriamente.
... e a parità di qualità dell'asfalto, e a parità di pendenza, e a parità di temperatura, e a parità di vento (direzione e intensità), e a parità di altitudine... :-)
La teoria (che non sono altro che leggi della fisica) è vera sempre. Se in una rilevazione sturmentale ottieni dati discordanti è solo perché quella rilevazione è falsata da elementi e variabili che non hai tenuto in considerazione. Per favore non contestiamo l'incontestabile...
Si, giusto.
La variabile può essere anche una buca sull'asfalto.
E siccome l'asfalto è pieno di buche, ovvero durante un'ora di pedale le variabili sono infinite, la teoria si perde.
O meglio per rimanere a 40 km/h devi usare più potenza di quella teorica, e visto che probabilmente si è vicini alla soglia o alla potenza critica (o come volete chiamarla) fare affidamento all'incontestabile perde di valore, secondo me.
O ancora, devi, pedalando tenere conto sempre delle variabili che incontri strada facendo...
Esempio pratico: andate a velocità costante in pianura (= potenza costante). Aumentate il rapporto scalando 2 o 3 denti, ma sforzatevevi a mantenere la velocità costante: immediatamente lo sforzo in termini di Lavoro aumenta, (i pedali sono molto più duri da spingere), ma il volume di lavoro nell'arco di tempo è immutato, in quanto sebbene dovete fare molto più sforzo per pedalare, è sufficiente pedalare più lentamente.
Se non venisse il male alle gambe pedalando lento, sarebbe inutile il cambio di velocità ed indifferente la scelta del rapporto.
Siamo di fronte a due alternative:
- partire dalla teoria incontestabile per fare calcoli su come pedalare ed allenarsi, sapendo che ci saranno sicuramente alcuni errori di misurazione
- dato che si avranno errori di misurazione, buttare nel cestino la teoria ed andare a sensazione (il che equivale a dire: andare a casaccio)
Invito tutti a seguire la prima alternativa, caso mai si può pensare di correggere la rilevazione, o la stima con un fattore di errore costante (ad esempio un coefficiente >1 per moltiplicare la potenza necessaria calcolata "in condizioni da laboratorio" quando la si applica poi alla strada).
Ricordiamoci che tutta la tecnologia, dal volo, alle navicelle spaziali, dalla metallurgia all'informatica ecc. ecc., si basano sull'applicazioni di leggi fisiche vere in laboratorio, ma adattate per forza di cose alla realtà, che ci offre un ambiente caotico, incostante ed imperfetto (quindi si adottano le dovute precauzioni per proteggersi dagli errori di misura). Mica progettano l'aereo a casaccio perché "tanto applicando la legge il risultato poi in pratica sarà sempre un pò diverso". Al max calcolano la struttura "ottima" e poi la sovradimensionano un poco...
Si, è vero. Ma, a che serve?
Poi, in gara c'è il solito aspetto psicologico.
Parti senza nessuna aspettativa, controvoglia magari, e fai un garone.
Parti pronto, con un sacco di aspettative: disastro totale.