Caro diario, alla fine è vero che ho il mercoledì pomeriggio libero, ma è altrettanto vero che me lo fumo sempre con qualche impegno di lavoro... La pecunia mi attira quasi più della bici!
Va bè che stamattina il mio povero corpaccione iper-sfruttato implorava per oggi un po' di pace... Poi LA FORZA ha avuto, come sempre, il sopravvento. Alle dodici e quindici ho sentito una voce: "Gianca, alzati e cammina! Alzati e corri! Alzati e pedala! Insomma, schioda il cul@ dalla sedia e datti una mossa!". Così, in bici sono poi uscita, due ore e mezza, 52 km, 560 m di dislivello, con l'andatura briosa e brillante di un carro funebre, ma pazienza. Quel che conta è che ho probabilmente risolto l'ultimo grande problema con la Ridley: ho drasticamente abbassato la sella... Ed è sparito, almeno fino a pendenze del 12-13%, il senso di "ribaltamento" che mi dava la posizione in discesa a mani sotto. Certo, così com'è adesso, non è il massimo per distendere la gamba in fase di spinta... Ma io, dopo migliaia di km in bici, sono ancora sempre legata all'idea che "se non tocco per terra almeno con le punte di entrambi i piedi da ferma non son tranquilla". Così, mi riescono molto meglio anche le curve in pianura; mi sento più stabile, insomma, ho la situazione un po' più sotto controllo. Almeno, mi sembra!