Ciao "Chiagiugio", ho visto la tua nuova tabella e devo dirti che nel lavoro del martedì c'è una contraddizione in termini se esegui le SFR a 60 rpm e le SP a 80 rpm, perchè a 60 e a 80 rpm si esegue un altro tipo di condizionamento che non è quello previsto dal metodo che suggerisco, anche se può dare i suoi frutti. E poi dubito poter fare SFR a 27 kmh e SP a 30 kmh per 5' a 500-550 watt! Il resto mi sembra ben fatto.
Circa il misuratore di potenza posso dirti che con esso si ha un parametro in più per il monitoraggio dell'allenamento, che sintetizzo in questi punti:
1) verifica precisa dei carichi di lavoro brevi e intensi (ripetute intervallate, intermittenti, sprint, SFR, SP) dove la Fc, con la sua risposta inerziale, non è adatta allo scopo;
2) possibilità di mantenere costante lo sforzo indipendentemente dalle variazione dei fattori di resistenza (vento, pendenza strada, scia, gruppo, temperatura ecc) e quindi di sprecare meno energie in funzione della durata dell'esecizio;
3) scelta dei rapporti da usare in salita o in una crono in base al criterio di efficienza meccanica (a parità di potenza bisogna fare più velocità)
4) esecuzione delle tabelle di allenamento basate sulle proprie "potenze critiche" e quindi ottimizzazione degli adattamenti in base al fatto che si possono rimodulare i carichi in seguito ai miglioramenti raggiunti (ogni esecuzione di potenza critica, o sua frazione, è essa stessa un test)