- 31 Ottobre 2008
- 1
- 46
- Bici
- Cervélo R3, BMC Pro Machine, Argon18 E-112, Argon18 Gallium, Look 986, Look 595...
Premetto che potrei dire una sciocchezza, nel qual caso mi scuso fin da ora.
Ho letto un po' di letteratura tecnica in cui si dice che il modo più efficiente per pedalare in salita dal punto di vista del dispendio energetico è stare seduti, in quanto alzandosi in piedi si riesce sì ad esercitare più spinta sui pedali (usando il peso del corpo), ma una parte dell'energia prodotta viene spesa per risollevare il peso corporeo prima di affondare la pedalata successiva, e quindi il lavoro muscolare aumenta e la fatica anche. Insomma, è una condizione che si può mantenere, ma non a tempo indeterminato.
Vengo al punto: la mia autonomia in fuorisella è decisamente breve, dopo un paio di centinaia di metri devo sedermi di nuovo, oppure mi fermo. Vedo invece diversi altri ciclisti con i quali non ho nessuna difficoltà a misurarmi alla pari che in salita si alzano in piedi, e continuano così all'infinito. Non che per questo vadano più veloce di me, ma mi incuriosisce capire se c'è qualche tecnica che permetta di evitare che le gambe si "impiombino" subito come succede a me. Per esempio, ho notato che se mi sforzo di estendere completamente la gamba bassa, una specie di breve stretching ad ogni pedalata, mi sembra di andare meglio. Qualche idea?
Ho letto un po' di letteratura tecnica in cui si dice che il modo più efficiente per pedalare in salita dal punto di vista del dispendio energetico è stare seduti, in quanto alzandosi in piedi si riesce sì ad esercitare più spinta sui pedali (usando il peso del corpo), ma una parte dell'energia prodotta viene spesa per risollevare il peso corporeo prima di affondare la pedalata successiva, e quindi il lavoro muscolare aumenta e la fatica anche. Insomma, è una condizione che si può mantenere, ma non a tempo indeterminato.
Vengo al punto: la mia autonomia in fuorisella è decisamente breve, dopo un paio di centinaia di metri devo sedermi di nuovo, oppure mi fermo. Vedo invece diversi altri ciclisti con i quali non ho nessuna difficoltà a misurarmi alla pari che in salita si alzano in piedi, e continuano così all'infinito. Non che per questo vadano più veloce di me, ma mi incuriosisce capire se c'è qualche tecnica che permetta di evitare che le gambe si "impiombino" subito come succede a me. Per esempio, ho notato che se mi sforzo di estendere completamente la gamba bassa, una specie di breve stretching ad ogni pedalata, mi sembra di andare meglio. Qualche idea?

, ma per pochissime pedalate.

Anch' io rispetto i gusti degli altri però ricordo a tutti che, se avete voglia di faticare, potete provare a prendere le