sfr e ripetute, è possibile farle insieme?

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
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...ho provato a fare la Seduta A: SFR+SP+RINT salita del modulo ([url]http://bdc-forum.it/vbarticles.php?d...e&articleid=51[/URL])... è normale che con l'SFR ed SP la fc non è andata oltre di 75-85% della fc max (180bpm)?

Su che pendenza hai fatto le ripetute? nella fase RINT che frequenza hai raggiunto? era la prima volta o hai già provato altri tipi di ripetute ,sopratutto quanti km hai nelle gambe? tutto questo per poterti dare una risposta "precisa":mrgreen:
 

xman

Novellino
16 Aprile 2009
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Su che pendenza hai fatto le ripetute?

7-9% sfr ed sp
e RINT 5-6%

nella fase RINT che frequenza hai raggiunto?
155 bpm

era la prima volta o hai già provato altri tipi di ripetute ,sopratutto quanti km hai nelle gambe?

si era la prima volta.
ho iniziato ad aprile, ma da allora esco una media di 3 volte a settimana con un incremento quest'ultimo mese (quasi tutti i giorni) per un totale di 2700 km. le mie uscite sono di 50 - 60 km.
(fc a riposo 55, fc max 180 nn misurata ma derivata dal calcolo 200-età)
 
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labboro

Apprendista Scalatore
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7-9% sfr ed sp
e RINT 5-6%


155 bpm



si era la prima volta.
ho iniziato ad aprile, ma da allora esco una media di 3 volte a settimana con un incremento quest'ultimo mese (quasi tutti i giorni) per un totale di 2700 km. le mie uscite sono di 50 - 60 km.
(fc a riposo 55, fc max 180 nn misurata ma derivata dal calcolo 200-età)

Ok, allora per prima cosa (se non lo hai già fatto) ti consiglierei una visita di idoneita agonistica, poi farei un test per verificare la FC max (si può fare anche da soli su strada) dato che la formula 220-età puo essere sbagliata.
Se hai raggiunto una frequenza di 155 durante le RINT potresti avere una max anche minore di 180 o-o
 

xman

Novellino
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Ok, allora per prima cosa (se non lo hai già fatto) ti consiglierei una visita di idoneita agonistica, poi farei un test per verificare la FC max (si può fare anche da soli su strada) dato che la formula 220-età puo essere sbagliata.
Se hai raggiunto una frequenza di 155 durante le RINT potresti avere una max anche minore di 180 o-o

Si è una cosa che devo assolutamente fare. o-o
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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E' impegnativo, va solo fatto con gradualità, ci sono corridori che hanno fatto tutto il programma -in fase preagonistica- e hanno vinto. In fase agonistica si fanno dei richiami saltuari.
riguardo alle salite-potenza fatte fino alla fc di soglia:si dice che la combinazione bassa cadenza-fc di soglia produca un super intossicamento muscolare.questo vale solo a basse rpm,40 circa o anche sulle 50 -55 come vengono proposte le salite di potenza?
 

Ghila

Passista
18 Giugno 2009
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GIANNI TENDOLA sul suo libro dice di arrivare alla fc di soglia

Se è per questo i Reggiani dicono che il ripieno dei tortellini va pre-cotto e i Napoletani cantano che Maradona è meglio di Pelè! Chi di loro ha ragione?

Io non mi fossilizzerei più di tanto sul come, a che cadenza, a che ritmo va fatto un esercizio. Io sceglierei una metodologia di allenamento e la seguirei. Se tu reputi che Gianni Tendola abbia scritto un allenamento affidabile, allora segui quello che dice lui, ma non mischiare il suo allenamento a quello che dicono altri. Se ha scritto un allenamento, lo avrà fatto seguendo una logica, se lui dice di fare le sfr a soglia e tu le fai al lento-medio (come da protocollo) non fai altro che rompere la logica dell'allenamento.

Sicuramente Gianni tendola è un professionista serio che sa cosa dice. Probabilmente dice che le sfr vanno fatte a soglia perchè prima o dopo propone altri esercizi correlati a questo. Prese di per se, le sfr a soglia non mi sembrano opportune. Avrà la sua giusta motivazione comunque.
 

VADABRUT

Ammiraglia
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Sicuramente Gianni tendola è un professionista serio che sa cosa dice. Probabilmente dice che le sfr vanno fatte a soglia perchè prima o dopo propone altri esercizi correlati a questo. Prese di per se, le sfr a soglia non mi sembrano opportune. Avrà la sua giusta motivazione comunque.
Da quello che ho letto sul forum mi sembra che Gianni Tendola consigli una frequenza compresa tra il "medio" e il "veloce" quando si fanno le SFR..... sul libro non so cosa c' è scritto..... arriva domani.....
 

Ghila

Passista
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Da quello che ho letto sul forum mi sembra che Gianni Tendola consigli una frequenza compresa tra il "medio" e il "veloce" quando si fanno le SFR..... sul libro non so cosa c' è scritto..... arriva domani.....

a prescindere da quello che c'è scritto, se segui il suo pensiero devi fare quello che dice lui! Anche se altri ti danno del matto! a fine ciclo di allenamento fai i tuoi test e se raggiungi i miglioramenti che ti eri prefissato hai fatto bene, in caso contrario dovrai valutare un altro preparatore oppure ridimensionare le tue aspettative di miglioramento se erano sovra stimate! semplice.
 

VADABRUT

Ammiraglia
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a prescindere da quello che c'è scritto, se segui il suo pensiero devi fare quello che dice lui! Anche se altri ti danno del matto! a fine ciclo di allenamento fai i tuoi test e se raggiungi i miglioramenti che ti eri prefissato hai fatto bene, in caso contrario dovrai valutare un altro preparatore oppure ridimensionare le tue aspettative di miglioramento se erano sovra stimate! semplice.
Veramente a me interessa il pensiero di tutti, saggi e matti..... sono disposto a leggere, ascoltare, proporre......sono curioso..... poi oltre a imparare leggendo bisognerebbe mettere in pratica pedalando, compatibilmente ai propri impegni.....
intanto ho imparato che le SFR si fanno prima dei lavori alla soglia.... la cosa difficile secondo me è quantificare il carico..... sono anni che non seguo un programma specifico di allenamento e vado alla carlona con risultati disastrosi, però un carico eccessivo potrebbe ridurmi anche peggio....
 

Mulo

Apprendista Velocista
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Nonantola
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Non ho ben presente il metodo proposto da Camorani, comunque se rispetta il pricipio che in una tabella di allenamento bisogna far seguire i vari mezzi allenanti in base alla quantità di acido lattico prodotto per intensità di sforzo progressivo, e all'ordine di sviluppo delle qualità fondamentali: 1-forza, 2-potenza, 3-velocità, come propongo, per esempio, nel modulo per lo sviluppo della potenza (http://bdc-forum.it/vbarticles.php?do=article&articleid=51http://bdc-forum.it/vbarticles.php?do=article&articleid=51) il risultato è senz'altro positivo con ricadute stabili sulla performance complessiva. Lavorare in presenza di acido lattico nei muscoli fa bene per la supercompensazione, l'importante è non averne in quantità eccessiva tale da compromettere la continuazione dell'allenamento; quindi rispettare i tempi di recupero, l'alternanza e la progressività dei carichi ecc. .

Intanto grazie per l'intervento, molto chiaro ed esplicativo. La domanda che faccio è in merito a quello che ho sottolineato.
In che senso lavorare in presenza di acido lattico nei muscoli fa bene alla supercompensazione?
La supercompensazione ( come la conosco io) è l'effetto post - allenamento che non è altro che la reazione allo stimolo allenante. Giusto?
Forse potrbbe significare che il corpo al fondo lento "mangia" l'acido lattico usandolo per produrre energia, quindi non si parla di abitudine al lavoro in acido lattico ma all uso di questo per creare energia?
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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Se è per questo i Reggiani dicono che il ripieno dei tortellini va pre-cotto e i Napoletani cantano che Maradona è meglio di Pelè! Chi di loro ha ragione?

Io non mi fossilizzerei più di tanto sul come, a che cadenza, a che ritmo va fatto un esercizio. Io sceglierei una metodologia di allenamento e la seguirei. Se tu reputi che Gianni Tendola abbia scritto un allenamento affidabile, allora segui quello che dice lui, ma non mischiare il suo allenamento a quello che dicono altri. Se ha scritto un allenamento, lo avrà fatto seguendo una logica, se lui dice di fare le sfr a soglia e tu le fai al lento-medio (come da protocollo) non fai altro che rompere la logica dell'allenamento.

Sicuramente Gianni tendola è un professionista serio che sa cosa dice. Probabilmente dice che le sfr vanno fatte a soglia perchè prima o dopo propone altri esercizi correlati a questo. Prese di per se, le sfr a soglia non mi sembrano opportune. Avrà la sua giusta motivazione comunque.
tutto sommato hai ragione,rimane sempre la curiosita' sul perche' di queste metodiche variate.a questo punto ci vorrebbe il parere di qualche ciclista esperto che abbia provato le possibili varianti sul potenziamento in bicicletta.
 

Ghila

Passista
18 Giugno 2009
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Il gg dopo aver eseguito SFR in allenamento le gambe sono doloranti al punto da costringermi ad un andatura agile, sbaglio qualcosa?

i primi tempi è normalissimo e fai bene ad andare agile oppure stare a riposo, però con il passare del tempo dovresti accusare meno l'allenamento, almeno a me è capitato così. io quando parto con un esercizio lo faccio per circa 2/3 settimane, quando sento che mi ci sono abituato o aumento il tempo o ne aggiungo un altro.
 

Ghila

Passista
18 Giugno 2009
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tutto sommato hai ragione,rimane sempre la curiosita' sul perche' di queste metodiche variate.a questo punto ci vorrebbe il parere di qualche ciclista esperto che abbia provato le possibili varianti sul potenziamento in bicicletta.

sulla curiosità non discuto, fai bene ad informarti e a sperimentare! la mia non voleva essere una dichiarazione per tapparti la bocca era solo una mia opinione personale.o-o
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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riguardo alle salite-potenza fatte fino alla fc di soglia:si dice che la combinazione bassa cadenza-fc di soglia produca un super intossicamento muscolare.questo vale solo a basse rpm,40 circa o anche sulle 50 -55 come vengono proposte le salite di potenza?
Il concetto base del modulo SFR-SP-RINT è quello di ottimizzare l'espressione di forza, potenza e velocità, rispettivamente e in successione, rispettando le modalità di esecuzione corrette dal punto di vista sia muscolare che metabolico. Quindi è logico che nelle sfr devo tenere una cadenza bassa con rapporto lungo (più forza) creando un adattamento circolatorio di basso afflusso di ossigeno senza produzione di acido lattico e a fc medio-bassa (ritmo medio); nelle sp aumento la velocità di esecuzione per esprimere potenza= + rpm, rapporto meno duro, fc più alta e possibilità di leggera produzione di acido lattico (non tale da intossicare le fibre); nelle rint devo velocizzare in progressione fino al massimo con impegno cardiocircolatorio, sviluppo della velocità, fc fino oltre soglia anaerobica e produzione di acido lattico. Se eseguissi il processo inverso rint-sp-sfr otterrei un intossicamento muscolare che mi impedirebbe l'espressione corretta di potenza e di forza.
 

Mulo

Apprendista Velocista
16 Giugno 2008
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Nonantola
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Il concetto base del modulo SFR-SP-RINT è quello di ottimizzare l'espressione di forza, potenza e velocità, rispettivamente e in successione, rispettando le modalità di esecuzione corrette dal punto di vista sia muscolare che metabolico. Quindi è logico che nelle sfr devo tenere una cadenza bassa con rapporto lungo (più forza) creando un adattamento circolatorio di basso afflusso di ossigeno senza produzione di acido lattico e a fc medio-bassa (ritmo medio); nelle sp aumento la velocità di esecuzione per esprimere potenza= + rpm, rapporto meno duro, fc più alta e possibilità di leggera produzione di acido lattico (non tale da intossicare le fibre); nelle rint devo velocizzare in progressione fino al massimo con impegno cardiocircolatorio, sviluppo della velocità, fc fino oltre soglia anaerobica e produzione di acido lattico. Se eseguissi il processo inverso rint-sp-sfr otterrei un intossicamento muscolare che mi impedirebbe l'espressione corretta di potenza e di forza.
Ok, ora mi è chiaro il meccanismo, ma avrei un dubbio ancora.
Ho letto che il battito nelle sfr o nel sistema camorani (se così lo vogliamo definire) a parità di watt i battiti tendono a salire. Se ne avessi la possibilità sarebbe meglio seguire i watt piuttosto che i battiti durante un tipo di allenamento simile? (se si pensa ad un rullo ci sarebbe la possibilità, oppure con i misuratori di potenza...)
 

gianni.tendola

Pignone
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Ok, ora mi è chiaro il meccanismo, ma avrei un dubbio ancora.
Ho letto che il battito nelle sfr o nel sistema camorani (se così lo vogliamo definire) a parità di watt i battiti tendono a salire. Se ne avessi la possibilità sarebbe meglio seguire i watt piuttosto che i battiti durante un tipo di allenamento simile? (se si pensa ad un rullo ci sarebbe la possibilità, oppure con i misuratori di potenza...)
Le SFR hanno un preciso protocollo: lavoro per la forza aerobica o resistente, 35-40 rpm,53x13-16 pendenze 6-8%, impugnatura bassa e non tirare con le braccia,fc medio max veloce nell'ultimo tratto. La potenza in watt è intorno a 300 watt. Se si varia uno dei parametri non sono più sfr e devono chiamarsi in altro modo.
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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Intanto grazie per l'intervento, molto chiaro ed esplicativo. La domanda che faccio è in merito a quello che ho sottolineato.
In che senso lavorare in presenza di acido lattico nei muscoli fa bene alla supercompensazione?
La supercompensazione ( come la conosco io) è l'effetto post - allenamento che non è altro che la reazione allo stimolo allenante. Giusto?
Forse potrbbe significare che il corpo al fondo lento "mangia" l'acido lattico usandolo per produrre energia, quindi non si parla di abitudine al lavoro in acido lattico ma all uso di questo per creare energia?
Nel senso che la supercompensazione è l'adattamento a un livello superiore di stress provocato- nel caso in oggetto- dalla presenza di acido lattico nelle fibre muscolari. Quindi il miglioramento riguarda l'effetto tampone dell'AL con sensazione di minor fatica a parità di sforzo indotto dallo stimolo allenante intenso, che ha migliorato anche la potenza del meccanismo aerobico: i due meccanismi si influenzano a vicenda e il segreto dell'allenamento è il loro dosaggio (come fa la medicina con i farmaci).