sfr e ripetute, è possibile farle insieme?

memento

Pignone
16 Luglio 2008
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Aprilia
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riguardo alle salite-potenza fatte fino alla fc di soglia:si dice che la combinazione bassa cadenza-fc di soglia produca un super intossicamento muscolare.questo vale solo a basse rpm,40 circa o anche sulle 50 -55 come vengono proposte le salite di potenza?

riguardo a questa cosa, la settimana scorsa ho fatto una seduta di sfr e me ne sono tornato a casa bello agile in discesa per sciogliere le gambe. Le sfr le ho fatte a 40 rpm ma diciamo a fc quasi fuori soglia pensando di fare bene, il risultato è che sono stato con le gambe crepate per 2 giorni, avendo letto adesso queste altre informazioni allora possiamo affermare che
le sfr vanno fatte non superando il 70%/75% della fc max per non intossicare il muscolo?
e quindi diciamo in generale i lavori fuori soglia si fanno solo in agilità?
e questo è consigliato anche in gara se non si vuole prendere la celeberrima cotta?

io non vorrei fossilizzarmi su una metodologia di allenamento o su una tabella in particolare perchè so che per motivi vari (tempo / lavoro) non riuscirei mai a seguirla, ma vorrei capire qual'è il miglior modo di allenarsi per ottenere comunque un risultato positivo e non scoppiarsi cuore e gambe a caso......comunque è il topic più utile che abbia mai aperto grazie a tutti per le preziose info, ho intenzione di prendere tutti i messaggi di gianni.tendola e racchiuderli in un bel .doc ed utilizzarli a mo di bibbia o-o
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
avendo letto adesso queste altre informazioni allora possiamo affermare che
le sfr vanno fatte non superando il 70%/75% della fc max per non intossicare il muscolo?
e quindi diciamo in generale i lavori fuori soglia si fanno solo in agilità?
e questo è consigliato anche in gara se non si vuole prendere la celeberrima cotta?
Se rileggi bene tutto con attenzione lo capisci da solo....leggi anche le tabelle proposte da gianni tendola in ciclopedia.....

io non vorrei fossilizzarmi su una metodologia di allenamento o su una tabella in particolare perchè so che per motivi vari (tempo / lavoro) non riuscirei mai a seguirla, ma vorrei capire qual'è il miglior modo di allenarsi per ottenere comunque un risultato positivo e non scoppiarsi cuore e gambe a caso......
Se non hai tempo e/o voglia di seguire una determinata metodologia di lavoro non ti rimane altro da fare che "prenderla come viene".....

Comunque se ti interessa c' è anche questa discussione:
http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=84574
dove si parla esclusivamente delle metodologie descritte sul libro di gianni tendola......oppure puoi prendere spunto anche da questo Topic molto utile, soprattutto a chi "molla di testa": http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=84547
o-o
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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Se rileggi bene tutto con attenzione lo capisci da solo....leggi anche le tabelle proposte da gianni tendola in ciclopedia.....


Se non hai tempo e/o voglia di seguire una determinata metodologia di lavoro non ti rimane altro da fare che "prenderla come viene".....

Comunque se ti interessa c' è anche questa discussione:
http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=84574
dove si parla esclusivamente delle metodologie descritte sul libro di gianni tendola......oppure puoi prendere spunto anche da questo Topic molto utile, soprattutto a chi "molla di testa": http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=84547
o-o
vi lascio una domanda che ho posto allo staff mapei riguardo l'esecuzione delle sfr,con risp del dott SASSI.purtroppo ho esaurito il numero di domande che si possono fare annualmente,magari qualcuno registrato sul sito di mapeisport puo' provarci.volevo chiedere se teoricamente e' fattibile che un atleta ricco di fibre veloci,quindi con muscolatura molto sviluppata,possa trarre il massimo beneficio a fare sfr a cadenze molto basse,35-40,x la sua capacita' di saper sostenere contrazioni molto lunghe.di contro x l'atleta ricco di fibre lente,muscolatura"fine",sia piu' redditizio usare cadenze un po piu' alte,45-50.tutto questo fermo restando i canonici range di fc,max ritmo medio.aspetto anche l'opinione di GIANNI TENDOLAbuonasera.e` possibile che due atleti con diversa percentuale di fibre lente e veloci traggano benefici a fare le sfr a cadenze diverse,x esempio 35-40 rpm con maggioranza di fibre veloci e 45-50 rpm con prevalenza di fibre lente?grazie
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lavazza - ciclismo
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Credo che a questa domanda si potrebbe rispondere in modo sensato solo dopo aver sottoposto allo stesso protocollo di allenamento due gruppi di soggetti, uno appunto con prevalenza di fibre veloci e l’altro con prevalenza di fibre lente. Vi sarebbe poi il problema di definire per quali caratteristiche verificare l’effetto di un siffatto allenamento. Personalmente ritengo che, allo stato attuale delle conoscenze su questo tipo di allenamento, non vi siano ragioni per differenziare il lavoro in funzione del tipo di prevalenza di fibre, ma semmai in funzione di altri fattori (ad esempio, elevare la cadenza nel periodo competitivo; ma questo ha poi altri risvolti non secondari da prendere in considerazione). Paradossalmente, per migliorarne le doti di ‘forza-aerobica’, all’atleta più ricco di fibre veloci suggerirei le cadenze più basse. A. Sassi - 09.09.2009
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memento

Pignone
16 Luglio 2008
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Aprilia
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si infatti volevo riassumere un po il succo e fare una spremuta di informazioni......
la voglia ci sarebbe magari ad avere il tempo però, considerando che faccio i turni e quotidianamente cambio l'orario di lavoro sto sempre alla ricerca del buco per incastrare gli allenamenti, comunque grazie per i link
 

Ghila

Passista
18 Giugno 2009
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Maranello
www.ghila.it
Bici
Specialized Tarmac SL4 S-Works
e se passa più tempo cosa succede...ti spiego se dopo aver fatto le SFR-SP devo fare le RINTpianura e per raggiungere una superficie piana impiego mezz'ora cosa accade;nonzo%?

non succede nulla perchè non è un esercizio senza soluzione di continuità. però ti consiglio di cercarti una salita che abbia a valle un po di pianura, così eviti di dover prolungare l'allenamento inutilmente.
 

gianni.tendola

Pignone
8 Aprile 2008
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41
Castelnuovo Magra (Sp)
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vi lascio una domanda che ho posto allo staff mapei riguardo l'esecuzione delle sfr,con risp del dott SASSI.purtroppo ho esaurito il numero di domande che si possono fare annualmente,magari qualcuno registrato sul sito di mapeisport puo' provarci.volevo chiedere se teoricamente e' fattibile che un atleta ricco di fibre veloci,quindi con muscolatura molto sviluppata,possa trarre il massimo beneficio a fare sfr a cadenze molto basse,35-40,x la sua capacita' di saper sostenere contrazioni molto lunghe.di contro x l'atleta ricco di fibre lente,muscolatura"fine",sia piu' redditizio usare cadenze un po piu' alte,45-50.tutto questo fermo restando i canonici range di fc,max ritmo medio.aspetto anche l'opinione di GIANNI TENDOLAbuonasera.e` possibile che due atleti con diversa percentuale di fibre lente e veloci traggano benefici a fare le sfr a cadenze diverse,x esempio 35-40 rpm con maggioranza di fibre veloci e 45-50 rpm con prevalenza di fibre lente?grazie
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lavazza - ciclismo
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Credo che a questa domanda si potrebbe rispondere in modo sensato solo dopo aver sottoposto allo stesso protocollo di allenamento due gruppi di soggetti, uno appunto con prevalenza di fibre veloci e l’altro con prevalenza di fibre lente. Vi sarebbe poi il problema di definire per quali caratteristiche verificare l’effetto di un siffatto allenamento. Personalmente ritengo che, allo stato attuale delle conoscenze su questo tipo di allenamento, non vi siano ragioni per differenziare il lavoro in funzione del tipo di prevalenza di fibre, ma semmai in funzione di altri fattori (ad esempio, elevare la cadenza nel periodo competitivo; ma questo ha poi altri risvolti non secondari da prendere in considerazione). Paradossalmente, per migliorarne le doti di ‘forza-aerobica’, all’atleta più ricco di fibre veloci suggerirei le cadenze più basse. A. Sassi - 09.09.2009
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Sono d'accordo con Sassi. Ma non mi fossilizzerei sulla questione se è meglio una metodica anzichè l'altra, ma, penserei ai benefici: per un velocista dotato di una maggior percentuale di fibre bianche-veloci è chiaro che un lavoro di SFR per la forza aerobica deve svolgerlo in preparazione generale, mentre un lavoro di forza esplosiva da 0 a oltre 100 rpm è opportuno che lo svolga in fase pre- e agonistica
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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varese
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Sono d'accordo con Sassi. Ma non mi fossilizzerei sulla questione se è meglio una metodica anzichè l'altra, ma, penserei ai benefici: per un velocista dotato di una maggior percentuale di fibre bianche-veloci è chiaro che un lavoro di SFR per la forza aerobica deve svolgerlo in preparazione generale, mentre un lavoro di forza esplosiva da 0 a oltre 100 rpm è opportuno che lo svolga in fase pre- e agonistica
avevo posto questa domanda perche' secondo me era reale la possibilita' che, un velocista o passista,dotati di grossa massa muscolare,avessero piu' facilita' a fare potenziamento muscolare con rpm molto basse,potendo sopportare contrazioni molto piu' lunghe rispetto a uno scalatore o un longilineo(come me)dotato di muscolatura "fine".infatti ,premesso di mantenere lo sforzo nel range del medio,io sento piu' benefici a fare sfr piu' spostato verso le 50 rpm;intorno alle 40 la mia sensazione e' di massacrarmi le gambe
 

addo

Novellino
3 Novembre 2009
44
5
reggio emilia
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Bici
viner
Non ho ben presente il metodo proposto da Camorani, comunque se rispetta il pricipio che in una tabella di allenamento bisogna far seguire i vari mezzi allenanti in base alla quantità di acido lattico prodotto per intensità di sforzo progressivo, e all'ordine di sviluppo delle qualità fondamentali: 1-forza, 2-potenza, 3-velocità, come propongo, per esempio, nel modulo per lo sviluppo della potenza ([URL="http://bdc-forum.it/vbarticles.php?do=article&articleid=51"][URL="http://bdc-forum.it/vbarticles.php?do=article&articleid=51"][URL="http://bdc-forum.it/vbarticles.php?do=article&articleid=51"][URL="http://bdc-forum.it/vbarticles.php?do=article&articleid=51"][url]http://bdc-forum.it/vbarticles.php?do=article&articleid=51[/URL][/URL][/URL][/URL][/URL]) il risultato è senz'altro positivo con ricadute stabili sulla performance complessiva. Lavorare in presenza di acido lattico nei muscoli fa bene per la supercompensazione, l'importante è non averne in quantità eccessiva tale da compromettere la continuazione dell'allenamento; quindi rispettare i tempi di recupero, l'alternanza e la progressività dei carichi ecc. Tener anche conto che il meccanismo aerobico, per funzionare al massimo della sua potenzialità ha bisogno di una minima presenza di acido lattico nel sangue che si ottiene, per esempio, eseguendo una breve salita in progressione fino al massimo per 30"-1' (rompere il fiato) prima di effettuare ripetute al medio e alla soglia in pianura in modo da avere la fc che si alza e le gambe che non si imballano. Questa è una regola che si segue solo come riscaldamento propedeutico al potenziamento aerobico.


Ciao
Vorrei un suggerimento riguardo le SFR: Io abito in pianura e a parte qualche cavalcavia, le strade dove mi alleno sono tutte piatte. Posso eseguire le SFR tenendo i freni leggermente tirati? O ci sono metodi migliori? Ciao
 

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
3.143
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Ciao
Vorrei un suggerimento riguardo le SFR: Io abito in pianura e a parte qualche cavalcavia, le strade dove mi alleno sono tutte piatte. Posso eseguire le SFR tenendo i freni leggermente tirati? O ci sono metodi migliori? Ciao
caro addo,non so cosa ne pensano i sostenitori delle f&o,ma x quelli che sostengono le sfr proverbiali,queste si fanno solo in salita,al limite un falsopiano dove tirare l'11...se provi a farle in salita noterai che la resistenza(pendenza permettendo)rimarra' costante,se le fai in pianura,anche con il massimo rapporto,piu'spingi e piu' aumenta la velocita' con la resistenza che cala progressivamente
 

addo

Novellino
3 Novembre 2009
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reggio emilia
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Bici
viner
caro addo,non so cosa ne pensano i sostenitori delle f&o,ma x quelli che sostengono le sfr proverbiali,queste si fanno solo in salita,al limite un falsopiano dove tirare l'11...se provi a farle in salita noterai che la resistenza(pendenza permettendo)rimarra' costante,se le fai in pianura,anche con il massimo rapporto,piu'spingi e piu' aumenta la velocita' con la resistenza che cala progressivamente

Comunque oggi ho provato a singere un 53/12 con i freni tirati quel tanto che mi permetteva di fare 40 rpm e ho notato che i bpm cardiaci erano saliti fino al medio. posso dire che un certo tipo di lavoro e' stato fatto non credi?
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.742
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Bici
Tecnotrat
Comunque oggi ho provato a singere un 53/12 con i freni tirati quel tanto che mi permetteva di fare 40 rpm e ho notato che i bpm cardiaci erano saliti fino al medio. posso dire che un certo tipo di lavoro e' stato fatto non credi?
Se non hai salite a disposizione forse ti conviene usare un rullo con una certa resistenza, le fai meglio, puoi simulare la pendenza e la posizione sollevando la ruota anteriore e......non consumi i freni :mrgreen:
 

mastok

Novellino
27 Marzo 2008
89
2
www.mastokbike.it
Bici
Black diamond
Il programma di Tendola l'ho provato l'anno scorso in fase di preparazione. Devo dire che alla fine del programma ho raggiunto una buonissima condizione...il problema è sorto più tardi nella gestione della fase agonìstica, dove mi sforzavo ad ffettuare delle sedute sicuramente troppo impegnative, che sommate al periodo agonistico e ad una cattiva gestione del peso, mi hanno fatto scoppiare.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.742
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Bici
Tecnotrat
Il programma di Tendola l'ho provato l'anno scorso in fase di preparazione. Devo dire che alla fine del programma ho raggiunto una buonissima condizione...il problema è sorto più tardi nella gestione della fase agonìstica, dove mi sforzavo ad ffettuare delle sedute sicuramente troppo impegnative, che sommate al periodo agonistico e ad una cattiva gestione del peso, mi hanno fatto scoppiare.
Tu hai seguito alla lettera i programmi riportati sul libro ? quali ? quelli per gli amatori o per dilettanti e prof ? hai provato a modificarli a seconda della tua reale condizione e/o preparazione o capacità ?
 

mastok

Novellino
27 Marzo 2008
89
2
www.mastokbike.it
Bici
Black diamond
Premetto che le tabelle date nel sito le ho viste solo poco tempo fa e sono un po' diverse da quelle descritte nel libro di TENDOLA.

La settimana del periodo speciale seguiva più o meno questa impostazione:

Lunedi: scarico
Martedi: SFR
5x3'4'5' 1° 2° 4° 5° con presa bassa del manubrio da seduto, 3° e 6° in piedi sui pedali (lo so non è proprio una sfr, ma a mio avviso un po di fantasia non guasta).
10' FM
progressioni FL-FM-soglia, ad esempio 10'+10'+3'
Mercoledi: fondo
5 volate rec. 3'
4 salite di 20' FM/FV con progressione ultimo km
oppure se in gruppo affrontando le salite come sopra
Giovedi: scarico
Venerdi: scarico
Sabato:
1 salita corta di potenza
1 salita con 10 progressioni seduto/piedi 40'/20' rapporti lunghi
1 salita con 10 progressioni 90"/30"
oppure
partenze da fermo
su percorso ondulato: scatto su strappo e proseguire per qualche minuto, in base al percorso.
Domenica: uscita di gruppo

Circa 16/17 ore sett

[url]http://mastokbike.blogspot.com/[/URL]
 

danny

Apprendista Scalatore
27 Maggio 2004
2.628
50
Arezzo
www.danny.it
il sistema F&O by camorani e compagnia bella, che ho usato spesso in passato con modesti risultati, si basa sugli stessi principi di quello di gianni se ho capito bene. la differenza tra i due metodi è che gianni propone nella stessa seduta di allenamento di fare una parte di allenamento dedicato alla forza, una parte alla potenza e una alla velocità; il sistema F&O di camorani invece propone di fare forza, potenza e velocità nella stessa ripetuta.
Secondo me è molto più ben strutturato e redditizio il sistema di gianni specie per chi ha tempo per allenarsi, è più preciso e raffinato.
Il sistema camorani lo vedo più utile come richiamo durante la stagione o per chi ha poco tempo da dedicare all' allenamento.
Al di là di tutto, quello che conta alla fine è pedalare e faticare.