OK, la stagione estiva sta finendo e con essa le uscite (quasi) quotidiane. A differenza di quanto fatto lo scorso anno vorrei evitare 8 mesi di stop e non disperdere quanto fatto nella stagione estiva.
Sto pensando a rulli (o ciclosimulatore) infrasettimanale ed almeno una uscita su strada (meteo permettendo) nel weekend.
Mi chiedo se e come posso usare i rulli per migliorare in salita.
Partendo praticamente da zero, i km che ho fatto in oltre 50 uscite sono stati fatti praticamente tutti in pianura puntando ad aumentare l'autonomia in tempo sulla sella e km fatti. Tutta la salita che ho fatto (oltre ai cavalcavia trovati lungo la strada) si riduce a una ridicola salitella di 3,5km (pendenza media 2%, max 4%) fatta 4 volte.
Pulsazioni alle stelle, fiato corto e gambe pesantissime per salire a velocità vergognosa con un rapporto da maestrina. La prima volta col dubbio di non farcela.
Dice: sei 88kg, non hai mai fatto salita, cosa pretendi!
Nessuna pretesa di prestazione ma l'ambizione di riuscire prima o poi a fare, pedalando, qualsiasi salita indipendentemente da lunghezza e pendenza. Ambizione che diventa obiettivo.
Mi chiedo se posso sfruttare la stagione invernale ed i rulli per lavorare a questo obiettivo, in particolare:
- ha senso costruire dei percorsi virtuali con tratti in piano e "salite" di data lunghezza e pendenza per migliorare la salita?
- ha senso allungare progressivamente distanza e pendenza delle "salite" magari dipendentemente dai progressi che dovessi rilevare? Aiuta a migliorare?
- Da novizio credo di avere anche il problema di trovare la pedalata "giusta" in salita (rapporto e cadenza). L'attività sui rulli mi può aiutare o rischia di farmi prendere abitudini sbagliate quando poi affronterò salite reali?
- Vedo che ci sono rulli o meglio ciclosimulatori che simulano al max pendenze del 6% ed altri che arrivano al 20%. Nel mio caso mi è utile un sistema che arriva al 20% (anche in prospettiva)? O uno che arriva al 6% mi sarà più che sufficente anche in futuro, magari lavorando con rapporti più duri?
- Ma se per ipotesi mi allenassi tutto l'inverno simulando distanza e pendenza per dire del Pordoi, se andrò poi a fare il Pordoi vero avrò la stessa performance dell'allenamento...o mi pianterò di brutto perchè la salita vera è tutt'altra cosa? Ovvero quello a cui sto pensando serve a qualcosa oppure è sufficiente tener allenati i muscoli in palestra e andare in strada quando possibile?
Grazie a chi vorrà aiutarmi a chiarire i miei dubbi.
Sto pensando a rulli (o ciclosimulatore) infrasettimanale ed almeno una uscita su strada (meteo permettendo) nel weekend.
Mi chiedo se e come posso usare i rulli per migliorare in salita.
Partendo praticamente da zero, i km che ho fatto in oltre 50 uscite sono stati fatti praticamente tutti in pianura puntando ad aumentare l'autonomia in tempo sulla sella e km fatti. Tutta la salita che ho fatto (oltre ai cavalcavia trovati lungo la strada) si riduce a una ridicola salitella di 3,5km (pendenza media 2%, max 4%) fatta 4 volte.
Pulsazioni alle stelle, fiato corto e gambe pesantissime per salire a velocità vergognosa con un rapporto da maestrina. La prima volta col dubbio di non farcela.
Dice: sei 88kg, non hai mai fatto salita, cosa pretendi!
Nessuna pretesa di prestazione ma l'ambizione di riuscire prima o poi a fare, pedalando, qualsiasi salita indipendentemente da lunghezza e pendenza. Ambizione che diventa obiettivo.
Mi chiedo se posso sfruttare la stagione invernale ed i rulli per lavorare a questo obiettivo, in particolare:
- ha senso costruire dei percorsi virtuali con tratti in piano e "salite" di data lunghezza e pendenza per migliorare la salita?
- ha senso allungare progressivamente distanza e pendenza delle "salite" magari dipendentemente dai progressi che dovessi rilevare? Aiuta a migliorare?
- Da novizio credo di avere anche il problema di trovare la pedalata "giusta" in salita (rapporto e cadenza). L'attività sui rulli mi può aiutare o rischia di farmi prendere abitudini sbagliate quando poi affronterò salite reali?
- Vedo che ci sono rulli o meglio ciclosimulatori che simulano al max pendenze del 6% ed altri che arrivano al 20%. Nel mio caso mi è utile un sistema che arriva al 20% (anche in prospettiva)? O uno che arriva al 6% mi sarà più che sufficente anche in futuro, magari lavorando con rapporti più duri?
- Ma se per ipotesi mi allenassi tutto l'inverno simulando distanza e pendenza per dire del Pordoi, se andrò poi a fare il Pordoi vero avrò la stessa performance dell'allenamento...o mi pianterò di brutto perchè la salita vera è tutt'altra cosa? Ovvero quello a cui sto pensando serve a qualcosa oppure è sufficiente tener allenati i muscoli in palestra e andare in strada quando possibile?
Grazie a chi vorrà aiutarmi a chiarire i miei dubbi.
) nel mio caso specifico (parto da zero con la salita) mi possano essere più utili che non simulare percorsi reali da affrontare col rapporto "giusto" cercando di aumentare progressivamente distanza e pendenza come ho fatto con la pianura?