Carissimi eccomi qui
me la sono presa un po' comoda

tra pranzo e riposo.
Giro strepitoso oggi, veramente.
Penso che la nostra mente sia molto più avanti del fisico, tanto che alle 11 ho telefonato a Daniele (Slowbike) per dirgli che dovevo rientrare a casa, mia moglie non è abituata a queste assenze ed è molto apprensiva, per cui nonostante ce la facessi a proseguire, ho dovuto mollare e rientrare alla base.
Ricapitoliamo un po' la tappa per rendere partecipi tutti coloro che non hanno potuto partecipare:
Incontro con me Slowbike(Daniele) e Zazaz (Mirco) alle 7,30 a Lomazzo, pedalata per scaldare i muscoli sino a Como con la classica discesona napoleonica, dove poi abbiamo inglobato con noi (se non ricordo male per via degli zuccheri ciucciati, Andrea).
Da Como, abbiamo proseguito in senso orario sul lago verso Cernobbio, poi ad avanzare con leggera brezza, Moltrasio e Laglio sino ad Argegno.
Poi armati di coscia bollente, abbiamo risalito l'impervia d'Intelvi che non molla mai, sino a San Fedele.
E' una strada che insegna quando la percorri, ti tempra più l'anima che il fisico, perchè quello lo asciuga

.
Ritrovo a San Fedele, perchè ognuno sulla salita ha il suo passo no?!


, decidiamo di proseguire innalzandoci ulteriormente in direzione Lanzo...
Quindi siamo passati in rassegna da, Pellio Intelvi, Ramponio e Verna.
A circa due km di scalata da Verna mi è scappato l'occhio sull'orologio, erano le 11.00 e 68 km percorsi da casa mia, quindi siccome ero indietro di due/tre minuti sul gruppo, ho telefonato a Daniele dicendogli che avrei fatto dietro front, ho dovuto mollare la presa per tornare indietro con un chilometraggio di tutto rispetto e senza ammazzarmi di fatica.
Questa volta ho sofferto molto meno rispetto alla Valle di Muggio, probabilmente sono forse riuscito a dosare (per questa volta) le energie.
Così sono sceso come un missile dritto dritto verso Argegno, senza passare da S.Fedele d'Intelvi, un dislivello in discesa di 600 metri, ero proprio un razzo giuro, velocità in bici mai toccate pur usando sempre i freni.
Da Argegno ho proseguito verso Como con velocità un po' sostenuta, riposato forse dalla discesa di una ventina di km.
Poi da Como, vabbè qualche crisi glicemica mettiamocela, la salita napoleona è stata un flagello, non ce la facevo proprio più, ho visto S.Pietro, gli angeli e Gesù Bambino che cresceva..

Arrivato a casa, mi ha telefonato Daniele dicendomi che lui e Mirco erano appena arrivati al posto di ritrovo (Lomazzo) per via di un problema serio alla guarnitura della bici di Mirco, mi spiace perchè ci eravamo già dovuti dividere per il ritorno e anche per loro il rientro non deve essere stato all'acqua di rose.
Comunque la sgambata, garantisco che è stata "super", sotto ogni punto di vista, stanchezza sì, però i posti che abbiamo visto erano senza prezzo davvero...
Abbiamo ammirato il lago di Como da 700 metri di altezza!!! Vi giuro che uno spettacolo così in vita mia non l'ho mai potuto apprezzare.
Con questo non posso che salutarvi tutti, ringraziarvi e che altro dire...alla prossima sgambata.
PS: non meno importante, Daniele e Mirco, vi ricordate oltre Verna (dove io mi sono fermato) da dove siete passati ?
Mauro