Ciao a tutti per prima cosa 
premetto che a breve entrerò in possesso della mia prima bdc, ho scelto un telaio in acciaio rivolgendomi ad un artigiano di fiducia, vista la mia stazza e le mie misure antropometriche (mi hanno detto che ho il
basso...), inoltre mi piacciono i telai in acciaio e mi danno un senso di sicurezza.
La premessa serve solo per rendere esplicita la buona fede e il desiderio di non aprire alcuna polemica, mi piacerebbe solo chiarirmi un po' le idee, tutto qui...
Leggo spesso sul forum esperienze di colleghi ciclisti che si ritrovano, dopo pochi mesi dall'acquisto, col telaio in carbonio crepato, ben sapete che spesso i telai in questione sono anche di alta ed altissima gamma e costano diverse centinaia (ma ancge migliaia) di euro.
Ma se il carbonio è un materiale intrinsecamente elastico, se le maggiori aziende produttrici investono risorse economiche ed umane nella ricerca, com'è possibile che si verifichino tutti questi inconvenienti? Non penso che si possa risolvere la faccenda demandando il tutto alla presenza di telai "troppo tirati" per limare sul peso della bici.
Non penso nemmeno che il telaio in carbonio sia dotato di un ciclo vitale inferiore rispetto ad un telaio in acciaio, o mi sbaglio?
E' pur vero che nella mia città, Verona, si vedono circolare ciclisti che pedalano su telai in acciaio anche non più recenti, mentre chi pedala su telai in carbonio, se non possiede l'ultimo modello, cavalca comunque una bici con pochi anni sulle spalle (i telai in carbonio per le bdc, se non sbaglio, sono stati introdotti più di 10 anni fa) , ma penso che questo sia dovuto al marketing che spinge come un ossesso per invogliare noi consumatori a cambiare di continuo la nostra fidata compagna di pedalate....
Vi chiedo insomma di aiutare a chiarire le idee a chi, come me, è un novellino di questo sport e di questa passione.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che interverranno condividendo la propria esperienza e le proprie considerazioni personali.
Roberto

premetto che a breve entrerò in possesso della mia prima bdc, ho scelto un telaio in acciaio rivolgendomi ad un artigiano di fiducia, vista la mia stazza e le mie misure antropometriche (mi hanno detto che ho il
basso...), inoltre mi piacciono i telai in acciaio e mi danno un senso di sicurezza.La premessa serve solo per rendere esplicita la buona fede e il desiderio di non aprire alcuna polemica, mi piacerebbe solo chiarirmi un po' le idee, tutto qui...
Leggo spesso sul forum esperienze di colleghi ciclisti che si ritrovano, dopo pochi mesi dall'acquisto, col telaio in carbonio crepato, ben sapete che spesso i telai in questione sono anche di alta ed altissima gamma e costano diverse centinaia (ma ancge migliaia) di euro.
Ma se il carbonio è un materiale intrinsecamente elastico, se le maggiori aziende produttrici investono risorse economiche ed umane nella ricerca, com'è possibile che si verifichino tutti questi inconvenienti? Non penso che si possa risolvere la faccenda demandando il tutto alla presenza di telai "troppo tirati" per limare sul peso della bici.
Non penso nemmeno che il telaio in carbonio sia dotato di un ciclo vitale inferiore rispetto ad un telaio in acciaio, o mi sbaglio?
E' pur vero che nella mia città, Verona, si vedono circolare ciclisti che pedalano su telai in acciaio anche non più recenti, mentre chi pedala su telai in carbonio, se non possiede l'ultimo modello, cavalca comunque una bici con pochi anni sulle spalle (i telai in carbonio per le bdc, se non sbaglio, sono stati introdotti più di 10 anni fa) , ma penso che questo sia dovuto al marketing che spinge come un ossesso per invogliare noi consumatori a cambiare di continuo la nostra fidata compagna di pedalate....
Vi chiedo insomma di aiutare a chiarire le idee a chi, come me, è un novellino di questo sport e di questa passione.
Ringrazio anticipatamente tutti coloro che interverranno condividendo la propria esperienza e le proprie considerazioni personali.
Roberto