Certo che i ciclisti sono proprio "strani". Non tutti, ma molti sì.
Parlano della propria bicicletta come se fosse una persona: "la mia piccolina", "la mia bimba", "il mio amore", salvo poi spesso dimenticarla e trovarne tutti i difetti del mondo, quando viene sostituita da un modello più recente, quasi a doversi giustificare per la spesa fatta.
Pare che tutti siano tecnici-collaudatori, avvertendo la minima differenza di rigidità, di precisione in curva, la reattività da una marca all'altra. E non nego che sia così; io li invidio perché putroppo non sento neppure la differenza tra la mia bdc ed una Graziella (esagero un po', ma neanche troppo).
Ho un amico che cambia bici ogni due anni, o anche prima, e sempre il top di gamma di questa o quella marca. E ogni volta:"Wow, è eccezionale! mai avuto una bici così" E quelle precedenti diventano quasi dei "cessi". Peccato però che lui rimanga sempre un "paracarro-piantato", ma con tanti soldi da spendere. Quando entra nei negozi, i venditori si fregano le mani assumendo un'espressione corvina. I tipi come lui, si dice, sono utili, perchè fanno girare l'economia. Proprio ieri abbiamo parlato ed è venuto fuori che dal 2004 ha cambiato ben 6 biciclette da corsa, tutte di marca diversa e aggiungendo ogni volta un bel po' di differenza, dato che l'usato si svaluta parecchio. Ogni volta diventa un fanatico della marca utilizzata, acquistando possibilmente anche l'abbigliamento abbinato. Certo, si tratta di una caso "limite" che però mi ha fatto riflettere su quanti qui sul forum facciano un tifo da stadio per questa o quella marca. Ovviamente non voglio offendere nessuno, ma quanto ho letto sulla sezione "Canyon" -Campioni del mondo- ho dovuto sorridere. Ma davvero pensano che Cadel Evans non avrebbe vinto lo stesso, se avesse pedalato su una De Rosa, o una Merida, o una Lapierre etc etc?
Non nego che anch'io sono affezionato alla mia piccolin....., ehm Scapin, ma rimane pur sempre un mezzo meccanico che mi permette di fare dei bei giri, come faceva la precedente Cannondale, e prima ancora la vecchia Benotto.
Nessun s'offenda, mi raccomando
Parlano della propria bicicletta come se fosse una persona: "la mia piccolina", "la mia bimba", "il mio amore", salvo poi spesso dimenticarla e trovarne tutti i difetti del mondo, quando viene sostituita da un modello più recente, quasi a doversi giustificare per la spesa fatta.
Pare che tutti siano tecnici-collaudatori, avvertendo la minima differenza di rigidità, di precisione in curva, la reattività da una marca all'altra. E non nego che sia così; io li invidio perché putroppo non sento neppure la differenza tra la mia bdc ed una Graziella (esagero un po', ma neanche troppo).
Ho un amico che cambia bici ogni due anni, o anche prima, e sempre il top di gamma di questa o quella marca. E ogni volta:"Wow, è eccezionale! mai avuto una bici così" E quelle precedenti diventano quasi dei "cessi". Peccato però che lui rimanga sempre un "paracarro-piantato", ma con tanti soldi da spendere. Quando entra nei negozi, i venditori si fregano le mani assumendo un'espressione corvina. I tipi come lui, si dice, sono utili, perchè fanno girare l'economia. Proprio ieri abbiamo parlato ed è venuto fuori che dal 2004 ha cambiato ben 6 biciclette da corsa, tutte di marca diversa e aggiungendo ogni volta un bel po' di differenza, dato che l'usato si svaluta parecchio. Ogni volta diventa un fanatico della marca utilizzata, acquistando possibilmente anche l'abbigliamento abbinato. Certo, si tratta di una caso "limite" che però mi ha fatto riflettere su quanti qui sul forum facciano un tifo da stadio per questa o quella marca. Ovviamente non voglio offendere nessuno, ma quanto ho letto sulla sezione "Canyon" -Campioni del mondo- ho dovuto sorridere. Ma davvero pensano che Cadel Evans non avrebbe vinto lo stesso, se avesse pedalato su una De Rosa, o una Merida, o una Lapierre etc etc?
Non nego che anch'io sono affezionato alla mia piccolin....., ehm Scapin, ma rimane pur sempre un mezzo meccanico che mi permette di fare dei bei giri, come faceva la precedente Cannondale, e prima ancora la vecchia Benotto.
Nessun s'offenda, mi raccomando
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