Ecco la review Zaz
uscire la mattina alle 6.50 in questo periodo è già di per sè una bella impresa

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Però il percorso altalenante fino ad Albavilla, paesino del comasco, è veramente bello, anche se il traffico del sabato nonostante l'orario anticipato, si fa sentire.
Arrivato ad Albavilla mi sono guardato un po' intorno e pare di essere lontano da ogni metropoli, anzi lontano da ogni piccola città.
Passate un paio di rotonde del piccolo centro, si imbocca subito il percorso per la vettà di Vicerè, non si può sbagliare, ci sono anche i cartelli


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La salita è subito servita su un piatto d'argento, si parte con un "misero" 7%, già perchè il bello ancora deve arrivare....
Il primo chilometro è da considerare come uno scaldagambe, appena ci si lascia indietro l'ultima casa inizia l'impennata che varia un po' tra il 9 e 12%, tutto per i successivi 2km, certo quello che sta intorno a te è fantastico, un bosco di betulle, aceri e abeti.
Mentre percorrevo un tratto al 13% incontro un gruppetto di boscaioli che tagliava degli alberi e li ho salutati con un "salve", mi hanno risposto: Pantani non ce la fa più, gli manca il carburante, è morto.....
Dei grandi


Io di natura menefreghista, naturalmente me ne sono fregato bellamente

e ho proseguito senza indugio.
Girato il tornante più avanti ho visto che la strada diventava ancora più aspra.....



o' k....mi sono detto....
L'ammenicolo che ho montato sul manubrio cominciava a segnare 14 e poi dopo 200 metri 15%, ecchecc....mi sono detto, qua tra poco vedo gli ufo del comasco....
Allora mi sono dovuto alzare sui pedali, perchè le mie gambucce col 34/25 non ce la facevano a mulinare con quella pendenza da seduto.
Solo così sono riuscito a fare quel chilometro e mezzo tra l'11 e il 15% che si piantava di forza lì in mezzo prima dell'arrivo.
Poi ho girato l'ultima curva e finalmente sul quadrante ho rivisto l'8% e, mi sembrava di pedalare in discesa...


Arrivato in cima, vedo sulla destra un perimetro chiuso destinato all'atterraggio degli elicotteri alpini in caso di emergenza, contrassegnato da un palo con in cima il segnavento conico rosso e bianco.
Finalmente vedo il cancello dell'arrivo, dove la strada non sembra più percorribile in bicicletta, ma solo a piedi per accedere alla vera cima del monte e i diversi rifugi.
Mi sono guardato intorno e il paesaggio era veramente fuori dalla portata di uno che vive in città, spettacolare, si vedeva la cima dorata dal sole del monte Boletto (credo), con un caseggiato sul cucuzzolo, altri 300 metri sopra di me.
Non c'era anima viva lassù, il mio orologio segnava -1 grado di temperatura ed erano quasi le 9 in punto.
Accaldato dalla salita, prima di avere freddo ho deciso di scendere subito dall'alpe, l'asfalto non è malvagio e ci si può permettere di scendere abbastanza velocemente, tranne alcuni tratti bucherellati, ma si distinguono chiaramente e si evitano con facilità.
Salito in 35 minuti e sceso in 10, con un po' di freddo addosso, ma non tanto per l'aria quanto per i brividi da velocità, non sono abituato ai 50 all'ora in discesa e tantomeno in pianura


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Arrivo al parcheggio di un supermecato despar e mangio qualcosina, giusto per scaldarmi un po' al sole e vedere qualche umano...
Ciclisti incontrati al ritorno, due che salivano in mtk, che ho salutato e hanno ricambiato.
Finito il ristoro per scaldarmi in definitiva, riprendo in gamba il 50 e pedalo come se avessi le ali ai piedi, te credo con la salita precedente le mie cosce non capivano cosa stesse succedendo

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Ritorno tranquillo a casa ripercorrendo i paeselli dell'andata.
Paesaggi bellissimi, soprattutto nei pressi di Montorfano e Tavernerio, dove c'è un laghetto fronte strada tutto da vedere e il golf club per categorie "superiori".
Prendo il ritorno un po' stanco, ma non troppo e varco la soglia di casa alle 11 in punto, come da aspettative.
Che dire, un giro molto bello, da rifare e, magari come avete detto in parecchi in compagnia....
Forse (ma forse :eek:) riuscirò a scrollarmi dalle spalle l'idea cementata dell'uscita in solitaria, certo è che l'itinerario di oggi è stato molto creativo per i prossimi giri.
A presto e un saluto a tutti