Allenamento specifico per granfondo, gran confusione!

ciclettico

Apprendista Scalatore
23 Aprile 2004
2.475
464
Ravenna
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Bici
BMC Team Machine SLR01
se uno ha 11 ore alla settimana (media)...
Grazie del chiarimento.
La distribuzione dei carichi cui mi riferivo è quella classica dell'amatore con lavoro diurno, quindi due brevi uscite (max 1.5 ore) infrasettimanali il mar e gio, più il fine settimana, con un'uscita lunghetta (3-4 ore) e una più breve.
In questo caso non esiste la possibilità del lungo infrasettimanale; ma da quanto affermi, anche se si potesse farlo, o questo è lungo davvero, oppure ai fini della forma fisica è sempre più vantaggioso svolgere esercitazioni specifiche.
Mi pare di capire che sei decisamente favorevole ad uno specifico che lavori sopratutto sulle qualità neuromuscolari e sulla reattività (tipo scatti da fermo e variazioni brevi), più che sul volume a ritmi costanti (tipo ripetute alla soglia).
In effetti gli amatori fondisti spesso lavorano in modalità diesel tutto l'anno, favorendo sempre la quantità (km e dislivello) sopra tutto il resto, e tendondo inevitabilmente a stallare. Certo che, a chi si pone come obiettivo il terminare al meglio un percorso dalle 5 ore in su, risulta comodo anche psicologicamente affidarsi al criterio "più faccio e meglio è".
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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Bici
n+1
qualità neuromuscolari già in preparazione generale (velocità e tecnica di pedalata sono le prime basi), poi progressivamente modulati a lavori al medio (è lo spettro di FC in cui si rimane di più nelle GF per esempio), lavori specifici in soglia, cami di ritmo in salita, lavori al Vo2max (es 40"-20") ecc ecc...
Volumi a ritmi costanti sono utilissimi ma in un secondo momento da valutare in base alla programmazione stagionale oltre che per ragioni logistiche (impossibilità di fare salite lunghe, freddo) tipiche di questo periodo.
Il più faccio e meglio è va bene ma sempre con alcune finalità e progressioni di carico= mi è capitato ancora di fare (o far fare) 6-7 ore in bici, ma con 4-5000m di dislivello (=3/4 salite). Per definizione sarebbe un "lungo" ma tutt'altro che aspecifico o lento.
Il discorso amatori con poco tempo è un punto molto sentito: conosco e/o seguo amatori con 1h15 a disposizione al giorno e il punto focale è mantenere qualità del lavoro (<tempo >qualità) e abbandonare la stagnazione allenante tipica delle uscite "pausa pranzo" (stessi percorsi sempre allo stesso ritmo, in genere submassimale o quasi).
Scherzosamente potrei dire che tra gli amatori ci sono molti "cronomen" dei 36 km/h.....perchè quello è il loro ritmo da gennaio a ottobre......
 

frp

Apprendista Velocista
3 Giugno 2008
1.554
13
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Bici
-
qualità neuromuscolari già in preparazione generale (velocità e tecnica di pedalata sono le prime basi), poi progressivamente modulati a lavori al medio (è lo spettro di FC in cui si rimane di più nelle GF per esempio), lavori specifici in soglia, cami di ritmo in salita, lavori al Vo2max (es 40"-20") ecc ecc...
Volumi a ritmi costanti sono utilissimi ma in un secondo momento da valutare in base alla programmazione stagionale oltre che per ragioni logistiche (impossibilità di fare salite lunghe, freddo) tipiche di questo periodo.
Il più faccio e meglio è va bene ma sempre con alcune finalità e progressioni di carico= mi è capitato ancora di fare (o far fare) 6-7 ore in bici, ma con 4-5000m di dislivello (=3/4 salite). Per definizione sarebbe un "lungo" ma tutt'altro che aspecifico o lento.
Il discorso amatori con poco tempo è un punto molto sentito: conosco e/o seguo amatori con 1h15 a disposizione al giorno e il punto focale è mantenere qualità del lavoro (<tempo >qualità) e abbandonare la stagnazione allenante tipica delle uscite "pausa pranzo" (stessi percorsi sempre allo stesso ritmo, in genere submassimale o quasi).
Scherzosamente potrei dire che tra gli amatori ci sono molti "cronomen" dei 36 km/h.....perchè quello è il loro ritmo da gennaio a ottobre......

ma il recupero non è importante?
tutte le uscite bisogna farle con lavori specifici? o comunque forzando sempre?
 

Plata

Apprendista Cronoman
9 Giugno 2008
3.690
46
Staffoli (PI)
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Bici
Carro scopa
qualità neuromuscolari già in preparazione generale (velocità e tecnica di pedalata sono le prime basi), poi progressivamente modulati a lavori al medio (è lo spettro di FC in cui si rimane di più nelle GF per esempio), lavori specifici in soglia, cami di ritmo in salita, lavori al Vo2max (es 40"-20") ecc ecc...
Volumi a ritmi costanti sono utilissimi ma in un secondo momento da valutare in base alla programmazione stagionale oltre che per ragioni logistiche (impossibilità di fare salite lunghe, freddo) tipiche di questo periodo.
Il più faccio e meglio è va bene ma sempre con alcune finalità e progressioni di carico= mi è capitato ancora di fare (o far fare) 6-7 ore in bici, ma con 4-5000m di dislivello (=3/4 salite). Per definizione sarebbe un "lungo" ma tutt'altro che aspecifico o lento.

Dopo il ciclo di fondo, a 9 settimane dalla prima GF (28 Febbraio) ho iniziato i lavori al medio, le serie di scatti e le ripetute. Di soglia ne ho fatta praticamente zero, solo raramente e per pochissimo.
Adesso che mancano 5 settimane (poi l'ultima scaricherò) persumo che debba iniziare a fare questi lavori più specifici per trovare la forma.
Come mi devo comportare, inserendo questi lavori, rispetto alle ripetute e agli scatti? Tempo per fare tutto (sono studente, in teoria ho tutti i giorni) non ce n'è. Per esempio nell'uscita in cui faccio ripetute posso nel finale aggiungere una salita di 5-6 km fatta in soglia?
Cioè, in generale, come e quando svolgere questi esercizi? Perchè ho paura che a farli tutti i giorni trovai troppo presto la forma! O di non recuperare abbastanza con un solo defaticamento a settimana!

PS: per quanto riguarda i valori a ritmi costanti. L'anno scorso, per preparare una GF in due mesi, dopo 3 mesi di stop, ho praticamente fatto solo questo. Per esempio uscite con 3-4 salite lunghe (10-12 km) fatte sempre in soglia o del mio passo (che più o meno è un veloce). La corretta modalità di svolgimento quale è?

o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
@Plata
difficile risponderti senza conoscere in maniera approfondita tutto il precedente carico che hai svolto e i prossimi obiettivi e priorità. Ovviamente non si fa carico in tutte le sedute e in tutti i microcicli!!!
Anche qui può essere utilizzato un rapporto di 2:1 (2 microcicli di carico 1 di scarico) 3:1 o 4:1 a seconda SEMPRE del soggetto e del periodo in cui ci si trova.
 

Plata

Apprendista Cronoman
9 Giugno 2008
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Staffoli (PI)
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Bici
Carro scopa
Grazie Roberto, sei sempre super disponibile.
Per quanto mi riguarda ho sempre avuto un ottimo rapporto ai carichi. Oggi ho fatto scarico dopo 4 giorni intensi, e ieri che era il quarto giorno ho fatto un'uscita di 5 ore nel cui finale mi sentivo ancora brillantissimo. Non sono in forma eh, perchè è solo una settimana che faccio un po' di soglia, quindi immagino che un 3.1 vada più che bene.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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Bici
n+1
infatti Plata ciò che riferisci è un valido esempio di come ognuno sia diverso e questo va tenuto in considerazione, è un motivo per cui insisto sul fatto che tra atleta e preparatore ci debba essere un feedback continuo e costante proprio per 1) far imparare all'atleta a gestire e sentire le proprie sensazioni sulla base di un lavoro studiato, programmato e mirato 2) dare al preparatore tutte queste informazioni utili a personalizzare e trovare riferimenti per proseguire una collaborazione proficua e redditizia, a qualsiasi livello, ovviamente ponendosi degli obiettivi realisticamente raggiungibili.
 

frp

Apprendista Velocista
3 Giugno 2008
1.554
13
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Bici
-
oggi ho voluto provare a tutta una salita che faccio sempre di 300mt dislivello, alla morte ho fatto lo stesso tempo che facevo nel 2007 sempre in inverno...
nel 2007 in piena forma a fare una salita da 1000m impiegavo quasi 10min in più rispetto al 2009....;nonzo%;nonzo%

queste cose non le posso sopportare...
e mi domando sempre come faccio in primavera estate a pedalare bene;nonzo%
 
3 Agosto 2009
104
0
Milano
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Chiedo aiuto a Roberto ed a tutti gli altri ragazzi...
Non ho mai seguito tabelle, ad un certo punto l'avrei anche fatto, ma per ragioni oggettive non se ne è fatto nulla, per cui la mia preparazione è quella che qualcuno ha descritto "diesel che macina km e km"

In questo gennaio, per i miei standard ho pedalato come mai prima d'ora. Venivo da una stagione da 5000 km da agosto a dicembre, sono stato fermo due settimane ed ho ripreso. Nel frattempo mi sono iscritto ad una squadra ed ho superato la visita di idoneità agonistica. Morale, in gennaio ho pedalato per 1000 km con due uscite da 130 km ed una da 150 con i compagni.

Ma c'è un però, i miei compagni vanno davvero a tutta ed io mi trovo impiccato a corrergli dietro con frequenze cardiache prossime alla soglia per buonissima parte delle uscite.

Ieri per farvi un esempio dopo 91 km a 29 di media, eravamo in liguria e attacchiamo la cipressa..bhè io di cardio avevo 173, loro (persone di 40 e + anni) 130/150.

Mi sono depresso!
Mi hanno ovviamente staccato (chi li regge quei ritmi?) e la sera al ritorno mi domandavo: ma servirà tutto questo? Porterà qualche miglioramento o cosa?

Esisterà un modo per abbassare la mia frequenza?
Consigli?

Grazie a tutti!
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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Bici
n+1
Ciao, provo a darti una mano.
1) il cardio ha un valore relativo, può indicare (non sempre lo fa...) TUOI adattamenti all'allenamento: confrontare valori cardiaci tra te e altri non serve a nulla. Magari la tua soglia è tra 175 e 180 e la persona a cui eri vicino è un bradicardico con 155-160 di soglia, morale= eravate tutti e due a ridosso di soglia, cioè la vostra risposta al carico (battiti) così come la velocità di salita era la medesima. Nulla di più e nulla di meno. Poi probabilmente il tuo "vicino", al momento, ha una miglior tolleranza a questi carichi.
2) il cardio è un buon strumento, ma, paragone motoristico, è come un contagiri...se non sappiamo i limiti è difficile fare valutazioni. Se/quando ti è possibile fai un test (massimale non indiretto) per valutare valori di Potenza in Zona Soglia (questo è il valore che conta!) e zone di allenamento in battiti.
3) abbassare la frequenza= lavorare su tutto le zone di frequenza, es. se ci si allena prevalentemente al medio (Zona3)....si finisce per essere più "adatti" al medio e soffrire le altra risposte di carico (es avrò battiti alti anche in situazioni "facili", non riuscirò a far salire i battiti quando serve, ecc).

Se tutto ciò che stai facendo serva o meno, dipende dagli obiettivi.
 
3 Agosto 2009
104
0
Milano
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Grazie per la risposta!
Obbiettivi?
Non ho mai fatto g.f., quest'anno vorrei cominciare provando i lunghi di Gimondi e Bugno.
Ma dopo queste prime uscite forse devo ridimensionarmi.
I miei compagni, interpretano le uscite quasi come fosse un ritmo gara e, al di la del discorso frequenze cardiache, io in salita, e dopo i 100 km, proprio non reggo quegli sforzi, le gambe sono in puro acido e il morale crolla.

Loro invece, riescono ad accellerare..

Sono sempre uscito da solo, ritengo al medio.
E' la mia primissima esperienza in gruppo e con queste velocità, per cui so che devo avere molta pazienza, ma allo stesso tempo, vorrei evitare di fare una uscita che, in prospettiva, mi faccia più male che bene.
 

BOB NOVA

Pignone
11 Marzo 2008
203
1
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Ma questo tipo di allenamenti non è meglio farli in palestra con la schiena bella appoggiata ad uno schienale per fare in modo che lavorino solo le gambe e non la schiena? Non si rischia di compromettere la postura? La schiena è noiosa, meglio stare attenti non trovate?
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.602
382
tra bologna e la montagna
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Bici
Cervelo R3
3) abbassare la frequenza= lavorare su tutto le zone di frequenza, es. se ci si allena prevalentemente al medio (Zona3)....si finisce per essere più "adatti" al medio e soffrire le altra risposte di carico (es avrò battiti alti anche in situazioni "facili", non riuscirò a far salire i battiti quando serve, ecc).

mi sa che sono io!!!! come rimediare?
 

carnac

Gregario
31 Ottobre 2009
575
11
Milano
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cervelo
150/130 km a tutta in Gennaio mi sembra una preparazione scriteriata per un amatore. Tenendo conto che le gare principali saranno nella tarda primavera è opportuno aumentare i km per gradi e fare il lavoro specifico verso marzo accorciando i km delle uscite ( mantenendo la distanza 2 volte a settimana ).
I compagni che mettono in difficoltà "pedivella smarrita" avranno una maggior cilindrata costruita negli anni e sicuramente ( senza dirglielo ) si alleneranno tutti i giorni...