esatto, è quello che intendevo, però a valori di W (o relativa FC) tra medio e zona "bassa" di soglia (quello che la letteratura indica come SST: sweet spot) e lavorando sul volume (incrementandolo) e i recuperi (ovviamente riducendoli).
[url]http://www.fims.org/files/311417173/ismj%20pdfs/Vol_10_no_1_2009/Optimal-cadence-seletion-in-cycling.pdf[/URL]
parlando sempre in ambito cadenza, quindi un pò fuori tema, è un tema dibattuto e non ancora chiarito (vedi ricerca allegata).
Ce ne sono decine di ricerche di questo tipo.....spesso in inglese.
ho utilizzato un tecnogym professionale. adesso per dirti i protocolli,step e strumenti, nn saprei....nn ho la piu pallida idea di cosa mi stai chiedendo.... :-)protocollo di test? strumento di test? step utilizzati?
lavorando con i watt la velocità è un dato secondario, gli step vanno impostati in watt e non con la velocità perchè troppo influenzata dallo strumento utilizzato, soprattutto da un rullo perchè hanno sistemi frenanti non lineari.
se attendibile 210W alla soglia (poi devo sapere anche il rapporto W/Kg) è un valore al limite della sufficienza e sicuramente migliorabile.
Per questo motivo credo che il protocollo utilizzato abbia sottostimato il valore.
Visto che siete in argomento, ed avendo letto molti articoli al riguardo, anche con pareri contrastanti, intervengo per un parere su quanto rilevato sul campo.
In questi giorni, sfruttando i nuovi tool disponibili sulla nuova versione di trainigpeaks, ho confrontato tra loro la torque di 3 file, la gara a cronometro sostenuta a luglio 2009 corsa intorno ai 300watts medi vicino a 100rpm medie con pedivelle da 180mm, uno degli ultimi allenamenti di forza resistente intorno alle 60rpm e 280watts medi, ed un allenamento sulle potenze attuali del VO2Max oltre le 90rpm intorno ai 320-330watts.
Nell'allenamento di forza resistente ho rilevato valori di torque (forza effettiva ai pedali) superiori a 44, nell'allenamento VO2Max superiori a 33 ma inferiori a 44, nella crono prevalentemente inferiori a 33.
Associando potenza/torque e cadenza/torqe si rileva che a potenza/cadenza +bassa corrispondono valori di torque di molto superiori.
Ne deduco che lavori a basse frequenze rpm e relativamente bassi wattaggi producono la stessa richiesta di forza ai pedali rispetto ad altri lavori a frequenze alte e potenza alta. Quello che mi chiedo quale può essere la giusta proporzione tra i due allenamenti presupponendo d volere scindere l'allenamento della forza da quello della potenza? molti ritengono che tale scissione non produca reali effetti, e che quindi sia preferibile allenarsi sulle rpm abituali.
Inoltre, in un esperimento di questi giorni ho rilevato che spostando indietro la tacchetta del pedale rispetto al massimo avanzamento possibile, a parità di potenza e cadenza si rileva una torque inferiore quando si pedala con la tacchetta in posizione arretrata, di contro sullo scatto la posizione +avanzata genera maggior potenza. Questo risultato è compatibile anche con i dati della crono perchè in quella circostanza oltre ad aver utilizzato una pedivella +lunga ed una cadenza +elevata, avevo la tacchetta in posizione molto +arretrata rispetto anche all'esperimento, quindi ne deduco che l'arretramento della tacchetta, facendo risparmiare in forza, consente di mantenere + a lungo alti wattaggi, mentre penalizza lo scatto.
Vorrei un parere in merito, anche su come sfruttare queste circostanze con riferimento ai carichi allenanti. Grazie
Io l'ho però momentaneamente abbandonata perchè ho constatato una riduzione di coppia E potenza su certe salite, quando le pendenze non diventano più "pedalabili" e l'utilizzo della muscolatura della gamba deve coadiuvare la spinta dei muscoli della coscia.
che fa 2.98......pensi che abbia inciso il fatto che nn ho spinto al max alla fine dell allenamento? comunque vado in bici costantemente solo da settembre.....che dici?ho anche fatto una dieta e perso 10kg....bike technogym o Spintrainer? quasi sicuramente è un Conconi.
Prendendo il valore per veritiero, il tuo rapporto W/kg alla Soglia* è
210 watt/il tuo peso (in Kg).
OT in risposta a ciclotrainer
dimenticavo altri vantaggi soprattutto per i triatleti (e in parte anche per i cronomen):
-utilizzo di muscoli più "grandi" perchè vengono coinvolti maggiormente i glutei/quadricipiti/ischiocrurali mentre viene ridotto il carico di gemelli e soleo ("polpaccio") muscoli più piccoli e più soggetti ad affaticamento
- tecnca di pedalata notevolmente semplificata, viene richiesta una minor coordinazione tra coscia-gamba-articolazione tibiotarscia
- abbassamento del baricentro, un vantaggio più "fisico" (discesa-controllo del mezzo) che aerodinamico.
azz!ciclotrainer sei un vero prof della tecnica,penso che siano ben pochi i prof che si sbattono a fare test del genere,complimentiVisto che siete in argomento, ed avendo letto molti articoli al riguardo, anche con pareri contrastanti, intervengo per un parere su quanto rilevato sul campo.
In questi giorni, sfruttando i nuovi tool disponibili sulla nuova versione di trainigpeaks, ho confrontato tra loro la torque di 3 file, la gara a cronometro sostenuta a luglio 2009 corsa intorno ai 300watts medi vicino a 100rpm medie con pedivelle da 180mm, uno degli ultimi allenamenti di forza resistente intorno alle 60rpm e 280watts medi, ed un allenamento sulle potenze attuali del VO2Max oltre le 90rpm intorno ai 320-330watts.
Nell'allenamento di forza resistente ho rilevato valori di torque (forza effettiva ai pedali) superiori a 44, nell'allenamento VO2Max superiori a 33 ma inferiori a 44, nella crono prevalentemente inferiori a 33.
Associando potenza/torque e cadenza/torqe si rileva che a potenza/cadenza +bassa corrispondono valori di torque di molto superiori.
Ne deduco che lavori a basse frequenze rpm e relativamente bassi wattaggi producono la stessa richiesta di forza ai pedali rispetto ad altri lavori a frequenze alte e potenza alta. Quello che mi chiedo quale può essere la giusta proporzione tra i due allenamenti presupponendo d volere scindere l'allenamento della forza da quello della potenza? molti ritengono che tale scissione non produca reali effetti, e che quindi sia preferibile allenarsi sulle rpm abituali.
Inoltre, in un esperimento di questi giorni ho rilevato che spostando indietro la tacchetta del pedale rispetto al massimo avanzamento possibile, a parità di potenza e cadenza si rileva una torque inferiore quando si pedala con la tacchetta in posizione arretrata, di contro sullo scatto la posizione +avanzata genera maggior potenza. Questo risultato è compatibile anche con i dati della crono perchè in quella circostanza oltre ad aver utilizzato una pedivella +lunga ed una cadenza +elevata, avevo la tacchetta in posizione molto +arretrata rispetto anche all'esperimento, quindi ne deduco che l'arretramento della tacchetta, facendo risparmiare in forza, consente di mantenere + a lungo alti wattaggi, mentre penalizza lo scatto.
Vorrei un parere in merito, anche su come sfruttare queste circostanze con riferimento ai carichi allenanti. Grazie
riguardo la posizione delle tacchette,ritieni quindi che ci sia una posizione ottimale x ciascuno oppure di tenerle completamente arretrate,avendo come obbiettivo le gf?
cosa intendi sotto la pianta?posizione completamente arretrata?Usa anche l'analisi Quadrant per ampliare il confronto sui 3 file.
Arretramento tacchette: ho provato per parecchi mesi la posizione con tacchetta sotto la pianta del piede: minor coppia (normale), a vantaggio di una riduzione dei punti morti e una maggior rotondità e omogeneità della curva di coppia (nel grafico SRM di analisi SX-DX invece di avere una curva a 8 rovesciato si ha quasi un tondo= < punti morti).
La ritengo un ottima soluzione per 1) cronometro 2) triatleti.
Si minimizza l'uso dei muscoli della gamba che nella pedalata (a bassa coppia e/o alta cadenza) fungono essenzialmente da stabilizzatori del piede.
Io l'ho però momentaneamente abbandonata perchè ho constatato una riduzione di coppia E potenza su certe salite, quando le pendenze non diventano più "pedalabili" e l'utilizzo della muscolatura della gamba deve coadiuvare la spinta dei muscoli della coscia.

vantaggi riferiti a cosa?OT in risposta a ciclotrainer
dimenticavo altri vantaggi soprattutto per i triatleti (e in parte anche per i cronomen):
-utilizzo di muscoli più "grandi" perchè vengono coinvolti maggiormente i glutei/quadricipiti/ischiocrurali mentre viene ridotto il carico di gemelli e soleo ("polpaccio") muscoli più piccoli e più soggetti ad affaticamento
- tecnca di pedalata notevolmente semplificata, viene richiesta una minor coordinazione tra coscia-gamba-articolazione tibiotarscia
- abbassamento del baricentro, un vantaggio più "fisico" (discesa-controllo del mezzo) che aerodinamico.

azz!ciclotrainer sei un vero prof della tecnica,penso che siano ben pochi i prof che si sbattono a fare test del genere,complimentiriguardo la posizione delle tacchette,ritieni quindi che ci sia una posizione ottimale x ciascuno oppure di tenerle completamente arretrate,avendo come obbiettivo le gf?
![]()
vantaggi riferiti a cosa?![]()
in riferimento anche a quello scritto da ciclotrainer,mi potresti spiegare perche' arretrando le tacchette ci si troverebbe in una condizione di leva inferiore?sarei portato a pensare il contrario...I vantaggi, e gli svantaggi, li ho elencati prima.
eccoti un esempio, non sono le mie scarpe ma la posizione è molto simile a quella che ho provato. Ci sono altri thread relativi a questo sul forum (cerca midfoot cleat o arch cleat).
![]()