Allenamento specifico per granfondo, gran confusione!

phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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ciao roberto,benvenuto nel forum,noi ci siamo gia' "scontrati"in senso buono ovviamente.volevo un tuo parere su modi diversi di effettuare le sfr,su che adattamenti diversi possono produrre:1-salita a 40-50 rpm(a discrezione)+discesa di recupero senza pedalare;2-salita 40-50 rpm+salita 80-90 rpm,il tutto ripetuto continuamente su una lunga salita.ps:BASSO dice di usare il primo metodo d'inverno e il secondo in piena stagione.grazie
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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le SFR sono un mezzo che consente 1) di abituarsi a sostenere un rapporto più lungo (e quindi un incremento di potenza a parità di sforzo) quando si utilizzano cadenze più "tradizionali" in salita 2) uno stimolo allenante in ambito coordinativo (concentrarsi sulla postura del tronco, arti superiori, spinta efficace sui pedali). Con misuratori di potenza con la capacità di quantificare la differenza di spinta tra Sx e Dx si nota molto come lavorando a rpm più bassi e concentrandosi su questi aspetti tecnici migliori la spinta (ovviamente per una miglior coordinazione e minor dispersione).
Questi sono tutti aspetti positivi di questa tipologia di carico.
Punti neutri sono l'effettivo miglioramento della forza, la scarsa specificità al gesto tipico e la, sia pur remota ma possibile, possibilità di microtraumi.
Personalmente, ovviamente a seconda del soggetto e del suo livello, propongo anche lavori variegati su una stessa salita con tratti a 50-55 rpm e altri a 80-85 anche in piena stagione.
Nessuno "scontro" phenomena, vedo che sei molto informato e interessato, è bello confrontarsi anche con punti di vista diversi, o no sempre uguali!
 

ciclotrainer

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[url]http://www.fims.org/files/311417173/ismj%20pdfs/Vol_10_no_1_2009/Optimal-cadence-seletion-in-cycling.pdf[/URL]

parlando sempre in ambito cadenza, quindi un pò fuori tema, è un tema dibattuto e non ancora chiarito (vedi ricerca allegata).
Ce ne sono decine di ricerche di questo tipo.....spesso in inglese.

Visto che siete in argomento, ed avendo letto molti articoli al riguardo, anche con pareri contrastanti, intervengo per un parere su quanto rilevato sul campo.
In questi giorni, sfruttando i nuovi tool disponibili sulla nuova versione di trainigpeaks, ho confrontato tra loro la torque di 3 file, la gara a cronometro sostenuta a luglio 2009 corsa intorno ai 300watts medi vicino a 100rpm medie con pedivelle da 180mm, uno degli ultimi allenamenti di forza resistente intorno alle 60rpm e 280watts medi, ed un allenamento sulle potenze attuali del VO2Max oltre le 90rpm intorno ai 320-330watts.
Nell'allenamento di forza resistente ho rilevato valori di torque (forza effettiva ai pedali) superiori a 44, nell'allenamento VO2Max superiori a 33 ma inferiori a 44, nella crono prevalentemente inferiori a 33.
Associando potenza/torque e cadenza/torqe si rileva che a potenza/cadenza +bassa corrispondono valori di torque di molto superiori.
Ne deduco che lavori a basse frequenze rpm e relativamente bassi wattaggi producono la stessa richiesta di forza ai pedali rispetto ad altri lavori a frequenze alte e potenza alta. Quello che mi chiedo quale può essere la giusta proporzione tra i due allenamenti presupponendo d volere scindere l'allenamento della forza da quello della potenza? molti ritengono che tale scissione non produca reali effetti, e che quindi sia preferibile allenarsi sulle rpm abituali.
Inoltre, in un esperimento di questi giorni ho rilevato che spostando indietro la tacchetta del pedale rispetto al massimo avanzamento possibile, a parità di potenza e cadenza si rileva una torque inferiore quando si pedala con la tacchetta in posizione arretrata, di contro sullo scatto la posizione +avanzata genera maggior potenza. Questo risultato è compatibile anche con i dati della crono perchè in quella circostanza oltre ad aver utilizzato una pedivella +lunga ed una cadenza +elevata, avevo la tacchetta in posizione molto +arretrata rispetto anche all'esperimento, quindi ne deduco che l'arretramento della tacchetta, facendo risparmiare in forza, consente di mantenere + a lungo alti wattaggi, mentre penalizza lo scatto.
Vorrei un parere in merito, anche su come sfruttare queste circostanze con riferimento ai carichi allenanti. Grazie
 

peppeviner

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www.peppeviner.altervista.org
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Scarsa secondo i fanatici.....
protocollo di test? strumento di test? step utilizzati?

lavorando con i watt la velocità è un dato secondario, gli step vanno impostati in watt e non con la velocità perchè troppo influenzata dallo strumento utilizzato, soprattutto da un rullo perchè hanno sistemi frenanti non lineari.
se attendibile 210W alla soglia (poi devo sapere anche il rapporto W/Kg) è un valore al limite della sufficienza e sicuramente migliorabile.
Per questo motivo credo che il protocollo utilizzato abbia sottostimato il valore.
ho utilizzato un tecnogym professionale. adesso per dirti i protocolli,step e strumenti, nn saprei....nn ho la piu pallida idea di cosa mi stai chiedendo.... :-)
ci siamo limitati a seguire le indicazione dello strumento: calibrazione,riscaldamento e test soglia. il "macchinario" mi hanno detto che è quello che utilizzano anche i prof..... boh
come faccio a sapere il rapporto w/kg?
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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bike technogym o Spintrainer? quasi sicuramente è un Conconi.
Prendendo il valore per veritiero, il tuo rapporto W/kg alla Soglia* è
210 watt/il tuo peso (in Kg).
 
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Roberto Massa

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Visto che siete in argomento, ed avendo letto molti articoli al riguardo, anche con pareri contrastanti, intervengo per un parere su quanto rilevato sul campo.
In questi giorni, sfruttando i nuovi tool disponibili sulla nuova versione di trainigpeaks, ho confrontato tra loro la torque di 3 file, la gara a cronometro sostenuta a luglio 2009 corsa intorno ai 300watts medi vicino a 100rpm medie con pedivelle da 180mm, uno degli ultimi allenamenti di forza resistente intorno alle 60rpm e 280watts medi, ed un allenamento sulle potenze attuali del VO2Max oltre le 90rpm intorno ai 320-330watts.
Nell'allenamento di forza resistente ho rilevato valori di torque (forza effettiva ai pedali) superiori a 44, nell'allenamento VO2Max superiori a 33 ma inferiori a 44, nella crono prevalentemente inferiori a 33.
Associando potenza/torque e cadenza/torqe si rileva che a potenza/cadenza +bassa corrispondono valori di torque di molto superiori.
Ne deduco che lavori a basse frequenze rpm e relativamente bassi wattaggi producono la stessa richiesta di forza ai pedali rispetto ad altri lavori a frequenze alte e potenza alta. Quello che mi chiedo quale può essere la giusta proporzione tra i due allenamenti presupponendo d volere scindere l'allenamento della forza da quello della potenza? molti ritengono che tale scissione non produca reali effetti, e che quindi sia preferibile allenarsi sulle rpm abituali.
Inoltre, in un esperimento di questi giorni ho rilevato che spostando indietro la tacchetta del pedale rispetto al massimo avanzamento possibile, a parità di potenza e cadenza si rileva una torque inferiore quando si pedala con la tacchetta in posizione arretrata, di contro sullo scatto la posizione +avanzata genera maggior potenza. Questo risultato è compatibile anche con i dati della crono perchè in quella circostanza oltre ad aver utilizzato una pedivella +lunga ed una cadenza +elevata, avevo la tacchetta in posizione molto +arretrata rispetto anche all'esperimento, quindi ne deduco che l'arretramento della tacchetta, facendo risparmiare in forza, consente di mantenere + a lungo alti wattaggi, mentre penalizza lo scatto.
Vorrei un parere in merito, anche su come sfruttare queste circostanze con riferimento ai carichi allenanti. Grazie

Usa anche l'analisi Quadrant per ampliare il confronto sui 3 file.
Arretramento tacchette: ho provato per parecchi mesi la posizione con tacchetta sotto la pianta del piede: minor coppia (normale), a vantaggio di una riduzione dei punti morti e una maggior rotondità e omogeneità della curva di coppia (nel grafico SRM di analisi SX-DX invece di avere una curva a 8 rovesciato si ha quasi un tondo= < punti morti).
La ritengo un ottima soluzione per 1) cronometro 2) triatleti.
Si minimizza l'uso dei muscoli della gamba che nella pedalata (a bassa coppia e/o alta cadenza) fungono essenzialmente da stabilizzatori del piede.
Io l'ho però momentaneamente abbandonata perchè ho constatato una riduzione di coppia E potenza su certe salite, quando le pendenze non diventano più "pedalabili" e l'utilizzo della muscolatura della gamba deve coadiuvare la spinta dei muscoli della coscia.
 

ciclotrainer

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Io l'ho però momentaneamente abbandonata perchè ho constatato una riduzione di coppia E potenza su certe salite, quando le pendenze non diventano più "pedalabili" e l'utilizzo della muscolatura della gamba deve coadiuvare la spinta dei muscoli della coscia.

Allora la mia analisi è corretta, anche io sulle salite diciamo superiori al 4% ho notato uno scadimento della potenza erogabile, ciò non accade se metto la tacchetta in posizione normale, ma se la metto troppo avanzata allora ad alte potenze e cadenze ho maggiore torque e quindi alla lunga maggior fatica.
Al momento la mia idea sarebbe quella di utilizzare 3 posizioni, una completamente arretrata per le crono, una intermedia per gli allenamenti di forza resistente e per i percorsi senza troppo salita, ed una terza diciamo normale per i percorsi +impegnativi.
 

peppeviner

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Scarsa secondo i fanatici.....
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Prendendo il valore per veritiero, il tuo rapporto W/kg alla Soglia* è
210 watt/il tuo peso (in Kg).
che fa 2.98......pensi che abbia inciso il fatto che nn ho spinto al max alla fine dell allenamento? comunque vado in bici costantemente solo da settembre.....che dici?ho anche fatto una dieta e perso 10kg....
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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OT in risposta a ciclotrainer
dimenticavo altri vantaggi soprattutto per i triatleti (e in parte anche per i cronomen):
-utilizzo di muscoli più "grandi" perchè vengono coinvolti maggiormente i glutei/quadricipiti/ischiocrurali mentre viene ridotto il carico di gemelli e soleo ("polpaccio") muscoli più piccoli e più soggetti ad affaticamento
- tecnca di pedalata notevolmente semplificata, viene richiesta una minor coordinazione tra coscia-gamba-articolazione tibiotarscia
- abbassamento del baricentro, un vantaggio più "fisico" (discesa-controllo del mezzo) che aerodinamico.
 

ciclotrainer

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dimenticavo altri vantaggi soprattutto per i triatleti (e in parte anche per i cronomen):
-utilizzo di muscoli più "grandi" perchè vengono coinvolti maggiormente i glutei/quadricipiti/ischiocrurali mentre viene ridotto il carico di gemelli e soleo ("polpaccio") muscoli più piccoli e più soggetti ad affaticamento
- tecnca di pedalata notevolmente semplificata, viene richiesta una minor coordinazione tra coscia-gamba-articolazione tibiotarscia
- abbassamento del baricentro, un vantaggio più "fisico" (discesa-controllo del mezzo) che aerodinamico.

E' vero, ma il fatto di semplificare il gesto della pedalata si avverte maggiormente quando, su telai a 78°, ruoti in avanti tutta la figura, abbassando notevolmente la parte frontale, senza chiudere il diaframma in quanto si lavora sempre con un angolo tronco/gamba a 90° anche in posizione crono, mentre la stessa posizione con un telaio tradizionale risulta impossibile da tenere perchè chiudi troppo e pedali male.
Quindi il vantaggio, con una posizione diversa, è anche aerodinamico, spendendo intorno ai 300watts medi riesco a correre intorno ai 44km/h in condizioni di vento normale, max bava, sui 10km.
 

phenomena

Apprendista Cronoman
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Visto che siete in argomento, ed avendo letto molti articoli al riguardo, anche con pareri contrastanti, intervengo per un parere su quanto rilevato sul campo.
In questi giorni, sfruttando i nuovi tool disponibili sulla nuova versione di trainigpeaks, ho confrontato tra loro la torque di 3 file, la gara a cronometro sostenuta a luglio 2009 corsa intorno ai 300watts medi vicino a 100rpm medie con pedivelle da 180mm, uno degli ultimi allenamenti di forza resistente intorno alle 60rpm e 280watts medi, ed un allenamento sulle potenze attuali del VO2Max oltre le 90rpm intorno ai 320-330watts.
Nell'allenamento di forza resistente ho rilevato valori di torque (forza effettiva ai pedali) superiori a 44, nell'allenamento VO2Max superiori a 33 ma inferiori a 44, nella crono prevalentemente inferiori a 33.
Associando potenza/torque e cadenza/torqe si rileva che a potenza/cadenza +bassa corrispondono valori di torque di molto superiori.
Ne deduco che lavori a basse frequenze rpm e relativamente bassi wattaggi producono la stessa richiesta di forza ai pedali rispetto ad altri lavori a frequenze alte e potenza alta. Quello che mi chiedo quale può essere la giusta proporzione tra i due allenamenti presupponendo d volere scindere l'allenamento della forza da quello della potenza? molti ritengono che tale scissione non produca reali effetti, e che quindi sia preferibile allenarsi sulle rpm abituali.
Inoltre, in un esperimento di questi giorni ho rilevato che spostando indietro la tacchetta del pedale rispetto al massimo avanzamento possibile, a parità di potenza e cadenza si rileva una torque inferiore quando si pedala con la tacchetta in posizione arretrata, di contro sullo scatto la posizione +avanzata genera maggior potenza. Questo risultato è compatibile anche con i dati della crono perchè in quella circostanza oltre ad aver utilizzato una pedivella +lunga ed una cadenza +elevata, avevo la tacchetta in posizione molto +arretrata rispetto anche all'esperimento, quindi ne deduco che l'arretramento della tacchetta, facendo risparmiare in forza, consente di mantenere + a lungo alti wattaggi, mentre penalizza lo scatto.
Vorrei un parere in merito, anche su come sfruttare queste circostanze con riferimento ai carichi allenanti. Grazie
azz!ciclotrainer sei un vero prof della tecnica,penso che siano ben pochi i prof che si sbattono a fare test del genere,complimentio-origuardo la posizione delle tacchette,ritieni quindi che ci sia una posizione ottimale x ciascuno oppure di tenerle completamente arretrate,avendo come obbiettivo le gf?;nonzo%
 

phenomena

Apprendista Cronoman
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Arretramento tacchette: ho provato per parecchi mesi la posizione con tacchetta sotto la pianta del piede: minor coppia (normale), a vantaggio di una riduzione dei punti morti e una maggior rotondità e omogeneità della curva di coppia (nel grafico SRM di analisi SX-DX invece di avere una curva a 8 rovesciato si ha quasi un tondo= < punti morti).
La ritengo un ottima soluzione per 1) cronometro 2) triatleti.
Si minimizza l'uso dei muscoli della gamba che nella pedalata (a bassa coppia e/o alta cadenza) fungono essenzialmente da stabilizzatori del piede.
Io l'ho però momentaneamente abbandonata perchè ho constatato una riduzione di coppia E potenza su certe salite, quando le pendenze non diventano più "pedalabili" e l'utilizzo della muscolatura della gamba deve coadiuvare la spinta dei muscoli della coscia.
cosa intendi sotto la pianta?posizione completamente arretrata?;nonzo%
 

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dimenticavo altri vantaggi soprattutto per i triatleti (e in parte anche per i cronomen):
-utilizzo di muscoli più "grandi" perchè vengono coinvolti maggiormente i glutei/quadricipiti/ischiocrurali mentre viene ridotto il carico di gemelli e soleo ("polpaccio") muscoli più piccoli e più soggetti ad affaticamento
- tecnca di pedalata notevolmente semplificata, viene richiesta una minor coordinazione tra coscia-gamba-articolazione tibiotarscia
- abbassamento del baricentro, un vantaggio più "fisico" (discesa-controllo del mezzo) che aerodinamico.
vantaggi riferiti a cosa?;nonzo%
 

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azz!ciclotrainer sei un vero prof della tecnica,penso che siano ben pochi i prof che si sbattono a fare test del genere,complimentio-origuardo la posizione delle tacchette,ritieni quindi che ci sia una posizione ottimale x ciascuno oppure di tenerle completamente arretrate,avendo come obbiettivo le gf?;nonzo%

Ho corso diverse mediofondo ed un giro di sardegna con le tacchette completamente arretrate, anzi di più perchè ho un supporto speciale per gli speedplay che consentono un maggiore arretramento di 2cm almeno.
La mie esperienza è che si risparmia molto la gamba, perchè risulta evidente che a parità di potenza la torque (forza ai pedali) è inferiore, rapporta questo risparmio energetico per 160km di una GF e vedi quale è il vantaggio. Però l'altra parte della medaglia è che sui cambi di ritmo sei fortemente penalizzato perchè quì devi mettere in campo molta più potenza di quella che sarebbe necessaria per rispondere con una tacchetta in posizione normale, cioè subisci la penalizzazione della leva +corta, quindi se si vuole correre tranquilli conviene forse arretrare, ma se si vuole stare nella bagarre le tacchette bisogna metterle in posizione normale.
Le tacchette arretrate vanno bene nelle gare a cronometro, nei triathlon o gare del genere dove bisogna poi correre, nelle gare normali conviene di + usare le tacchette in posizione normale, cmq, contrariamente a ciò che si crede, la tacchetta + o - arretrata, tolte le avvertenze di cui sopra, non ha alcun altra controindicazione, di fatto non esiste una collocazione standard.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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vantaggi riferiti a cosa?;nonzo%

I vantaggi, e gli svantaggi, li ho elencati prima.
eccoti un esempio, non sono le mie scarpe ma la posizione è molto simile a quella che ho provato. Ci sono altri thread relativi a questo sul forum (cerca midfoot cleat o arch cleat).

Custom-Midsole-756730.jpg
 

phenomena

Apprendista Cronoman
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I vantaggi, e gli svantaggi, li ho elencati prima.
eccoti un esempio, non sono le mie scarpe ma la posizione è molto simile a quella che ho provato. Ci sono altri thread relativi a questo sul forum (cerca midfoot cleat o arch cleat).

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in riferimento anche a quello scritto da ciclotrainer,mi potresti spiegare perche' arretrando le tacchette ci si troverebbe in una condizione di leva inferiore?sarei portato a pensare il contrario...
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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no non è una leva "inferiore"....il piede in sè nel ciclismo, a differenza del podismo per esempio, non è una leva utile, ma può servire in determinate situazioni: scatto, lavoro di rilancio in salita, ecc. In quei casi la muscolatura della gamba (ginocchio-caviglia) coadiuva la spinta; nelle situazioni da seduti invece la gamba essenzialmente funge quasi esclusivamente da stabilizzatore del piede, immagina il polpaccio come una corda che viene messa in tensione per trasferire forza, in sè non fornisce movimento propulsivo utile (intendo sempre da seduto).
Infatti questa posizione a "metà scarpa" è ideale e indicata per triatleti (una situazione di sforzo prolungato e STAZIONARIO) e meno per altre situazioni e specialità dove è richiesta maggior coppia torcente (sprint, criterium, molte specialità su pista, ecc) anche a discapito di un'ottimizzazione energetica (se uso muscoli più grandi e resistenti, accumulo meno fatica).