I GLUTEI!!! Servono? Come svilupparli?

MaxZebra78

Pedivella
30 Giugno 2008
318
3
Fiumicino (RM)
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Ciao a tutti ragazzi,
preparatori ufficiali o informati sui fatti, illuminatemi!
Mi sono sempre chiesto: come mai ci sono dei ciclisiti con dei glutei :culo: veramente ben svilppati insomma un bel culotto a mandolone mentre altri hanno un sederino normalissimo oppure piatto?
Tale ipertrofia ho appurato che non dipende dal numero di kilometri annui e ho appurato anche che ci sono atleti come il sottoscritto che non lavorano proprio di gluteo quindi nessuno sviluppo...gli atleti che lavorano di glutei hanno un vantaggio? Producono un gesto più completo?
Come fare per lavorare di glutei????

Grazie!
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
5.373
720
Ravenna
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Bici
Olympia
Nel ciclismo, da seduto lavorano pochissimo. Nel fuorisella lavorano già di più, ma il coinvolgimento è sempre molto scarso. In sintesi, non è allenando nello specifico il gluteo che andrai più forte...
 

emig72

Passista
28 Marzo 2008
3.778
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Friul
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Bici
moderna in carbonio,vintage in acciaio,2 MTB
Il modo migliore per utilizzare tutta la muscolatura della camba compresi i glutei è la presa bassa al manubrio pedalando seduti.Così si ha la massima efficienza di spinta,quindi anche il potenziamento dei glutei perchè vengono di più utilizzati.
 
Il Gluteo (grande) si inserisce già nei primi gradi della fase di spinta della pedalata (è il più potente estensore di femore). Più precisamente dai 5° ai 125°/135° in associazione con la triade muscolare formata da retto femorale, vasto mediale e vasto laterale.
Ritengo quindi che il gluteo sia costantemente in carico durante la propulsione e meno, se non quasi completamente inattivo, durante la trazione e risalita del pedale.
Nei grandi estremi di spinta, il gluteo lascia spazio al tricipite surale che si sostituisce nella fase finale.
Ciò viene anche riportato in
Florence, Kendall, Peterson "muscle testing and function" 1993
Raasch et Zajac "locomotor strategy for pedalling muscle group" Neurophysiol. 1999

ciao

A.
 

matteino

Apprendista Cronoman
21 Ottobre 2007
3.028
105
38
Pertegada
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Bici
Battaglin Compact Carbon
Boh.....non saprei sta di fatto che partendo quasi da zero con il ciclismo ho sviluppato una bella muscolatura su polpaccio e coscie, ma gluteo davvero poco.....quindi mi verrebbe automatico pensare che più di tanto non è sollecitato.
 

slowbike

Pignone
26 Luglio 2007
159
2
genova
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Whistle 611
ma gluteo davvero poco.....quindi mi verrebbe automatico pensare che più di tanto non è sollecitato.
Il gluteo per svilupparlo come massa muscolare (aumento del volume) ha bisogno di carichi molto elevati e protratti per tempi brevi (è uno dei muscoli con la piu alta percentuale di fibre bianche o veloci), in parole povere si sviluppa solo con determinati esercizi da pesisti/culturisti; ciò non toglie che venga usato anche nell'azione della pedalata e quindi tonificato e rassodato anche dall'andare in bicicletta. Difficilmente però andando in bicicletta svilupperai la "massa" nei glutei.
 

matteino

Apprendista Cronoman
21 Ottobre 2007
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Pertegada
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Bici
Battaglin Compact Carbon
Il gluteo per svilupparlo come massa muscolare (aumento del volume) ha bisogno di carichi molto elevati e protratti per tempi brevi (è uno dei muscoli con la piu alta percentuale di fibre bianche o veloci), in parole povere si sviluppa solo con determinati esercizi da pesisti/culturisti; ciò non toglie che venga usato anche nell'azione della pedalata e quindi tonificato e rassodato anche dall'andare in bicicletta. Difficilmente però andando in bicicletta svilupperai la "massa" nei glutei.

Buona a sapersi....provvederò allora....
 

alexatala

Pedivella
13 Febbraio 2008
313
1
Castelvetrano
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Ciao a tutti ragazzi,
preparatori ufficiali o informati sui fatti, illuminatemi!
Mi sono sempre chiesto: come mai ci sono dei ciclisiti con dei glutei :culo: veramente ben svilppati insomma un bel culotto a mandolone mentre altri hanno un sederino normalissimo oppure piatto?
Tale ipertrofia ho appurato che non dipende dal numero di kilometri annui e ho appurato anche che ci sono atleti come il sottoscritto che non lavorano proprio di gluteo quindi nessuno sviluppo...gli atleti che lavorano di glutei hanno un vantaggio? Producono un gesto più completo?
Come fare per lavorare di glutei????

Grazie!

Dovrebbe dipendere da 2 fattori, il primo è una caratteristica naturale soprattutto nei velocisti, generalmente hanno glutei più sviluppati, Petacchi,Bettini, Paolini, "Tiralongo", il secondo è l'allenamento mirato allo sviluppo di fibre che consentono di sviluppare alte velocità in poche centinaia di metri, in questo caso oltre ai muscoli direttamente e maggiormente impegnati nel gesto della pedalata anche gli altri muscoli (complementari ed opposti) si sviluppano in modo proporzionato.
Comunque la pedalata è un gesto naturale nel quale si tende ad utilizzare di più quei muscoli che già possediamo come "forti", quindi per sviluppare i glutei pedalando dovresti compiere un gesto innaturale che non ha senso fare.
Invece ci sono vari esercizi che fanno nelle palestre di fitness o ancora meglio il nuoto, forse nuotare è la migliore palestra del gluteo.
 

alexatala

Pedivella
13 Febbraio 2008
313
1
Castelvetrano
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Per effekappatì
Ritengo quindi che il gluteo sia costantemente in carico durante la propulsione e meno, se non quasi completamente inattivo, durante la trazione e risalita del pedale.
Hai ragione, pero secondo me lo sviluppo del gluteo avviene proprio con riferimento a questa fase, come muscolo opposto rispetto a quelli che lavorano.
Mio padre (che è preparatore atletico) mi spiegava questa cosa con riferimento ai bicipidi femorali dei centometristi che sono molto tonici e sviluppati proprio perchè lavorano nella fase del richiamo della gamba nella corsa, i centometristi sono cosi veloci proprio perchè nascono(oltre alle capacita nervose) con quei muscoli cosi bilanciati da riuscire ad avere la coordinazione per fare 100m in 10".
Tornando al ciclismo secondo me proprio per spingere rapportoni in volata a 65-70 kmh i velocisti sviluppano le cosce ma anche i glutei però questi ultimi con una mera funzione antagonista, un contrappeso come se la gamba fosse una bilancia a due piatti.
Che ne pensi?
 

MaxZebra78

Pedivella
30 Giugno 2008
318
3
Fiumicino (RM)
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Effekappati Slowbike e Alex Atala, ottimi interventi grazie!
Roberto Massa o Juri che ci dite?
L' interesse credo sia generale anche Vadabrut nelle sue numerose gare in circuito avrà avuto modo di notare questi due estremi opposti, culo vuoto o culo pieno...l' intento è capire se tale caratteristica è allenabile in bici e chiarisco che l' interesse non è di tipo estetico ma funzionale!
Altri sport che mi vengono in mente con atleti dal culo esplosivo: Pattinaggio, Sci (tomba aveva il mandolone), Ciclismo su pista.

Ciao
Max
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.901
16.826
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Bici
Tecnotrat
L' interesse credo sia generale anche Vadabrut nelle sue numerose gare in circuito avrà avuto modo di notare questi due estremi opposti, culo vuoto o culo pieno...
Mah.... prima di tutto le mie gare non sono poi così tanto numerose, se aggiungiamo il fatto che mi fanno sempre un :cù: così......
va beh, scherzi a parte, parliamo dei culi dei corridori, ne vedo tanti perchè sono sempre in fondo, ce ne sono di tutti i tipi, pieni e vuoti, ossuti e lardosi.... generalmente i corridori li riconosco dal sedere perchè in faccia non li vedo mai.......
ma pensa te cosa mi fai scrivere..... sono anche malato.....
o-o
 
Tornando al ciclismo secondo me proprio per spingere rapportoni in volata a 65-70 kmh i velocisti sviluppano le cosce ma anche i glutei però questi ultimi con una mera funzione antagonista, un contrappeso come se la gamba fosse una bilancia a due piatti.
Che ne pensi?

Certo, lo spingere a frequenze altissime e a carichi elevati per poco tempo è quello che stimola principalmente la fibra bianca, che si ipertrofizza più facilmente.
Da qui si evince il volume del gluteo più o meno ipertrofico (sono invece tutti trofici).
Sullo studio elettromiografico del Grande gluteo e dei muscoli pelvitrocanterici, evidenzia una fase attiva muscolare nell'estensione della coscia (scatto, velocità, posizione in piedi sui pedali) e una fase di stabilizzazione (quindi con contrazioni non fasiche, ma toniche, cioè di controllo statico) nei momenti di richiamo dell'arto inferiore dal punto morto inferiore a quello superiore del pedale.
Ovviamente Madre Natura ci ha creati talmente perfetti che ogni volta che eseguiamo un gesto muscolare, si attivano muscoli agonisti ed antagonisti propri a rendere tale gesto armonico. E questo viene modificato, analizzato e corretto a livello del cervelletto ogni microsecondo per qualsiasi movimento si stia facendo.
Ovviamente più viene ripetuto il gesto, più questo diventa parte dello schema corporeo e di conseguenza più semplice diventa potenziare quei muscoli che sono coerenti col gesto che si esegue.
Per quanto, invece, consideri il gluteo come fulcro (forse intendevi questo) tra i piatti della bilancia, secondo me il gluteo (però soprattutto il medio e il piccolo) svolge la funzione stabilizzatrice, sempre insieme ai muscoli pelvitrocanterici, del bacino nel fuori sella.
Pensate a quale meraviglia sia il corpo umano. o-o
 

menez

Pedivella
7 Giugno 2009
395
65
livorno
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potremmo pensare la stessa cosa dei polpacci...perchè solo del gluteo?
in genere sento in giro molte richieste, glutei, polpacci, addome, schiena e via così...sono immaginati come punti deboli della catena, vengono per analogia chiamati anche "weaked link" nella complessità esecutiva.
ma non si hanno spesso dei dati obbiettivi a cui riferirsi per giustificare che, una minor ipertrofia significhi una minor funzionalità o minor rendimento complessivo.
per cui ecco che l'ipertrofia o volume di un distretto muscolare comunemente rappresenta la cilindrata in potenza di quel settore muscolare.....ma non per questo si va più forte.
 
...
ma non si hanno spesso dei dati obbiettivi a cui riferirsi per giustificare che, una minor ipertrofia significhi una minor funzionalità o minor rendimento complessivo.
....

concordo appieno, anche se si è evidenziato in testi clinici come forza e sezione muscolare siano direttamente proporzionali. Cioè a maggior volume, massamagra, (che però comprenda DENSITA' di fibre e non liquidi o materiale connettivale, vedi patologie neuromuscolari tipo Distrofia duchenne), corrisponda maggiore espressione di forza.
 

menez

Pedivella
7 Giugno 2009
395
65
livorno
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tutto vero.
vi sono tuttavia delle predisposizioni genetiche in cui l'ipertrofia in alcuni distretti muscolari non si esprime, per lo stesso lavoro muscolare/organico, allo stesso modo per tutti gli atleti.
in questi ultimi mesi attuo un controllo semplice, direi banale, su di un ciclista neoprof. di buone speranze: la verifica dapprima mensile ora più rarefatta vista la necessità di competere, delle circonferenze crurali (della coscia) con un metro da sarto.
nel passaggio dalla preparazione iniziale post mondiale al periodo speciale sino ad oggi, la potenza espressa dal ragazzo è aumentata, non è aumentata l'ipertrofia degli arti.
questo concetto, tra l'altro già considerato per atleti di alto livello ma di altro sport, mi ha indotto a pensare che il processo di adattamento ipertrofico è particolarmente "lento" quando l'ipertrofia è aspetto secondario e non primario dell'allenamento, se la potenza è espressione della forza, per certi aspetti non conviene creare ipertrofia non utile a carico degli arti inferiori in quanto una massa superiore potrebbe essere frenante anche se questa è motrice, l'ipertrofia deve essere a parere mio "giusta" e non in eccesso, molti parlano così di ipertrofia funzionale o utile.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
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Bici
n+1
concordo con menez.
Il gluteo E' molto importante nella catena cinematica della pedalata perchè è il principale estensore dell'anca.
Non essendo un biomeccanico cercherò di essere più possibile semplice nella spiegazione con un esempio pratico
Es. avendo i flessori dell'anca retratti (è molto comune specie in soggetti che stanno molto tempo seduti e/o che fanno poco stretching) nel caso specifico l'ileopsoas, questo limita sia meccanicamente il range del movimento del suo antagonista (il gluteo maggiore) sia a livello neurologico http://psychology.wikia.com/wiki/Sherrington%27s_law_of_reciprocal_innervation cioè è meno "reclutato".
Questo è un problema (anche frequente) e da correggere perchè il gluteo è a)il più "grande" muscolo del corpo (>grande <affaticabilità) b)è il principale estensore dell'anca=se vogliamo una pedalata meccanicamente efficace, il femore deve essere mosso proprio dal gluteo e quindi il gluteo non deve essere inibito dal suo antagonista, e quindi il suo antagonista non deve essere retratto.
Le conseguenze a catena di accorciamento di ileopsoas->inefficace utilizzo del gluteo sono numerose a livello posturale.
Come ovviare e potenziare= stretching (sempre in questo caso mirati all'antagonista) ed eventualmente esercizi mirati tipo pilates (mirati al gluteo). Il primo passo è però più importante poichè il reclutamento del gluteo stesso, se non inibito, avviene già col gesto della pedalata.
Se invece la richiesta è per mero gusto estetico, ci sono esercizi da fare in palestra con o senza macchine.
 
tutto vero.
vi sono tuttavia delle predisposizioni genetiche in cui l'ipertrofia in alcuni distretti muscolari non si esprime, per lo stesso lavoro muscolare/organico, allo stesso modo per tutti gli atleti.
in questi ultimi mesi attuo un controllo semplice, direi banale, su di un ciclista neoprof. di buone speranze: la verifica dapprima mensile ora più rarefatta vista la necessità di competere, delle circonferenze crurali (della coscia) con un metro da sarto.
nel passaggio dalla preparazione iniziale post mondiale al periodo speciale sino ad oggi, la potenza espressa dal ragazzo è aumentata, non è aumentata l'ipertrofia degli arti.
questo concetto, tra l'altro già considerato per atleti di alto livello ma di altro sport, mi ha indotto a pensare che il processo di adattamento ipertrofico è particolarmente "lento" quando l'ipertrofia è aspetto secondario e non primario dell'allenamento, se la potenza è espressione della forza, per certi aspetti non conviene creare ipertrofia non utile a carico degli arti inferiori in quanto una massa superiore potrebbe essere frenante anche se questa è motrice, l'ipertrofia deve essere a parere mio "giusta" e non in eccesso, molti parlano così di ipertrofia funzionale o utile.

Assolutamente d'accordo!!!!

Hai avuto modo, eventualmente, di testare la densità di fibre muscolari tramite prelievo bioptico?
A Lyon stessi test e valutazioni funzionali come dici tu, misurazione diametri e sezioni e confronto con potenza espressa pre e post allenamento specifico (però su giocatori di Rugby). Unico valore davvero inconfutabile era la quantificazione di fibre muscolari per millimetro quadrato di sezione.
Si era giunti a considerare come l'esercizio esplosivo pliometrico sviluppasse volumi mentre quello reiterato (tipico del ciclista) sviluppasse densità.


Bravo, mi trovo sulla stessa linea di pensiero!

A.
 
concordo con menez.
Il gluteo E' molto importante nella catena cinematica della pedalata perchè è il principale estensore dell'anca.
Non essendo un biomeccanico cercherò di essere più possibile semplice nella spiegazione con un esempio pratico
Es. avendo i flessori dell'anca retratti (è molto comune specie in soggetti che stanno molto tempo seduti e/o che fanno poco stretching) nel caso specifico l'ileopsoas, questo limita sia meccanicamente il range del movimento del suo antagonista (il gluteo maggiore) sia a livello neurologico [url]http://psychology.wikia.com/wiki/Sherrington%27s_law_of_reciprocal_innervation[/URL] cioè è meno "reclutato".
Questo è un problema (anche frequente) e da correggere perchè il gluteo è a)il più "grande" muscolo del corpo (>grande <affaticabilità) b)è il principale estensore dell'anca=se vogliamo una pedalata meccanicamente efficace, il femore deve essere mosso proprio dal gluteo e quindi il gluteo non deve essere inibito dal suo antagonista, e quindi il suo antagonista non deve essere retratto.
Le conseguenze a catena di accorciamento di ileopsoas->inefficace utilizzo del gluteo sono numerose a livello posturale.
Come ovviare e potenziare= stretching (sempre in questo caso mirati all'antagonista) ed eventualmente esercizi mirati tipo pilates (mirati al gluteo). Il primo passo è però più importante poichè il reclutamento del gluteo stesso, se non inibito, avviene già col gesto della pedalata.
Se invece la richiesta è per mero gusto estetico, ci sono esercizi da fare in palestra con o senza macchine.


100%o-o