Oggi mio babbo mi ha chiesto di usare la sua EP per tirarla giù dal chiodo a cui era attaccata da ormai troppo tempo,non era ancora stata usata nel 2010 tra neve e malanni di stagione.
Il Record 11 ormai dovrebbe avere sui 4000 km scarsi di strada ed era un pezzo che non lo riusavo.
Ho fatto una pedalata di una cinquantina di km da solo,quindi senza distrazioni e rumori esterni di altre bici.
Il risultato è stato un funzionamento assolutamente impeccabile,in ogni reparto,accompagnato da una silenziosità assoluta,ancora migliore che da nuovo.
I freni sono spettacolari,merito tutto della maggior leva e superficie di presa dei comandi a 11 rispetto ai miei a 10 rapporti,la frenata è prontissima ma pastosa,si ha la rassicurante sensazione di avere una gran potenza sotto le dita,ma perfettamente gestibile.
Apprezzabile come sempre la minor potenza del freno posteriore ad archetto singolo che non provoca praticamente mai bloccaggi indesiderati.
Gran merito sicuramente è anche dei pesanti ma eccellenti cerchi ambrosio Excellence (identici a quelli del mio Master),il cui fianco,largo e rettificato,favorisce la frenata in pieno controllo.
Inoltre zero rumori,nessun stridio o fischio a qualsiasi andatura.
L'ergonomia dei nuovi comandi è poi eccellente,l'abitudine ai pur comodi 10v si dimentica moooolto in fretta...più difficile probabilmente sarà riprendere in mano i vecchi.
La presa è migliore,la maggior lunghezza dei comandi si apprezza tantissimo con le mie manone (taglia 10\11 di guanti...) e la conformazione della leva freno favorisce tantissimo la frenata sia in presa bassa (leva più vicina alla curva del 10v) che in presa alta (maggior curvatura e larghezza verso l'esterno della leva che aumenta la forza applicata in modo considerevole).
Migliore anche il posizionamento delle leve di cambiata,la grande è più esterna e sagomata e con minor gioco di azionamento ed il pulsante è più sagomato e si utilizza meglio in ogni presa,io ci arrivo benissimo anche da sotto.
La cambiata in salita è molto morbida ma gli scatti sono molto definiti,in discesa il pulsante rispetto al 10v è molto più leggero da azionare e le primissime cambiate a volte fanno scattare un pignone in più del desiderato,ma ci si fà l'abitudine in 3 cambiate e dopo risulta molto più piacevole da usare del vecchio.
La cambiata in salita l'ho trovata leggera,pronta anche se non fulminea ed estremamente precisa anche in piedi sui pedali.
La silenziosità di cambiata è molto buona,non a livello del Dura Ace ma apprezzabile,l'unico leggero rumore che si avverte è una sorta di leggero tintinnio nella fase iniziale della cambiata,probabilmente dovuta all'iniziale sfregamento della catena verso il pignone superiore,rumore comunque leggero e per niente fastidioso.
Nessun assestamento della catena sui pignoni,nessuno scatto o rumore avvertibile,appena fatta la cambiata l'ingranamento catena-pignone (su qualunque pignone) risulta immediato e preciso.
Il rumore di trascinamento della catena sui pignoni invece nel nostro Record è a livelli di silenzio praticamente assoluto,non si sente la catena scorrere neanche negli incroci più spinti.
La deragliata richiede,come da tradizione Campagnolo,una spinta decisa della levetta fino a fondo corsa per salire sul 53,cosa favorita sull'11v dal miglior posizionamento della leva stessa e del minor gioco di partenza del tiraggio del filo.
Inoltre la notevole leggerezza del comando aiuta non poco nel passaggio,favorendo anche la precisione perchè evita molte incertezze di cambiata.
Il cambio di corona è veramente fulmineo e silenzioso,spesso non ci si rende conto di aver già ultimato la cambiata vista la velocità di esecuzione.
In discesa la cambiata è secca e rapidissima lo stesso,un filo più rumorosa,si sente chiaramente il TLACK dell'aggancio della catena sul 39,cosa per niente sgradevole visto che avverte immediatamente dell'avvenuto passaggio.
In sostanza ho trovato il Record 11v addirittura migliorato dall'ultima volta che lo avevo usato,probabilmente cosa dovuta al reciproco assestamento di catena-pignoni-corone.
Ricordo che il mio EP ha tutti i passaggi cavi esterni,la piastrina sottoscatola è di Colnago,il mio meccanico ha tenuto le guaine (originali Record 11v) abbastanza lunghe e le ha fatte uscire frontalmente dal manubrio seguendo una strada parallela a quelle dei freni e le ha fatte passare da sopra,i fili sono stati bloccati nei morsetti dopo averli trazionati con forza con le mani per assestarli,la catena è stata magliata con l'attrezzo specifico Campagnolo e il registro superiore del cambio e tarato in modo che il corpo rotelline sia il più vicino possibile ai pignoni senza toccarci.
Per il resto nessuna altra accortezza particolare,io stesso in seguito ho montato ad un amico una trasmissione Record 11v,catena esclusa,con questi accorgimenti e funziona come un orologio.
Unico appunto che posso muovere al pur splendido gruppo è la poca compatibilità estetica dei comandi con una bici in acciaio,infatti se sull'EP dalle massicce tubazioni fà veramente scena,sui sottili tubi di un Master li vedo un pò troppo massicci,meglio i più slanciati e "basici" Record 10v.
Sono veramente dispiaciuto che non tutti i possessori di questi splendidi gruppi abbiano potuto apprezzare le ottime doti che ho riscontrato io,anche ammettendo che qualche componente possa essere "nato male" sono e rimango dell'idea che moltissimi problemi sono stati causati da telai troppo fantasiosi nelle misure vitali del forcellino cambio e nei passaggi fili e ,soprattutto,da montaggi approssimativi e sbrigativi da parte di meccanici di nome ma non di fatto.
Ricordo che il mio (di mio babbo per la verità...) gruppo è un ottobre 2008,uno dei primissimi, e non è stato modificato in nessun componente ed è stato registrato da me un paio di volte per piccoli assestamenti nei primi 100-150 km poi mai più.