"5 Km + 5: un test per tutti gli amici del forum"

Iceman

Apprendista Velocista
22 Febbraio 2008
1.407
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Camelot
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Legend IL RE, Scott SCALE
Mr Spock ti pongo un quesito visto che sei molto addentro a numeri, watt, cronometro. Analizzo la mia crono di sabato ad Occhiobello (purtroppo rimane il dubbio sul tempo e quella è stata l'unica volta che io non l'ho preso) e poi ti chiedo un parere su come potevo ottimizzare la prestazione.
Premetto che l'ho fatta a sensazione non avendo mai fatto quella distanza.
Sono partito e nei primi 5 km il contachilometri (che non sbaglia perchè è un satellitare) oscillava tra un minimo di 48 km ed un massimo di 51 km orari. Dopo il 6° km ho iniziato ad accusare un pò di stanchezza e mi sono attestato intorno ai 42-43 per poi riportarmi negli ultimi 2-3 km dai 44 ai 45 ed il rusch finale ai 46,5. Vengo al quesito: sarebbe stato meglio viaggiare inizialmente su di una media più bassa, magari intorno ai 45-46 per portarla più allungo, quindi distribuire meglio le forze, oppure indipendentemente da questo un cronomen (o aspirante tale come nel mio caso) eroga quei dati "watt" (che poi si esprimono in velocità) sui quei 14 km e che li faccia forte all'inizio e poi cali, ad un ritmo medio, o piano all'inizio e forte nel finale è sempre la stessa cosa? Quanto aiuterebbe conoscere i watt erogati durante la prestazione? E' fondamentale che il sistema di rilevazione dei watt erogati sia perfetto ( e quindi costoso) o anche il sistema in dotazione con il Garmin (che mi hanno detto non essere attendibilissimo) vada bene?
Grazie in anticipo per le risposte.

Qui sarebbero interessanti anche le risposte dei preparatori :asd2:
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Mr Spock ti pongo un quesito visto che sei molto addentro a numeri, watt, cronometro. Analizzo la mia crono di sabato ad Occhiobello (purtroppo rimane il dubbio sul tempo e quella è stata l'unica volta che io non l'ho preso) e poi ti chiedo un parere su come potevo ottimizzare la prestazione.
Premetto che l'ho fatta a sensazione non avendo mai fatto quella distanza.
Sono partito e nei primi 5 km il contachilometri (che non sbaglia perchè è un satellitare) oscillava tra un minimo di 48 km ed un massimo di 51 km orari. Dopo il 6° km ho iniziato ad accusare un pò di stanchezza e mi sono attestato intorno ai 42-43 per poi riportarmi negli ultimi 2-3 km dai 44 ai 45 ed il rusch finale ai 46,5. Vengo al quesito: sarebbe stato meglio viaggiare inizialmente su di una media più bassa, magari intorno ai 45-46 per portarla più allungo, quindi distribuire meglio le forze, oppure indipendentemente da questo un cronomen (o aspirante tale come nel mio caso) eroga quei dati "watt" (che poi si esprimono in velocità) sui quei 14 km e che li faccia forte all'inizio e poi cali, ad un ritmo medio, o piano all'inizio e forte nel finale è sempre la stessa cosa? Quanto aiuterebbe conoscere i watt erogati durante la prestazione? E' fondamentale che il sistema di rilevazione dei watt erogati sia perfetto ( e quindi costoso) o anche il sistema in dotazione con il Garmin (che mi hanno detto non essere attendibilissimo) vada bene?
Grazie in anticipo per le risposte.

Dal punto di vista puramente fisico e velocistico la prestazione migliore, a parità di potenza media espressa, è quella a potenza costante (Che non coincide automaticamente con una velocità costante).
Mi spiego con un esempio. Facendo lo stesso percorso e nelle stesse condizioni :

(1) 20 Km a 400w.
(2) 10 Km a 450w, 10 Km 350w.
(3) 5 Km a 420w, 5 Km a 380w, 5 Km a 440w, 5Km a 360w.

(1) arriva prima di (2) e (3) pur avendo espresso tutt'e tre la stessa potenza media.

Il modo migliore sarebbe quindi valutare o calcolare in base a dei test quale sia la potenza critica sostenibile per un certo tempo e applicarla, tenendo conto comunque che il giorno della gara si potrebbe "averne di più" o "averne di meno" e quindi di doversi comunque adeguare in corso d'opera.
Io nei vari test che ho fatto in passato sulle varie potenze critiche da 15" a 1', 5', 8', 20' e 60' (sui rulli) ho sempre fatto così. Con un po' di esperienza e mestiere si impara a tenere la potenza molto costante. Certo è che sui rulli è molto più facile farlo che su strada.

Tutto parte comunque dal presupposto che generare una potenza costante o variabile sia la stessa cosa per chi la produce (cosa probabile per un motore, ma non affatto scontata per un uomo).

Nella realtà per l'uomo non è detto che dal punto di vista del nostro "fisico" esprimere una potenza costante sia la cosa migliore in quanto è noto che la potenza fisicamente esprimibile nel tempo durante la pedalata scenda tipicamente con un curva logaritmica (a meno ovviamente di tirare troppo scoppiando o di tirare troppo poco).

Ma qui mi fermo perchè ci vorrebbe il parere di un preparatore che abbia fatto studi specifici sul rendimento umano in varie condizioni di pedalata.

Massimo
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Dal punto di vista puramente fisico e velocistico la prestazione migliore, a parità di potenza media espressa, è quella a potenza costante (Che non coincide automaticamente con una velocità costante).
Mi spiego con un esempio. Facendo lo stesso percorso e nelle stesse condizioni :

(1) 20 Km a 400w.
(2) 10 Km a 450w, 10 Km 350w.
(3) 5 Km a 420w, 5 Km a 380w, 5 Km a 440w, 5Km a 360w.

(1) arriva prima di (2) e (3) pur avendo espresso tutt'e tre la stessa potenza media.

Il modo migliore sarebbe quindi valutare o calcolare in base a dei test quale sia la potenza critica sostenibile per un certo tempo e applicarla, tenendo conto comunque che il giorno della gara si potrebbe "averne di più" o "averne di meno" e quindi di doversi comunque adeguare in corso d'opera.
Io nei vari test che ho fatto in passato sulle varie potenze critiche da 15" a 1', 5', 8', 20' e 60' (sui rulli) ho sempre fatto così. Con un po' di esperienza e mestiere si impara a tenere la potenza molto costante. Certo è che sui rulli è molto più facile farlo che su strada.

Tutto parte comunque dal presupposto che generare una potenza costante o variabile sia la stessa cosa per chi la produce (cosa probabile per un motore, ma non affatto scontata per un uomo).

Nella realtà per l'uomo non è detto che dal punto di vista del nostro "fisico" esprimere una potenza costante sia la cosa migliore in quanto è noto che la potenza fisicamente esprimibile nel tempo durante la pedalata scenda tipicamente con un curva logaritmica (a meno ovviamente di tirare troppo scoppiando o di tirare troppo poco).

Ma qui mi fermo perchè ci vorrebbe il parere di un preparatore che abbia fatto studi specifici sul rendimento umano in varie condizioni di pedalata.

Massimo

Teoricamente sarebbe così, però sul piano della realtà e della risposta fisiologica allo sforzo bisognerebbe fare delle precisazioni.
Alcuni studi sulla soglia dimostrerebbero che il rendimento dell'atleta non è uniforme a potenza costante, di conseguenza, a parte la reale impossibilità di partire con una potenza X e finire con la stessa potenza X, o più vicino possibile alla media, si verificherebbe che nei primi 4-5' dello sforzo fare una potenza superiore o pari anche alla potenza media che si pensa di poter tenere (es. FTP) sarebbe controproducente sulle fasi finali della gara, infatti l'organismo impiega qualche minuto per mandare a regime il meccanismo di smaltimento dell'acido lattico, addirittura questo meccanismo sarebbe successivamente forzato e diventerebbe molto +efficiente. Per cui se si parte troppo forte l'organismo non avrebbe il tempo necessario per andare al regime massimo e di conseguenza verso la fine della prova calerebbero i livelli di potenza sostenibili, mentre al contrario la forzatura del sistema fisiologico determinerebbe verso la fine della prova la capacità di sostenere livelli di potenza +elevati, di conseguenza la media complessiva sarebbe +alta, a conferma del detto che le crono si vincono o si perdono negli ultimi chilometri.
Avrai potuto notare nei tuoi test che partendo a potenze alte alla fine la media risulta +bassa rispetto ad una prova fatta in progressione, naturalmente poi ognuno è fatto a modo suo, per cui bisognerebbe indagare sulla curva lattato a potenza costante e non a step come si fa di solito, basterebbe trovare la potenza media massima che dopo 4-5' determinerebbe l'abbattimento dei livelli di lattato da quel punto si può andare + forte perchè si è in grado di sostenere livelli di potenza +alti.
 

marcuzzo

Apprendista Velocista
4 Maggio 2007
1.729
28
Ferrara
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Dal punto di vista puramente fisico e velocistico la prestazione migliore, a parità di potenza media espressa, è quella a potenza costante (Che non coincide automaticamente con una velocità costante).
Mi spiego con un esempio. Facendo lo stesso percorso e nelle stesse condizioni :

(1) 20 Km a 400w.
(2) 10 Km a 450w, 10 Km 350w.
(3) 5 Km a 420w, 5 Km a 380w, 5 Km a 440w, 5Km a 360w.

(1) arriva prima di (2) e (3) pur avendo espresso tutt'e tre la stessa potenza media.

Il modo migliore sarebbe quindi valutare o calcolare in base a dei test quale sia la potenza critica sostenibile per un certo tempo e applicarla, tenendo conto comunque che il giorno della gara si potrebbe "averne di più" o "averne di meno" e quindi di doversi comunque adeguare in corso d'opera.
Io nei vari test che ho fatto in passato sulle varie potenze critiche da 15" a 1', 5', 8', 20' e 60' (sui rulli) ho sempre fatto così. Con un po' di esperienza e mestiere si impara a tenere la potenza molto costante. Certo è che sui rulli è molto più facile farlo che su strada.

Tutto parte comunque dal presupposto che generare una potenza costante o variabile sia la stessa cosa per chi la produce (cosa probabile per un motore, ma non affatto scontata per un uomo).

Nella realtà per l'uomo non è detto che dal punto di vista del nostro "fisico" esprimere una potenza costante sia la cosa migliore in quanto è noto che la potenza fisicamente esprimibile nel tempo durante la pedalata scenda tipicamente con un curva logaritmica (a meno ovviamente di tirare troppo scoppiando o di tirare troppo poco).

Ma qui mi fermo perchè ci vorrebbe il parere di un preparatore che abbia fatto studi specifici sul rendimento umano in varie condizioni di pedalata.

Massimo
Secondo me quello che hai detto è vero a patto che le condizioni esterne siano costanti per esempio in pista,nella pratica secondo me conviene (come dice Ferrari nel suo sito 53x12 che si intende di cronometro e non solo...)spremersi un po di piu nei tratti con vento contrario e leggere salite per poi recuperare nei tratti piu favorevoli ,non so se dicesse questo da un punto di vista fisiologico o di pura fisica,secondo me velocità costante dovrebbe essere sempre vantaggioso comunque a patto che mantenere velocità costante non significhi esagerare con il fuorisoglia da dovere rallentare prima della fase favorevole
 

Iceman

Apprendista Velocista
22 Febbraio 2008
1.407
55
Camelot
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Bici
Legend IL RE, Scott SCALE
Bene tornando in argomento, oggi ho fatto il 5 + 5 a battello (lunedì ho provato a vedere l'effetto che fa mantenendo bpm accettabili).
Risultato 7'52" e 8'00" netti.
Test svolto su strada rettilinea da 1,5 km raccordata da 2 rotonde. Ho fatto in modo di fare nella prima prova 2 volte il tratto in favore di vento e ovviamente la seconda prova ho fatto 2 volte il tratto con vento contro. Bici tradizionale con Bora Ultra, rapporto 50*15, peso 98 kg :cry:, altezza 190 cm. Bpm medi oltre 180 o-o
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
1.115
67
Gargano
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Bici
troppe
infatti l'organismo impiega qualche minuto per mandare a regime il meccanismo di smaltimento dell'acido lattico, addirittura questo meccanismo sarebbe successivamente forzato e diventerebbe molto +efficiente. Per cui se si parte troppo forte l'organismo non avrebbe il tempo necessario per andare al regime massimo e di conseguenza verso la fine della prova calerebbero i livelli di potenza sostenibili, mentre al contrario la forzatura del sistema fisiologico determinerebbe verso la fine della prova la capacità di sostenere livelli di potenza +elevati, di conseguenza la media complessiva sarebbe +alta, a conferma del detto che le crono si vincono o si perdono negli ultimi chilometri.

Gli studi che citi sono corretti astrattamente considerati, ma nelle gare di solito si effettua il riscaldamento pregara.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
2.639
237
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Bici
S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Gli studi che citi sono corretti astrattamente considerati, ma nelle gare di solito si effettua il riscaldamento pregara.

Certamente, ma per un normale amatore arrivare alla partenza con il riscaldamento giusto, ed i tempi corretti è praticamente quasi impossibile, per cui rimane sempre il problema del picco alla partenza.
Anche se devo dire che la mia migliore gara crono si è verificata in coincidenza di un avvicinamento alla partenza più preciso del solito, inoltre sono riuscito a partire +piano del solito.
 

FasterAlex

Apprendista Passista
6 Aprile 2007
1.056
2
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secondo me bisogna partire più "tranquilli",perchè è nella seconda parte di gara che si guadagna piu tempo...il detto però è "parti a tutta, a metà aumenti e alla fine fai la volata"
 
26 Febbraio 2010
220
3
55
Bergamo
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Ho provato a fare i 5 km..solo 5,perchè poi sarebbe stato troppo per me,prendetela così solo per curiosità,mia,vostra..bc,da crono in alluminio,con le ruote normali a raggi,3 rotonde di mezzo,vento contro,infatti poi sono scoppiata!!1metro e 73 per 60 kg.Tempo 7'59".Prometto la prossima volta mi impegnerò di più!Percorso verso Trezzo d'Adda(Mi)da Cornate..credo..non ricordo di preciso!ciao
 

canzo

Apprendista Velocista
15 Gennaio 2008
1.366
20
Orbetello (GR)
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Bici
Cannondale r700 Bianchi 603
l'ho rifatto.
stesse condizioni della volta precedente, solo il vento era un po' più in asse con la strada, meno trasversale.
8,01 all'andata (vento un po' a favore) e 8,21 al ritorno (ovviamente vento, aumentato, un po' contro).
sono sempre un 38enne alto 1,71 per 68 kg, e ho pedalato con un 52-17/15.
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
2.999
376
"provincia degli uomini di mondo!"
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cletta
Aggiorno anche il mio ruolino...anche se dall'ultima volta (l'anno scorso) ho cambiato preparazione, alimentazione e soprattutto la bici.
Comunque:

T1=7'30"
T2=7'05"

Totale 14' 35" - dislivello +/- 5m, percorso senza curve, con leggero vento contrario all'andata e leggermente a favore al ritorno.

Bpm medi 181 andata e 180 al ritorno (la mia soglia è 176), il rapporto è sempre il 50x13.

Ho usato ruote zipp 404 per copertoncino, il peso della bici è di 7.2Kg .
Il mio peso (con scarpe e indumenti) è di 62kg.

Sono migliorato di un 45" rispetto allo scorso anno, credo da imputare all'80% ai quasi 3kg in meno della bici, al 15% alle ruote ad alto profilo e il restante 5% all'allenamento (con meno km dell'anno scorso ma più "di qualità")

Ci riproverò, l'obiettivo è arrivare vicino ai 14'...
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
19.812
16.709
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Tecnotrat
Devo riprovarci anch' io, per migliorare il mio tempo pensavo di non fermarmi a raccogliere i fiorellini nel prato per la fagiana, ma di strapparli al volo..... ce la farò o rotolerò nel fosso ?
 

saurox

Apprendista Scalatore
29 Giugno 2009
2.500
64
Val di Magra (SP)
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Bici
In arrivo
Aggiorno anche il mio ruolino...anche se dall'ultima volta (l'anno scorso) ho cambiato preparazione, alimentazione e soprattutto la bici.
Comunque:

T1=7'30"
T2=7'05"

Totale 14' 35" - dislivello +/- 5m, percorso senza curve, con leggero vento contrario all'andata e leggermente a favore al ritorno.

Bpm medi 181 andata e 180 al ritorno (la mia soglia è 176), il rapporto è sempre il 50x13.

Ho usato ruote zipp 404 per copertoncino, il peso della bici è di 7.2Kg .
Il mio peso (con scarpe e indumenti) è di 62kg.

Sono migliorato di un 45" rispetto allo scorso anno, credo da imputare all'80% ai quasi 3kg in meno della bici, al 15% alle ruote ad alto profilo e il restante 5% all'allenamento (con meno km dell'anno scorso ma più "di qualità")

Ci riproverò, l'obiettivo è arrivare vicino ai 14'...

Complimenti per il bel risultato.
Non sono convinto delle percentuali da te imputate nel miglioramento.
Il peso bici in pianura è quasi trascurabile (entro limiti ragionevoli), le ruote invece danno un bel contributo e ancor maggiore l'allenamento.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Sono migliorato di un 45" rispetto allo scorso anno, credo da imputare all'80% ai quasi 3kg in meno della bici, al 15% alle ruote ad alto profilo e il restante 5% all'allenamento (con meno km dell'anno scorso ma più "di qualità")

Ci riproverò, l'obiettivo è arrivare vicino ai 14'...
Complimenti per il bel risultato.
Non sono convinto delle percentuali da te imputate nel miglioramento.
Il peso bici in pianura è quasi trascurabile (entro limiti ragionevoli), le ruote invece danno un bel contributo e ancor maggiore l'allenamento.

Confermo, il peso della bici così come il materiale di cui è fatta è del tutto trascurabile.
E a dirla tutta gli effetti sono molto modesti anche in salita, a dispetto di quanto pensano molti.
Altro discorso è ovviamente se si parla di una bici da crono con appendici, ma solo per il fatto che agevola una posizione aerodinamica complessiva.
La differenza in pianura la fanno (nell'ordine) : Aerodinamica, Ruote, Copertoncini, Gambe ............. Bici.

P.S.: Aggiorno la classifica quanto prima.

Massimo
 

Cillo

Maglia Amarillo
10 Gennaio 2008
8.702
7.166
62
Torino
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Wilier 110 Pro -
Confermo, il peso della bici così come il materiale di cui è fatta è del tutto trascurabile.
E a dirla tutta gli effetti sono molto modesti anche in salita, a dispetto di quanto pensano molti.
Altro discorso è ovviamente se si parla di una bici da crono con appendici, ma solo per il fatto che agevola una posizione aerodinamica complessiva.
La differenza in pianura la fanno (nell'ordine) : Aerodinamica, Ruote, Copertoncini, Gambe ............. Bici.

P.S.: Aggiorno la classifica quanto prima.

Massimo

Max??

Ma tu hai più riprovato??
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Max??

Ma tu hai più riprovato??

No perchè non riesco a trovare una giornata in questa valle in cui ci sia poco vento, oltre al fatto che ultimamente faccio sempre salita.
Dovrei farla una volta al mattino presto.
Ieri facendo un giro tranquillo ho provato solo 5 Km e ho fatto un 7'41" a 39.04 Km/h, ma con adeguato riscaldamento, preparazione e convinzione potevo fare meglio.

Massimo