Palare di agilità con parametri ben definibili penso sia impossibile; dipende molto dalla potenza e dal peso, dallo stato di forma, ecc...
Personalmente non riesco a stare sotto le 90 rpm in pianura perchè non sono ne passista ne cronomen e mi devo difendere con l'agilità per rispondere agli scatti.
In salita riesco a salire sia agile che con frequenze ma mai inferiori a 65 rpm (stando in piedi fino al 18% riesco a tenere la cadenza): mi trovo meglio ad usare la "cadenza" su salite lunghe e con pendenza media costante e bassa dove lo scalatore puro può pagare.
Su salite più estreme allora il rapporto potenza/peso è fondamentale e lì conta sià forza che agilità quanto il consumo di ossigeno che generalmente nello scalatore puro è più elevato.
Penso che si debba tenere conto anche della tipologia di ciclista: chiaro che non puoi permettere a uno scalatore di 57 kg di stare dietro su una salita pedalabile ad un passista-scalatore di 70 che sviluppa maggior potenza prokg.
Insomma tutto è relativo e personalizzato a tantissimi paramentri.
Personalmente non riesco a stare sotto le 90 rpm in pianura perchè non sono ne passista ne cronomen e mi devo difendere con l'agilità per rispondere agli scatti.
In salita riesco a salire sia agile che con frequenze ma mai inferiori a 65 rpm (stando in piedi fino al 18% riesco a tenere la cadenza): mi trovo meglio ad usare la "cadenza" su salite lunghe e con pendenza media costante e bassa dove lo scalatore puro può pagare.
Su salite più estreme allora il rapporto potenza/peso è fondamentale e lì conta sià forza che agilità quanto il consumo di ossigeno che generalmente nello scalatore puro è più elevato.
Penso che si debba tenere conto anche della tipologia di ciclista: chiaro che non puoi permettere a uno scalatore di 57 kg di stare dietro su una salita pedalabile ad un passista-scalatore di 70 che sviluppa maggior potenza prokg.
Insomma tutto è relativo e personalizzato a tantissimi paramentri.




