"5 Km + 5: un test per tutti gli amici del forum"

lollo

Passista
29 Luglio 2004
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Schoten (Belgio... Fiandre)
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L'altro giorno guardavo il file .xls e l'attenzione è andata verso la parte dei cosa farebbero i "pro" dove ovviamente (noi amatori) ne usciamo con le ossa rotte. Pero' certi numeri dicono e non dicono.

Un mese fa ho fatto una crono a Yper in Belgio: 9km nei "campi" leggermente su e giù con tante curve e un vento che demoliva. Alla partenza si è presentato Greg Van Avermaet invitato dall'organizzazione per "piazzare il tempo di riferimento".

Il tempo l'ha piazzato... al 4° posto. Beccandosi una trentina di secondi dal vincitore. Io nel mio piccolo ho fatto 6° a otto secondi da lui.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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1.363
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Bici
NCC-1701
L'altro giorno guardavo il file .xls e l'attenzione è andata verso la parte dei cosa farebbero i "pro" dove ovviamente (noi amatori) ne usciamo con le ossa rotte. Pero' certi numeri dicono e non dicono.

Un mese fa ho fatto una crono a Yper in Belgio: 9km nei "campi" leggermente su e giù con tante curve e un vento che demoliva. Alla partenza si è presentato Greg Van Avermaet invitato dall'organizzazione per "piazzare il tempo di riferimento".

Il tempo l'ha piazzato... al 4° posto. Beccandosi una trentina di secondi dal vincitore. Io nel mio piccolo ho fatto 6° a otto secondi da lui.

C'è da dire che forse gli mancavano anche gli stimoli che ci sono in gara.

Comunque solo per completezza i tempi dei Pro nel foglio Excel sono riferiti al cronoprologo della Vuelta del 2009 che si svolgeva sul circuito di Assen, quindi completa pianura e praticamente senza curve (molto ampie da non richiedere rallentamenti). Direi una situazione di cronometro quasi ideale.

Qui il video ad esempio della prova di Cancellara :

YouTube - Fabian Cancellara - Vuelta Espana 2009 - Assen ITT[/URL]

Massimo
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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Gargano
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troppe
Teoricamente sarebbe anche così, ma all'atto pratico non è così, dimentichi che quando ti muovi sulla strada non si muove solo il mezzo meccanico, ma sopra c'è un essere umano, se tu parti a 300watts ammesso che quella sia oltre la potenza di FTP, l'atleta dal punto di vista fisiologico e biomeccanico non ha una resa massima a quella potenza, mentre ad una potenza più bassa dopo i primi minuti l'organismo avrà raggiunto una migliore condizione fisiologica e biomeccanica tale da rendere possibile una prestazione superiore nella frazione successiva, di conseguenza arrivi prima partendo piano e finendo forte, rispetto all'inverso, infatti invertendo le frazioni i secondi 2.5km ad ipotetici 280watts saranno più lenti rispetto ad una prima frazione corsa a 280watts per una serie infinita di condizioni diverse dal punto di vista fisiologico e biomeccanico, anche la seconda frazione ad ipotetici 320watts sarà più veloce rispetto ad una prima frazione a 320watts per le stesse identiche ragioni.
Te lo dimostrerò dati alla mano.


Scusa, ,...
ma il riscaldamento non lo fai??
Si presume che il test, così come la gara, non la fai partendo a freddo.
A mio avviso la "leggenda" secondo la quale nelle gare a cronometro bisogna partire piano e poi dare il massimo si spiega solo per via della mancanza di un misuratore di potenza sino a pochi anni or sono.
Sprigionare ad es. 400W nei primissimi minuti è abbastanza facile, farlo alla fine di una crono è impossibile.
Il modo migliore per mantenere una potenza costante senza misuratore di potenza è dunque quello di partire "piano" (in realtà la potenza espressa è comunque elevata) e aumentare lo sforzo (o meglio la sensazione) durante la prova.

Piuttosto vi propongo un questito.
Quest'anno ho fatto due cronocoppie (camp mondiale Udace 34 km e italiani Uisp 26km), sviluppando una potenza media molto maggiore rispetto alle prove singole (10km) dello scorso anno. Circa 50w in +.
Un amico (Sindaco) gandalf sostiene che quella della cronocoppia è la mia attuale potenza media. Io non credo (magari:sbavon:)
Io sostengo che nella cronocoppia, per quanto si vada regolari, si alternano momenti a potenze elevate (quando si tira) e momenti a potenze minori, (rilevati circa 150w di differenza) nelle quali si "respira" un pò e si consente al muscolo di smaltire, tra le altre cose, l'acido lattico prodotto. Alla fine ne viene fuori una maggiore potenza media (ed in effetti anche la velocità media è molto maggiore) anche se la prova è più lunga.
Che ne pensate?;nonzo%
Vi prego smentitemi:rosik:
Appena esce una giornata senza tanto vento proverò sul campo e vedrremo chi ha ragioneo-o
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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NCC-1701
Piuttosto vi propongo un questito.
Quest'anno ho fatto due cronocoppie (camp mondiale Udace 34 km e italiani Uisp 26km), sviluppando una potenza media molto maggiore rispetto alle prove singole (10km) dello scorso anno. Circa 50w in +.
Un amico (Sindaco) gandalf sostiene che quella della cronocoppia è la mia attuale potenza media.

Detta così non vuol dire proprio nulla.
La potenza media sostenibile è funzione del tempo (diminuisce con il tempo), quindi per ogni periodo T avrai una relativa potenza media critica differente.
Ovviamente a patto di avere anche un rapporto adeguato che ti consenta di pedalare ad una cadenza ottimale per le tue caratteristiche fisiche.

In una tipica curva di potenza critica, la potenza media sostenibile diminuisce circa del 6%-8% (dipendente dall'allenamento) ad ogni raddoppio di tempo a partire da un periodo di circa 4' fino a un periodo di circa 120'. Al di sotto dei 4' intervengono fattori prettamente anaeorbici e quindi diventano determinanti il rapporto tra fibre veloci o lente e la capacità di pedalare completamente in condizioni lattacide. Sopra i 120' in genere invece entra in gioco molto la capacità di resistenza.
Ovviamente si intende in condizoni di pedalata continua, senza soste e con andatura di potenza il più regolare possibile.

Per farti un esempio, un atleta che sui 4' sviluppa 400w avrebbe un profilo di potenza di questo tipo :

P(4') = 400w
P(8') = 377w...370w
P(15') = 358w...345w
P(20') = 349w...335w
P(30') = 338w...320w
P(60') = 319w...296w
P(120') = 301w...274w

Io non credo (magari:sbavon:). Io sostengo che nella cronocoppia, per quanto si vada regolari, si alternano momenti a potenze elevate (quando si tira) e momenti a potenze minori, (rilevati circa 150w di differenza) nelle quali si "respira" un pò e si consente al muscolo di smaltire, tra le altre cose, l'acido lattico prodotto. Alla fine ne viene fuori una maggiore potenza media (ed in effetti anche la velocità media è molto maggiore) anche se la prova è più lunga.Che ne pensate?;nonzo%
Vi prego smentitemi:rosik:
Appena esce una giornata senza tanto vento proverò sul campo e vedrremo chi ha ragioneo-o
La velocità media è normale che sia molto più alta in quanto correlata alla potenza media della coppia e non del singolo (e quindi correlata alla potenza media sostenuta da chi è davanti a tirare di volta in volta).

La potenza media del singolo in realtà è vero che è frutto di un "tira e molla" in cui tra la potenza max e minima ci passano anche 150w, ma mediamente dovrebbere essere addirittura inferiore alla potenza che potresti sostenere da solo in modo regolare e senza strappi per lo stesso periodo di tempo complessivo.
In termini energetici è più dispendioso e meno efficiente tirare e mollare rispetto ad andare costanti.
La tua velocità da solo ovviamente sarebbe invece più bassa in quanto la potenza complessiva e media della coppia, per il motivo detto sopra, è molto più alta.

Massimo
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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@boogerd se intendi la ftp, il valore di potenza da considerare al fine dell'allenamento, non puoi calcolarlo in una crono coppie.
Tra l'altro il valore di potenza media in una corno, oppure ftp, sono valori molto relativi, non lo sai quanti vali come prestazione? le classifiche sono molto più indicative per valutare il tuo valore...
@MrSpock quando si passa da uno sforzo da 4 min ad uno di 10 min non c'è proprozionalità, non si può prendere di riferimento il valore sui 4 min per clacolare quelli successivi.
Ricordo inoltre che questi discorsi sono più indicati in altri 3d, meglio spostarsi altrove. Grazieo-o
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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@MrSpock quando si passa da uno sforzo da 4 min ad uno di 10 min non c'è proprozionalità, non si può prendere di riferimento il valore sui 4 min per clacolare quelli successivi.
Ricordo inoltre che questi discorsi sono più indicati in altri 3d, meglio spostarsi altrove. Grazieo-o
Non centra nulla la proporzionalità, è una curva logaritmica e si applica molto bene dai 4' in su come spiega molto bene Gianni Tendola. Per trovare il "coefficiente di decadimento" in modo preciso è sufficiente la misura di due potenze critiche a scelta (meglio se molto diverse).
Provare (sulla propria pelle) per credere, io l'ho fatto.

Massimo
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Scusa, ,...
ma il riscaldamento non lo fai??
Si presume che il test, così come la gara, non la fai partendo a freddo.
A mio avviso la "leggenda" secondo la quale nelle gare a cronometro bisogna partire piano e poi dare il massimo si spiega solo per via della mancanza di un misuratore di potenza sino a pochi anni or sono.
Sprigionare ad es. 400W nei primissimi minuti è abbastanza facile, farlo alla fine di una crono è impossibile.
Il modo migliore per mantenere una potenza costante senza misuratore di potenza è dunque quello di partire "piano" (in realtà la potenza espressa è comunque elevata) e aumentare lo sforzo (o meglio la sensazione) durante la prova.
Se non fai il picco di potenza in partenza alla fine sviluppi una maggiore potenza media complessiva, meglio se la prima metà di gara è sotto FTP e la seconda sopra FTP, a breve farò le prove sul 5+5km per battere il mio record. 400watts significa partire a tutta, quando parti da zero e fai potenza elevate hai anche valori di forza molto elevati, se invece raggiungi la potenza di crociera gradatamente abbassi molto i livelli di forza e risparmi energie per il finale.
Piuttosto vi propongo un questito.
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Un amico (Sindaco) gandalf sostiene che quella della cronocoppia è la mia attuale potenza media. Io non credo (magari:sbavon:)
Io sostengo che nella cronocoppia, per quanto si vada regolari, si alternano momenti a potenze elevate (quando si tira) e momenti a potenze minori, (rilevati circa 150w di differenza) nelle quali si "respira" un pò e si consente al muscolo di smaltire, tra le altre cose, l'acido lattico prodotto. Alla fine ne viene fuori una maggiore potenza media (ed in effetti anche la velocità media è molto maggiore) anche se la prova è più lunga.
Che ne pensate?;nonzo%
Vi prego smentitemi:rosik:
Appena esce una giornata senza tanto vento proverò sul campo e vedrremo chi ha ragioneo-o
Credo che nella prova singola tu sia partito a potenze troppo elevate ed alla fine hai fatto una potenza media +bassa.
Che misuratore usi? dai dati dovresti vedere bene la curva, se la potenza decade verso la fine della prova vuol dire che hai distribuito male le tue risorse, se rimane costante per tutta la gara e poi hai invece fatto potenza più elevate può darsi che o sei migliorato oppure nella crono individuale sei andato sotto il tuo standard, ma dai dati dovresti averlo visto molto bene.
Se vuoi mandami il file così te lo analizzo.
 

io-vinco

Apprendista Passista
30 Luglio 2008
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1
Oggi ho provato anche io.. Ho fatto gli ultimi 5km della crono del giro donne. 6kmdi riscaldamento poi mi sono lanciato ai 40 all'ora, ho usato semre il 52x20 apparte negli ultimi 300 metri del ritorno dove ho nesso il 18.. Risultato: andata media di 39.93 e ritorno media di 39.74 ..purtroppo cìerano 33 gradi all'ombra e io soffro tantissimo il caldo, ci riproverò una mattina, penso di poter andare sopra i 40 di media con qualche grado in meno.. comunque considerando i miei 15 anni, e i miei 55 kg scarsi per 1 metro e 78, non sono proprio pippa pippa :mrgreen:
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
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Oggi ho provato anche io.. Ho fatto gli ultimi 5km della crono del giro donne. 6kmdi riscaldamento poi mi sono lanciato ai 40 all'ora, ho usato semre il 52x20 apparte negli ultimi 300 metri del ritorno dove ho nesso il 18.. Risultato: andata media di 39.93 e ritorno media di 39.74 ..purtroppo cìerano 33 gradi all'ombra e io soffro tantissimo il caldo, ci riproverò una mattina, penso di poter andare sopra i 40 di media con qualche grado in meno.. comunque considerando i miei 15 anni, e i miei 55 kg scarsi per 1 metro e 78, non sono proprio pippa pippa :mrgreen:
complimenti nonostante la giovane età ne hai battuti molti o-o
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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Allora, mi è sembrato di capire dalla risposte (grazie:eek:) che la potenza media della cronocoppia sia quella + vicina alle mie potenzialità. Anzi, sarebbe ancora maggiore:sborone: parole di Mr Spock!
Ancora una volta Sindaco ha ragione :bua:.

Dopo aver letto la risposta di Ciclotrainer sono andato a guardare il file delle crono e ...sono felice di scoprire di aver cannato le prove singole.:mrgreen: In effetti avevo anche le placche alla gola...

Devo al + esperto compagno delle 2 cronocoppia la distrubuzione + costante dello sforzo (io tendevo a strafare alla partenza).

Quanto a mandare il file...grazie 1000, ma prima dovrei capire come si fa ad estrapolare i dati, poi dovrei mandarti il programma protrainer5, poi dovrei capire come si fa...e soprattutto trovare il tempo:cry:

P.S. come misuratore ho un Polar. Per questo motivo ho sempre omesso di scrivere i valori rilevati. Sò bene che ... comunque come riferimento va bene. A parità di velocità media fatta nelle due crono, rispettivamente 44,7 e 44,8 (in entrambe 3° assoluti e 2° di categoria -l'avatar non è stato scelto a caso:mrgreen:) la differenza di potenza media è stata di 4 w. Nella crono singola un atleta che mi ha battuto per 2 secondi ha rilevato con srm 2 w di differenza dalla mia potenza media.

Ma sono sicuro che è + preciso Mr Spock a calcolare la potenza senza misuratore...
 

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Non centra nulla la proporzionalità, è una curva logaritmica e si applica molto bene dai 4' in su come spiega molto bene Gianni Tendola. Per trovare il "coefficiente di decadimento" in modo preciso è sufficiente la misura di due potenze critiche a scelta (meglio se molto diverse).
Provare (sulla propria pelle) per credere, io l'ho fatto.

Massimo

Ti faccio presente che non si parla di nulla di logartmico, ma di fisiologia che è tutt'altra storia.
Quelli che vengono postati da Tendola ed altri sono solo delle stime, sono medie calcolate sui test effettuati.
Se uno vuole realmente capire chi è in bici, come va e come dovrebbe lavorare... deve effettuare dei test sui 30", 1', 4',10' e 1hr per capire dove è carente, comparando i proprio valori con le tabbelle di riferimento.
Senza andare troppo oltre, prendi un velocista e uno scalatore, pensi che prendendo i riferminti sui 4' il loro risultato sull'ora sia direttamente proporzionale?
Ogni ciclista è una macchina complessa, considerare il ciclista con un unico test per clacolare il resto tramite semplici calcoli è inutile quasi come calcolare la soglia con la formula 220-età...
Ma qua siamo ampiamente ot.
Alhoa
 
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MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Ti faccio presente che non si parla di nulla di logartmico, ma di fisiologia che è tutt'altra storia.

La curva potenza/tempo è logaritmica e questo a prescindere dal livello di allenamento. Quello che cambia è il coefficiente di decadimento per cui deve essere moltiplicato il logaritmo (che si può facilmente stimare con la misura di due potenze critiche differenti).

Quelli che vengono postati da Tendola ed altri sono solo delle stime, sono medie calcolate sui test effettuati.
Se uno vuole realmente capire chi è in bici, come va e come dovrebbe lavorare... deve effettuare dei test sui 30", 1', 4',10' e 1hr per capire dove è carente

Bene, tu li hai fatti questi test ?
Io Sì, e più volte, e in particolare 15"+15", 1'+1', 5', 8'+8', 20' e 60'. La curva logaritmica viene seguita in modo fedele e una volta ricavato il coefficiente (che è appunto ciò che corregge "il grado di allenamento" e la "specificità dell'atleta") si può calcolare la potenza sostenibile su qualunque intervallo di tempo da 4' a 120' circa. Sotto i 4' le stime perdono rapidamente di significato così come sopra i 100'-120'.
Oltretutto dai dati di potenza e seguendo la curva si riesce poi benissimo a stimare i tempi di percorrenza di una salita prima di farla.

Se poi uno vuole contestare per il gusto di farlo ma senza mai aver fatto due conti, peggio per lui :mrgreen:

comparando i proprio valori con le tabbelle di riferimento.
Senza andare troppo oltre, prendi un velocista e uno scalatore, pensi che prendendo i riferminti sui 4' il loro risultato sull'ora sia direttamente proporzionale?

Senza offesa eh ? ma tu non sai la differenza tra una proporzione e un logaritmo :mrgreen:
Fai un test di 60' con il misuratore di potenza mantenendo il battito cardiaco costante (meglio se sulla soglia) e un secondo test sempre di 60' a potenza costante (il massimo che riesci a tenere in modo quasi costante per 60') e poi metti su un grafico Potenza+Battito cardiaco / Tempo e capirai perchè la potenza critica sostenibile per un tempo T scende secondo una curva logaritmica all'aumentare dell'intervallo di tempo T.

Massimo
 
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MrSpock

Velocista
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P.S. come misuratore ho un Polar. Per questo motivo ho sempre omesso di scrivere i valori rilevati. Sò bene che ... comunque come riferimento va bene. A parità di velocità media fatta nelle due crono, rispettivamente 44,7 e 44,8 (in entrambe 3° assoluti e 2° di categoria -l'avatar non è stato scelto a caso:mrgreen:) la differenza di potenza media è stata di 4 w. Nella crono singola un atleta che mi ha battuto per 2 secondi ha rilevato con srm 2 w di differenza dalla mia potenza media.

Ma sono sicuro che è + preciso Mr Spock a calcolare la potenza senza misuratore...

Se ho colto bene i tuoi dati hai fatto la crono in circa 13'25" e sei sui 360w x 13'. Poi dipende da quanto hai fatto uso di bici da crono spinta, caschetto o ammenicoli vari per migliorare l'aerodinamica.

Quando lo provi un 5+5 ? sono curioso di vedere che tempo fai.
Anzi penso di già sapere che tempo puoi fare :mrgreen:

Massimo