Quindi perchè io dovrei scegliere un prodotto straniero anzicchè uno italiano? Ecco l'esterofilia.
Il problema secondo me è proprio qui.
Tu dici che la globalizzazione non calza in questo esempio, non è affatto così invece.
Se parliamo a livello artigianale il tuo discorso è più che giusto e perfettamente calzante, a livello industriale invece il concetto è, come dicevo, anacronistico.
L' evoluzione industriale causata dall' avvento di internet ha portato a fare in modo che non esista più un prodotto industriale italiano tedesco o inglese, ma esiste solamente un prodotto con scritto sul tubo "tizio", "caio", o "sempronio" e se questo nome suona italianeggiante, americaneggiante o puramente cinese non cambia, in quanto su una stessa fascia di prezzo la qualità del prodotto sarà probabilmente molto simile, indipendentemente dalla nazionalità del marchio commercializzante.
Diversi economisti definiscono questa la quarta rivoluzione industriale, (la terza è stata all' avvento di internet), che ha portato come tutte le rivoluzioni industriali a uno stravolgimento del mercato, con conseguente impoverimento e arricchimento di determinate categorie di popolazione, questo fenomento comunque andrà equilibrandosi nel tempo (legge della mano invisibile di Smith).
Vorrei farti l' esempio di un nostro grande imprenditore, quale Brunello Cuccinelli, che nel 2009, anno della crisi, ha adottato una strategia di marketing controcorrente, aumentando in quell' anno il suo fatturato del 30% (se cerchi su internet troverai ampi reportage sul suo conto).
Opinioni diverse, i forum sono belli per questo

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