scusa, hai ragione, ma temevo fosse dispersivo, pertanto tendo a lasciare solo le parti a cui rispondo direttamente (però trattandosi di un post di qualche pagina fa effettivamente sarebbe stato meglio quotarlo tutto)

per fortuna tanto e poco sono sempre concetti relativi

quello che volevo dire è che allenarsi non necessariamente deve essere qualcosa di troppo stressante mentalmente e fisicamente almeno nel quotidiano perché - ovvio il discorso non ha una valenza matematica - quando ci sono le condizioni (regolarità di allenamento, divertimento nella pratica dell'attività sportiva, assenza di eccessivi stress extrasportivi) i risultati arrivano naturalmente e con facilità.
Tornando al mio allenarmi tanto, mi piacerebbe, ma non è così (e sono uno che quando è allenato lo dice e quando sta bene non lo nasconde - cosa non frequente purtroppo tra runners e ciclisti -), per cui cerco di compensare - quando posso - con buone distanze (senza esagerare con i ritmi perché altrimenti con i km non posso lamentarmi se mi faccio male).
Per fare un esempio la maggior parte delle teorie dice che per preparare bene una 42 bisogna fare 100-120km a settimana, mentre difficilmente (nei momenti di massimo carico ho raggiunto/superato i 60km).
Come Ti ho detto lo scorso anno (esperienza che non vorrei ripetere) ho corso più km in gara che in allenamento (prova a fare due ipotesi

).
Adesso ho diversi appuntamenti autunnali e forse è il caso di arrivare il più preparati possibili semplicemente per soffrire di meno e divertirsi di più