io l'ultimo conconi che feci su cicloergometro mi trovarono tipo 260 W in soglia e la soglia per loro era a 167. allora pesavo 62-63 kg
bene, poi andavo in gara e facevo le GF di 5-6 ore a bpm medi di 178..
qualcosa non andava..
Questa è un'altra questione, se permetti. E l'ho isolata dall'altra risposta.
In questo caso erano sbagliate le premesse, che ti hanno portato a credere che fare 5-6 ore con 178 bpm medi sia una cosa che diverge dalla norma. La norma era che secondo un test la tua soglia doveva essere 260w e 167 bpm, grosso modo la frequenza che saresti riuscito a tenere per diciamo 40-45 minuti se allenato.
A parte, come dimostrato, l'attendibilità di un cicloergometro, e considerando la differenza che si può raggiungere con il cuore tra lo stare al chiuso e all'aperto, direi che ce n'era abbastanza per prendere con le pinze il test.
La prestazione in gara è soggetta ad altri parametri: intanto si è portati a dare di più, poi in parte intervengono meccanismi che se ben allenati funzionano bene per molti atleti, ovvero il riutilizzo dell'acido lattico in circolo per produrre energia. E poi c'è la questione della deriva cardiaca (ben spiegata da Giova molto molti topic fa), a cui è difficile sottrarsi, soprattutto se si è amatori e si da tanto nelle prime fasi della gara. Tu gareggiavi in mtb se non sbaglio? E dunque, hai mai notato che certi percorsi non ti davano respiro: il cuore in discesa non scendeva più di tanto, ma sicuramente non stavi accumulando acido lattico come se stessi pedalando in salita.
In quest'ottica ti può apparire strana una gara fatta a 178 bpm medi: ovviamente non riesci a produrre e a protrarre il lavoro anaerobico così a lungo, e se provassimo a trovare una corrispondenza con i watt erogati risulterebbe che per 5-6 ore hai erogato 300w medi (ipotesi se da test ne erogavi 260w a 167). Ciò è impossibile, perché non solo arriveresti primo, ma con distacchi enormi per gli altri.
La realtà è che la potenza media decresce con l'aumentare del tempo della prestazione. I battiti non sono lo specchio della potenza erogata, quando interviene il fenomeno della deriva: ovvero, la tua potenza sui pedali diminuiva o cessava (discesa) in alcuni momenti, ma senza che i bpm diminuissero di conseguenza.
In allenamento è un altro discorso: si è meno soggetti al fenomeno della deriva, soprattutto se ci si allena da soli senza fare fuori giri per seguire chi va più forte di te. A quel punto può risultare ancora veritiero tarare le fasi dell'allenamento sui bpm, con la consapevolezza che però possono variare di giorno in giorno le frequenze di riferimento. Ma ci si abitua, non è difficile capire il proprio cuore.