Età e decadimento delle prestazioni atletiche

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
Visita sito
Secondo me comunque tra noi amatori, rispetto ad i pro, i segni dell'età si cominciano ad avvertire dopo anche per il fatto che nella maggior parte dei casi (almeno credo) ci avviciniamo alla bici dai 25-30 in sù, invece i pro hanno cominciato molto prima.

Quindi credo che per parecchi anni le prestazioni non possono che migliorare.

è vero, io ho cominciato nel 1990 e fino a 1999 sono sempre migliorato, compensando con la crescita il decadimento naturale
 

micky

Moderatoro
4 Gennaio 2006
8.989
130
Ferrara
twitter.com
Bici
Graziella Deluxe
E ovvio che col passare degli anni ci sia un decadimento fisico (Catalano insegna), difficile trovare atleti professionisti che vincono dopo i 30 anni.

Ivan Basso, 33 anni, Giro d'Italia 2010

ivan-basso.jpg



Cadel Evans, 33 anni, Freccia Vallone 2010

evans01g.jpg


Oscar Freire, 34 anni, Milano-Sanremo 2010

freire_rid.jpg


Alessandro Petacchi, 36 anni, Maglia Verde al Tour 2010

PETACCHI-300x423.jpg


Alexandre Vinokourov, 37 anni, Liegi-Bastogne-Liegi 2010

vinokourov-bacia-il-trofeo-della-liegi-bastogne-liegi-2010_13498353_400x300.jpg


edit: ho visto solo dopo la risposta.o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
Visita sito
Bici
n+1
una singola prova a differenza di anni non può dare un riferimento oggettivamente valido, servirebbe un valore medio di tutte le uscite annue come in questo esempio:
Power+Profile+5+Year+Annual.png


Età anagrafica poi non sempre coincide con età biologica e/o sportiva.
Ci sono atleti amatori che, per vari motivi hanno magari avuto pigrizia o poca motivazione ad allenarsi in età giovanile o facevano tutt'altro sport, e i casi non mancano, ma che per talento e doti naturali si ritrovano ad essere all'apice della performance anche in età superiori ai 40.
Oltre a doti fisiche, talento e nuove motivazioni entrano in campo anche altri fattori (lavorativi, famiglia, tempo a disposizione, ecc...).
Sta di fatto che ovviamente se avessero profuso stesso impegno e dedizione a 20 anni probabilmente la loro carriera sportiva avrebbe avuto un'altra parabola e magari adesso sarebbero nauseati dal fare sport a qualsiasi livello.
Power+Profile+5+Year+Annual.png
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
Visita sito
una singola prova a differenza di anni non può dare un riferimento oggettivamente valido, servirebbe un valore medio di tutte le uscite annue come in questo esempio:
Power+Profile+5+Year+Annual.png


Età anagrafica poi non sempre coincide con età biologica e/o sportiva.
Ci sono atleti amatori che, per vari motivi hanno magari avuto pigrizia o poca motivazione ad allenarsi in età giovanile o facevano tutt'altro sport, e i casi non mancano, ma che per talento e doti naturali si ritrovano ad essere all'apice della performance anche in età superiori ai 40.
Oltre a doti fisiche, talento e nuove motivazioni entrano in campo anche altri fattori (lavorativi, famiglia, tempo a disposizione, ecc...).
Sta di fatto che ovviamente se avessero profuso stesso impegno e dedizione a 20 anni probabilmente la loro carriera sportiva avrebbe avuto un'altra parabola e magari adesso sarebbero nauseati dal fare sport a qualsiasi livello.
Power+Profile+5+Year+Annual.png
cmq se leggo bene sembrerebbe confermato un calo netto della potenza 5" e una equiparazione a CP20.
Vorrei chiederti se ha fondamenti scientifici la mia sensazione legata al recupero nettamente + difficoltoso e ad un calo + marcato della potenza nelle salite ripetute???
Da preparatore non ti sembra strano che atleti come Gavazzi e Baronchelli, vicini ai 60, siano in grado di stracciare medio fondisti che hanno la metà dei loro anni ( classificandosi nei 20)? o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
7.294
2.343
Visita sito
Bici
n+1
c'è una ricerca sui maratoneti riassunta con i record di categoria ed età:
Marathon-Records-766827.jpg


e qualche altro dato/ricerca su età e recupero

Recupero e percezione di fatica

Come regola generale si può dire che con l'avanzare dell'età (sportiva e non) si deve dare più risalto al recupero e ai gg dedicati ad esso. Se per esempio un giovane atleta riesce a sostenere ED assimilare 2-3 gg di carico a fronte di uno solo di scarico all'interno di un microciclo, un atleta più "anziano" difficilmente riuscirà a seguire lo stesso regime di carico. Evidentemente ci sono però atleti che, in ordine di importanza, per 1) doti naturali 2) tempo a disposizione 3) esperienza-economicità del gesto-tecnica dello stare in gruppo, possono pareggiare in prestazioni atleti più giovani. E' spesso però un'eccezione e non la regola.

PS il grafico nel post precedente valuta i valori CP nel corso di diversi anni e mi serviva per esempio grafico di ciò che sarebbe oggettivamente un'alnalis ad ampio spettro della performance su diversi settori nel corso degli anni e non solo su un singolo valore di soglia (Qui trovi Scatto CP5", potenza anaerobica CP60", Vo2max CP5' e FTP). Da notare che l'atleta ha subito un grave incidente nel 2007 (amputazione gamba all'altezza del piatto tibiale): riduzione di forza=riduzione performance solo in ambiti temporali di carico <5'.
 
Ultima modifica:

Moser_Forever

Apprendista Passista
26 Ottobre 2009
877
35
Visita sito
Bici
SCOTT Addict
Ivan Basso, 33 anni, Giro d'Italia 2010

ivan-basso.jpg



Cadel Evans, 33 anni, Freccia Vallone 2010

evans01g.jpg


Oscar Freire, 34 anni, Milano-Sanremo 2010

freire_rid.jpg


Alessandro Petacchi, 36 anni, Maglia Verde al Tour 2010

PETACCHI-300x423.jpg


Alexandre Vinokourov, 37 anni, Liegi-Bastogne-Liegi 2010

vinokourov-bacia-il-trofeo-della-liegi-bastogne-liegi-2010_13498353_400x300.jpg


QUOTE]

Senza entrare troppo negli aspetti "tecnico-scientifici" si può senz'altro affermare che al giorno d'oggi la longevità agonistica degli atleti professionisti (parlo dei ciclisti) è aumentata parecchio rispetto a qualche anno fa.
Fino agli anni '70/'80 (scusate se insisto con quel periodo, ma per me è stata l'ultima epoca d'oro del ciclismo) un campione era considerato "finito" a 30 anni. Gente come Gimondi (che vinse il suo ultimo giro a 34 anni) o Moser (che nell'84, a 33 anni, visse il suo anno di grazia: Record dell'ora, Milano-San Remo, Giro d'Italia) erano considerati "fenomeni eccezionali".
Adesso si continua a correre e vincere almeno fino ai 35 anni, ma quest'anno in gruppo c'era ancora gente come Garzelli, Vinokurov, Simoni etc. che sono più prossimi alla soglia dei 40 che dei 30...
Evidentemente il diverso modo di prepararsi, di integrare, di calcolare sforzi e allenamenti ha influito. E poi probabilmente la ricerca ha scoperto che dai 30 ai 40 anni, con l'adeguata cura, un'atleta "di fondo" (certo non un centometrista) ha ancora tanto da dare.

Negli amatori invece il discorso è molto diverso, lì contano di più la tenacia, la "convinzione" ed il tempo cui uno dedica allo sport. Dalle mie parti molti veterani (che fanno "la vita da ciclista") vanno più forte dei senior...
 

ottavio

Apprendista Scalatore
25 Aprile 2009
2.347
30
Sesto Fiorentino
Visita sito
Bici
2 cancelli
Ivan Basso, 33 anni, Giro d'Italia 2010

ivan-basso.jpg



Cadel Evans, 33 anni, Freccia Vallone 2010

evans01g.jpg


Oscar Freire, 34 anni, Milano-Sanremo 2010

freire_rid.jpg


Alessandro Petacchi, 36 anni, Maglia Verde al Tour 2010

PETACCHI-300x423.jpg


Alexandre Vinokourov, 37 anni, Liegi-Bastogne-Liegi 2010

vinokourov-bacia-il-trofeo-della-liegi-bastogne-liegi-2010_13498353_400x300.jpg


QUOTE]

Senza entrare troppo negli aspetti "tecnico-scientifici" si può senz'altro affermare che al giorno d'oggi la longevità agonistica degli atleti professionisti (parlo dei ciclisti) è aumentata parecchio rispetto a qualche anno fa.
Fino agli anni '70/'80 (scusate se insisto con quel periodo, ma per me è stata l'ultima epoca d'oro del ciclismo) un campione era considerato "finito" a 30 anni. Gente come Gimondi (che vinse il suo ultimo giro a 34 anni) o Moser (che nell'84, a 33 anni, visse il suo anno di grazia: Record dell'ora, Milano-San Remo, Giro d'Italia) erano considerati "fenomeni eccezionali".
Adesso si continua a correre e vincere almeno fino ai 35 anni, ma quest'anno in gruppo c'era ancora gente come Garzelli, Vinokurov, Simoni etc. che sono più prossimi alla soglia dei 40 che dei 30...
Evidentemente il diverso modo di prepararsi, di integrare, di calcolare sforzi e allenamenti ha influito. E poi probabilmente la ricerca ha scoperto che dai 30 ai 40 anni, con l'adeguata cura, un'atleta "di fondo" (certo non un centometrista) ha ancora tanto da dare.

Negli amatori invece il discorso è molto diverso, lì contano di più la tenacia, la "convinzione" ed il tempo cui uno dedica allo sport. Dalle mie parti molti veterani (che fanno "la vita da ciclista") vanno più forte dei senior...

Aggiungerei alcuni compagni di uscite anzianotti che spesso mi danno filo da torcere:bua::wacko:, ma ora non ho le foto...
Anche se l'età avanza e le prestazioni calano, le loro passione e voglia di sprintare sono sempre le stesseo-o
 

ottavio

Apprendista Scalatore
25 Aprile 2009
2.347
30
Sesto Fiorentino
Visita sito
Bici
2 cancelli
Sono più vecchi di me e di te (se sei nato nel 63)... ma in giovinezza sono stati grandi atleti quindi quasi tengono testa a noi giovani turisti medio-allenati (6-7000 km annui). E soprattutto sono arzilli, svegli ed estremamente combattivi!
La cosa strana è che hanno 60-70anni ma la loro voglia di correre è inossidabile, superiore alla mia e a quella di altri compagni 30-40-50enni!
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
Visita sito
Sono più vecchi di me e di te (se sei nato nel 63)... ma in giovinezza sono stati grandi atleti quindi quasi tengono testa a noi giovani turisti medio-allenati (6-7000 km annui). E soprattutto sono arzilli, svegli ed estremamente combattivi!
La cosa strana è che hanno 60-70anni ma la loro voglia di correre è inossidabile, superiore alla mia e a quella di altri compagni 30-40-50enni!
ehh si ho appena compiuto 47 anni ma quando sono in forma mi difendo ancora bene:mrgreen:, provo una certa invidia quando mi confronto con arzilli sessantenni che vanno + forte di me (in salita), ma dobbiamo considerare che sono in pensione e dedicano all'allenamento ed al riposo 3 volte il ns impegno.
 
Ultima modifica:

Nebbia

Pignone
27 Settembre 2006
129
0
Forlì
Visita sito
Complimenti o-o affinando l'allenamento hai contenuto il decadimento,
io ho gareggiato x anni in mtb dove il calo appare + evidente in quanto con l'età soffro maggiormente i fuorisoglia :wacko::wacko::wacko: e le pulsazioni raggiunte al max dello sforzo sono scese da 201 a 196.
Tu avverti maggiore difficoltà di recupero dopo uscite impegnative?

Si deve anche considerare il livello che si aveva da "giovani"; io sono sempre stato scarsino ma almeno adesso calo meno, un atleta di alto livello non può non calare a 47 anni.

Riguardo al recupero soprattutto è per me difficile fare due sforzi massimali ravvicinati.
 

Big_63

Passista
28 Maggio 2009
3.893
622
Bergamo
Visita sito
Si deve anche considerare il livello che si aveva da "giovani"; io sono sempre stato scarsino ma almeno adesso calo meno, un atleta di alto livello non può non calare a 47 anni.

Riguardo al recupero soprattutto è per me difficile fare due sforzi massimali ravvicinati.
con l'aumentare dell'età sarebbe bene interpretare le uscite limitando i picchi di potenza massimali e cercando un passo "regolare".