Allora, un preparatore mi chiede di descrivergli come mi alleno per decidere insieme una nuova preparazione da impostare assieme per il 2011.
Si decide assieme di impostare la preparazione con il cardiofrequenzimetro.
A questo punto decido di mettere giù le indicazioni sulla base delle quali mi sono sempre allenato.
Bene, arriva il momento di parlare di frequenze cardiache di allenamento, ma mi rendo conto che (facile a dirlo) un certo range di frequenze è da considerare medio un giorno, mentre un altro è ben oltre... magari per mancanza di recupero.
E allora? Quanti distinguo bisogna fare?
Mi chiedo (lasciando del tutto perdere l'argomento powermeter che qui non mi interessa toccare):
è possibile definire dei range oggettivi di impegno fisiologico tramite il cardio?
se si, è possibile prevedere sempre tramite l'utilizzo del cardio come questi si modificano tenendo conto dei livelli di stress indotti dall'allenamento e dalla mancanza di recupero per motivi esterni all'allenamento?
o vale la pena buttare via il cardio e andare direttamente a sensazione?
Si decide assieme di impostare la preparazione con il cardiofrequenzimetro.
A questo punto decido di mettere giù le indicazioni sulla base delle quali mi sono sempre allenato.
Bene, arriva il momento di parlare di frequenze cardiache di allenamento, ma mi rendo conto che (facile a dirlo) un certo range di frequenze è da considerare medio un giorno, mentre un altro è ben oltre... magari per mancanza di recupero.
E allora? Quanti distinguo bisogna fare?
Mi chiedo (lasciando del tutto perdere l'argomento powermeter che qui non mi interessa toccare):
è possibile definire dei range oggettivi di impegno fisiologico tramite il cardio?
se si, è possibile prevedere sempre tramite l'utilizzo del cardio come questi si modificano tenendo conto dei livelli di stress indotti dall'allenamento e dalla mancanza di recupero per motivi esterni all'allenamento?
o vale la pena buttare via il cardio e andare direttamente a sensazione?


------- sbaglio ---- scusate tanto