quindi niente di personale,riguardo alla prima cosa che hai scritto sull'andare più "forte" e non più veloce devi fidarti di ciò che ho scritto,altrimenti se passi da padova un mercoledi o una domenica ti porto con me a fare un giro con i suddetti amatori,riguardo alla seconda ,non sono anti-tecnologico,ho due palmari android vari gadget etc,sono sempre connesso, anche troppo,crdo che il numero delle pedalate da usare nei vari percorsi sia una cosa indispensabile,poi avevo scritto che se dovessi buttare dei soldi acquisterei un power meter,pero credo che allenarsi a sensazione ,se ci si riesce,sia una gran cosa
Niente di personale nemmeno da parte mia, figurati.
Io non metto in dubbio i tuoi miglioramenti come atleta, ci mancerebbe, nemmeno ti conosco.
Metto in dubbio che tali miglioramenti siano da imputare all'utilizzo o meno di un ciclocomputer, così come metto in dubbio che senza strumenti, a sensazione, e solo guardando di essere arrivati davanti o dietro a qualche amico, si possa dire in modo perentorio di andare in generale "meglio o peggio" (come invece fanno tanti).
Che uno possa rendersi conto da un anno all'altro di andare meglio è un conto (e se uno si allena con continuità non vedo come potrebbe essere altrimenti...), ma che si pensi che facendo 10 uscite di fila uno possa dire di essere andato meglio o peggio senza guardare almeno un cronometro...
Quante volte (sarà capitato anche a te quando usi/usavi strumenti) di fare una salita convinti di aver battuto il proprio record personale o di essere andati bene e poi accorgersi cronometro alla mano di aver fatto schifo ?
Quante volte viceversa si pensava di non aver fatto nulla di che e poi invece si scopriva di essere andati alla grande ?
Con gli strumenti bisogna anche imparare a conviverci e a usarli come e quando servono, senza mitizzarli e senza demonizzarli.
Il tutto o il niente non stanno mai bene.
Prova a leggere qualcosa, vedrai che fare dei lavori a 40 rpm stando al medio non serve (quasi) a nulla.
e infatti molti prof non applicano più lavori a 35-40 rpm.
Il vantaggio di essere prof? avere un gran motore e permettersi anche di poter divagare su allenamenti magari non sempre produttivi
IMHO bisognerebbe di evitare però nel cadere nella trappola di pensare che solo l'ultima moda è allenante e tutto il resto è spazzatura per vecchi...
e lo dico tra l'altro da sostenitore dei metodi di lavoro in potenza.
Che si siano sviluppati dei metodi, grazie anche ai nuovi strumenti a disposizione, che sembrano essere più efficaci nell'allenare determinate caratteristiche penso che siamo (quasi) tutti d'accordo.
Che però questo debba per forza portare a ritenere del tutto inutili le SFR liquidandole come quasi spazzatura dicendo che lo sforzo è pari a quello di farsi le scale è secondo me altrettanto sbagliato.
L'affermazione dal punto di vista tecnico-meccanico-fisico è anche vera, ma è altrettanto vero che farsi 40' di scale 3 volte a settimana spaccherà anche le ginocchia, ma sicuramente qualcosa allena.
Così come bisognerebbe allora dare degli idioti anche a tutti quegli sportivi (ciclisti e non) che ogni giorno nelle palestre distruggono le proprie articolazioni delle gambe su macchinari su cui applicano forze che spesso sono anche 3-4 volte superiori a quelle in gioco nelle SFR.
Se poi teniamo in considerazione che tutti gli sport, qualunque sia il metodo di allenamento, quando esasperati portano ad essere un danno per il nostro fisico più che un beneficio, forse ci accorgiamo che le SFR non sono il peggior nemico...
La verità sta sempre nel mezzo.
Detto questo, in effetti siamo OT.
Massimo