Un buon metodo di autovalutazione

buzzi28

Cronoman
15 Gennaio 2010
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Buon giorno a tutti!
Vista la noia e la solitudine dei mesi invernali, volevo proporre una discussione su quale sia per voi il miglior metodo di valutazione dell'avanzamento del vostro personale programma di allenamento.
Partendo dal presupposto che ogni uscita può essere un buon banco di prova se si sa ascoltare i segnali proposti dal fisico, volevo conoscere un pò qual'è il vostro metodo per capirvi più precisamente in ogni fase della stagione.
Ad es c'è di sicuro la valutazione più completa data dalle gare, oppure dal paragone con qualcuno considerato come punto di riferimento, oppure lo svolgimento di particolari percorsi magari da ripetersi più volte, come un circuito con un tratto di salita dura, una discesa tecnica e un raccordo di pianura.
Bene, credo di essere stato chiaro, ora a voi la parola.

Ps, magari non scendiamo troppo nel particolare indicando potenze, zone, soglie e quant'altro, numericamente parlando, che possa far diventare troppo ermetico il 3d.
 

Tizlook

Moderator BdcTeam
9 Dicembre 2008
9.009
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Milano/Varese
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Bici
Focus Izalco, Bianchi Nirone, Mtb Radon 29r
Io mi misuro su una salita di riferimento (alpe tedesco da ganna), di media lunghezza e non eccessivamente ripida. misurarsi in discesa non credo abbia molto senso, si va a rischiare e basta e poi dipende molto dallo stato della strada, ad esempio ora sono piene di pietre e sporco mentre d'estate sono piu pulite. Per la pianura si potrebbe pensare qualcosa ma anche li ci sono molte/troppe variabili come vento e traffico, ma un test andata e ritorno tipo il 5+5 che avevo letto sul forum potrebbe essere una buona idea.
 

buzzi28

Cronoman
15 Gennaio 2010
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misurarsi in discesa non credo abbia molto senso, si va a rischiare e basta e poi dipende molto dallo stato della strada, ad esempio ora sono piene di pietre e sporco mentre d'estate sono piu pulite.

Si, è vero quello che dici, però ti faccio l'esempio di come faccio io: 4 giri di un percorso che quasi sicuramente conosci: partendo caldo da ganna, esattamente dove finisce il pavè davanti alla chiesa, in direzione di bedero, faccio i 3 rettilinei di cui il terzo in leggera salita, mi pare che sia circa 2%, svolto sul mondonico da bedero, e poi scendo da ganna, che è una discesa che non percorrerò mai in vita mia a tutta(troppo pericolosa), e poi riparto con un altro giro.
Capisci che la salita è il minore dei tratti che inficiano sul tempo, perchè la percorro in un certo modo a velocità stamdard, per cui nessun rilancio davvero forte e nei due tratti lunghi cerco di non andare oltre i 35 km/h.
Quello che faccio io è combinare un tratto piano via via più difficile con una salita di medio-basso livello(soprattutto per la distanza) in cui siano presenti però dei netti cambi di pendenza, cioè testo la capacità della gamba(e il fiato) di passare da un tratto regolare a continui strappi e rilanci in salita, anche perchè invece su una salita come l'alpe tedesco, molto regolare, penso che la tenuta sarebbe da guardare sulla distanza, che lì non c'è.

Invece per esempio mi è capitato di osservare i giovani prof del team jaico skin, australiani ma con sede a varese, su serie da 10-12 giri di un tracciato composto da: ganna boarezzo svolta per marzio ghirla e di nuovo ganna. però loro lo fanno tipo corsa, ossia si attaccano come matti si staccano in discesa come fulmini, come se fosse proprio una simulazione.
 

buzzi28

Cronoman
15 Gennaio 2010
787
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ma questi test sono sempre da fare "a tutta"? il mio probelma è che fare le salite "a tutta" mi da la sensazione di bruciarmi (non lo trovo allenante) a maggior ragione in questo periodo.

no, io non lo intendo a tutta, perchè penso che la condizione non la si testi scoppiando, ma vedendo qual'è il meglio che si può fare tenendosi una piccola riserva, se no è inutile, non è nemmeno un buon metodo per capire qual'è il prorpio limite attuale.
Insomma si può scoppiare, ma per eccesso di foga, o per mancanza di lucidità, non per obiettivo.
 

vadopiano

Gregario
31 Ottobre 2007
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di solito ricordo se in quella salita di riferimento sto usando un dente in meno.

x me vale il discorso alla fine della mia salita di riferimento, se sono ancora "presente a me stesso". di solito quando la affronto ad ogni inizio stagione vedo la statua di Padre Pio animarsi, con il frate che mi incita a non mollare...:mrgreen:
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Bici
Colnago 50 Anniversary
Io ho come riferimento Ruta di Camogli da Recco. 3,6 Km. con pendenza media al 7%. E l'analisi è sempre, non solo nei mesi invernali. Guardo con che rapporto salgo, quante pedalate faccio, come arrivo in cima. E ora che ho il cardio guarderò pure quello.
 

Tasso

Gregario
19 Giugno 2007
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Bici
BMC slr01 team machine
io ho preso due salite campioni...una per un test sui 6' (Vo2max) con una pendenza circa 8%, l'altra una salita più lunga con una pendenza media di circa 7% con un tempo di percorrenza circa di 15'...poi verifico con il wattaggio medio.
 

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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Bici
Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
Come dice Roberto Massa, ed è stato ribadito più volte in tanti post, il metodo empirico più attendibile per verificare la condizione del momento è quello di prendere il tempo su salite di riferimento (meglio più d'una con pendenza e soprattutto lunghezze diverse in modo da misurare la "soglia" su es. 15 - 30 -60 minuti). Ovviamente non nella stessa giornata (nè, direi, nella stessa settimana)!!!
Per inciso farle a tutta non significa "scoppiare", ma fare la salita al livello della propria F.C. di soglia per quel tempo.
Poichè fare una salita "in soglia" richiede una fatica notevole, che -specie in fase di preparazione- non sempre si è disposti a compiere, un'alternativa è quella di percorrere la salita ad una F.C. media predeterminata (es. 85-90% della F.C.s.an) e confrontare i tempi.
Questo secondo metodo è più impreciso, ma molto meno "faticoso" e comunque abbastanza affidabile.
 

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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Bici
Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
Io ho come riferimento Ruta di Camogli da Recco. 3,6 Km. con pendenza media al 7%. E l'analisi è sempre, non solo nei mesi invernali. Guardo con che rapporto salgo, quante pedalate faccio, come arrivo in cima. E ora che ho il cardio guarderò pure quello.

Anche io utilizzo frequentemente una salita molto simile (3,65 Km per 6,5%) - per chi è della zona Colle Brianza da Castello B.- e misuro il tempo a circa 135 bpm medi.
Ovviamente il valore esatto della F.C. media lo verifico solo al termine, ma 1-2 battiti in + o - (di cui comunque tengo conto nella valutazione) non modificano il significato del test.
 

vaminga

Apprendista Passista
19 Febbraio 2010
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Bici
Canyon Ultimate CF slx 8.0- Cannondale caad 7
Io a parte le sensazioni non mi testo mai, vado a correre poi vedo se stò bene o meno...
Probabilmente fai beneo-o, ma le "sensazioni" sono di solito ben poco attendibili.
In quanto alla corsa (parlo delle corse in circuito), ricordo che mi è capitato non di rado di ottenere buoni risultati (per me!) quando non ero in grande condizione e magari di ritirarmi quando ero in piena forma, perchè le variabili - indipendenti dalla condizione- in quel tipo di corse sono tante.
 

FABIANO

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2006
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Nave (bs)
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Probabilmente fai beneo-o, ma le "sensazioni" sono di solito ben poco attendibili.
In quanto alla corsa (parlo delle corse in circuito), ricordo che mi è capitato non di rado di ottenere buoni risultati (per me!) quando non ero in grande condizione e magari di ritirarmi quando ero in piena forma, perchè le variabili - indipendenti dalla condizione- in quel tipo di corse sono tante.

Nelle corse a circuito può darsi, nelle corse in MTB che faccio quasi sempre la gamba la testi o vai o non vai ;)
 

potentecarlo

Apprendista Passista
21 Settembre 2009
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cosasca (vb)
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Bici
tre
metodo salite di sicuro.personalmente sfrutto anche un anello di 7 km con svolta sempre a destra un peeeelo mosso.solo quando non c'è vento.di solito sia per le salite che per l'anello sto in soglia ma raramente fuori.
OT : Vaminga ma sei zio di Vadopiano?