
Non è che ho capito tutto quel che hai scritto.....
Pero' il metodo migliore lo indicano tutti nel rilevatore di potenza; io non lo uso, quindi non posso dire nulla a proposito.
Pero', se ho capito la tua domanda, i parametri di cui tiene conto un preparatore sono i watt che esprimi per darti delle sessioni di allenamento mirate, per poi esaminare i file allenamento vendendo le risposte fisiologiche.
Per quanto riguarda la palestra, anche io ci vado soprattutto perchè mi piace, e credo svolga una buona base di tonificazione soprattutto quando ci si allena poco, lasciandoci più "pronti" a stimoli allenanti intensi.
Ma il succo credo sia che:
- con la palestra/ esercizi di pura forza non si possono avere incrementi significativi del wattaggio (in pratica, non è che raddoppio i watt e poi spingo il 53x12 in pianura fischiettando...)
-resta che è molto meglio allenare la resistenza a sforzi intensi, il che contribuisce comunque ad aumentare anche la potenza espressa.
Questo è ciò che credo di aver capito....![]()
pura forza e forza resistentebah bhe bho e quindi?
dannoso no, parzialmente inutile si.
Come strutturare una programmazione, cercherò di essere sintetico:
-obiettivi stagionali
-individuare carenze e punti forti
-prima parte della programmazione incentrata sull'ausilio di mezzi allenanti ad ampio spettro (es non solo SFR in blocco unico)
è da considerare che l'incremento di volume settimanale per molti atleti amatoriali è in relazione alla disponibilità temporale/cambio/d'ora/uso di strumenti come rulli.
Quindi un lavoro iniziale prevede un incremento di intensità ancora ad ampio spettro e poi un successivo aumento di volume di carico
Alla luce di questo e SINGOLARMENTE (quindi è alquanto difficile dire in generale cosa si deve fare) si cerca di lavorare sui punti di cui sopra.
Cosa si intende per potenziamento? La potenza è la combinazione di forza (che viene percepita come un fattore importante nel lavoro SFR ma in realtà non è così) e cadenza. Si fa potenziamento tutto l'anno per migliorarsi (o per cercare di migliorarsi); potenziamento quindi è o innalzare i picchi di sostenibilità di un determinato carico, quindi valutabile indirettamente anche senza mis di potenza e con molta meno precisione (es VAM) o con la maggior sostenibilità di un carico specifico (es a parità di pendenza e caratteristiche scalo una salita di 20' a 1200m/h e con l'allenamento cerco di arrivare a tempi superiori a questo ritmo/intensità o alla ripetibilità a lungo termine di tali intensità).
Es pratico: si fa potenziamento in salita anche a 75 rpm se cerco di aumentare la velocità con cui percorro questo/i tratti e/o ripetizioni e/o distribuzione di densità/numero ripetizioni.
Si lavora sulla forza con lavori di ambito neuromuscolare a bassissima durata (10-20") ad intensità massimale, non valutabile con FC ma solo e parzialmente con mis di potenza. Si lavora sulla forza/esplosività anche in palestra, anche questo può essere utile per un atleta (soprattutto se non evoluto e con poco tempo per altre attività) ma nel caso ci siano carenze particolari, la forza non è un fattore limitante la prestazione ciclistica tranne in ambiti specifici, la capacità di ripetere per migliaia di volte il gesto specifico ad elevate intensità di carico aerobico/medio-basso carico muscolare, invece si.
Il "potenziamento" incentrato sull'aumento della coppia torcente a carichi medio-intensi rappresenta un carico aspecifico che porta a nessun o pochi (se l'atleta è un neofita) miglioramenti quando poi la richiesta prestativa è submassimale con caratteristiche di forza/rpm diverse.
Sarà criptico ma il discorso è molto semplice ma contemporaneamente richiederebbe più spazio per la spiegazione che al momento non ho (magari prox farò articolo a riguardo).
Potenziamento e forza sono spesso usati come sinonimi in maniera alquanto scorretta sia da un punto di vista metodologico che concettuale.
).ooo~kay...anzi (tuscany mode on) oohhay hcredici*!
però l'ho visto tutto
(*ps si scherza, comunque i toscani sono simpaticissimi)



percui concordi sulla validità di tale procedura rispetto a delle SFR?lavori a 60 rpm ma intensità relativamente bassa (SST) permettono di applicare forze torcenti simili a quelle necessarie per erogare potenze (coppia torcente*rpm) tipiche di soglia (FTP) e oltre senza scendere in range di cadenza aspecifici (anche se 60 rpm tranne condizioni particolari non sono l'ideale come cadenza anche per atleti poco allenati).
La forza specifica va allenata in altri modi e metodologie, poichè le SFR in se non comportano nè un aumento della componente forza nè incidono sulla componente aerobica submassimale poichè canonicamente svolte al medio (Z3).
in altre parole piu semplici60 rpm tra Z3 e Z4 (= sst), infatti è un esecuzione che anche alcuni atleti di alto livello stanno recentemente adottando in sostituzione di sfr "classiche"



Roberto scusa tu, consigli di fare esercizi a 60 rpm con valori quasi di soglia, cavolo e quanti cavolo di watt (se ci riesce) si vanno a sviluppare? che "razza" di salita bisogna indivuduare ? e sopratutto, quanto si puo reggere fare a mio avviso un lavoro cosi estenuante, chiedo , ma dopo le gambe le riportaimo a csa e le lasciamo la...60 rpm con lavoro tra Z3alta e Z4bassa (le zone di allenamento -ormai standardizzate- le trovi qui)

Roberto scusa tu, consigli di fare esercizi a 60 rpm con valori quasi di soglia, cavolo e quanti cavolo di watt (se ci riesce) si vanno a sviluppare? che "razza" di salita bisogna indivuduare ? e sopratutto, quanto si puo reggere fare a mio avviso un lavoro cosi estenuante, chiedo , ma dopo le gambe le riportaimo a csa e le lasciamo la...
Scusa i toni scarcastici ma erano semplici battute nutro parecchi parecchia stima su i tuoi metodi di approccio all'allenamento![]()