e dopo il potenziamento?

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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min 0:55, sfr che allenano forza ESPLOSIVA....ooo~kay...anzi (tuscany mode on) oohhay hcredici*!
però l'ho visto tutto ;)

(*ps si scherza, comunque i toscani sono simpaticissimi)
 
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phenomena

Apprendista Cronoman
16 Novembre 2008
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Non è che ho capito tutto quel che hai scritto.....:mrgreen:
Pero' il metodo migliore lo indicano tutti nel rilevatore di potenza; io non lo uso, quindi non posso dire nulla a proposito.
Pero', se ho capito la tua domanda, i parametri di cui tiene conto un preparatore sono i watt che esprimi per darti delle sessioni di allenamento mirate, per poi esaminare i file allenamento vendendo le risposte fisiologiche.
Per quanto riguarda la palestra, anche io ci vado soprattutto perchè mi piace, e credo svolga una buona base di tonificazione soprattutto quando ci si allena poco, lasciandoci più "pronti" a stimoli allenanti intensi.
Ma il succo credo sia che:
- con la palestra/ esercizi di pura forza non si possono avere incrementi significativi del wattaggio (in pratica, non è che raddoppio i watt e poi spingo il 53x12 in pianura fischiettando...)
-resta che è molto meglio allenare la resistenza a sforzi intensi, il che contribuisce comunque ad aumentare anche la potenza espressa.

Questo è ciò che credo di aver capito....o-o
o-opura forza e forza resistente
 

gabrio

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Fondriest Domino Plus - FM006 - Allumino muletto
:yoga:bah bhe bho e quindi?

dannoso no, parzialmente inutile si.
Come strutturare una programmazione, cercherò di essere sintetico:
-obiettivi stagionali
-individuare carenze e punti forti
-prima parte della programmazione incentrata sull'ausilio di mezzi allenanti ad ampio spettro (es non solo SFR in blocco unico)
è da considerare che l'incremento di volume settimanale per molti atleti amatoriali è in relazione alla disponibilità temporale/cambio/d'ora/uso di strumenti come rulli.
Quindi un lavoro iniziale prevede un incremento di intensità ancora ad ampio spettro e poi un successivo aumento di volume di carico
Alla luce di questo e SINGOLARMENTE (quindi è alquanto difficile dire in generale cosa si deve fare) si cerca di lavorare sui punti di cui sopra.

Cosa si intende per potenziamento? La potenza è la combinazione di forza (che viene percepita come un fattore importante nel lavoro SFR ma in realtà non è così) e cadenza. Si fa potenziamento tutto l'anno per migliorarsi (o per cercare di migliorarsi); potenziamento quindi è o innalzare i picchi di sostenibilità di un determinato carico, quindi valutabile indirettamente anche senza mis di potenza e con molta meno precisione (es VAM) o con la maggior sostenibilità di un carico specifico (es a parità di pendenza e caratteristiche scalo una salita di 20' a 1200m/h e con l'allenamento cerco di arrivare a tempi superiori a questo ritmo/intensità o alla ripetibilità a lungo termine di tali intensità).
Es pratico: si fa potenziamento in salita anche a 75 rpm se cerco di aumentare la velocità con cui percorro questo/i tratti e/o ripetizioni e/o distribuzione di densità/numero ripetizioni.
Si lavora sulla forza con lavori di ambito neuromuscolare a bassissima durata (10-20") ad intensità massimale, non valutabile con FC ma solo e parzialmente con mis di potenza. Si lavora sulla forza/esplosività anche in palestra, anche questo può essere utile per un atleta (soprattutto se non evoluto e con poco tempo per altre attività) ma nel caso ci siano carenze particolari, la forza non è un fattore limitante la prestazione ciclistica tranne in ambiti specifici, la capacità di ripetere per migliaia di volte il gesto specifico ad elevate intensità di carico aerobico/medio-basso carico muscolare, invece si.
Il "potenziamento" incentrato sull'aumento della coppia torcente a carichi medio-intensi rappresenta un carico aspecifico che porta a nessun o pochi (se l'atleta è un neofita) miglioramenti quando poi la richiesta prestativa è submassimale con caratteristiche di forza/rpm diverse.
Sarà criptico ma il discorso è molto semplice ma contemporaneamente richiederebbe più spazio per la spiegazione che al momento non ho (magari prox farò articolo a riguardo).
Potenziamento e forza sono spesso usati come sinonimi in maniera alquanto scorretta sia da un punto di vista metodologico che concettuale.


Volevo domandare una cosa sulla Forza.
Non ho mis. di potenza, faccio con rpm e fc.
Questi intervalli di 15''-20'' ad intensità massimale li posso inserire in una salita o simulazione di essa (ho i rulli :mrgreen:).
Ma come le eseguo?

esempio (poi correggimi o-o)
Salita di 15' fatta al medio inserisco 2 serie da 5 rip di 15'' +15'' rec mentre il recupero tra una serie e l'altra non è stato altro che continuare la salita al medio (volevo simulare di essere veramente in salita)
gli intervalli li ho fatti da seduto e scalando il rapporto di 1-2 denti e aumentando le rpm fino a che ce la facevo.

Si possono eseguire cosi o è sbagliato?
 
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matty

Apprendista Cronoman
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bike
Volevochiedere a roberto massa. Al posto delle sfr (con serie da 4 minuti ripetute minimo 4 e massimov8 volte) a 40 rpm circa, sarebbe piu allenante percorrerek una salita lunga con rpm leggermente maggiori mA sempre con rapporto piuttosto 'duro'?
Chiedo questo perche un mio ex ds consigliava questa seconda metodologia di allenamento, soprattutto in caso di scarso recupero ( ds di vecchia scuola)
Grazie
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
lavori a 60 rpm ma intensità relativamente bassa (SST) permettono di applicare forze torcenti simili a quelle necessarie per erogare potenze (coppia torcente*rpm) tipiche di soglia (FTP) e oltre senza scendere in range di cadenza aspecifici (anche se 60 rpm tranne condizioni particolari non sono l'ideale come cadenza anche per atleti poco allenati).
La forza specifica va allenata in altri modi e metodologie, poichè le SFR in se non comportano nè un aumento della componente forza nè incidono sulla componente aerobica submassimale poichè canonicamente svolte al medio (Z3).
 

matty

Apprendista Cronoman
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bike
lavori a 60 rpm ma intensità relativamente bassa (SST) permettono di applicare forze torcenti simili a quelle necessarie per erogare potenze (coppia torcente*rpm) tipiche di soglia (FTP) e oltre senza scendere in range di cadenza aspecifici (anche se 60 rpm tranne condizioni particolari non sono l'ideale come cadenza anche per atleti poco allenati).
La forza specifica va allenata in altri modi e metodologie, poichè le SFR in se non comportano nè un aumento della componente forza nè incidono sulla componente aerobica submassimale poichè canonicamente svolte al medio (Z3).
percui concordi sulla validità di tale procedura rispetto a delle SFR?
te lo chiedo perchè ultimamente mi accorgo, tramite uso di Powertap, che alla fine l'SFR non comportanto un miglioramento valutabile (a mio parere) e sto cercando lavori alternativi a questa metodologia
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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n+1
si, alla riduzione di intensità si possono applicare lavori sulla cadenza per cercare di mantenere lavori di forza superiori MA sempre applicando cadenze simili alla richiesta specifica (se in salita si scende regolarmente sotto le 60 rpm c'è qualcosa che non va...).
Viceversa all'aumentare dell'intensità si deve cercare l'aumento di lavoro= aumento del tempo di esaurimento a parità di intensità in tali ambiti di potenza= "resistenza" alla potenza
 

matty

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bike
Dunque eseguire una salita lunga con cadenze tra 60 e 70 rpm e un valido sostituto a sfr.mmmovviamente tenendo tenendo rapporti adwguati
 

sepica

Ammiraglia
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60 rpm con lavoro tra Z3alta e Z4bassa (le zone di allenamento -ormai standardizzate- le trovi qui)
Roberto scusa tu, consigli di fare esercizi a 60 rpm con valori quasi di soglia, cavolo e quanti cavolo di watt (se ci riesce) si vanno a sviluppare? che "razza" di salita bisogna indivuduare ? e sopratutto, quanto si puo reggere fare a mio avviso un lavoro cosi estenuante, chiedo , ma dopo le gambe le riportaimo a csa e le lasciamo la...

Scusa i toni scarcastici ma erano semplici battute nutro parecchi parecchia stima su i tuoi metodi di approccio all'allenamento o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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Bici
n+1
quasi non è soglia, si chiama sst (sweetspot) proprio perchè è un lavoro comunque mediamente sostenibile...certo se ci si abitua a spingere il "rapportone" al medio in salita non è che ci si alleni molto a livello aerobico (nè muscolare..).
Personalmente questo allenamento (isocadenza in SST) non è così impegnativo, è sempre tutto relativo ovviamente, ma un lavoro in Z5 (Vo2max) o al 105-110% di ftp su più ripetizioni è ad un livello sicuramente superiore di difficoltà e necessità di recupero post allenamento.

Proprio per questo motivo sono anche contrario ad un'alta, eccessiva predominanza di lavoro SFR in salita...oltre a lavorare a cadenze fuori range specifico...in quali situazioni ci si trova a pedalare in salita al medio??? Sono quasi 20 anni che corro ma il medio in salita lo vedo solo se sono "saltato in aria" :) le intensità da allenare sono sempre quelle tipiche della prestazione specifica.

salita? qualsiasi perchè focalizzarsi su un range di salite o pendenze?

quanto si regge? COME SEMPRE dipende dall'atleta, SST è sostenibile, idealmente, per tempi superiori a 60' ma lavori a 60 rpm ovviamente richiedono tempi inferiori (e più ripetizioni). Non esistono schemi fissi, dipende sempre dai punti di partenza e dalle finalità da raggiungere :)
 

warsaw

Passista
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Roberto scusa tu, consigli di fare esercizi a 60 rpm con valori quasi di soglia, cavolo e quanti cavolo di watt (se ci riesce) si vanno a sviluppare? che "razza" di salita bisogna indivuduare ? e sopratutto, quanto si puo reggere fare a mio avviso un lavoro cosi estenuante, chiedo , ma dopo le gambe le riportaimo a csa e le lasciamo la...

Scusa i toni scarcastici ma erano semplici battute nutro parecchi parecchia stima su i tuoi metodi di approccio all'allenamento o-o

non è molto differente dai lavori di "potenza" intesi in senso classico, in salita a 60rpm e fc tra veloce e soglia.
Anche solo seguendo il cardio si riesce a stare allo "sweet spot" senza problemi per svariati minuti.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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sweet-spot, "zona dolce" perchè a differenza di lavori in Z4 o Z5 è una "passeggiata" e permette la ripetizione di questi carichi anche per più gg consecutivi, cosa più difficile (relativamente sempre all'atleta) con carichi ad intensità superiori.

SweetSpotTraining.jpg