Malore Riccò

Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.602
382
tra bologna e la montagna
Visita sito
Bici
Cervelo R3
a tratti un po' cervellotico ma interessante e condivisibile per buona parte.

veramente lungo ma interessante
ne metto un pezzo per far venire la voglia di leggere il resto..

La seconda ipotesi, non alternativa ma anzi aggiuntiva alla prima, è che Riccò oltretutto non sia il dopato perfetto, ma viceversa un dopato imperfetto. Un dopato di basso livello. Anche ammesso che non abbia fatto tutto da solo – il che sarebbe letteralmente il colmo dell’artigianato, un bricolage dagli esiti inevitabilmente infimi – evidentemente i suoi referenti non devono essere poi così fenomenali. Riccò non è povero, ma a quanto pare i suoi soldi non bastano per assicurarsi un’assistenza al doping di alto livello, o chissà non vuole investirci tanto denaro quanto fanno altri, supportati magari dai team, o ancora Riccò è troppo fuori dai giri giusti, è un personaggio sospetto, già noto ai poteri giudiziari ma soprattutto inviso alle alte sfere del ciclismo federale e internazionale. Di fatto, in queste medesime condizioni di rischio, sospetto e ostracismo Riccò lo è da una vita: quindi questo brutto finale di partita dovrebbe paradossalmente suggerirci che confrontandolo con il livello del doping “che conta” il dopato Riccò è… meno dopato degli altri. Non certo per scarso impegno da parte sua in quella direzione, evidentemente, ma proprio perché la sua posizione non doveva essere poi tanto vantaggiosa nemmeno da questo punto di vista.
Se ci pensiamo solo per un attimo ci rendiamo conto che – tornando ai grandi casi eclatanti che hanno segnato gli ultimi due decenni – gran parte delle verità emerse sui metodi di dopaggio più strutturati, avanzati e capillari (e dunque in ultima analisi quelli più determinanti) non sono state frutto dell’antidoping, bensì di altri filoni di indagine esterni al ciclismo, o al più da eventi infausti che però, a differenza di quanto accaduto a Riccò, sono stati tacitati pur nella loro maggiore evidenza. Solo dopo, molto dopo, e per altre strade, ci arrivano le abnormi verità su Moser e su Conconi (per fare nomi simbolici, non per segnare a dito le persone), sulla PDM, sulla Telekom, sulle squadre di Armstrong. Incredibile veder cadere come pere cotte i gregari del texano appena avevano l’ardire di uscire dal magico scudo per farsi capitani. Festina e OP smascherate non certo dai controlli, ma dalle polizie.
Il dottor Del Moral che secondo i testimoni dell’epoca scriveva prescrizioni retrodatate per Armstrong possiede un’intera clinica, se qualcosa va storto i suoi pazienti non finiscono in un pronto soccorso a Pavullo. Saiz collaborava con fior di ematologi che si servivano delle strutture ospedaliere pubbliche, per cui se qualcosa fosse accaduto anche al pronto soccorso stesso, c’era una buona chance che non finisse a referto. Grandi campioni non solo del ciclismo afflitti d’un tratto da malanni inspiegabili sono stati aviotrasportati da una parte all’altra d’Europa per essere curati in ospedali compiacenti.
Perché mai oggi dovrebbe essere diverso? Se come si dice il doping al top level fosse calato, i grandi medici di altissimo livello avrebbero meno clienti, meno fila alla porta, tariffe più accessibili. Non ci sarebbe bisogno di servirsi presso i faccendieri, i farmacisti, i dottorucoli della mutua rintanati nella provincia più provinciale, negli anfratti collinari d’Abruzzo, a Gorgo, tra i capannoni padovani, sull’Appennino.
A quanto pare la favola non dev’essere proprio come ce la raccontano, e – come è sempre stato – nel controllo antidoping o nell’evento infausto finisce per incappare chi vola basso, chi razzola come un pollo nell’aia di campagna, non certo chi si può permettere le ali a reazione, quelle che fan decollare gli asini e scavalcare tanto i colli come i controlli.
 
  • Mi piace
Reactions: Roger'79

powerbike83

Apprendista Cronoman
5 Giugno 2008
3.211
67
42
Novara
Visita sito
Bici
Canyon Ultimate Cf Slx - Kuota Kebel - Cube Ltd - Fixed
Letto tutto a fatica (al lavoro) e devo dire che è molto ma molto valido..verità scomode purtroppo, non da Gazzetta o TG
 

CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
4.310
643
Visita sito
a tratti un po' cervellotico ma interessante e condivisibile per buona parte.

Infatti , ho scritto prima rispondendo a chi parlava di furbi del gruppo , che mi sembrava sbagliato in un post. su Riccò.
C'è un proverbio che dice :Per i matti esiste una cura , per gli idioti no.
E la dichiarazione di Cancellara dice questo in modo più duro: Se sei idiota resti idiota.
Probabilmente ci sono molti dopati , come Riccò , ma lo fanno in modo più "intelligente" . Non mi piace il doping , però viene visto e soprattutto per il ciclista come un reato più grave di moltissimi altri.
Non mi piace Riccò per un semplicissimo motivo ,crede di essere la persona più capace al mondo , la più furba ........... Appunto c'è un'altro detto : Quando vedi uno capace di fare tutto convinto di sapere tutto , non puoi sbagliarti , hai incontrato un idiota.
 

markus

Moderatur
9 Settembre 2005
8.763
137
41
legnano
Visita sito
Bici
Cervelo R3 2012
Mi ripeto a cosa servono gli allenamenti in altura a gennaio per chi ha come obbiettivo la gare di luglio?


Per creare una base di lavoro importante, che ovviamente non potrebbe essere fatta, per esempio, qui al Nord Italia.
Fare diverse ore in sella con dislivelli importanti e pedalando sempre in altura.

Secondo voi gli amatori che vanno in Vacanza a pedalare a Tenerife mettono via tutti il sangue?
(non mi stupirei se la pensaste cosi)
 

CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
4.310
643
Visita sito
consiglio a Cancellare di non sputare nel piatto dove ha mangiato, mangia

e mangerà ancora per anni!

Non commento mai quando un ciclista da del dopato ad un'altro , perchè vorrei essere sicuro che quella persona sia veramente pulita.
Anzi ricordo che Sella ha dato del dopato a Riccò e poi abbiamo visto come è andata.
Cancellara avrà preso qualcosa , va talmente forte , ha fatto uno scatto sul muro di Grammont mai visto prima di allora , avrà nascosto il motorino nel canotto , ma non hanno mai trovato ne metaboliti ne motorini.
Infatti non ha detto un dopato sarà sempre dopato , ma un idiota sarà sempre idiota.
 
Ultima modifica:

fabio1966

via col vento
11 Ottobre 2009
4.056
67
59
monza
Visita sito
Bici
troppe
Per creare una base di lavoro importante, che ovviamente non potrebbe essere fatta, per esempio, qui al Nord Italia.
Fare diverse ore in sella con dislivelli importanti e pedalando sempre in altura.

Secondo voi gli amatori che vanno in Vacanza a pedalare a Tenerife mettono via tutti il sangue?
(non mi stupirei se la pensaste cosi)
io di solito quando mi alleno sputo sangue figuriamoci se lo metto in frigo!!! Ma qualche pirla vedrai che non manca:):)
Fabio
 

djemba86

Novellino
6 Novembre 2008
66
1
Visita sito
Bici
cipollini rb1000
io credo che tutti (corridori) quanti siano molto arrabbiati piu perche si è fatto beccare che per il fatto che si dopi...ed è odiato perche molto probabilmente non si piega ad un padrino che manovra il teatro...
 
  • Mi piace
Reactions: yuk

CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
4.310
643
Visita sito
io credo che tutti (corridori) quanti siano molto arrabbiati piu perche si è fatto beccare che per il fatto che si dopi...ed è odiato perche molto probabilmente non si piega ad un padrino che manovra il teatro...

Ha fatto dichiarazioni su tutto e tutti , ha parlato male più di una volta dei propri colleghi , si può comprendere adesso che molti stiano godendo.
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
12.602
382
tra bologna e la montagna
Visita sito
Bici
Cervelo R3
è stato formalmetne indagato per doping
http://www.repubblica.it/sport/ciclismo/2011/02/14/news/doping_contador-12452213/


RICCO' FORMALMENTE INDAGATO - Di ben altro tenore la vicenda che riguarda Riccardo Riccò, formalmente indagato dalla Procura di Modena per presunta violazione dell'articolo 9 della Legge antidoping. Lo confermano fonti investigative. Il ventiseienne modenese è ancora ricoverato all'Ospedale di Baggiovara di Modena, dove si trova da domenica 7 febbraio in seguito a un malore. Lo stesso corridore avrebbe ammesso a chi gli prestava le prime cure, all'Ospedale di Pavullo di Modena, di aver compiuto un'autoemotrasfusione. La Procura di Modena sta anche cercando di capire chi possa aver assistito Riccò in questa pratica, ritenendo improbabile che abbia agito da solo. (14 febbraio 2011)
 

Lele66

Passista
2 Novembre 2007
4.068
62
Carpenedolo
Visita sito
Bici
Emonda slr
Cento pagine per dire giustamente come sottolineato da Cancellara che un idiota rimarrà sempre tale..............

Stupiscono la moglie i genitori tutti a dargli carezze..........forse anche l'educazione conta nel caricare troppo il neurone della superiorità....................qualche lezione quando doveva e magari si riusciva a salvare dalla palata nei denti che ha preso adesso..

Chi è causa del suo mal pianga se stesso e se può faccia a meno di fare il fenomeno alle gran fondo.......................

Gli vieterei anche la city bike................
 

giaretz

Pignone
16 Marzo 2009
254
36
Vicenza
Visita sito
Bici
Beraldo Estremo
Al di là di quello che è successo a Riccò,cmq bisognerebbe che anche le squadre si prendessero le proprie responsabilità. Capisco la Vacansoleil che domandi i danni d'immagine :lo farei anch'io.
Però se presenti la squadra ad inizio stagione con Mosquera,allora della tua immagine non te ne frega niente. Quanto a Riccò....i corridori sono altri.
 
Stato
Chiusa ad ulteriori risposte.