ecco lo zip con i file dal 9 febbraio ad oggi 


ecco lo zip con i file dal 9 febbraio ad oggi![]()
ftp ora sono a 300-320 watt.....peso sui 65kg. Però secondo me è in crescita, oggi esempio in salita "faticavo" a stare sotto i 280-300watt...per la foto...bhe io ho la gamba "grossa", in gruppo son famoso per le gambe tipo prof XD,,,,se vuoi ho altre foto dove si nota meglio
@ciclotrainer: preparo un zip con tutto l'ultimo mese e posto qui![]()
( sono sicero...)

ftp ora sono a 300-320 watt.....peso sui 65kg. Però secondo me è in crescita, oggi esempio in salita "faticavo" a stare sotto i 280-300watt...per la foto...bhe io ho la gamba "grossa", in gruppo son famoso per le gambe tipo prof XD,,,,se vuoi ho altre foto dove si nota meglio
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@ ciclotrainer
dopo aver letto quello che hai scritto a matty,max 2allenamenti da 4h e poi tanta qualità e quindi un lavoro più ridotto in termini di h,come programmeresti la settimana tipo di un dilettante???considerando che se corre solo alla domenica al sabato non si fanno lavori,al lunedì anche e che se la corsa è stata dura in teoria il martedì sarebbe il giorno peggiore per lavorare???o sbaglio???
grazie per i consigli, molto gentile.
Comunque apparte questo ti ho mandato quelle 4-5 uscite e basta perchè sono le uniche dove mi sentivo ok, le altre per problemi vari/stanchezza scolastica ecc ecc ero vuoi svogliate o vuoi stanco ecc ecc.
Adesso mi sto mettendo in moto per rivedere il tutto.
i voti del quadrimestre? non è OTSicuramente sfruttando in pieno il PT puoi risparmiare qualche ora, essere meno stanco e studiare di più, e magari andare più forte la domenica.
A proposito, mandami anche i voti del quadrimestre, l'over training è tremendo.
Se sei stanco quando finisci l'allenamento ti sei allenato male, se sei riposato dopo una gara hai corso piano, questo è un detto che mi piace molto.
la odio XD) il resto oki voti del quadrimestre? non è OTcomunque avevo sotto solo chimica (4
la odio XD) il resto ok
ps: domani scarico serio :mrgreeen:
i voti del quadrimestre? non è OTcomunque avevo sotto solo chimica (4
la odio XD) il resto ok
ps: domani scarico serio :mrgreeen:

) ho deciso che userò i risultati dei miei test, per impostare gli allenamenti e le varie zone.
Quando inizierò a fare salite a tutta intorno all'ora, allora avrò un ulteriore riscontro del valore della FTP e deciderò quale prendere come riferimento.
Visto che ho dovuto abbandonare per forze maggiori la sperimentazione iniziata con ciclotrainer (che ringrazio ancora) ho deciso che userò i risultati dei miei test, per impostare gli allenamenti e le varie zone.
Intanto in un mese ho ottenuto un migliramento di quasi il 5% e ho calato il peso di quasi 1kg, ora peso 64.5kg.
Grazie anche a te, cmq allenadosi i valori di potenza critica aumentano senz'altro.
Non sono d'accordo invece sul protocollo del tuo test, restituisce una sottostima della corretta potenza funzionale.
Il valore di potenza funzionale deve essere appunto funzionale rispetto al sistema di allenamento, il test di laboratorio eseguito in questi termini non restituisce un valore funzionale attendibile per un semplice motivo, il ciclismo reale non è fatto da uno sforzo lungo e costante.
Il test sulla potenza critica dei 20', perchè di questo si tratta, va bene se uno pensa di doversi allenare sulle cronometro, soprattutto per avere un'idea della potenza sostenibile su uno sforzo con basso indice di variabilità, di solito nelle crono è pari ad 1.
Ma se devo avere un valore funzionale al sistema di allenamento devo avere un riscontro, in termini di valore funzionale, con un indice di variabilità diverso, sicuramente non pari ad uno, in quanto in ogni qualsiasi uscita su strada l'indice di variabilità non è mai pari ad 1.
Per cui vorrei capire il motivo per il quale io mi dovrei testare su un tipo di sforzo che non è reale, poi magari le differenze sono poche, ma secondo il test che ho in mente anche l'indice di variabilità riscontrato potrà dire quasi tutto dell'atleta testato.
Adesso sono in fase sperimentale, ma presto avrò bisogno di tester volontari.
molto condivisibile e pertinete la tua analisi per coloro che fanno gare.
ma credo che forse ci siano molti amatori (che leggono qui) che non facendo gare e hanno come obiettivo l'uscita con gli amici dove il momento topico è una salita di 8km o piu, o dove lo sforzo massimo viene sostenuto per 20-30min. Per esempio so che Braccio ha 2 salite nel suo mirino e sono entrambe da ca. 1 ora ed è suo obiettivo abbassare il tempo di ascesa. In questo caso uno lo sforzo si avvicina piu a quello della cronom in altre parole credo che siano tanti cicloamatori a dovresi allenare per le crono pur non facendo crono vere e proprio.
Ho capito quello che vuoi dire, ma il tipo di sforzo che si fa in salita non ha nulla a che vedere con il tipo di sforzo che si fa a cronometro, allenarsi per gare contro il tempo implica l'adozione di un sistema di training molto specifico, ed a livelli di intensità molto elevati.
Il concetto che hai espresso ha in sè l'errore di approccio ad un sistema di training basato sulla potenza, io ho bisogno di sapere quale valore adottare per l'applicazione del sistema di training, poi è chiaro che se voglio migliorare in salita devo fare un allenamento specifico, anche se voglio migliorare sulle salite lunghe.
Quindi si continua confondere il significato di valore funzionale con l'obiettivo che si deve perseguire, il valore funzionale può modificarsi a seguito dell'allenamento, ma non è corretto allenarsi per modificare quel valore, il ciclismo è una cosa molto più complessa, tra la gara e l'uscita con gli amici o da soli cambia solo l'intensità, il resto è tutto uguale, dati alla mano.
La domanda è, ma perchè devo fare un test con quelle modalità?
Io ritengo che serva un test con modalità diverse.
Poi magari si arriva allo stesso valore, ma il test che ho in mente forse potrà fornire ulteriori elementi.
Certo, ma neppure solo variazioni periodiche fra intensità elevate e recuperi (come nell'HIT). Dipende dalla tipologia di attività e dalla fase all'interno di essa (ad esempio una salita della durata di 1h, anche non considerata come sforzo a sè stante ma come porzione all'interno di un certo percorso, è presumibilmente molto più simile ad uno sforzo lungo e costante).Il valore di potenza funzionale deve essere appunto funzionale rispetto al sistema di allenamento, il test di laboratorio eseguito in questi termini non restituisce un valore funzionale attendibile per un semplice motivo, il ciclismo reale non è fatto da uno sforzo lungo e costante.
Il fatto è che il proprio profilo di potenza, su cui basare l'allenamento, è e resterà comunque in ogni caso solo una misura del potenziale prestazionale dell'atleta, non della capacità di fornire una potenza critica in una qualsiasi situazione reale. E da questa osservazione effettivamente deriva l'utilità di non limitarsi soltanto ai valori di un test periodico per determinare la propria capacità di esprimere una certa potenza per un certa durata.Il test sulla potenza critica dei 20', perchè di questo si tratta, va bene se uno pensa di doversi allenare sulle cronometro, soprattutto per avere un'idea della potenza sostenibile su uno sforzo con basso indice di variabilità, di solito nelle crono è pari ad 1.
Ma se devo avere un valore funzionale al sistema di allenamento devo avere un riscontro, in termini di valore funzionale, con un indice di variabilità diverso, sicuramente non pari ad uno, in quanto in ogni qualsiasi uscita su strada l'indice di variabilità non è mai pari ad 1.
Per cui vorrei capire il motivo per il quale io mi dovrei testare su un tipo di sforzo che non è reale, poi magari le differenze sono poche, ma secondo il test che ho in mente anche l'indice di variabilità riscontrato potrà dire quasi tutto dell'atleta testato.
E' proprio questo il problema, l'errore di approccio è considerare il test per determinare l'FTP come una misura del potenziale prestazionale dell'atleta.Il fatto è che il proprio profilo di potenza, su cui basare l'allenamento, è e resterà comunque in ogni caso solo una misura del potenziale prestazionale dell'atleta, non della capacità di fornire una potenza critica in una qualsiasi situazione reale. E da questa osservazione effettivamente deriva l'utilità di non limitarsi soltanto ai valori di un test periodico per determinare la propria capacità di esprimere una certa potenza per un certa durata.
Lasciando da parte la generica sessione di allenamento, visto che in essa è abbastanza semplice replicare con buona accuratezza una certa tipologia di sforzo, siccome ogni gara/uscita di gruppo è sostanzialmente differente da un'altra (in termini di tipologia di sforzi da affrontare e di collocazione degli stessi) allora è chiaro come anche le capacità richieste siano a rigore variabili, quindi penso che un eventuale test "ideale" (ovvero tale da permettermi di definire esattamente quali siano le mie potenze critiche effettive in quella situazione) dovrebbe essere come minimo dipendente dalla tipologia di gara.
Ciò non toglie che un qualunque protocollo di test (anche quello che hai in mente tu), in considerazione del fatto che ricerca una ripetibilità tale da consentire una buona confrontabilità dei risultati, ragiona comunque "a parità di altre condizioni", e quindi non sarà mai in grado di fornire nulla più di una stima della effettiva capacità prestazionale, pur restando un utile indicazione del livello raggiunto per una tipologia di sforzo analoga a quella che caratterizza lo svolgimento del test.
Allora un qualunque protocollo (purchè rappresentativo della capacità che voglio indagare) potrà essere adeguato a gestire le intensità da allenare, a patto di interpretarlo correttamente alla luce del significato fisiologico delle grandezze che ho determinato e dell'utilizzo che devo/voglio fare dei dati.
Spero che il mio punto di vista sia espresso in modo sufficientemente chiaro.