Training and Racing with a Power Meter

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lostraniero

Cronoman
1 Settembre 2005
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Time WS + Trek Emonda SLR
così è meglio... avevo sbagliato nelle zone potenza e avevo messo la soglia al 260 % ;)

immagine003a.png

premesso che non sono un esperto, ma (valore di potenza a parte) mi sembra che la curva da z6 a z4 sia ottimale
lo scarto tra CP60'' e Cp20' è minimo, mi sembra un ottimo indicatore, sbaglio?
 

art

Apprendista Passista
27 Dicembre 2009
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mi sono perso
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a 2 ruote e due pedali
Se parli della crono a squadre, mi sembra di capire, ma non vorrei sbagliare, che i picchi si riferiscono a quando si metteva in testa a tirare ? ;nonzo%

sorry hai ragione non c'avevo fatto caso. infatti dei delta troppo marcati.
allora osservo la differenza tra tirare davanti e stare a ruota a parità di ritmo.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
@ giaki analizzando da grafico senza i dati precisi al singolo watt delle tue zone posso darti queste prime indicazioni:
decadimento/andamento in Z7=> nella media statistica/superiore alla media <20"
decadimento/andamento in Z6=> abbondantemente sotto la media statistica
decadimento/andamento in Z5=> sopra la media statistica
decadimento/andamento in Z4=> nella media statistica/sotto la media nel decadimento breve <60'
 
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giaki2008

Novellino
31 Ottobre 2008
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@ giaki analizzando da grafico senza i dati precisi al singolo watt delle tue zone posso darti queste prime indicazioni:
decadimento/andamento in Z7=> nella media statistica/superiore alla media <20"
decadimento/andamento in Z6=> abbondantemente sotto la media statistica
decadimento/andamento in Z5=> sopra la media statistica
decadimento/andamento in Z4=> nella media statistica/sotto la media nel decadimento breve <60'


Quindi lavorare in Z6 e Z4 prevalentemente??? grazie mille...
 

boogerd

Apprendista Passista
14 Ottobre 2009
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troppe
Pur con ovvie lacune nelle mie conoscenze, cerco sempre di spiegare il mio punto di vista. Invece di lasciare, continua a contribuire alla discussione nello stesso modo in cui vorresti che anche gli altri contribuissero. o-o
Ok, hai ragione. L'altra sera ero piuttosto nervosetto...o-o

A mio avviso (ipotesi) la differenza di watt a parità di strada percorsa potrebbe essere dovuta ad una diversa distribuzione della potenzan tra le due prove. Nel senso che in una sei andato + costante, nell'altra + variazioni di erogazione della potenza.

Proprio Mr Spok ne scriveva sul 3d del 5+5

20w causati dalla bici mi sembrano molti..a meno che una non fosse una graziella :)...dovremmo essere sull'ordine dei 4kg di differenza se fosse stata una salita circa del 10%...poi aspettiamo gli esperti...io sono dubbioso che la causa sia la bici.

per gli esperti:

bici a: salita di 1,14 km 4' 366w
bici b stessa salita stesso tempo 387 watt

quanti sec al km si perdono con la bici b?

un aumento dei watt necessari per percorrere la stessa strada nel medesimo tempo potrebbe essere dovuta anche (oltre alla diversa distribuzione dell'erogazione della potenza nel tratto di riferimento) dalle geometrie della bici, non adatte alla salita. Ad es. un angolo sterzo troppo aperto e piantone dritto (adatto a pianura e crono) su un atleta leggero che in salita effettua spesso rilanci in piedi sui pedali piuttosto che procedere costante e seduto.

Anche se la domanda in effetti era sui sec persi al km.... di cui non ho la + pallida idea :-x
 

renegade

Pignone
20 Novembre 2009
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Canyon Roadlite 7.0
un aumento dei watt necessari per percorrere la stessa strada nel medesimo tempo potrebbe essere dovuta anche (oltre alla diversa distribuzione dell'erogazione della potenza nel tratto di riferimento) dalle geometrie della bici, non adatte alla salita. Ad es. un angolo sterzo troppo aperto e piantone dritto (adatto a pianura e crono) su un atleta leggero che in salita effettua spesso rilanci in piedi sui pedali piuttosto che procedere costante e seduto.

A mio avviso le diverse geometrie non richiedono una richiesta di più watt per percorrere la stessa strada nel medesimo tempo, semmai possono richiedere, se non consone e/o ottimali per la struttura fisica, più impegno all'atleta per produrre la stessa potenza.
Una diversa geometria, sempre a modesto mio avviso, in un unico caso può determinare una richiesta di maggiore potenza: quando va ad influire sull'aerodinamica, con poche implicazioni quindi su salite da una certa pendenza in su.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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incide anche aerodinamica, vento laterale (non solo frontale), tipologia di ruote.
Su Velonews di Aprile 2011 ne parlano, così come su CyclingPlus di Febbraio 2011: test sui telai "aero" da strada, ecco un estratto da VN e un approfondimento a riguardo.
Anche la rivista tedesca Tour (un estratto qui) fa questo tipo di test ogni anno su questa tipologia di telai.
Interessante questo valore, se effettivamente reale in situazione "da campo":
Each 0.01 m² difference in CdA translates to an approximate 1% difference in speed at a given power for wind-resistance-limited riding
 
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Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Quindi lavorare in Z6 e Z4 prevalentemente??? grazie mille...

Questo dipende dagli obiettivi che vuoi raggiungere. L'impatto grafico e a tutti comprensibile con le immagini CP è come la "coperta" sia corta, cioè che atleti di alto livello riescano a coprire adeguatamente molte esigenze (sia in picco che in deflessione) metaboliche e neuromuscolari ad ampio spettro spaziando con buone deflessioni su tutte le zone (arbitrarie ma comunque riferimenti dettati da indicazioni metaboliche E neuromuscolari frutto di decenni di studi).
Viceversa chi è molto specializzato o più adatto/adattato (o più geneticamente dotato) in determinati ambiti tende a prevalere specificatamente e spiccatamente in alcune zone, specialmente in picco, e, inevitabilmente meno in altre.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
per chi si "attacca" troppo ai numeri, cito una frase del grande Lance:
Il ciclismo è come la vita, non ci sono formule matematiche quando sei davanti ad un avversario. Si tratta di saper soffrire più di lui, i più grandi campioni hanno sempre fatto la differenza col cuore.
o-o

Infatti il buon Lance specifica "quando sei davanti ad un avversario", ma ti posso assicurare che in allenamento contano solo i numeri, ed Armstrong era un computer viaggiante su bici.
 

boogerd

Apprendista Passista
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A mio avviso le diverse geometrie non richiedono una richiesta di più watt per percorrere la stessa strada nel medesimo tempo, semmai possono richiedere, se non consone e/o ottimali per la struttura fisica, più impegno all'atleta per produrre la stessa potenza.
Una diversa geometria, sempre a modesto mio avviso, in un unico caso può determinare una richiesta di maggiore potenza: quando va ad influire sull'aerodinamica, con poche implicazioni quindi su salite da una certa pendenza in su.

Ci sono 2 tipologie di misure.
Quelle strattamente telaistiche (angoli piantone e sterzo, lunghezza carro, passo, altezza movimento) e le misure ...dimensionali della bici (la taglia...lunghezza piantone, altezza sella, ecc.)
A parità di posizione biomeccanica, (posizione dei 3 punti 1-sella, 2-manubrio, 3- movimento centrale e quindi di posizone aerodinamica) non è indifferente pedalare in saita su una bici da crono o su una da salita. (e viceversa)
Prova a fare dei rilanci in salita con una bici con 71 gradi di sterzo...e 76 di piantone....e poi con una con angolo 73 di sterzo e piantone, e/o o andare di passo regolare in pianura e noterai certamente la differenza.
Gli americani, per non parlare dei cinesi, con le loro taglie sandard, hanno ridotto al nulla la straordinaria tradizione ed arte telaistica italiana, (ottimizzazione di entrambe le tipologie di misure..) che invece era, ed è a mio avviso, ancora indispensabile o quantomeno molto importante.
 

renegade

Pignone
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.......... Prova a fare dei rilanci in salita con una bici con 71 gradi di sterzo...e 76 di piantone....e poi con una con angolo 73 di sterzo e piantone, e/o o andare di passo regolare in pianura e noterai certamente la differenza.

sono perfettamente d'accordo con te, altrimenti non esisterebbero biciclette per ogni specialità; tuttavia, facendo una prova comparata con tutte, a parità di atleta (rapporto peso/potenza), di ruote, guarnitura, pedali, scarpe, vento e aerodinamica dell'insieme ciclista/bici, per fare lo stesso percorso nello stesso tempo ci vuole esattamente la stessa potenza.
Ripeto, come correttamente tu dici, sarà la più o meno comodità della posizione a consentirti di produrre più o meno facilmente quella potenza.
Se non fai lo stesso tempo hai prodotto potenze diverse.
 
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boogerd

Apprendista Passista
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sono perfettamente d'accordo con te, altrimenti non esisterebbero biciclette per ogni specialità; tuttavia, facendo una prova comparata con tutte, a parità di atleta (rapporto peso/potenza), di ruote, guarnitura, pedali, scarpe, vento e aerodinamica dell'insieme ciclista/bici, per fare lo stesso percorso nello stesso tempo ci vuole esattamente la stessa potenza.
Ripeto, come correttamente tu dici, sarà la più o meno comodità della posizione a consentirti di produrre più o meno facilmente quella potenza.
Se non fai lo stesso tempo hai prodotto potenze diverse.

Ma io non dicevo questo, anzi.
Io dico che due bici diverse ti faranno percorrere la stessa strada nello stesso tempo a potenze diverse. Ma a parità sia di condizioni ambientali, sia di posizione biomeccanica che di materiali ingenere.
Sarà l'efficienza del mezzo ad essere diversa. La potenza che scarichi sui pedali arriva alla strada attraverso il telaio e si tramuta in velocità. E non è la stessa cosa andare su con un piantone o con un'altro, con un passo di 1 metro o con uno di 1,2. (altrimenti fissi i punti di sella, manubrio e movimento tutti i telai sarebbero uguali...anche per assurdo un triciclo..un chopper...immagina di salire su strada al 10% con una bici da discesa -anche se con ammortizzatri bloccati).

E comunque si può benissimo a potenze MEDIE uguali fare tempi diversi. Conta la distribuzione dell'erogazione della potenza. + è costante, + fai strada. Questo in via stretamente matematica. Poi è da vedere se sia fisiologicamente possibile e/o conveniente erogare tale tipo di potenza.
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Ci sono 2 tipologie di misure.
Quelle strattamente telaistiche (angoli piantone e sterzo, lunghezza carro, passo, altezza movimento) e le misure ...dimensionali della bici (la taglia...lunghezza piantone, altezza sella, ecc.)
A parità di posizione biomeccanica, (posizione dei 3 punti 1-sella, 2-manubrio, 3- movimento centrale e quindi di posizone aerodinamica) non è indifferente pedalare in saita su una bici da crono o su una da salita. (e viceversa)
Prova a fare dei rilanci in salita con una bici con 71 gradi di sterzo...e 76 di piantone....e poi con una con angolo 73 di sterzo e piantone, e/o o andare di passo regolare in pianura e noterai certamente la differenza.
Gli americani, per non parlare dei cinesi, con le loro taglie sandard, hanno ridotto al nulla la straordinaria tradizione ed arte telaistica italiana, (ottimizzazione di entrambe le tipologie di misure..) che invece era, ed è a mio avviso, ancora indispensabile o quantomeno molto importante.

Io ho un amico che fa gli iroman, ma ha vinto anche moltissime gare sia in pista che su strada, che in salita sulla bici da crono ha le stesse performance rispetto alla bici da strada.
La c.d. tradizione telaistica italiana parte da un presupposto sbagliato, cioè che deve essere il mezzo meccanico ad adattarsi al ciclista e non viceversa.
Infatti esiste un posizionamento biomeccanicamente corretto, ma tale posizionamento può essere realizzato con qualsiasi angolo.
Quindi il telaio sarà giusto fino a quando sarà possibile ottenere una posizione biomeccanicamente corretta.
 
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