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CICLISMO
Pellizotti a muso duro contro Fanini
"Mai lavorato con Michele Ferrari"
Il vincitore della maglia a pois del Tour replica al patron dell'Amore & Vita. "Conosco il medico ma non mi sono mai rivolto a lui. La solita mania di protagonismo di chi non riesce a fare risultati"
Franco PellizottiMILANO - "Il mio 2009 ha già un bilancio eccellente: da quando rientrerò in gara tra un mese al Giro del Missouri e sino a fine stagione eventuali risultati saranno tanto di guadagnato": con il Gran Premio di Carnago Franco Pellizotti, miglior scalatore all'ultimo Tour de France, ha archiviato la fase di rilievo della sua annata agonistica. E nel fare il punto, Pellizotti ha replicato anche alle accuse di Fanini, secondo il quale al Tour sarebbe stato seguito da Michele Ferrari, medico molto discusso in tema di doping: "L'ho conosciuto come persona, ma non mi sono mai rivolto a lui per la preparazione".
"Ho avuto un crescendo di popolarità dal terzo posto finale al Giro d'Italia alla maglia a pois della Grande Boucle - ha proseguito il leader del team milanese Liquigas-Doimo - L'affetto del pubblico è tangibile. D'altro canto ho compreso che correre ad alto livello sia pur per un periodo più concentrato impegna molto ma offre garanzie di essere competitivo verso obiettivi importanti almeno per altre tre stagioni".
Pellizotti ha poi respinto con fermezza le accuse rivoltegli dal responsabile del team Amore&Vita-McDonald's Ivano Fanini in merito a sue presunte frequentazioni, prima del Tour 2009, con il medico Michele Ferrari, personaggio discusso in tema di doping: "Ho dato mandato ai miei legali per agire a tutela della mia persona e della mia immagine. Ritengo sia la solita sindrome di protagonismo di chi non ha elementi per meritare l'attenzione dei media attraverso i risultati. Fanini sembra avercela con la Liquigas: quando correva con noi Bertagnolli, aveva gettato ombre su di lui mentre ora se la prende con me e Nibali. Ferrari l'ho conosciuto come persona però mai mi sono rivolto a lui per la mia preparazione".
Fanini da Guariniello. Intanto, Ivano Fanini, è stato ascoltato idal magistrato della procura di Torino Raffaele Guariniello in seguito alle sue recenti dichiarazioni sul nuovo doping nel ciclismo. L'incontro, durato quasi due ore, è avvenuto negli uffici della procura torinese. Secondo quanto appreso, Guariniello avrebbe convocato Fanini come persona informata sui fatti. Guariniello avrebbe chiesto all' imprenditore lucchese da anni impegnato nella lotta al doping informazioni, oltre che sull' Hematide, il farmaco che sfugge ai controlli, sul gruppo di ciclisti professionisti con bici e indumenti neri sorpresi nel 2007 ad allenarsi in montagna.
Il magistrato avrebbe chiesto anche chiarimenti sulle frequentazioni di Vincenzo Nibali e Ivan Pellizzotti col dottor Michele Ferrari, di cui Fanini aveva parlato, dichiarazioni per cui il patron di Amore & Vita è stato querelato dai due ciclisti. Guariniello e Fanini avrebbero parlato anche della morte in corsa del dilettante Fabio Fazio, 23 anni, avvenuta a fine luglio in Toscana.
8 agosto 2009
Mi chiedo quando aspettano a far uscire il nome che oramai puo' far piu' baccano....
Forse la vigilia del Giro.....?