Partiamo direttamente da domenica mattina, dopo la cena con filetto e tagliata in un posto orribile, mi sveglio alle 04:45, e per la tensione mi girava la testa e avevo le nausee; mai successo! Anche se l'impegno era importante.
Colazione con tuorli come al solito, funzionalità intestinale e poi via verso il lago; piove. O meglio pioviggina.
Preparo la zona cambio in funzione di un eventuale diluvio, di uno sguardo al percorso di nuoto e mi "spavento" tanto e' distante la prima boa, la tensione aumenta, incontro Alessio anhe lui indaffarato a raggiungere la zona cambio, intanto il meteo sembra aprirsi.
Siamo già alla tromba, si parte finalmente e la tensione se ne va d'istante, mi rilasso e nuoto bene, mi scaldo e mi allungo, pugni, calci la boa no si vede e faccio riferimento agli alberi per la direzione; fa caldo la muta da fastidio, passo la prima boa e aumento il ritmo, mi tengo comunque qualcosa in tasca, la gara e' lunga.
Esco dall' acqua in 39'; bene mi dico, facevo i 1500 in 40' lo scorso anno.
Alla T1 decido di infilare la maglia per le discese, body bagnato e maltodestrine; non vorrei avere inconvenienti; niente calze.
Salgo in bici e mi do il tempo di rifiatare e parto al passo senza esagerare, tengo la cadenza agile e cerco di far scendere il cuore, niente da fare rimane a 170, tutto sommato va bene.
2 giri da 40 km e 600 D+ totale, il primo lo chiudo ai 32 di media, il secondo inizia a farsi sentire ma c'e n'e' ancora.
Allungo sui piattoni cavandomi qualche soddisfazione ai 45, ma tutto si paga e capendo di non dover esagerare rientro in me e penso alla corsa, intanto il sole ha portato un bel vento che fa un po' patire.
Prima di partire per la bici ho dato un ciuccio di miele in T1, durante la bici un Ambrosoli intero e 50 di Vitargo, sali e bcaa.
Chiudo la bici in 2h37m ai 31,... Di media, mi bastavano i 30, bene.
E ora il cruccio di tutta la giornata: la corsa.
Intanto scendo e non sento i piedi, un male cane.
Tolgo la maglia, ciuccio miele, infilo 2 gel in tasca,
metto le calze e scopro di avere un buco sotto il piede destro.
Parto e magicamente corro, capisco che c'e' n'e e chiudo tutto, non m'interessa più nulla solo il 17 km.
Il percorso son 3 giri, su terreno accidentato, uno strappo fastidioso.
Io me la godo, mi guardo attorno, colori, odori, atleti, fatica.
Al 5 prendo un gel e fa bene, non voglio più nulla ma ai 15 prendo anche l'ultimo, e ci voleva anche quello; nonostante avessi timore di effetti collaterali; vuol dire che ho bruciato tutto!
Arrivo dopo 2h09m, considerando il tempo di 1h50, dopo il carico sostenuto ci sta.
Chiudo il mio primo 70.3 in 5h31m; me n'e' ero date 6. Ottimo.
Non arrivo stravolto e son contento di questo, mi cambio velocemente perché non sento più i piedi e il vento e' fresco.
PWO con 80 Vitargo, sali e bcaa; una volta rilassato ho lasciato spazio al silenzio e all'emozione.
Aspettando la mia campionessa, ho fatto due chiacchere con Alessio che conferma panata simpatia e la mia stima.
Accolgo la campionessa italiana M2 di lungo e poi, con calma, mi gusto un datterobanana (sono organizzato eh?) parto poi per la vera sfida: 400 km di autostrada.
A meta' seguendo la fame altro datterobanana, all'arrivo 1h di riso e pizza + Leffe.
Crollo psicologicamente a 3/4 di pizza e me ne vado a dormire, alle 1 mi sveglio e dormendo vado di gelato, fame.
La sveglia alle 5.30 e' la mazzata finale, ancora sotto peso 62,7; le scale il mio peggior nemico di oggi!
Endocrino