Senti, a 15 anni uno non deve fissarsi sul cosa fare tantomeno che siano sfr o altri mezzi allenanti.
Se a 15 anni mi avessero detto di NON fare salite o altre limitazioni del genere, palesemente genriche e senza alcun fondamento nè razionale nè scientifico, non avrei mai apprezzato questo sport.
A 15 anni biologicamente e cronologicamente inoltre un fisico è ancora in piena evoluzione e lo sport deve essere preso come divertimento, esperienza e scoprire anche i propri limiti, perchè no iscrivendosi anche ad una squadra (non è obbligatorio ma può essere sempre un'esperienza valida).
Andare a suggerire SFR sarebbe quantomeno inadatto, tanto inutile quanto le tue frecciatine, per il resto, pianura forzata esclusa, concordo parzialmente sul tuo intervento.
Risparmiati quindi le frecciatine sui preparatori, condivisibili se hai nomi e cognomi e non buttate lì come discussione al bar, ma se rivolte direttamente a me ti sbagli proprio di grosso.
Assolutamente non ce l'ho con te. Ne coi preparatori purché preparati e , soprattutto, in possesso di titoli.
Quello che trovo sbagliato ultimamente è un approccio totalitario e ipertecnologico a tutto quello che si fa.
Io per esempio ho regolato l'altezza della sella ad minchiam (come dici tu) e, casualmente, sfioro i pedali con il tacco degli scarpini. Anche la posizione l'ho fatta da me e ne sono soddisfatto. C'é uno qui sul forum che é andato da 3 biomeccanici differenti e gli hanno proposto altezze diverse in un range di 3 centimetri. Mi chiedo allora dove sia tutta sta scienza.
Certo che uno che non ha esperienza deve partire da dei punti fermi. Da qui, a mio aviso, si possono utilizzare quelle regole empiriche, ma funzionali, che si usano da anni. I 1000 Km di pianura non sono una bestemmia e neanche il fatto di non fare troppa salita. Io non ho mai detto di non farne, ma é importante non esagerare perché più salità non vuol dire andare forte in salita. A volte l'entusiasmo gioca brutti scherzi e, alla fine, ti trovi con le gambe cotte e invece di migliorare peggiori. Conosco uno, che qui ad Aosta lo chiamiamo "Il Pirata", che fa tutti i giorni salita. Dovrebbe andare come un treno e invece é fermo. Io sono convinto che la base del ciclista siano sempre i Km benfatti. Casualmente io l'anno che sono andato meglio é stato quello che ho partecipato alla Fausto Coppi che avevo 4000 Km il giorno della gara e 8000 a fine anno. Ultimamente sento di gente che ne fa 24000.
Venendo alle SFR a 15 anni non mi risulta che sia mai morto nessuno. Tra l'altro, tra tutti gli esercizi del ciclista é anche il più semplice da fare e può essere fatto, se il terreno lo permette, anche mentre si fa una scampagnata. Io le faccio a naso, come mi si conface, senza cardio frequenzimetro (é parcheggiato in comodino con la pila scarica). Poi naturalmente questo è il mio modesto parere che reputo senz'altro più costruttivo di dire "vai da un preparatore". Come dire: se vuoi andare forte comprati una Ferrari, é semplice no?