prepararmi per gareggiare nel 2012

Roberto Massa

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Immaginavo, si evitassero grandi altezze, i benifici non pareggiano i rischi. Al limite si puo' pensare a cio' per un Pistard?

per determinate tipologie di atleti probabilmente sì ma la pliometria "grande" è comunque considerata ad alta propabilità di rischi di infortuni anche in atleti muscolarmente preparati
Già balzi superando una panca rientrano in una categoria "medio-grande"
lance3.JPG


Interessantissimo ed interessatissimo. Come si fa pliometria sulla bici?

SULLA bici un'azione eccentrica/concentrica/esplosiva è impossibile...IN FUNZIONE della bici con esercizi di piccola e media pliometria.
 

Little58

Gregario
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mi piacerebbe!
SULLA bici un'azione eccentrica/concentrica/esplosiva è impossibile...IN FUNZIONE della bici con esercizi di piccola e media pliometria.

Infatti, non capivo cosa si poteva fare di ecc/conc/esplosivo sulla bici :wacko:

Bene, inutile allora dirti che facevo 10 ostacoli alti 91cm-1m a pie' pari... :mrgreen: (Anche ad 1.06m ma ricordo meno ostacoli (6) e piu' serie, se inciampi su uno "te sfonni" :wacko:)
 

ciclotrainer

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La pedalata è un movimento ciclico, in tutti gli sport esiste un gesto specifico.
E' notorio che l'esercizio pliometrico più è specifico e più è efficace.
Nel ciclismo la spinta sul pedale è un lavoro positivo o negativo?
 

Little58

Gregario
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Nel ciclismo la spinta sul pedale è un lavoro positivo o negativo?
Guardando il moto della pedivella, possiamo pensare che la parte maggiore della spinta si ha dal PMS al PMI (alternativamente, per una gamba e per l'altra). Il resto tralasciando il tirare il pedale tra PMI e PMS è di recupero. Non capisco la domanda.Il lavoro da fare c'è, soprattutto in salita (:cry:)

Pliometria con la bici... non saprei, al limite possiamo pensare a delle serie di "sprint" sub-massimali? Credo pero' che si possa ricadere in altri tipi di allenamenti
 

ciclotrainer

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Il principio della pliometria si basa sulla distinzione tra lavoro negativo e lavoro positivo, quindi per stabilire cosa va bene per il lavoro ciclico della pedalata si dovrebbe stabilire se la spinta sul pedale è lavoro positivo o negativo.
Friel fa esempi di lavori pliometrici in bici, per cui sembra che sia possibile.
Non ho trovato nessuna risposta specifica al mio quesito.
 

Little58

Gregario
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Il principio della pliometria si basa sulla distinzione tra lavoro negativo e lavoro positivo, quindi per stabilire cosa va bene per il lavoro ciclico della pedalata si dovrebbe stabilire se la spinta sul pedale è lavoro positivo o negativo.
Friel fa esempi di lavori pliometrici in bici, per cui sembra che sia possibile.
Non ho trovato nessuna risposta specifica al mio quesito.

Da quel poco che so di fisica (e qui puoi correggermi tu) sebbene il moto sia ciclico, incontriamo attriti, quindi non siamo in campi conservativi. Continuando, se prendiamo l'esempio di un solo pedale, l'energia potenziale diminuisce dal PMS al PMI (consideriamo la forza di gravita', possiamo aggiungere la spinta muscolare nella stessa direzione), secondo l'equazione del lavoro, la Forza e lo spostamento sono verso il basso(concordi). Il lavoro in questo modo è considerato, positivo.
 
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Probabilmente avevi scritto giusto, io avevo trovato che i movimenti verso il basso sono negativi.
La spinta al pedale è un movimento verso il basso?
Perchè se è così l'esercizio pliometrico allenante potrebbe essere una caduta dall'alto con successivo rimbalzo pari all'altezza della caduta.
Cioè l'obiettivo sarebbe l'allenamento della forza per sfruttare la proprietà elastica del muscolo, quindi una maggiore forza impressa determinerebbe una velocità di rotazione maggiore con minor spesa complessiva perchè si sfrutta la fase di spinta che genera energia cinetica.
Mentre con le basse frequenze di pedalata si avrebbe una maggior dispersione energetica come calore.
 

Little58

Gregario
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Credo di aver capito cosa intendi dalle ultime due righe. Considera pero' che serve un movimento che ti permetta di sfruttare l'allungamento e subito dopo un repentino accorciamento del muscolo, per sfruttare en. Elastica. (Difatti come scrivi il movimento lento va tutto in calore o quasi). Parlando in maniera pratica, un salto in basso con relativo ritorno in alto è "semplice" perche' si sfrutta la reazione al terreno. Ma nella bici? Non riesco a trovare un parallelismo abbastanza fedele.

Con le gambe che compiono un movimento "sfasato", la reazione di uno va ad interferire con l'altro e viceversa. In un balzo a piedi pari, entrambi svolgono la stessa "spinta".
 

Roberto Massa

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Il principio della pliometria si basa sulla distinzione tra lavoro negativo e lavoro positivo
più precisamente un abbinamento tra l'effetto delle componenti di un allenamento dinamico eccentrico con quello di uno dinamico concentrico.
Non essendovi nella pedalata fasi eccentriche l'utilità della pliometria va da ricercare nella velocità/esplosività della fase concentrica (similmente a quanto avviene per esempio con un lavoro di agilizzazione/tecnica) con il vantaggio però di lavorare su un maggior reclutamento e frequenza dello stimolo (Gollhofer, 1982) in maniera proporzionale all'altezza di caduta e angolo di piegamento e poter modulare questo carico.
Friel fa esempi di lavori pliometrici in bici, per cui sembra che sia possibile.
Non ho trovato nessun riferimento a questa metodica IN bici ma in funzione del ciclismo a meno che si ricorra a "ergometri" di questo tipologia
http://jap.physiology.org/content/53/3/784.extract
http://jap.physiology.org/content/108/6/1465/F1.expansion.html
 

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Probabilmente avevi scritto giusto, io avevo trovato che i movimenti verso il basso sono negativi.
La spinta al pedale è un movimento verso il basso?
Perchè se è così l'esercizio pliometrico allenante potrebbe essere una caduta dall'alto con successivo rimbalzo pari all'altezza della caduta.
Cioè l'obiettivo sarebbe l'allenamento della forza per sfruttare la proprietà elastica del muscolo, quindi una maggiore forza impressa determinerebbe una velocità di rotazione maggiore con minor spesa complessiva perchè si sfrutta la fase di spinta che genera energia cinetica.
Mentre con le basse frequenze di pedalata si avrebbe una maggior dispersione energetica come calore.

Io ho notato che un aumento della forza nella fase di spinta si traduce poi in un aumento delle rpm con una notevole decontrazione muscolare, in definitiva riesco a mantenere rpm più elevate con una spesa minore, credo che questo sia il motivo dell'aumento della velocità media con meno watts, in particolare sono riuscito a fare 30' a 40km/h di media con circa 230w medi e 240w normalizzati a 105rpm, cosa che prima non mi riusciva.
Per fare la stessa media sullo stesso percorso avevo bisogno di 280/290w.
Ma in generale faccio medie più elevate sui soliti percorsi con wattaggi normalizzati più contenuti rispetto allo scorso anno.
Cmq la prossima settimana faccio il campionato regionale crono e scoprirò come sono messo in confronto con gli altri.
 

texano999

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Io ho notato che un aumento della forza nella fase di spinta si traduce poi in un aumento delle rpm con una notevole decontrazione muscolare, in definitiva riesco a mantenere rpm più elevate con una spesa minore, credo che questo sia il motivo dell'aumento della velocità media con meno watts, in particolare sono riuscito a fare 30' a 40km/h di media con circa 230w medi e 240w normalizzati a 105rpm, cosa che prima non mi riusciva.
Per fare la stessa media sullo stesso percorso avevo bisogno di 280/290w.
Ma in generale faccio medie più elevate sui soliti percorsi con wattaggi normalizzati più contenuti rispetto allo scorso anno.
Cmq la prossima settimana faccio il campionato regionale crono e scoprirò come sono messo in confronto con gli altri.
purtroppo nulla si crea e nulla si distrugge nel senso che se l'anno scorso avevi bisogno di tot watt per fare i 40 km/h, a parità di condizioni ti serviranno gli stessi watt anche quest'anno
 

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purtroppo nulla si crea e nulla si distrugge nel senso che se l'anno scorso avevi bisogno di tot watt per fare i 40 km/h, a parità di condizioni ti serviranno gli stessi watt anche quest'anno

Non consideri che stiamo parlando di valori medi, se rendi un sistema più efficiente o vai più veloce a parità di spesa, o mantieni la stessa velocità con minore consumo.
Non è solo una questione di materiali e di posizione, diversamente in pianura a parità di watts dovresti avere sempre la stessa velocità, il che è impossibile.
Il miglioramento lo ottieni non quando ti alleni a consumare di più, =maggiore FTP, ma quando impari a consumare di meno.
 

texano999

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Non consideri che stiamo parlando di valori medi, se rendi un sistema più efficiente o vai più veloce a parità di spesa, o mantieni la stessa velocità con minore consumo.
Non è solo una questione di materiali e di posizione, diversamente in pianura a parità di watts dovresti avere sempre la stessa velocità, il che è impossibile.
Il miglioramento lo ottieni non quando ti alleni a consumare di più, =maggiore FTP, ma quando impari a consumare di meno.

pienamente d'accordo con te ma alla fine i watt che servono per andare a 40 sono sempre quelli cambia il modo con cui li produco, con l'allenamento migliora questa capacità...ma ripeto la fisica non è un opinione
 

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pienamente d'accordo con te ma alla fine i watt che servono per andare a 40 sono sempre quelli cambia il modo con cui li produco, con l'allenamento migliora questa capacità...ma ripeto la fisica non è un opinione

Non preoccuparti, io ci ho messo 3 anni a capire come funziona, è questione di tempo alla fine ci arrivi pure tu.