Maratona Dles Dolomites 2011

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Quell'articolo postato da Silvagni di fonte cycling.it mi lascia perplesso perché analizza la situazione dal punto di vista del "non-negativo" con il comune denominatore "come faccio comunque a farla franca?"
Vista dal punto di vista dell'etica sportiva invece bisognerebbe tutti domandarsi e porsi come obiettivo: come faccio a rendere i controlli più credibili ed efficaci? Di sicuro accettando il minor numero possibile di giustificazioni. Non è che presentando anche un certificato (anche ex-post e questo è aberrante) si possa sentirsi nel diritto di farla sempre franca.

Fino a prova contraria siamo tutti "puliti", e non si deve dimostrare niente. Quando qualcuno viene trovato "non-negativo" allora è tenuto a dimostrare la propria non colpevolezza. Se non ci riesce allora diventa "positivo" e va squalificato.
 

Airone del Chianti

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Sull'uso dei certificati mi ha fatto un pò riflettere l'intervento di Lollo con la sua esperienza, e sono arrivato alla conclusione che (chi più chi meno) siamo tutti un pò allergici e/o un pò asmatici. Mi spiego: quando siamo al massimo sforzo tutti ci troviamo in condizioni di carenza di ossigeno e di lieve "ipossia". In quel momento apriamo la bocca e ci contorciamo alla ricerca di ogni molecola di ossigeno, perché quello richiesto dall'organismo è superiore a quello disponible. Non siamo malati, solamente in quel momento chiediamo troppo a noi stessi e non è una cosa salutare. E' chiaro che se un medicinale (cortisonico o altro) ci consente di incamerare più ossigeno ci porta un beneficio e ci fa sentire meglio, magari aiutando anche la prestazione. Ma è giusto? Non si farebbe prima ad accontentarsi dei limiti cui madre natura ci consente di arrivare?
 

Plata

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Non so voi, ma a me sembra una cosa incredibile ritrovarsi qui a parlare di doping, antidoping e affini nel ciclismo amatoriale con le stesse modalità e toni del ciclismo professionistico. Mi pare sempre più tutta una grande buffonata, molto più grande, e inutile, di quella che sta recitando il ciclismo dei prof.
 

alessandr

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Non so voi, ma a me sembra una cosa incredibile ritrovarsi qui a parlare di doping, antidoping e affini nel ciclismo amatoriale con le stesse modalità e toni del ciclismo professionistico. Mi pare sempre più tutta una grande buffonata, molto più grande, e inutile, di quella che sta recitando il ciclismo dei prof.

Caro plata, secondo me hai centrato il problema. Ahime' forse non vogliamo accettare di vivere la bici da amatori oppure ... Una riflessione x tutti voi: come dovrebbe vivere un amatore la passione x la bici e x le gf ?
 
D

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Guest
Ma è giusto? Non si farebbe prima ad accontentarsi dei limiti cui madre natura ci consente di arrivare?

E' la classica considerazione di chi non soffre di patologie di questo tipo.
Prova a svegliarti per 3-4 mesi l'anno con gli occhi gonfi e magari la sinusite e poi ne riparliamo se ti vuoi accontentare di quello che ti ha dato madre natura.
 
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Plata

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E' chiaro che se un medicinale (cortisonico o altro) ci consente di incamerare più ossigeno ci porta un beneficio e ci fa sentire meglio, magari aiutando anche la prestazione. Ma è giusto? Non si farebbe prima ad accontentarsi dei limiti cui madre natura ci consente di arrivare?

È giusto nel senso che il medicinale ci riporta ad una condizione di salute "normale". Quando un medicinale è assunto per reale necessità, allora va tutto bene.
Il discorso però è più complesso. Quanto può influire il medicinale sulla prestazione? Quanto può essere considerato doping? Quale è la vera necessità di quel prodotto?
Ciò che può far riflettere è un'altra cosa: molti prof (leggendo interviste) programmano la stagione saltando più di una settimana nel periodo in cui soffrono di una particolare allergia. In molti evitano il giro d'italia per questo. Se lo fanno loro, io che sono giardiniere (ho detto a caso un mestiere) devo riempirmi di farmaci per poter partecipare ad una gara amatoriale? Secondo me no, ma è evidente che in molti non la pensano così...
 

stanchissimo

Novellino
28 Novembre 2010
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alluminio pesantissimo
se quello che è scritto qui è vero ("rischio di vita" e "gravi danni alla salute") allora è tutta una buffonata: non si rischiano gravi danni o la vita stessa per vincere una corsa in bici. questa gente è gravemente malata e non deve partecipare a competizioni agonistiche!!!!!
roba da matti, se le definizioni sono queste, è allucinante che questa gente faccia sport a questo livello, non dovrebbe essere loro permesso. un discorso è l'eccessivo affaticamento, un altro è il rischio di vita, roba da pazzi!!!


Anche io quoto e straquoto; il punto dolente è proprio questo, cioè, come mai si può permettere a persone con patologie tanto gravi da dover ricorrere a soluzioni farmacologiche "importanti" di ottenere il permesso per gare agonistiche di livello?
Oppure magari prima si studiano i farmaci che sono utili per migliorare le prestazioni poi si "inventa" una patologia che è compatibile sia con l'agonismo che con i regolamenti???? ;nonzo%;nonzo%

Non mi pare giusto scannarsi sulla sanità europea su quanto sono bravi i nostri medici o quant'altro.
I loro medici i loro staff sono quasi sempre riconducibili a persone analoghe o più o meno collegate.
Non credo che ci sia qualche medico che si prenda la responsabilità di far praticare agonismo a persone realmente malate o a rischio ....non sarebbe più frode sportiva ma ben altro.
Credo quando ci sono degli illeciti, sia molta più la consapevolezza che la sprovvedutezza
 

Deciso

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27 Settembre 2005
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Ragazzi poi non prendetevela ma tra un poco sposto tutto questo filone sui certificati medici in un topic apposito.

Sì effettivamente è strano, aprire un topic sulla Maratona e leggere pagine sui medicinali..
Ma questo deve far riflettere: dove c'è visibilità e gloria, c'è doping.. e poi tutto il resto.

Osservazione: trovo "strano" che atleti al top siano quelli con maggior disturbi di salute..figurarsi se fossero sani come me!
 

Virenk

Maglia Iridata
19 Novembre 2005
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bmc
Sì effettivamente è strano, aprire un topic sulla Maratona e leggere pagine sui medicinali..
Ma questo deve far riflettere: dove c'è visibilità e gloria, c'è doping.. e poi tutto il resto.

Osservazione: trovo "strano" che atleti al top siano quelli con maggior disturbi di salute..figurarsi se fossero sani come me!

Quanto è vero...
 

stanchissimo

Novellino
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alluminio pesantissimo
Sì effettivamente è strano, aprire un topic sulla Maratona e leggere pagine sui medicinali..
Ma questo deve far riflettere: dove c'è visibilità e gloria, c'è doping.. e poi tutto il resto.

Osservazione: trovo "strano" che atleti al top siano quelli con maggior disturbi di salute..figurarsi se fossero sani come me!


....infatti succede sempre che tutti noi nel commentare cerchiamo di spigare le cose tecnicamente e non eticamente
 

Airone del Chianti

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E' la classica considerazione di chi non soffre di patologie di questo tipo.
Prova a svegliarti per 3-4 mesi l'anno con gli occhi gonfi e magari la sinusite e poi ne riparliamo se ti vuoi accontentare di quello che ti ha dato madre natura.
Probabilmente non hai letto tutto l'intervento dove sostenevo provocatoriamente che più o meno siamo tutti allergici o asmatici e lo siamo tanto più quanto si cerca di andare oltre i propri limiti...
 

Airone del Chianti

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Scott Addict R2

Rick the Quick

Gregario
28 Marzo 2010
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Wilier cento1; Bianchi ml3

Airone del Chianti

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Scott Addict R2
come fai a partecipare 7 anni di fila?
culo esagerato, prendi il pacchetto con gli hotel o ci sono altri modi?
Estratto 3 volte, 2 volte preso l'iscrizione maggiorata, 1 volta ho sostituito un compagno di squadra e 1 volta (quest'anno) sono subentrato all'ultimo momento in un pacchetto.
o-o